{"id":2241,"date":"2010-11-15T15:25:41","date_gmt":"2010-11-15T14:25:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=2241"},"modified":"2010-11-15T15:25:41","modified_gmt":"2010-11-15T14:25:41","slug":"geab-n-49-primo-trimestre-2011-superamento-della-soglia-critica-dello-smembramento-geopolitico-globale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=2241","title":{"rendered":"GEAB n. 49 Primo trimestre 2011: superamento della soglia critica dello smembramento geopolitico globale"},"content":{"rendered":"<p>fonte <a href=\"http:\/\/www.conflittiestrategie.splinder.com\">conflittiestrategie<\/a> traduzione di <strong>Gianni Petrosillo <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: times new roman, times, serif\"><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><span style=\"font-size: 18px\">Come aveva anticipato LEAP\/E2020 nella sua lettera aperta ai capi del G20 pubblicata nell&#39;edizione mondiale del Financial Times, il 24 marzo 2009, alla vigilia del vertice di Londra, la questione di una riforma sostanziale del sistema monetario internazionale &egrave; il cuore di qualsiasi tentativo di controllo della crisi attuale. Ma ahinoi, come ha nuovamente dimostrato il fallimento del vertice del G20 di S&eacute;oul, la finestra d&#39;opportunit&agrave; per attuare con successo e in modo pacifico tale riforma si &egrave; richiuso dopo l&rsquo;estate 2009 e non si riaprir&agrave; pi&ugrave; prima del 2012\/2013 (1). <a name=\"more-23604531\"><\/a><\/span><\/span><\/span><br \/>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\t<span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><span style=\"font-size: 18px\"><span style=\"font-family: times new roman, times, serif\"><strong>Il mondo, infatti, &egrave; preso nella fase di smembramento geopolitico mondiale di cui avevamo annunciato l&#39;inizio per la fine del 2009 e che si traduce, meno di un anno pi&ugrave; tardi, nella moltiplicazione rapida dei movimenti, delle difficolt&agrave; economiche, delle instabilit&agrave; di bilancio, dei conflitti monetari,&hellip; sede di scosse geopolitiche radicali. Con il vertice del G20 di S&eacute;oul, che segna la presa di coscienza planetaria della fine della sovranit&agrave; americana sull&rsquo;agenda internazionale e della sua sostituzione con &ldquo;un ciascuno per s&eacute;&bdquo; generalizzato, si &egrave; inaugurata una nuova tappa della crisi che incita il gruppo di LEAP\/E2020 a lanciare un nuovo allarme. Infatti, il mondo sta superando la soglia critica della fase di smembramento geopolitico globale. Come ogni passaggio oltre la soglia critica in un sistema complesso, ci&ograve; generer&agrave;, fin dal primo trimestre 2011, una processione di fenomeni non-lineari, vale a dire, di evoluzioni che sfuggiranno &ldquo;alle norme abituali&bdquo; e &ldquo;alle proiezioni tradizionali&bdquo; tanto in termini economici che monetari, finanziari, sociali e politici. In questa GEAB N&deg;49, oltre all&#39;analisi delle sei principali transizioni che segnano il passaggio oltre questa soglia critica dello smembramento geopolitico mondiale, il nostro gruppo presenta numerose raccomandazioni per far fronte alle conseguenze di questa nuova tappa della crisi. In particolare, riguardo all&#39;insieme divise\/tassi interessi\/Oro &amp; Metalli preziosi, alla preservazione di ricchezza e alla sostituzione della sua misurabilit&agrave; col dollaro US, &ldquo;alle bolle&bdquo; agli attivi formulati in dollari US, alle borse e alle categorie d&#39;imprese particolarmente fragili in questa fase della crisi. LEAP\/E2020 vi presenta anche &ldquo;i tre riflessi semplici&bdquo; da adottare per comprendere meglio ed anticipare il nuovo mondo in gestazione. D&#39;altra parte, in questo numero del GEAB, il nostro gruppo descrive il doppio choc elettorale franco-tedesco del 2012\/2013. Infine, presentiamo un estratto del manuale di anticipazione politica scritto da Marie-Elena Caillol, il presidente del LEAP, che &egrave; appena apparso in francese, inglese, tedesco e spagnolo per le edizioni Anticipolis.<\/p>\n<p>\tIn questo comunicato pubblico del GEAB N&deg;49, il nostro gruppo ha scelto di presentare tre delle sei transizioni che caratterizzano la soglia critica che il mondo sta oltrepassando. La crisi che viviamo &egrave; caratterizzata da un&#39;evoluzione di ampiezza planetaria che si svolge a due livelli certamente correlati ma diversi per natura. Da una parte, la crisi traduce i cambiamenti profondi della realt&agrave; economica, finanziaria e geopolitica del nostro mondo. Accelera ed amplifica le tendenze di fondo all&rsquo;opera da molti decenni, tendenze che abbiamo descritto regolarmente nella GEAB dal suo lancio, all&rsquo;inizio del 2006. E d&#39;altra parte, riflette la progressiva presa di coscienza collettiva di questi cambiamenti. Questa presa di coscienza &egrave; in s&eacute; un fenomeno di psicologia collettiva planetaria che forgia anche lo sviluppo della crisi e che induce in particolare bruschi colpi d&#39; acceleratore alla sua evoluzione. In questi ultimi anni, abbiamo varie volte anticipato &ldquo;punti di flessione&bdquo; della crisi che corrispondevano precisamente &ldquo;a salti bruschi&bdquo; in questa presa di coscienza collettiva delle &nbsp;trasformazioni in corso. Ma valutiamo che un fascio effettivo &ldquo;di rottura&bdquo; si &egrave; concretizzato attorno al vertice del G20 di S&eacute;oul che concorre a far raggiungere una tappa fondamentale alla coscienza collettiva globale per quanto riguarda lo smembramento geopolitico mondiale. E&rsquo; questo il fenomeno che conduce LEAP\/E2020 ad identificare l&rsquo;oltrepassamento della soglia critica e lanciare un allarme sulle conseguenze di questo passaggio a partire dal primo trimestre del 2011. Attorno alla data del vertice del G20 di S&eacute;oul, LEAP\/E2020 ha cos&igrave; identificato un fascio effettivo &ldquo;di rottura&bdquo;. Esaminiamo i principali eventi interessati (2) e le loro conseguenze caotiche.<\/p>\n<p>\tSeguito e fine &ldquo;della Quantitative Easing&bdquo;: La fed entra &ldquo;in zona sorvegliata&bdquo;<\/p>\n<p>\tLa decisione della FED di lanciare il suo &ldquo;Quantitative Easing II&bdquo; (con il riacquisto di 600 miliardi di buoni del tesoro US da qui al giugno 2011) ha causato, per la prima volta dal 1945, una critica generale e spesso virulenta da parte della quasi totalit&agrave; delle altre potenze mondiali: Giappone, Brasile, Cina (3), India, Germania, paesi dell&#39; ASEAN (4),&hellip; (5) Non &egrave; la decisione della Fed che segna la rottura, c&#39; &egrave; piuttosto il fatto che per la prima volta, la banca centrale US si fa letteralmente &ldquo;colpire&bdquo; dal resto del mondo (6), e in maniera pubblica e determinata (7). Si &egrave; lontani infatti dall&rsquo;ambiente ovattato di Jackson Hole e dalle riunioni dei banchieri centrali. La minaccia di Ben Bernanke ai suoi colleghi di cui GEAB ha riportato l&rsquo;eco nel suo numero 47&nbsp; non ha dunque avuto l&#39; effetto scontato che il patron della Fed s&rsquo;aspettava. Il resto del mondo ha chiaramente esplicitato nel novembre 2010 che non intendeva lasciare pi&ugrave; la FED stampare dollari a volont&agrave; per cercare di risolvere i problemi degli Stati Uniti a scapito degli altri paesi del pianeta (8). Il dollaro sta ridiventando ci&ograve; che dovrebbe essere ogni valuta nazionale: la valuta, e dunque il problema, del paese che la stampa. In questo ultimo scorcio del 2010, abbiamo cos&igrave; appena vissuto la fine dell&rsquo;epoca dove il dollaro era la valuta degli Stati Uniti ed &quot;il problema&quot; del resto del mondo come aveva riassunto bene la&nbsp; questione John Connally nel 1971, in occasione della decisione unilaterale USA di &nbsp;eliminare la convertibilit&agrave; in oro della valuta americana. Perch&eacute;? Semplicemente perch&eacute; la riserva federale deve ormai tenere conto dell&rsquo;opinione del mondo esterno (9). Essa &nbsp;non &egrave; stata ancora messo sotto tutela, ma entra &ldquo;in zona sorvegliata&bdquo; (10). Secondo LEAP\/E2020, si pu&ograve; cos&igrave; gi&agrave; anticipare che non ci sar&agrave; &ldquo;il Quantitative Easing III&bdquo; (11), indipendentemente dalle opinioni dei dirigenti americani sull&#39;argomento (12), o che si svilupper&agrave; alla fine del 2011 sul fondo di un conflitto geopolitico&nbsp; radicale e sul crollo del dollaro US (13).<\/p>\n<p>\tAusterit&agrave; europea: moltiplicazione delle resistenze sociali, aumento dei populismi, rischio di radicalizzazione delle nuove generazioni ed aumenti delle imposte.<\/p>\n<p>\tDa Parigi a Berlino (14), da Lisbona a Dublino, di Vilnius a Bucarest, da Londra a Roma,&hellip; le manifestazioni e gli scioperi si moltiplicano. La dimensione sociale dello smembramento geopolitico globale &egrave; la realt&agrave; dell&rsquo;Europa in questa fine del 2010. Se questi eventi non giungono per il momento a perturbare i programmi d&#39;austerit&agrave; decisi dai governi europei, traducono un&#39;evoluzione collettiva significativa: le opinioni pubbliche stanno uscendo dal loro torpore dell&#39;inizio della crisi prendendo coscienza della sua durata e del suo costo (sociale e finanziario) (15). Le prossime elezioni dovrebbero dunque fare pagare un costo elevato a tutti i gruppi al potere che hanno perso di vista il fatto che senza equit&agrave;, l&#39;austerit&agrave; non beneficia di nessun sostegno popolare (16). Per il momento, i gruppi al potere continuano principalmente ad applicare le ricette del periodo antecedente alla crisi (cio&egrave; la soluzione neo-liberale basata su riduzioni d&#39; imposte per le famiglie pi&ugrave; agiate e aumento delle imposte indirette di qualsiasi tipo). Ma l&#39;aumento in potenza dei conflitti sociali (che &egrave; inevitabile secondo LEAP\/E2020) ed i cambiamenti politici che appariranno nelle prossime elezioni nazionali paese dopo paese, generer&agrave; la rimessa in discussione di queste soluzioni&hellip; ed una moltiplicazione brutale dei partiti populisti ed estremisti (17): l&#39;Europa &ldquo;si indurir&agrave;&bdquo; politicamente. Parallelamente, dinanzi a ci&ograve; che appare sempre pi&ugrave; come un tentativo incosciente della generazione dei &ldquo;babyboomer&bdquo; di fare pagare il conto alle nuove generazioni, si pu&ograve; anticipare una moltiplicazione delle reazioni violente di quest&rsquo;ultime (18). Per il nostro gruppo, si dovr&agrave; far fronte alla loro radicalizzazione se la situazione apparir&agrave; senza uscita, in mancanza di un compromesso. Ma senza evoluzione in rialzo delle entrate fiscali, il solo compromesso credibile ai loro occhi sar&agrave; un ribasso delle pensioni attuali piuttosto che un aumento dei costi d&rsquo;istruzione. L&#39;oggi &egrave; sempre un compromesso tra ieri e domani, in particolare in materia fiscale! D&rsquo;altronde, le conseguenze fiscali probabili di queste evoluzioni saranno un aumento delle imposte sui redditi alti ed i redditi da capitale, di nuove tasse sulle banche e di un nuovo volontarismo comunitario in materia di protezione doganale delle frontiere (19). I partner commerciali dell&rsquo; Ue dovrebbero prenderne coscienza molto rapidamente (20)<\/p>\n<p>\tGiappone: ultimi sforzi per resistere all&rsquo;orbita cinese<\/p>\n<p>\tDa molte settimane Tokio e Pechino si consegnano ad un conflitto diplomatico di rara intensit&agrave;. Sotto diversi pretesti (nave cinese che &egrave; penetrata nelle acque territoriali giapponesi (21), massicci acquisti cinesi di titoli giapponesi che fanno apprezzare lo Yen,&hellip;), Pechino e Tokio si scambiano parole molto dure, limitano le loro relazioni di alto livello, chiamano a testimoniare l&#39;opinione internazionale,&hellip; la visibilit&agrave; mondiale di questa querelle sino-giapponese &egrave; soprattutto rivelatrice agli occhi dei paesi della regione del grande assente, cio&egrave; gli Stati Uniti. Infatti, se queste querelles illustrano chiaramente la volont&agrave; crescente di Pechino di affermarsi come la potenza dominante dell&rsquo;Asia dell&rsquo;Est e del Sud-Est ed il tentativo del Giappone di opporsi a questa egemonia cinese regionale, nessuno pu&ograve; ignorare che la presunta potenza dominante in questa regione del mondo dal 1945, cio&egrave; gli Stati Uniti, &egrave; stranamente assente del conflitto. Si pu&ograve; dunque pensare che si assiste ad una prova di dimensione reale, da parte della Cina, che vuole misurare la propria nuova influenza sul Giappone; e, da parte del Giappone, per valutare quel che resta della capacit&agrave; d&#39; azione americana in Asia di fronte alla Cina. Gli eventi di quest&#39;ultime settimane mostrano che nella sua paralisi politica e la sua dipendenza economica e finanziaria rispetto alla Cina, Washington preferisce restare aux abonn&eacute;s absents (parte evanescente). Senza dubbio in Asia questo spettacolo contribuisce ad una presa di coscienza rapida che una tappa viene superata in termini di ordine regionale (22); e che in Giappone, sprofondato in una recessione senza fine (23), gli interessi economici legati al mercato cinese ne escono rafforzati.<\/p>\n<p>\tPer concludere, questo fascio d&#39; eventi, centrati intorno al vertice del G20 che si dimostra chiaramente incapace di risolvere le cause dei conflitti economici, finanziari e monetari tra i suoi principali membri, ha contribuito a fare oltrepassare una tappa decisiva nella presa di coscienza collettiva mondiale del processo di smembramento geopolitico globale in corso. E questa presa di coscienza accresciuta accelerer&agrave; ed amplificher&agrave;, essa stessa, dall&#39;inizio del 2011 i cambiamenti che influiscono sul sistema internazionale cos&igrave; come sulle nostre societ&agrave;, generando fenomeni non lineari, caotici come quelli descritti in questo GEAB e nei precedenti. Come abbiamo sottolineato nel settembre 2010, insistiamo sul fatto che il principale tra questi sar&agrave; l&#39;entrata degli Stati Uniti in un&#39;era di austerit&agrave; a partire dalla primavera 2011. Senza ignorare che una delle sorprese dei diciotto mesi a venire pu&ograve; essere semplicemente l&rsquo;annuncio che l&#39; economia cinese avr&agrave; superato quella degli Stati Uniti fin dal 2012 come indica il Wall Street Journal del 10\/11\/2010, il quale riporta le analisi del Conference Board (24).<\/p>\n<p>\t&#8212;&#8212;&#8211;<\/p>\n<p>\t<em>Notes<\/em>:<\/p>\n<p>\t(1) Ces dates correspondent notamment &agrave; la p&eacute;riode de renouvellement de la majorit&eacute; des dirigeants des pays les plus importants du G20 qui est une condition n&eacute;cessaire (mais pas suffisante bien entendu car rien n&#39;est assur&eacute; m&ecirc;me apr&egrave;s 2012\/2013 : il s&#39;agira juste d&#39;une nouvelle fen&ecirc;tre d&#39;opportunit&eacute;) pour esp&eacute;rer une approche et une volont&eacute; commune de r&eacute;forme du syst&egrave;me mon&eacute;taire mondial. D&#39;ici l&agrave;, selon LEAP\/E2020, on n&#39;assistera qu&#39;&agrave; des tentatives avort&eacute;es et\/ou des tests d&#39;id&eacute;es qui ne pourront pas aboutir avant ce changement quasi-g&eacute;n&eacute;ral de dirigeants mondiaux. Et parmi les id&eacute;es sans avenir, on notera celle d&#39;une r&eacute;gulation des exc&eacute;dents des pays exportateurs. C&#39;est une id&eacute;e de pays en pleine d&eacute;route commerciale, ou plus exactement une id&eacute;e de pays en position de faiblesse, donc sans aucune chance de pouvoir s&#39;imposer. Sa pertinence (tr&egrave;s douteuse comme le pr&eacute;cise bien <\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-size: 18px\"><span style=\"font-family: times new roman, times, serif\"><a href=\"http:\/\/www.atimes.com\/atimes\/Global_Economy\/LJ27Dj04.html\"><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>Asia Times<\/strong><\/span><\/a><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>du 27\/10\/2010) n&#39;entre m&ecirc;me pas en ligne de compte. Pour la fen&ecirc;tre d&#39;opportunit&eacute; 2012\/2013, voir GEAB pr&eacute;c&eacute;dents et les anticipations et sc&eacute;narios du livre de Franck Biancheri &laquo; Crise mondiale : en route pour le monde d&#39;apr&egrave;s &raquo; pour plus de d&eacute;tails sur le sujet. Source : <\/strong><\/span><a href=\"http:\/\/www.anticipolis.eu\/en_index.php\"><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>Anticipolis<\/strong><\/span><\/a><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>.<\/p>\n<p>\t(2) Les abonn&eacute;s du GEAB ont pu les anticiper depuis de nombreux mois.<\/p>\n<p>\t(3) Avec une hausse des prix officiellement &agrave; 4,4% (un plus haut niveau depuis plus de deux ans), P&eacute;kin ne va pas rester sans r&eacute;agir aux risques inflationnistes export&eacute;s par la Fed. Sources : <\/strong><\/span><a href=\"http:\/\/www.chinadaily.com.cn\/china\/2010-10\/27\/content_11463393.htm\"><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>China Daily<\/strong><\/span><\/a><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>, 27\/10\/2010 ; <\/strong><\/span><a href=\"http:\/\/www.chinadaily.com.cn\/china\/2010-11\/11\/content_11534295.htm\"><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>China Daily<\/strong><\/span><\/a><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>, 11\/11\/2010<\/p>\n<p>\t(4) M&ecirc;me les Philippines, <\/strong><\/span><a href=\"http:\/\/www.philippinecountry.com\/philippine_history\/american_period.html\"><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>ancienne colonie am&eacute;ricaine<\/strong><\/span><\/a><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>sous influence directe de Washington, ont exprim&eacute; clairement leur m&eacute;contentement. Le pr&eacute;sident Begnino Aquino a m&ecirc;me d&eacute;clar&eacute; qu&#39;au-del&agrave; des Philippines, m&ecirc;me Singapour et la Tha&iuml;lande ressentent les cons&eacute;quences n&eacute;gatives de la d&eacute;cision de la Fed. Source : <\/strong><\/span><a href=\"http:\/\/business.inquirer.net\/money\/breakingnews\/view\/20101105-301609\/US-Fed-move-will-hurt-Philippine-economy\"><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>BusinessInquirer<\/strong><\/span><\/a><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>, 05\/11\/2010<\/p>\n<p>\t(5) Les autres partenaires europ&eacute;ens sont rest&eacute;s d&#39;un silence &eacute;loquent devant ce flux de critiques. Et c&#39;est d&#39;ailleurs un autre enseignement de cette r&eacute;action n&eacute;gative &agrave; la d&eacute;cision de la Fed : m&ecirc;me les alli&eacute;s traditionnels des Etats-Unis ont r&eacute;agi n&eacute;gativement, certains comme l&#39;Allemagne ou les pays de l&#39;Asean &eacute;tant m&ecirc;me parmi les plus agressifs. Ainsi, m&ecirc;me les &eacute;ditorialistes britanniques du Telegraph, pourtant tr&egrave;s attach&eacute;s au &laquo; Grand Fr&egrave;re &raquo; am&eacute;ricain, expriment-ils d&eacute;sormais leurs doutes publiquement sur la pertinence des d&eacute;cisions de la Fed et pr&eacute;disent dor&eacute;navant la fin de l&#39;&egrave;re Dollar. Sources : <\/strong><\/span><a href=\"http:\/\/www.telegraph.co.uk\/finance\/economics\/8111153\/Doubts-grow-over-wisdom-of-Ben-Bernanke-super-put.html\"><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>Telegraph<\/strong><\/span><\/a><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>, 04\/11\/2010 ; <\/strong><\/span><a href=\"http:\/\/www.telegraph.co.uk\/finance\/comment\/jeremy-warner\/8111918\/The-age-of-the-dollar-is-drawing-to-a-close.html\"><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>Telegraph<\/strong><\/span><\/a><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>, 05\/11\/2020<\/p>\n<p>\t(6) Ainsi, &agrave; l&#39;image de nombreuses &eacute;conomies en risque de surchauffe, l&#39;Australie continue &agrave; accro&icirc;tre ses taux d&#39;int&eacute;r&ecirc;t pour lutter contre l&#39; &laquo; effet Fed &raquo; provoquant une hausse du Dollar australien par rapport au Dollar US ; comme pour le Dollar canadien et le Franc suisse, la devise australienne casse la barri&egrave;re de la parit&eacute; avec une devise am&eacute;ricaine en pleine d&eacute;confiture. L&#39;Inde a agit de m&ecirc;me que l&#39;Australie. Sources : <\/strong><\/span><a href=\"http:\/\/www.telegraph.co.uk\/finance\/economics\/8105303\/Aussie-dollar-breaks-the-buck-as-Australia-India-fight-Fed-with-quantitative-tightening.html\"><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>Telegraph<\/strong><\/span><\/a><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>, 02\/11\/2010 ; <\/strong><\/span><a href=\"http:\/\/online.wsj.com\/article\/SB10001424052748704462704575590061846845530.html\"><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>Wall Street Journal<\/strong><\/span><\/a><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>, 02\/11\/2010<\/p>\n<p>\t(7) Cela illustre parfaitement le remarquable article de Michael Hudson dans <\/strong><\/span><a href=\"http:\/\/www.counterpunch.org\/hudson10112010.html\"><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>CounterPunch <\/strong><\/span><\/a><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>du 11\/10\/2010 intitul&eacute; &laquo; Pourquoi l&#39;Am&eacute;rique a lanc&eacute; une nouvelle guerre financi&egrave;re mondiale &hellip; et comment le reste du monde va riposter &raquo;.<\/p>\n<p>\t(8) Comme l&#39;&eacute;crit Doug Noland le 05\/11\/2010 dans son toujours excellent <\/strong><\/span><a href=\"http:\/\/prudentbear.com\/index.php\/creditbubblebulletinview?art_id=10458\"><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>Credit Bubble Bulletin<\/strong><\/span><\/a><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>, &laquo; les d&eacute;cideurs mondiaux doivent d&eacute;sormais &ecirc;tre exasp&eacute;r&eacute;s &raquo;. Et ils le sont. On est bien au-del&agrave; d&#39;une simple confrontation sino-am&eacute;ricaine comme pourrait le laisser penser cet amusant clip de rap sur le th&egrave;me du conflit Dollar-Yuan. Source : <\/strong><\/span><a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/user\/NMAWorldEdition\"><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>NMA World Edition<\/strong><\/span><\/a><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>, 10\/11\/2010.<\/p>\n<p>\t(9) Et on doit aussi mentionner les voix de plus en plus nombreuses (y compris au sein de la Fed) qui s&#39;inqui&egrave;tent du bilan d&eacute;grad&eacute; de la banque centrale am&eacute;ricaine. Le graphique ci-dessous montre ainsi que ses &laquo; actifs &raquo; sont plus que douteux : hypoth&egrave;ques d&eacute;tenues par Fannie Mae et Freddie Mac ainsi que leurs titres, actions d&#39;AIG et Bear Stearns, &hellip; Ce sont des &laquo; actifs-fant&ocirc;mes &raquo; dont la valeur est quasi-nulle. Pour le reste, si la Fed avait l&#39;habitude de se contenter de demander l&#39;avis de ses &laquo; primary dealers &raquo; pour estimer le volume de ses op&eacute;rations d&#39;achats de Bons du Tr&eacute;sor, elle va devoir apprendre &agrave; demander l&#39;avis des autres banques centrales. Source : <\/strong><\/span><a href=\"http:\/\/noir.bloomberg.com\/apps\/news?pid=newsarchive&amp;sid=aex03i59FdA0\"><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>Bloomberg<\/strong><\/span><\/a><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>, 28\/10\/2011<\/p>\n<p>\t(10) Comme l&#39;a d&eacute;crit fort justement Liam Halligan, dans le <\/strong><\/span><a href=\"http:\/\/www.telegraph.co.uk\/finance\/comment\/liamhalligan\/8114818\/The-rest-of-the-world-goes-West-when-America-prints-more-money.html\"><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>Telegraph <\/strong><\/span><\/a><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>du 06\/11\/2010, avec une image que GEAB n&#39;aurait pas d&eacute;savou&eacute;e : les Etats-Unis sont en train de vivre leur &laquo; Suez &eacute;conomique &raquo;. Il fait bien entendu r&eacute;f&eacute;rence &agrave; l&#39;&eacute;pisode de 1956 quand les deux puissances coloniales historiques, Royaume-Uni et France, ont tent&eacute; d&#39;emp&ecirc;cher militairement la <\/strong><\/span><a href=\"http:\/\/fr.wikipedia.org\/wiki\/Crise_du_canal_de_Suez\"><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>nationalisation du Canal de Suez<\/strong><\/span><\/a><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>par le Colonel Nasser &hellip; et qu&#39;elles ont d&ucirc; s&#39;arr&ecirc;ter net quand les Etats-Unis et l&#39;URSS, affirmant leur nouveau statut de maitres du monde, leur ont signifi&eacute; qu&#39;ils &eacute;taient oppos&eacute;s &agrave; cette intervention. &laquo; Suez &raquo; marqua la prise de conscience g&eacute;n&eacute;ralis&eacute;e que l&#39;&eacute;poque coloniale &eacute;tait termin&eacute;e et que les puissances d&#39;hier ne seraient pas celles de demain. Le parall&egrave;le que fait Liam Halligan avec notre &eacute;poque est donc tr&egrave;s pertinent.<\/p>\n<p>\t(11) Et ils sont loin d&#39;&ecirc;tre tous d&#39;accord avec Ben Bernanke. Ainsi le pr&eacute;sident de la R&eacute;serve f&eacute;d&eacute;rale de Dallas dit clairement qu&#39;il estime que la politique actuelle de la Fed est une erreur. Source : <\/strong><\/span><a href=\"http:\/\/247wallst.com\/2010\/11\/08\/feds-fisher-attacks-central-bank-policy-qe2-a-waste-of-money\/\"><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>24\/7 WallStreet<\/strong><\/span><\/a><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>, 08\/11\/2010<\/p>\n<p>\t(12) Et Goldman Sachs estime &agrave; 4.000 Milliards USD le besoin de &laquo; Quantative Easing &raquo; pour pallier les d&eacute;ficiences de l&#39;&eacute;conomie US. Le prix de l&#39;aust&eacute;rit&eacute; et de la contrainte ext&eacute;rieure va donc &ecirc;tre gigantesque. Source : <\/strong><\/span><a href=\"http:\/\/www.zerohedge.com\/article\/goldman-fed-needs-print-4-trillion-new-money\"><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>ZeroHedge<\/strong><\/span><\/a><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>, 24\/10\/2010<\/p>\n<p>\t(13) M&ecirc;me &agrave; l&#39;int&eacute;rieur des Etats-Unis les inqui&eacute;tudes se font jour sur le caract&egrave;re &eacute;minemment dangereux de la politique de la Fed, posant m&ecirc;me la question de savoir si la Fed ne va pas d&eacute;clencher une nouvelle Guerre de S&eacute;cession. Source : <\/strong><\/span><a href=\"http:\/\/curiouscapitalist.blogs.time.com\/2010\/10\/19\/will-the-federal-reserves-next-meeting-lead-to-civil-war\/\"><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>BlogsTimeMagazine<\/strong><\/span><\/a><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>, 19\/10\/2010<\/p>\n<p>\t(14) M&ecirc;me en Allemagne donc, qui pourtant est moins affect&eacute;e que d&#39;autres par les cons&eacute;quences de la crise. Source : <\/strong><\/span><a href=\"http:\/\/www.reuters.com\/article\/idUSTRE6AC21M20101113\"><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>Reuters<\/strong><\/span><\/a><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>, 13\/11\/2010<\/p>\n<p>\t(15) C&#39;est &eacute;galement le cas des collectivit&eacute;s locales, qui, comme en France avec les d&eacute;partements, commencent &agrave; affronter des situations budg&eacute;taires intenables. Source : <\/strong><\/span><a href=\"http:\/\/www.lexpress.fr\/actualite\/politique\/les-departements-veulent-faire-entendre-leur-colere_929474.html#xtor=AL-447\"><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>L&#39;Express<\/strong><\/span><\/a><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>, 20\/10\/2010<\/p>\n<p>\t(16) C&#39;&eacute;tait une recommandation de notre &eacute;quipe d&egrave;s le printemps dernier.<\/p>\n<p>\t(17) Voir dans ce GEAB N&deg;49 les &eacute;l&eacute;ments &agrave; ce sujet dans le chapitre sur le double choc &eacute;lectoral franco-allemand de 2012\/2013.<\/p>\n<p>\t(18) Sources : <\/strong><\/span><a href=\"http:\/\/www.spiegel.de\/international\/europe\/0,1518,725250,00.html\"><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>Spiegel<\/strong><\/span><\/a><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>, 26\/10\/2010b; <\/strong><\/span><a href=\"http:\/\/www.marketwatch.com\/story\/emigration-soars-as-irish-look-for-way-out-2010-11-12?dist=afterbell\"><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>MarketWatch<\/strong><\/span><\/a><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>, 12\/11\/2010b; <\/strong><\/span><a href=\"http:\/\/fr.rian.ru\/ex_urss\/20101110\/187830054.html\"><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>RiaNovosti<\/strong><\/span><\/a><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>, 10\/11\/2010b; <\/strong><\/span><a href=\"http:\/\/www.irishtimes.com\/newspaper\/frontpage\/2010\/1111\/1224283093755.html\"><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>Irish Times<\/strong><\/span><\/a><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>, 11\/11\/2010b; <\/strong><\/span><a href=\"http:\/\/www.newropeans-magazine.org\/content\/view\/11768\/84\/lang,english\/\"><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>NewropMag<\/strong><\/span><\/a><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>, 18\/11\/2010<\/p>\n<p>\t(19) L&#39;Europe va en effet voir son score en mati&egrave;re de protection douani&egrave;re faire un bond en avant dans le tr&egrave;s instructif palmar&egrave;s des mesures affectant le commerce mondial r&eacute;alis&eacute; par <\/strong><\/span><a href=\"http:\/\/www.globaltradealert.org\/site-statistics\/table\/6\"><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>Global Trade Alert<\/strong><\/span><\/a><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>.<\/p>\n<p>\t(20) Source : <\/strong><\/span><a href=\"http:\/\/www.lefigaro.fr\/conjoncture\/2010\/11\/11\/04016-20101111ARTFIG00522-l-europe-veut-proteger-ses-marches-publics.php\"><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>Le Figaro<\/strong><\/span><\/a><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>, 11\/11\/2010<\/p>\n<p>\t(21) C&#39;est l&#39;incident des <\/strong><\/span><a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Senkaku_Islands\"><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>&icirc;les Senkaku\/Diaoyutai<\/strong><\/span><\/a><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>. Source :<\/strong><\/span><a href=\"http:\/\/www.globalresearch.ca\/index.php?context=va&amp;aid=21327\"><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>Global Research<\/strong><\/span><\/a><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>, 06\/10\/2010<\/p>\n<p>\t(22) Et d&#39;autres &eacute;l&eacute;ments symboliques s&#39;accumulent au-del&agrave; du niveau r&eacute;gional comme la r&eacute;cente revendication par la Chine de la premi&egrave;re place en mati&egrave;re de super-ordinateurs, position ravie aux Etats-Unis qui la d&eacute;tenaient depuis les d&eacute;buts de l&#39;informatique dans l&#39;apr&egrave;s Seconde Guerre Mondiale. Source : <\/strong><\/span><a href=\"http:\/\/www.lemonde.fr\/technologies\/article\/2010\/10\/28\/la-chine-revendique-la-premiere-place-du-classement-des-superordinateurs_1432656_651865.html\"><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>Le Monde<\/strong><\/span><\/a><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>, 28\/10\/2010<\/p>\n<p>\t(23) En Octobre 2010, les ventes de voitures neuves ont &eacute;t&eacute; les pires depuis 42 ans. Source : <\/strong><\/span><a href=\"http:\/\/www.asahi.com\/english\/TKY201011020411.html\"><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>Asahi Shimbun<\/strong><\/span><\/a><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>, 03\/11\/2010<\/p>\n<p>\t(24) Fond&eacute;e sur la parit&eacute; de pouvoir d&#39;achat, cette analyse s&#39;accorde avec les analyses de l&#39;&eacute;quipe de LEAP\/E2020 qui dans le <\/strong><\/span><a href=\"http:\/\/www.leap2020.eu\/GEAB-N-47-est-disponible--Crise-systemique-globale-Printemps-2011-Welcome-to-the-United-States-of-Austerity-Vers-la_a5153.html\"><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><strong>GEAB N&deg;47<\/strong><\/span><\/a><\/span><\/span><span style=\"color: rgb(0,0,0)\"><span style=\"font-size: 18px\"><span style=\"font-family: times new roman, times, serif\"><strong>estimait que le PNB US est surestim&eacute; d&eacute;sormais d&#39;environ 30%.<\/p>\n<p>\t&nbsp;<\/p>\n<p>\tLundi 15 Novembre 2010<\/p>\n<p>\t<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>fonte conflittiestrategie traduzione di Gianni Petrosillo Come aveva anticipato LEAP\/E2020 nella sua lettera aperta ai capi del G20 pubblicata nell&#39;edizione mondiale del Financial Times, il 24 marzo 2009, alla vigilia del vertice di Londra, la questione di una riforma sostanziale del sistema monetario internazionale &egrave; il cuore di qualsiasi tentativo di controllo della crisi attuale. Ma ahinoi, come ha nuovamente dimostrato il fallimento del vertice del G20 di S&eacute;oul, la finestra d&#39;opportunit&agrave; per attuare con&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[2,3,4,6],"tags":[500,551,147],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-A9","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2241"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2241"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2241\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2241"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2241"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2241"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}