{"id":18888,"date":"2016-10-08T12:00:21","date_gmt":"2016-10-08T10:00:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=18888"},"modified":"2016-10-08T12:00:21","modified_gmt":"2016-10-08T10:00:21","slug":"la-merkel-favorisce-il-ttip-e-prepara-nuove-sanzioni-contro-la-russia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=18888","title":{"rendered":"La Merkel favorisce il TTIP e prepara nuove sanzioni contro la Russia"},"content":{"rendered":"<p><strong>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Eugenio Cipolla)<\/strong><\/p>\n<p>Il proprio stupore (misto a una sensazione di irritazione) Angela Merkel lo ha confessato pubblicamente ieri a Berino, nel corso della Giornata dell\u2019industria tedesca 2016, quando, parlando davanti a una nutrita platea, ha accusato gli imprenditori tedeschi di antiamericanismo, condannando la loro riluttanza a negoziare il TTIP, il discusso accordo di libero scambio tra Stati Uniti e Unione Europea. \u201cSe stessimo parlando di un accordo analogo con la Russia &#8211; ha detto la cancelliera &#8211; non ci sarebbero nemmeno la met\u00e0 delle critiche che sono sorte ora sul TTIP\u201d. La leader tedesca ha invitato gli uomini d\u2019affari del proprio paese a riconsiderare il proprio atteggiamento riguardo la cooperazione economica con gli Stati Uniti, ma deve scontrarsi contro un muro composto da numerosi oppositori, sicuri che l\u2019accordo rifletta esclusivamente gli interessi delle multinazionali, a favore della riduzione del controllo e delle deregolamentazione delle misure commerciali in Europa.<\/p>\n<p>Pur di dare una mano agli Stati Uniti e alla probabile futura presidente Hillary Clinton, la Merkel \u00e8 disposta ad adottare misure estreme volte a favorire un \u201cripensamento\u201d degli imprenditori circa il TTIP. E per farlo sembra che Berlino stia preparando nuove sanzioni nei confronti della Russia (cos\u00ec da scoraggiare gli imprenditori tedeschi a commerciare con un paese sotto pesanti sanzioni) in relazione agli avvenimenti in Siria. A farlo capire nei giorni scorsi ci ha pensato Norbert Rottgen, membro del Bundestag in quota CDU e capo del Comitato per le Relazioni estere, intervistato dalla Suddeutsche Zeitung. Il politico tedesco si \u00e8 detto fiducioso sul fatto che la Russia debba essere ritenuta responsabile per le proprie azioni in Siria. \u201cL\u2019assenza di conseguenze e sanzioni in risposta ai crimini di guerra commessi in quelle zone sarebbe uno scandalo\u201d, ha affermato l\u2019esponente della CDU, senza tuttavia specificare esattamente quali siano i crimini commessi dalla Russia in Siria.<br \/>\nSu questa ipotesi il quotidiano russo Izvestia ha provato a indagare nelle ultime ore tra gli esponenti della coalizione di governo, soprattutto tra i membri dell&#8217;SPD, scrivendo che al momento nessuno \u00e8 al corrente di nuove sanzioni contro Mosca. Ma l\u2019articolo del giornale moscovita \u00e8 stato subito smentito da un altro del Wall Street Journal, che, citando una fonte molto vicina al governo federale, ha riferito che i membri del gabinetto di Angela Merkel stanno prendendo in considerazione l\u2019ipotesi di nuove misure restrittive contro entit\u00e0 e persone fisiche russe.<\/p>\n<p>Interpellato dai giornalisti, il portavoce del governo tedesco Steffen Seibert ha detto che la Germania sta valutando tutte le opzioni circa la situazione che si \u00e8 creata in siria nelle ultime settimane, non escludendo affatto l\u2019imposizione di nuove sanzioni. \u201cTutte le opzioni sono in discussione\u201d, ha assicurato. Le probabilit\u00e0 che Berlino imponga nuove sanzioni \u00e8 molto alta. Nel 2014, subito dopo lo scoppio della crisi ucraina, la Germania fu il primo paese del vecchio continente a trainare l\u2019Europa verso la drastica soluzione delle sanzioni, tutt\u2019oggi in vigore.<\/p>\n<p>Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha espresso la speranza che negli ambienti istituzionali europei prevalga \u201csenso comune\u201d. Dmitri Peskov, portavoce di Vladimir Putin, ha sostenuto che la Russia \u00e8 \u201cl\u2019unico stato che sta eseguendo operazioni militari in Siria in maniera totalmente legale\u201d e che dunque non ci sarebbero ragioni per nuove sanzioni. Che, al di l\u00e0 di tutto, sarebbero di grande aiuto al TTIP, perch\u00e9 chiuderebbero definitivamente un mercato, quello russo, molto vasto per gli imprenditori teutonici, invertendo la loro rotta commerciale e spingendoli dritti tra le braccia Transatlantic Trade and Investment Parternship.<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-la_merkel_favorisce_il_ttip_e_prepara_nuove_sanzioni_contro_la_russia\/5871_17377\/\">http:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-la_merkel_favorisce_il_ttip_e_prepara_nuove_sanzioni_contro_la_russia\/5871_17377\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Eugenio Cipolla) Il proprio stupore (misto a una sensazione di irritazione) Angela Merkel lo ha confessato pubblicamente ieri a Berino, nel corso della Giornata dell\u2019industria tedesca 2016, quando, parlando davanti a una nutrita platea, ha accusato gli imprenditori tedeschi di antiamericanismo, condannando la loro riluttanza a negoziare il TTIP, il discusso accordo di libero scambio tra Stati Uniti e Unione Europea. \u201cSe stessimo parlando di un accordo analogo con la Russia &#8211; ha&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":77,"featured_media":18201,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/14445304_10209486980044611_1824555958_n.png.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-4UE","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18888"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/77"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18888"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18888\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/18201"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18888"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18888"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18888"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}