{"id":2207,"date":"2010-11-07T12:45:33","date_gmt":"2010-11-07T11:45:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=2207"},"modified":"2010-11-07T12:45:33","modified_gmt":"2010-11-07T11:45:33","slug":"o-il-partito-alternativo-al-partito-unico-delle-due-coalizioni-o-un-colpo-di-stato-o-la-dissoluzione-della-repubblica-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=2207","title":{"rendered":"O il partito alternativo al partito unico delle due coalizioni o un colpo di stato o la dissoluzione della Repubblica Italiana"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font size=\"3\"><font color=\"#000000\"><font face=\"Times New Roman\">di <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">Stefano D&rsquo;Andrea<\/b><\/font><\/font><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><strong><font color=\"#000000\" face=\"Times New Roman\" size=\"3\">La follia dell&#39;antiberlusconismo<\/font><\/strong><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Times New Roman\" size=\"3\">E&rsquo; ancora frequente ascoltare persone, anche intelligenti, che attribuiscono le colpe del decadimento civile e sociale della nazione &ldquo;in primo luogo&rdquo; o &ldquo;principalmente&rdquo; o &ldquo;soprattutto&rdquo; a Berlusconi. Nelle persone intelligenti, soltanto l&rsquo;odio per il presidente del consiglio pu&ograve; giustificare asserzioni che sono palesemente prive di fondamento. Le persone non intelligenti, invece, per principio non ragionano; o meglio non ragionano bene; i loro discorsi sono lo specchio fedele<span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp; <\/span>dei &ldquo;ragionamenti&rdquo; che i tifosi delle squadre di calcio svolgono al bar dello sport: discorsi da tifosi, sragionamenti, sfoghi, sopravvalutazioni e sottovalutazioni alle quali si finisce per credere. <\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Times New Roman\" size=\"3\">Orbene, siccome &egrave; nostra convinzione che le (ultime) speranze per l&rsquo;Italia risiedano nella nascita di un partito politico alternativo al partito unico delle due coalizioni &#8211; un partito inizialmente minoritario ma capace di attrarre progressivamente consensi &ndash; ancora una volta vogliamo argomentare che i due schieramenti sono parimenti responsabili e che, quindi, non esiste ragione alcuna per voler preservare una parte, anche minima, dell&rsquo;attuale ceto politico e per desiderare che essa entri, quando verr&agrave; il momento, nelle fila del nuovo partito. Se pertanto ribadiamo osservazioni e argomenti gi&agrave; espressi &egrave; per invitare a boicottare ogni iniziativa politica del centrosinistra e di eventuali traditori del centrodestra, volta a costruire &ldquo;grandi alleanze democratiche&rdquo; o &ldquo;alleanze per <st1:personname productid=\"la Costituzione\" w:st=\"on\">la Costituzione<\/st1:personname>&rdquo; e simili, sul presupposto (falso) che la cosa pi&ugrave; importante per il popolo italiano sia far fuori Berlusconi. Per il popolo italiano, infatti, e principalmente per quella parte che si schiera con (e vota) il centrosinistra, la cosa pi&ugrave; importante &egrave; comprendere che centrosinistra e centrodestra sono corresponsabili, con pari colpe (pari, uguali, identiche, non distinguibili colpe), di aver condotto la nazione in una situazione di sfacelo.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Times New Roman\" size=\"3\">Infatti, in primo luogo, non &egrave; sostenibile che la colpa del centrosinistra sia consistita nel non aver arrestato &ndash; non essere riuscito ad arrestare &ndash; il decadimento provocato e quasi perseguito dal centrodestra. Non sarebbe onesto, salvo accogliere una nozione di decadimento tutte centrata sulla illegalit&agrave; costituzionale, che effettivamente &egrave; stata appannaggio (quasi) del solo centrodestra (ma esclusivamente con riguardo alla illegalit&agrave; relativa alla organizzazione dello Stato; i principi costituzionali relativi ai rapporti economici, per esempio, sono stati collocati tra parentesi da entrambi gli schieramenti) e sulle leggi <i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">ad personam<\/i>. Se, invece, pi&ugrave; onestamente, si muove da una concezione ampia del decadimento, che tenga conto dei diversi campi e profili, allora &egrave; impossibile negare che esso sia, in misura sostanzialmente eguale, imputabile ai due schieramenti, ossia alle due correnti del partito unico delle due coalizioni. <\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Times New Roman\" size=\"3\">Si considera decadimento la diversa distribuzione dei poteri tra stato e regioni che, a tacer d&rsquo;altro, &egrave; palesemente disfunzionale? E chi &egrave; che ha voluto e approvato la (penosa) riforma costituzionale per soli tre voti? Il centrosinistra.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Times New Roman\" size=\"3\">Si considera decadimento la svendita delle aziende pubbliche? E chi &egrave; che ha realizzato il maggior numero di privatizzazioni, almeno tra quelle pi&ugrave; rilevanti? Il centrosinistra. <\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Times New Roman\" size=\"3\">Si considera decadimento l&rsquo;abbassamento del livello medio dei docenti e degli studenti universitari, la proliferazione delle sedi universitarie periferiche e la perdita di organicit&agrave; e rigore dei corsi di studio? E chi ha voluto e attuato la riforma che ha introdotto il cosiddetto 3+2? Chi ha voluto e emanato la normativa concorsuale provvisoria (tre idoneit&agrave; per ogni concorso locale!), che &egrave; stata efficace un paio di anni, la quale ha consentito alle consorterie accademiche di bandire innumerevoli concorsi, in modo da quasi raddoppiare in breve tempo il numero dei professori ordinari e associati per i singoli settori scientifico-disciplinari e da creare grandi difficolt&agrave; ai ricercatori delle nuove generazioni? Chi ha concesso alle universit&agrave; l&rsquo;autonomia che consentiva ai consigli di facolt&agrave; e ai rettori di realizzare lo scempio che si &egrave; verificato? Chi ha introdotto il criterio volto a distribuire i soldi provenienti dalla fiscalit&agrave; generale in base al numero degli studenti laureati in corso o in base ad altre condizioni simili, le quali hanno indotto a rendere pi&ugrave; facili e quindi allo stesso tempo peggiori e classisti gli studi universitari? Il centrosinistra.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Times New Roman\" size=\"3\">Si considera decadimento la perdita della stabilit&agrave; del posto di lavoro? E chi ha modificato inizialmente la legislazione sul lavoro, colpendo in modo significativo la stabilit&agrave; del rapporto? Il centrosinistra.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Times New Roman\" size=\"3\">Forse con riguardo al proliferare del gioco e delle scommesse (lotterie, gratta e vinci, slot machines, scommesse sportive, triplicazione delle giocate settimanali del lotto) il centrosinistra ha responsabilit&agrave; inferiori al centrodestra? No. Ed &egrave; dato cogliere anche una sola posizione critica verso il TUF (testo unico della finanza) che consenta di differenziare la politica del centrosinistra da quella del centrodestra in materia di intermediari finanziari? No. Avete mai sentito un solo politico del centrosinistra criticare la proliferazione degli intermediari finanziari, il credito al consumo, finalizzato e non, le rottamazioni delle auto o l&rsquo;introduzione delle carte di credito revolving? Non credo; e, comunque, al pi&ugrave; si &egrave; trattato di posizioni minoritarie assunte da deputati di poco<span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp; <\/span>rilievo. E si pu&ograve; asserire che il centrosinistra si &egrave; opposto alla validit&agrave; e alla diffusione degli swap e dei contratti derivati in generale, che hanno mediamente aumentato il debito delle nostre imprese e degli enti pubblici? No, non si pu&ograve; assolutamente asserire. <\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Times New Roman\" size=\"3\">Soprattutto, chi ha abrogato definitivamente l&rsquo;equo canone? Il governo D&rsquo;Alema, rammentiamolo. Il centrosinistra si &egrave; forse opposto ai crediti immobiliari pari al 100% del valore degli immobili e anzi al 120%, perch&eacute; le perizie delle banche erano notoriamente truccate, finanziamenti che hanno creato la bolla immobiliare? Avete mai ascoltato un esponente del centrosinistra criticare le leggi e le prassi che hanno provocato la bolla immobiliare perch&eacute; quest&rsquo;ultima danneggia chi deve acquistare casa con i proventi del proprio lavoro? Il centrosinistra si &egrave; mai mobilitato per la elaborazione e il finanziamento di un piano per l&rsquo;edilizia cooperativa e popolare? No, no e no.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Times New Roman\" size=\"3\">Universit&agrave;, politica della casa e bolla immobiliare, derivati, carte revolving, indebitamento privato e intermediari finanziari in generale, diffusione delle societ&agrave; di scommesse autorizzate, perdita della stabilit&agrave; del posto di lavoro, privatizzazioni, proliferazione dei centri commerciali e uccisione del commercio, conferimento di maggiori poteri normativi e amministrativi alle regioni che sono il luogo principale della corruzione; in tutti questi importanti settori (e in molti altri) non si pu&ograve; onestamente asserire che le colpe del centrosinistra siano state minori di quelle del centrodestra. Anzi, in molti dei settori indicati le responsabilit&agrave; del centrosinistra sono state palesemente maggiori.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Times New Roman\" size=\"3\">Insomma, soltanto la disonest&agrave; intellettuale o l&rsquo;ottundimento cerebrale, di origine mediatica (per esempio, il quotidiano <st1:personname productid=\"La Repubblica\" w:st=\"on\">La Repubblica<\/st1:personname>) o partigiana (l&rsquo;odio per Berlusconi) possono condurre a negare che il centrosinistra &egrave; responsabile dello sfacelo quanto il centrodestra (per certi versi di pi&ugrave; e per altri di meno). Ma allora, chi muova dal presupposto che non esiste alcuna ragione per reputare che, dopo le prossime elezioni, il centrosinistra legiferer&agrave; e governer&agrave; meglio del centrodestra, deve evitare di cadere nell&rsquo;errore di essere disposto per l&rsquo;ennesima volta, pur di non far vincere il centrodestra o comunque quella parte del centrodestra che alle prossime elezioni si schierer&agrave; con Berlusconi, a votare per uno dei partiti del centrosinistra, fosse anche Sinistra Ecologia e Libert&agrave;.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Times New Roman\" size=\"3\">Il problema principale non &egrave; &ldquo;far fuori&rdquo; Berlusconi. Il problema principale &egrave; &ldquo;far fuori&rdquo; il partito unico delle due coalizioni, che del berlusconismo e dell&rsquo;antiberlusconismo si nutre da sedici anni, traendone sempre nuova linfa e forza. Chiunque si aggreghi all&rsquo;una o all&rsquo;altra delle due coalizioni del partito unico &egrave; pienamente responsabile del decadimento civile, politico e morale della nazione. Chiunque voti uno dei partiti delle due coalizioni, pur essendo consapevole del disastro realizzato nell&rsquo;ultimo quindicennio da centrodestra e centrosinistra, dovr&agrave; essere considerato colpevole. Non c&rsquo;&egrave; Vendola o Vendolismo che tenga. Chiunque voter&agrave; Sinistra Ecologia e Libert&agrave; e quindi il centrosinistra, nella consapevolezza che quest&rsquo;ultimo &egrave; responsabile come e pi&ugrave; del centrodestra del decadimento civile, politico e morale del paese (vi siete mai chiesti quale sarebbe stata l&rsquo;entit&agrave; del disastro se il centrosinistra avesse governato per sedici anni, anzich&eacute; per sette?) sar&agrave; responsabile della fine della Repubblica a titolo di dolo e non di colpa: in un momento drammatico della storia della Repubblica, nel quale era necessario agire e votare per disintegrare il partito unico delle due coalizioni, avr&agrave; deliberatamente agito e votato per tenere in vita gruppi politici talmente debosciati che hanno spalancato all&rsquo;Italia le porte dell&rsquo;esito Jugoslavo della crisi della Repubblica.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Times New Roman\" size=\"3\">Che fare? Alternativa, il Movimento per la decrescita felice, Per il bene comune, e altre associazioni hanno promosso la costituzione di un nuovo soggetto politico, alternativo al centrodestra e al centrosinistra. Se il processo andr&agrave; avanti, come mi auguro, credo che si dovr&agrave; votare per questo nuovo partito, <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">senza curarsi delle contraddizioni, della vaghezza di uno o altro profilo del programma, e di prese di posizione sulle quali non si consente<\/b>. Il tempo far&agrave; maturare una forza giovane, che, inizialmente,&nbsp;dovr&agrave; essere giudicata esclusivamente per le principali idee forza e per la sua alternativit&agrave; al partito unico delle due coalizioni. <span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp;<\/span>Naturalmente, pi&ugrave; Giulietto Chiesa, Maurizio Pallante e Fernando Rossi sapranno sacrificare, in vista del partito unitario, ci&ograve; che fino ad ora essi hanno costruito (o concorso a costruire), migliori saranno i risultati. Pi&ugrave; considereranno le loro organizzazioni rivoli destinati a confluire in un fiume che tra qualche anno dovr&agrave; essere in piena e pi&ugrave; agiranno in coerenza con l&rsquo;ambizione del progetto. Noi cittadini, che per una o altra ragione continuiamo ad interessarci di politica, abbiamo il dovere, non soltanto di votare il nuovo partito, se sorger&agrave;, bens&igrave; di interessarci, di partecipare alle assemblee cittadine che saranno organizzate, di entrare nel partito quando &egrave; ancora allo stato nascente e di svolgere dentro di esso la battaglia delle idee.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Times New Roman\" size=\"3\">E&rsquo; l&rsquo;ultima speranza. O meglio &egrave; la penultima. Se fallisse il tentativo di costituire il partito alternativo al partito unico delle due coalizioni, resta sempre la possibilit&agrave; di un colpo di stato. <\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font size=\"3\"><font color=\"#000000\"><font face=\"Times New Roman\">Se il popolo &egrave; incapace di reagire e continua a seguire e a votare gruppi politici che stanno minando le basi della Repubblica; se in un determinato periodo storico il popolo diventa o si rivela fanghiglia; se non mostra di avere le risorse per estrarre dal suo seno idee nuove e politici nuovi, i quali, sebbene minoritari, sappiano assumere una dimensione e un rilievo nazionali e quindi abbiano la possibilit&agrave; di giocare le loro carte; quando tutto ci&ograve; si verifica, allora <st1:personname productid=\"La Repubblica\" w:st=\"on\">la Repubblica<\/st1:personname> pu&ograve; (eventualmente) essere salvata soltanto da uomini armati. Talvolta &egrave; accaduto nella storia; e in casi estremi il colpo di stato diventa addirittura una speranza. Chi si augura che <st1:personname productid=\"La Repubblica\" w:st=\"on\">la Repubblica<\/st1:personname> sia salvata dal Popolo e non da elite armate, deve impegnarsi nella costituzione del partito alternativo al partito unico delle due coalizioni. Non c&rsquo;&egrave; tempo da perdere. Coloro che per &ldquo;far fuori&rdquo; Berlusconi voteranno ancora una volta per una delle coalizioni del partito unico che governa l&rsquo;Italia da sedici anni sappiano che stanno preparando all&rsquo;Italia la tragica alternativa: colpo di stato o dissoluzione. E scrivo dissoluzione, non guerra civile. Perch&eacute; credo che, nella ipotesi delineata, che ci auguriamo non si verifichi, il popolo, proprio perch&eacute; divenuto o rivelatosi fanghiglia, accetterebbe le secessioni come fatti e non avrebbe nemmeno la forza e il senso del dovere di combattere una guerra civile.<b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><span style=\"color: #222222; mso-bidi-font-family: arial\"><o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/font><\/font><\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Stefano D&rsquo;Andrea La follia dell&#39;antiberlusconismo E&rsquo; ancora frequente ascoltare persone, anche intelligenti, che attribuiscono le colpe del decadimento civile e sociale della nazione &ldquo;in primo luogo&rdquo; o &ldquo;principalmente&rdquo; o &ldquo;soprattutto&rdquo; a Berlusconi. Nelle persone intelligenti, soltanto l&rsquo;odio per il presidente del consiglio pu&ograve; giustificare asserzioni che sono palesemente prive di fondamento. 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