{"id":2257,"date":"2010-11-22T09:27:47","date_gmt":"2010-11-22T09:27:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=2257"},"modified":"2010-11-22T09:27:47","modified_gmt":"2010-11-22T09:27:47","slug":"reintrodurre-lequo-canone-la-bolla-immobiliare-deve-essere-sgonfiata-e-non-deve-essere-piu-gonfiata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=2257","title":{"rendered":"Reintrodurre l\u2019equo canone: la bolla immobiliare deve essere sgonfiata e non deve pi\u00f9 essere gonfiata"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><font size=\"3\"><font color=\"#000000\"><font face=\"Calibri\">di Stefano D&rsquo;Andrea <o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/font><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font size=\"3\"><font color=\"#000000\"><font face=\"Calibri\"><b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">Giustizia<\/i><\/b><i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">, se si preferisce <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">Socialismo<\/b>, <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">Bellezza<\/b>, se si preferisce <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">Ambientalismo<\/b>, e <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">Costituzione della Repubblica Italiana<\/b>, se si preferisce <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">Decrescita<\/b>, stanno e si tengono insieme. Insieme vincono o insieme perdono.<o:p><\/o:p><\/i><\/font><\/font><\/font><\/p>\n<p align=\"center\" class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">***<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Abrogato in parte nel 1992 e in parte da una legge emanata sotto il Governo D&rsquo;Alema nel 1998, l&rsquo;equo canone &egrave; scomparso dal nostro ordinamento, senza che una o altra forza politica concepisse e rappresentasse al popolo quella scomparsa come una grave perdita e un terribile regresso della nostra legislazione sociale ed economica.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Eppure basta svolgere semplici ragionamenti per comprendere come l&rsquo;equo canone sia un istituto imprescindibile per dare attuazione a principi fondamentali della Costituzione della Repubblica Italiana.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Cominciamo con l&rsquo;osservare che l&rsquo;aumento sconsiderato del prezzo degli immobili, verificatosi a partire dalla seconda met&agrave; degli anni novanta &ndash; guarda caso in coincidenza con la definitiva abrogazione dell&rsquo;equo canone &ndash; ha riguardato non soltanto gli immobili di nuova costruzione, per i quali l&rsquo;equo canone era gi&agrave; stato abrogato nel 1992, bens&igrave; anche quelli edificati in tempi risalenti o molto risalenti.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Orbene, per gli immobili costruiti trenta o pi&ugrave; anni fa, l&rsquo;equo canone &egrave; un istituto necessario al fine di evitare una valorizzazione del capitale, in forma di rendita, che non pu&ograve; trovare alcuna giustificazione e che mortifica tutte le forme di lavoro, subordinato o autonomo. E&rsquo; evidente che, vigente l&rsquo;equo canone, il prezzo degli immobili non pu&ograve; salire pi&ugrave; di tanto, perch&eacute; se la rendita &egrave; un dato normativo (per esempio seicento euro), solo un folle sarebbe disposto a pagare, per la propriet&agrave; di un appartamento, un prezzo che non ha alcuna relazione con la rendita. Se invece l&rsquo;equo canone &egrave; abolito, la rendita non &egrave; pi&ugrave; certa e potr&agrave; aumentare e anche raddoppiare, con la conseguenza che l&rsquo;immobile potr&agrave; pervenire ad avere un &ldquo;valore di mercato&rdquo; che sarebbe del tutto sproporzionato e impensabile se l&rsquo;entit&agrave; della rendita non fosse stata &ldquo;affidata al mercato&rdquo;.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Che significa, sotto il profilo dell&rsquo;economia politica, che un appartamento edificato trenta anni fa o settanta anni fa registra in sette anni un aumento del prezzo di circa il 100%, come &egrave; avvenuto nel recente passato? Significa che i proprietari di quegli immobili hanno visto raddoppiare il valore dei medesimi, oltre a percepire una rendita maggiore (anche doppia) rispetto al passato. Chi aveva duecentomila euro di capitale immobiliare si &egrave; trovato proprietario di un capitale di quattrocentomila euro (oltre alla maggiore rendita); chi aveva un capitale immobiliare di due milioni di euro &egrave; giunto a detenere quattro milioni di euro in immobili (oltre alla maggiore rendita); e chi aveva cento milioni di euro di immobili avr&agrave; guadagnato in conto capitale (immobiliare) altri cento milioni di euro (oltre alla maggiore rendita). <\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Si potrebbe obiettare, molto ingenuamente: perch&eacute; dispiacersi se la sorte ha consentito ad alcune persone di raddoppiare il proprio patrimonio? L&rsquo;obiezione sarebbe ingenua, perch&eacute; <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">se gli immobili valgono di pi&ugrave;, vale di meno il lavoro (autonomo e subordinato) e diminuisce <span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp;<\/span>il capitale investito e (effettivamente) rischiato<\/b>. <\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Infatti, per quale ragione si dovrebbe investire un capitale in un&rsquo;attivit&agrave; d&rsquo;impresa, se l&rsquo;investimento, tolto il compenso per il lavoro che l&rsquo;investitore mette nell&rsquo;impresa, non consente un raddoppio del capitale in sette anni? E anche se lo consente, perch&eacute; rischiare per avere un profitto identico ad una rendita per niente rischiosa? D&rsquo;altra parte, il raddoppio del valore degli immobili, posto che non &egrave; stato accompagnato da un raddoppio dei salari e dei redditi da lavoro autonomo, sta a significare che il lavoratore subordinato che desiderava acquistare un appartamento dovr&agrave; pagarlo una somma che non corrisponde pi&ugrave; a (poniamo) otto anni del suo stipendio, bens&igrave; a sedici anni di lavoro. Il medesimo discorso vale per il lavoratore autonomo, che, come il lavoratore subordinato, dovr&agrave; lavorare il doppio degli anni per acquistare la casa desiderata. E si badi che non &egrave; un ragionamento che riguarda soltanto i poveri e il ceto medio. Anche un lavoratore autonomo che ha un reddito netto di centomila euro l&rsquo;anno e desiderava acquistare una casa di grande valore dovr&agrave; pagarla il doppio e quindi dovr&agrave; impegnare otto anni del proprio lavoro, anzich&eacute; quattro. L&rsquo;equo canone, pi&ugrave; ancora che un istituto del socialismo, &egrave; Giustizia.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Una societ&agrave; che non controlla mediante leggi il costo degli immobili (e degli affitti) &egrave; una societ&agrave; malata, che tutela il lavoro morto (il lavoro che fu necessario per costruire l&rsquo;immobile), ossia il capitale ormai investito e retribuito (il capitale che fu investito nella costruzione dell&rsquo;immobile e che gi&agrave; &egrave; stato compensato con decenni di affitti, nonch&eacute; dalla ordinaria rivalutazione dell&rsquo;immobile), a scapito del lavoro vivo &ndash; il lavoro che &egrave; necessario prestare per poter acquistare un determinato appartamento<span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp; <\/span>&#8211; e del capitale investito in imprese pi&ugrave; o meno redditizie e che ancora deve scontare il rischio dell&rsquo;investimento.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">L&rsquo;equo canone deve essere reintrodotto anche per gli immobili di nuova costruzione. Senza dubbio, l&rsquo;aumento dei costi ha inciso sull&rsquo;aumento dei prezzi degli immobili di nuova costruzione. Ma quali costi? Non certo il costo della manodopera, che &egrave; rimasto pressoch&eacute; stabile, anche a causa dell&rsquo;esercito industriale di riserva creato dall&rsquo;Unione europea e dagli immensi fenomeni migratori scatenati dalla costruzione del mercato globale. E&rsquo; aumentato il costo del terreno edificabile, e pertanto si sono foraggiate altre rendite. Il costruttore ha poi subito l&rsquo;aumento dei costi di numerose materie prime, i cui prezzi, infatti, hanno cominciato a scendere soltanto con la crisi dell&rsquo;edilizia. Volete trasferire ricchezza dai proprietari di terreni e dai produttori, esportatori e importatori di cemento e di ferro, ai lavoratori italiani, autonomi e subordinati, che devono acquistare casa? Allora dovete volere la reintroduzione dell&rsquo;equo canone.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Giova soffermarsi sulle obiezioni.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Non &egrave; pertinente quella, assai frequente, relativa all&rsquo;estrema difficolt&agrave; dei locatori di cacciare di casa gli inquilini morosi. Essa implica una nuova disciplina che agevoli la posizione del locatore. E sarebbe una disciplina giusta, se il canone fosse equo. Perch&eacute; tutelare chi &egrave; inadempiente ad una obbligazione equa, che il legislatore ha fissato a protezione del conduttore (ossia dell&rsquo;inquilino)? Non si vede per quale ragione si debbano compensare le effettive difficolt&agrave; del locatore nel cacciare gli inquilini morosi con la possibilit&agrave; di un canone iniquo, determinato dal &ldquo;mercato&rdquo;. Si fissi un canone equo e si sanzionino severamente i conduttori morosi: ognuno &egrave; chiamato a impegnarsi soltanto se pu&ograve; mantenere le promesse. E&rsquo; un principio etico che deve essere anche giuridico.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Nemmeno vale obiettare che poveri e ceti medi hanno paura che la casa recentemente acquistata, grazie ad un notevole indebitamento, si deprezzi. E&rsquo; una paura infondata. Poveri e ceti medi non hanno nulla da temere ma tutto da guadagnare dalla reintroduzione dell&rsquo;equo canone. Se hanno acquistato la casa nella quale vivranno per una vita, non subiranno alcun danno, mentre saranno avvantaggiati i loro figli, quando, cresciuti, dovranno andare via di casa e stipulare contratti di locazione o acquistare immobili (posto che l&rsquo;equo canone &egrave; un ostacolo alla bolla immobiliare). Se poi colui che ha recentemente acquistato casa intende (o &egrave; costretto a) venderla per comperarne un&rsquo;altra in un diverso luogo, al minor ricavo proveniente dalla vendita corrisponder&agrave; un minor esborso per l&rsquo;acquisto.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Infine, a chi <span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp;<\/span>obiettasse che reintroducendo l&rsquo;equo canone diminuirebbe la costruzione di nuove abitazioni si deve rispondere che egli ha ragione. Ma questa non &egrave; una obiezione. Perch&eacute; la pretesa conseguenza negativa &egrave;, in realt&agrave;, uno degli obiettivi primari che dobbiamo porci, per rispetto della terra che ci ha dato i natali, ci ospita, ci nutre e ancora gratifica, con le sue meraviglie, coloro che sanno andare in cerca di queste ultime. Dobbiamo porre termine alla cementificazione del territorio Italiano, che come elemento costitutivo del nostro Stato, siamo tenuti a considerare sacro. <\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Tutela del lavoro, autonomo e subordinato, e lotta alle rendite-reintroduzione dell&rsquo;equo canone-cessazione del consumo del suolo-ristrutturazioni volte al risparmio energetico: tutto si tiene. <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">Giustizia<\/b> (favorire i redditi da lavoro autonomo e subordinato e colpire le rendite), se si preferisce <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">Socialismo<\/b>, <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">Bellezza<\/b> (lotta alla cementificazione del territorio), se si preferisce <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">Ambientalismo<\/b>, e <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">Costituzione della Repubblica Italiana <\/b>(art. 47 Cost.: &ldquo;<i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">La Repubblica incoraggia il risparmio<\/i>&rdquo;, in questo caso energetico e quindi anche monetario, e &ldquo;<i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">Favorisce l&rsquo;accesso del risparmio popolare alla propriet&agrave; dell&rsquo;abitazione<\/i>&rdquo;, non, quindi, l&rsquo;indebitamento dei cittadini per far crescere l&rsquo;economia strozzandoli), se si preferisce <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">Decrescita<\/b>, stanno e si tengono insieme. Insieme vincono o insieme perdono.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font size=\"3\"><font color=\"#000000\"><font face=\"Calibri\"><b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">La bolla immobiliare deve essere sgonfiata e non si deve pi&ugrave; gonfiare<\/b>. Un cittadino intelligente, consapevole dei propri interessi e degli interessi collettivi e pubblici allo sviluppo di una civilt&agrave; equa, che promuova la mobilit&agrave; sociale e valorizzi il lavoro vivo (autonomo e subordinato), anzich&eacute; il capitale e le rendite, non dovrebbe votare alcun partito che non ponga tra i punti fondamentali del programma l&rsquo;obiettivo di <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">sgonfiare la bolla immobiliare e impedire che si reinneschi la speculazione edilizia. La reintroduzione dell&rsquo;equo canone &egrave; uno strumento essenziale, senza il quale l&rsquo;obiettivo non pu&ograve; essere raggiunto<\/b>. Come iscritto ad Alternativa, invito Alternativa, il Movimento per la decrescita felice, Per il bene comune, i Valsusini e quanti altri si stanno impegnando nella costruzione del nuovo partito alternativo al partito unico delle due coalizioni ad adottare lo slogan <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">La bolla immobiliare deve essere sgonfiata e non si deve pi&ugrave; gonfiare<\/b> e a proporre tra i punti fondamentali del programma la <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">reintroduzione dell&rsquo;equo canone<\/b>.<\/font><\/font><\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Stefano D&rsquo;Andrea Giustizia, se si preferisce Socialismo, Bellezza, se si preferisce Ambientalismo, e Costituzione della Repubblica Italiana, se si preferisce Decrescita, stanno e si tengono insieme. 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