{"id":2002,"date":"2010-09-30T07:17:17","date_gmt":"2010-09-30T06:17:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=2002"},"modified":"2010-09-30T07:17:17","modified_gmt":"2010-09-30T06:17:17","slug":"cartello-petrolchimico-parte-2-aiuti-usa-ai-nazisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=2002","title":{"rendered":"Cartello petrolchimico-parte 2: aiuti USA ai nazisti"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>Tonguessy<\/strong><\/p>\n<p>Qualsiasi macchina bellica necessita di benzina. Molta benzina. La Germania nazista non ne aveva. Nel&#8217;34 ad esempio import\u00f2 l&#8217;85% di prodotti raffinati. Questa dipendenza estera che non evrebbe permesso nessun avvio di attivit\u00e0 belliche, fu drasticamente ridimensionata allorch\u00e8 la Standard Oil americana e la IG Farben finanziarono e svilupparono il processo di idrogenazione che trasformava il carbone presente in notevoli quantit\u00e0 nel territorio tedesco in benzina per autotrazione. Nel precedente articolo si citava Carl Krauch e la creazione della Jasco. Un ulteriore passo fu la creazione della joint-venture Ethyl GmbH, nata dalla cooperazione tra IG Farben e Ethyl Gasoline Corporation (di propriet\u00e0 della Standard Oil e General Motors) per costruire e rendere operativi degli impianti di distillazione di piombo tetraetile, un additivo necessario per la benzina.<\/p>\n<p>Purtroppo la produzione non sarebbe iniziata prima del 1939, e la Luftwaffe ne aveva bisogno per invadere la Cecoslovacchia. Fu quindi chiesto a Carl Krauch di avviare le trattative per l&#8217;acquisto di 500 tonnellate di piombo tetraetile presso la Standard Oil, operazione il cui successo garant\u00ec la vittoriosa invasione di quella nazione le cui risorse ed industrie pesanti furono importantissime per le politiche imperialiste naziste.[1] In seguito furono importate altre tonnellate di benzina raffinata per un valore di 20 milioni di dollari. Quando la SGM ebbe inizio in Europa e la Gran Bretagna chiese spiegazioni per queste continue vendite di materiali strategici, la Standard Oil registr\u00f2 l&#8217;intera flotta a Panama per vitare ritorsioni. Le loro petroliere trasportavano prodotti petroliferi a Tenerife e Canarie, dove avveniva il trasbordo su petroliere tedesche dirette ad Amburgo.[2]<\/p>\n<p>La Standard Oil of New Jersey (che nel &#8217;41 era la pi\u00f9 grossa compagnia petrolifera al mondo, e controllava l&#8217;84% del mercato petrolifero USA) era controllata dai Rockefeller, che possedevano anche la Chase. Il secondo maggior azionista dopo i Rockefeller era la IG Farben. Nel 1932, John D. Rockefeller nomina William Stamps Farish a capo della Standard Oil. Farish \u00e8 amico di Hermann Schmitz, capo della I.G. Farben, e arruola Ivy Lee per una propaganda filo nazista sulla stampa Usa. [3]<\/p>\n<p>Nel 1945 lA Chase National Bank viene rinviata a giudizio per avere violato la Trading With the Enemy Act, avendo convertito marchi in dollari per tutta la durata della guerra (a causa dell&#8217;embargo contro la Germania nessuno poteva accettare pagamenti in marchi, ma con questo strattagemma Hitler riusc\u00ec ad acquistare materie prime con cui prolungare la SGM). Anche Prescott Bush, nonno di GW, aveva fatto affari d&#8217;oro con i nazisti, al punto di consolidare definitivamente la propria fortuna e assicurare un futuro roseo alla omonima dinastia politica.<\/p>\n<p>Bert Walker, suocero di Prescott Bush, era uno dei pi\u00f9 grossi finanziatori di Hitler negli USA, e presidente della Union Banking, nata dagli interessi congiunti di Thyssen (Fritz Thyssen, magnate dell&#8217;acciaio, si iscrisse al partito Nazionalsocialista nel 1931 e nella sua autobiografia ammette di avere aiutato Hitler. Nel &#8217;28 acquist\u00f2 palazzo Barlow a Monaco, che divent\u00f2 il quartier generale dei nazionalsocialisti[4]) e W.A.Harriman (quest&#8217;ultimo riusc\u00ec a piazzare 50 milioni di dollari di bond tedeschi presso investitori Americani). Anche la Union Banking funzionava come riciclaggio del denaro nazista, e Walker decise di mettere Prescott Bush a capo di questa banca. Purtroppo per Bush, Walker e Harriman arrivano delle investigazioni da parte del Congresso.<\/p>\n<p>Bush, invece di disinvestire il denaro nazista, assolda un avvocato incaricato di nascondere quei patrimoni.[5] L&#8217;avvocato in questione si chiamava Allen Dulles, ed era gi\u00e0 avvocato della banca dei Thyssen nonch\u00e8 rappresentante legale di alcune ditte tedesche, incluse la IG Farben. Dal 1937 Allen Dulles e suo fratello John Foster opereranno per conto di Bush e Harriman per coprire gli affari fatti con i nazisti, ed effettueranno simili operazioni per altri, come i Rockefeller.[6] Le indagini sul conto di Bush si concludono con una denuncia (ott &#8217;42) di avere organizzato gruppi nazisti e tutte le azioni della UBC sono confiscate dall&#8217;U.S. Alien Property Custodian. Ci\u00f2 non impedisce a Walker di finanziare la Bush-Overbey Oil Development Co. in Texas, che permetter\u00e0 al 26enne George H.W. Bush di iniziare una opulenta carriera di petroliere.<\/p>\n<p>Particolare degno di nota: Allen Dulles \u00e8 lo stesso a capo della CIA dal &#8217;53 al &#8217;61.<\/p>\n<p>Nel 1933, il 4 gennaio, Hitler venne invitato alla Banca Schroeder da un gruppo di industriali, che diedero a Hitler il denaro per superare la crisi e schiacciare i sindacati. Due americani furono presenti a questa riunione, John Foster Dulles e Allen Dulles. Nel 1934 Allen Dulles \u00e8 nel consiglio d&#8217;amministrazione della banca Schroeder, suo fratello John Foster Dulles \u00e8 consigliere legale, la banca \u00e8 il braccio finanziario del nazismo. Nel 1936 la Banca Schroeder si fonde e forma la Schroeder, Rockfeller &amp; Co. Inc. Carlton P. Fuller presidente, Avery Rockfeller vicepresidente. Nel 1937 alla fine di gennaio, Dulles fonde tutte le sue attivit\u00e0 in un unico conto nella stessa banca intestato alla Brown Brothers Harriman-Schroeder e Rock (Rock diminutivo di Rockefeller). John Foster and Allen Dulles sono i due avvocati della Standard Oil Company di John D. Rockefeller, che stanno per essere indagati per gli affari con i nazisti e per la loro propensione all&#8217;eugenetica (dottrina di igiene raziale).[7]<\/p>\n<p>Merita di essere menzionato H.Ford, anche lui attivamente impegnato nel rilancio politico-industriale della Germania nazista al punto di ricevere un&#8217;alta onorificenza e di avere il suo ritratto appeso in bella mostra nel quartiere generale di Hitler. Fu fondata la Ford- Werke che, sotto copertura, forniva materiale bellico alla Wehrmacht e procurava materie prime, essendo una compagnia nominalmente americana. [8]<\/p>\n<p>Era fin troppo chiaro come i capitalisti americani stessero costruendo la macchina bellica nazista anche a William Dodd, ambasciatore USA in Germania, che scrisse a Roosevelt: &#8220;oltre un centinaio di corporation americane hanno qui in Germania delle agenzie oppure delle cooperazioni. La DuPont stanno facendo lucrosi affari nel settore armamento (la DuPont produsse il 40% di tutti gli esplosivi usati nella Prima Guerra Mondiale ndr) Standard Oil ha fatto arrivare 2 milioni di dollari in Dicembre del&#8217;33 e guadagna 500.000 dollari all&#8217;anno con la produzione di ersatz (sostitutivo della benzina ndr) ovvero idrogenazione del carbone. General Motors e Ford fanno affari enormi qui tramite le loro agenzie. Scrivo tutto questo in quanto complicano le cose e si aggiungono rischi di causare una guerra&#8221; [9]<\/p>\n<p>La macchina bellica nazista faceva capo, come abbiamo visto, al cartello petrolchimico della IG Farben. Non era di importanza vitale solo la benzina per il Fuhrer. Anche la gomma aveva la sua enorme importanza per le politiche di espansione naziste. I protocolli di intesa predevedano che la Stardard Oil desse alla IG Farben tutti i brevetti e le conoscenze per la realizzazione di una nuova plastica chiamata Butile, la cui produzione venne predisposta a Buna (vicino ad Auschwitz). Primo Levi lavor\u00f2 nella fabbrica di Buna.<\/p>\n<p>Tratto dal libro: &#8220;Se questo \u00e8 un uomo&#8221; : &#8220;La Buna e&#8217; grande come una citt\u00e0; vi lavorano oltre ai dirigenti e ai tecnici tedeschi, 40.000 stranieri, e vi si parlano 15 o 20 lingue. Tutti gli stranieri abitano in vari Lager che alla Buna fanno corona: il Lager dei prigionieri di guerra inglesi, il Lager delle donne ucraine, il Lager dei francesi volontari, e altri che non conosciamo. Il nostro Lager fornisce da solo 10.000 lavoratori che vengono da tutte le Nazioni d&#8217;Europa&#8221;<\/p>\n<p>Gli accordi de L&#8217;Aja sottoscritti tra IG Farben e Standard Oil non prevedevano l&#8217;uso dei brevetti (ne furono depositati circa 2000) da parte della compagnia americana se non previo cospicui pagamenti. Nel &#8217;42 fu quindi annunciato da parte del Justice Department l&#8217;intenzione di denunciare la Standard Oil. La commissione del senato appositamente istituita concluse che la carenza di gomma sintetica durante il periodo bellico era da imputarsi agli accordi tra le due multinazionali, e che la Standard Oil con il suo comportamento aveva danneggiato lo sviluppo della gomma sintetica negli USA. [10]<\/p>\n<p>Concludendo: una parte importante delle pi\u00f9 grosse industrie americane aveva volontariamente spostato ingenti capitali, tecnologie e know-how in Germania. Si tratt\u00f2 di un piano di industrializzazione forzato che aveva come principale attore la IG Farben, l&#8217;industria petrolchimica che fece decollare il nazismo e che in un secondo tempo us\u00f2 i prigionieri dei lager come manodopera per continuare a sviluppare quelle risorse che resero possibile la SGM.<\/p>\n<p>[1]http:\/\/www.bibliotecapleyades.net\/sociopolitica\/ sociopol_igfarben02d.htm<\/p>\n<p>[2]http:\/\/www.mit.edu\/~thistle\/v13\/3\/oil.html<\/p>\n<p>[3]http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Standard_Oil<\/p>\n<p>[4]http:\/\/www.guardian.co.uk\/world\/2004\/sep\/25\/usa.secondworldwar<\/p>\n<p>[5]Nazis in the attic By Randy Davis http:\/\/emperors-clothes.com\/articles\/randy\/swas5.htm<\/p>\n<p>[6]http:\/\/www.enter.net\/~torve\/trogholm\/secret\/rightroots\/dulles.html<\/p>\n<p>[7]http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Allen_Welsh_Dulles<\/p>\n<p>[8]http:\/\/www.reformed-theology.org\/html\/books\/wall_street\/ chapter_06.htm<\/p>\n<p>[9]http:\/\/www.reformed-theology.org\/html\/books\/wall_street\/ introduction.htm<\/p>\n<p>[10]http:\/\/ipbiz.blogspot.com\/2005\/11\/standard-oil-and-ig-farben- patents-and.html<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', Times, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Cartello petrolchimico-parte 1: la IG Farben<br \/>\n<\/strong><\/span><\/span><\/span><a href=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=1978\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', Palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=1978<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/a><\/h2>\n<h2><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', Times, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Cartello petrolchimico-parte 2: aiuti USA ai nazisti<br \/>\n<\/strong><\/span><\/span><\/span><a href=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=2002\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', Palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=2002<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/a><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><a href=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=2033\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', Times, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Cartello petrolchimico-parte 3: Rumsfeld<br \/>\n<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/a><a href=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=2033\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', Palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=2033<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/a><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', Times, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Cartello petrolchimico-parte 4: Monsanto<br \/>\n<\/strong><\/span><\/span><\/span><a href=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=2056\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', Palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=2056<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/a><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', Times, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Cartello petrolchimico-parte5: DuPont<br \/>\n<\/strong><\/span><\/span><\/span><a href=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=2105\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', Palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=2105<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/a><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', Times, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Cartello petrolchimico-parte6: Dow Chemical e ALCOA<br \/>\n<\/strong><\/span><\/span><\/span><a href=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=2141\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', Palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=2141<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/a><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', Times, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Cartello petrolchimico-parte7: il dopoguerra<\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', Times, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong><br \/>\n<\/strong><\/span><\/span><\/span><a href=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=2193\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', Palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=2193<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/a><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', Times, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Cartello petrolchimico-parte8: Neuordnung<br \/>\n<\/strong><\/span><\/span><\/span><a href=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=2216\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', Palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=2216<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/a><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', Times, serif;\"><strong>Cartello petrolchimico-parte9: conclusioni<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/h2>\n<h2><a href=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=2216\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', Palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=2247<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/a><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Tonguessy Qualsiasi macchina bellica necessita di benzina. 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