{"id":2330,"date":"2010-12-02T08:41:25","date_gmt":"2010-12-02T07:41:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=2330"},"modified":"2010-12-02T08:41:25","modified_gmt":"2010-12-02T07:41:25","slug":"nobilta-o-borghesia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=2330","title":{"rendered":"Nobilt\u00e0 o Borghesia?"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>Tonguessy<\/strong><\/p>\n<p>Durante il XV secolo diverse potenze si contesero il predominio dei<br \/>\n\tmari. Stranamente la Cina, che partiva con notevole vantaggio sulle<br \/>\n\tavversarie, abbandon&ograve; quasi subito la sfida.<br \/>\n\tCom&#39;&egrave; che la pi&ugrave; imponente flotta che avesse mai solcati i mari<br \/>\n\t(almeno fino alla prima guerra mondiale, asserisce l&#39;esperta di storia<br \/>\n\tnavale Louise Levathes) sia stata ingoiata dalla Storia lasciando<br \/>\n\tcampo libero a flotte decisamente pi&ugrave; scalcagnate ed improvvisate come<br \/>\n\tquelle europee?<\/p>\n<p>Stiamo parlando di qualcosa come 300 navi con 28mila uomini a bordo<br \/>\n\tche, agli ordini dell&#39;ammiraglio Zheng He, solcarono gli oceani dal<br \/>\n\t1405 al 1433, percorsero 50.000 km esplorando i paesi affacciati<br \/>\n\tsull&#39;Oceano Indiano e l&#39;Africa orientale, il Golfo persico, e i<br \/>\n\tconfini meridionali dell&#39;Egitto.<br \/>\n\tPerch&egrave; alla fine la cultura europea (tecnologicamente inferiore a<br \/>\n\tquella cinese) invece ebbe la meglio?<\/p>\n<p>La storia inizia nel 1403 quando l&#39;Imperatore Zhu Di (generalmente<br \/>\n\tconsiderato il pi&ugrave; grande imperatore della dinastia Ming, e uno dei<br \/>\n\tpi&ugrave; grandi imperatori di tutta la storia della Cina) ordin&ograve; la<br \/>\n\tcostruzione di una flotta di grandi giunche imperiali, che includeva<br \/>\n\tnavi mercantili, da guerra e a scopi diplomatici, le cosidette &quot;navi<br \/>\n\tdei tesori&quot;.<\/p>\n<p>Le navi erano di tek, pesanti e grandi quasi quanto gli odierni<br \/>\n\tincrociatori, e avevano le vele rosse, colore considerato portafortuna<br \/>\n\tdai cinesi. La maggior parte delle navi avevano quattro ponti e una<br \/>\n\tavanzatissima stiva di stabilizzazione con terra e pietre; catapulte<br \/>\n\tincendiarie e cannoni con polvere da sparo; prue rinforzate capaci di<br \/>\n\tresistere all&#39;urto delle barriere coralline.<\/p>\n<p>Le ammiraglie arrivavano a 146 metri di lungh&eacute;zza e 60 di larghezza:<br \/>\n\ttuttora fra le pi&ugrave; grandi navi di legno mai costruite nella storia.<br \/>\n\tUna sola di quelle giunche cinesi avrebbe potuto contenere la Nina, la<br \/>\n\tPinta e la Santa Maria (le tre caravelle di Colombo) tutte insieme.<br \/>\n\tIl comando di quella enorme flotta fu affidato dall&#39;Imperatore Zhu Di<br \/>\n\tall&#39;ammiraglio Zheng He (soprannominato l&#39;ammiraglio eunuco, di fede<br \/>\n\tmusulmana), suo amico fraterno, che durante sette viaggi raggiunse le<br \/>\n\tcoste Orientali dell&#39;Africa, il Mar Rosso, oltre che il Giappone e la<br \/>\n\tCorea, allo scopo di stabilire, dimostrare o anche mantenere la<br \/>\n\tsuperiorit&agrave; politica e culturale dell&#39;Impero Celeste nei confronti<br \/>\n\tdelle popolazioni visitate.<\/p>\n<p>&laquo;Ora gli abitanti dei quattro mari siano una famiglia sola &#8211; decret&ograve;<br \/>\n\tl&#39;imperatore della dinastia Ming &#8211; che fiorisca il commercio alle<br \/>\n\tnostre frontiere, e dai paesi lontani gli stranieri siano benvenuti<br \/>\n\tfra noi&raquo;.[1]<\/p>\n<p>Tutto lasciava presagire che tale volont&agrave; mercantile avrebbe avuto<br \/>\n\tsuccesso. La Cina oltre ad essere avanti nelle scienze deteneva anche<br \/>\n\tla supremazia tecnologica: mille anni prima di Copernico e Galileo<br \/>\n\tl&#39;astronomo Zhang Heng aveva stabilito con certezza che la terra &egrave;<br \/>\n\trotonda. Dal sestante alla polvere da sparo, tutte le tecnologie<br \/>\n\tdecisive per le esplorazioni e per i combattimenti navali videro la<br \/>\n\tluce in Cina con diversi secoli d&#39;anticipo sull&#39;Europa.<br \/>\n\tOgni nave militare possedeva 24 cannoni di bronzo in grado di sparare<br \/>\n\tgranate esplosive, armamenti che a quei tempi nessuno era in grado di<br \/>\n\teguagliare.<\/p>\n<p>Invece alcuni fattori fecero andare le cose molto diversamente. Ci<br \/>\n\tfurono i problemi con i Mongoli che spostarono l&#39;attenzione imperiale<br \/>\n\tdalla politica estera a quella interna.<br \/>\n\tCi furono poi dei consiglieri (narra la leggenda) che avvertirono<br \/>\n\tl&#39;Imperatore Yongle (Zhu Di) che le colline dell&#39;allora capitale<br \/>\n\tNanchino potevano essere usate come postazioni per un attacco di<br \/>\n\tartiglieria, nel qual caso il palazzo imperiale avrebbe potuto essere<br \/>\n\tfacile bersaglio. Yongle fece quindi spostare la capitale dalla citt&agrave;<br \/>\n\tportuale di Nanchino a quella pi&ugrave; interna di Pechino, che divenne la<br \/>\n\tcapitale politica della Cina per i successivi 500 anni. [2]<\/p>\n<p>Nel 1424, quando ancora le spedizioni dell&#39;ammiraglio eunuco erano in<br \/>\n\tpieno corso, Yongle muore ed il suo successore, l&#39;imperatore Hongxi,<br \/>\n\tnon avendo la visione mercantilista di Zhu Di, decide di cancellare le<br \/>\n\tspedizioni e di limitare fortemente il commercio estero [3]<\/p>\n<p>L&#39;ultima spedizione (1431-1433) risult&ograve; fatale tanto per le velleit&agrave;<br \/>\n\tdi commercio che per lo stesso Zheng He. Quest&#39;ultimo mentre stava<br \/>\n\tnavigando nell&#39;Oceano Indiano si ammal&ograve; e mor&igrave; a 62 anni. Il rito<br \/>\n\tfunebre fu semplice. Nella tradizione islamica il suo corpo fu lavato<br \/>\n\te avvolto in un tessuto bianco. Mentre i musulmani a bordo cantavano e<br \/>\n\tpregavano &laquo;Allah &egrave; grande&raquo;, la salma scivol&ograve; in mare, con la testa<br \/>\n\trivolta verso la Mecca.[1]<\/p>\n<p>E al ritorno da quella spedizione la sopresa: l&#39;Imperatore Xuande<br \/>\n\tsucceduto ad Hongxi (che regn&ograve; solo 6 mesi prima di morire) ordina<br \/>\n\tdi lasciare marcire la flotta imperiale nei porti ed arriver&agrave;<br \/>\n\taddirittura a distruggere libri, documenti e tabelle nautiche di Zheng<br \/>\n\tHe.<\/p>\n<p>Perch&egrave;? Un&#39;ipotesi plausibile &egrave; che i nobili avessero mangiato la<br \/>\n\tfoglia. Si erano resi conto cio&egrave; che una flotta cos&igrave; imponente<br \/>\n\tsorretta da un Imperatore favorevole al mercantilismo erano nemici<br \/>\n\tmolto pericolosi per la nobilt&agrave; che trovava la propria agiatezza nel<br \/>\n\tfeudalesimo.<\/p>\n<p>Gli scambi commerciali avrebbero arricchito gli imprenditori che<br \/>\n\tavrebbero avanzato pretese. Insomma i mandarini cinesi avevano<br \/>\n\tcompreso che mercantilismo e nobilt&agrave; non possono coesistere<br \/>\n\tfacilmente. Temendo di perdere i propri privilegi convinsero quindi i<br \/>\n\tnuovi Imperatori ad abbandonare quella pericolosa idea di solcare i<br \/>\n\tmari, guadagnandosi cos&igrave; altri 500 anni di feudale tranquillit&agrave;.<\/p>\n<p>Nel frattempo le cose in Europa avevano preso una direzione molto<br \/>\n\tdifferente. Qui da noi la borghesia non aveva trovato troppe<br \/>\n\tresistenze. I nobili non avevano compreso appieno il pericolo della<br \/>\n\tnuova classe emergente: quella borghesia che a partire da Marco Polo<br \/>\n\tfaceva degli scambi commerciali la ragione del proprio crescente<br \/>\n\tbenessere. O se lo avevano compreso non avevano reagito adeguatamente.<\/p>\n<p>I vari reami europei sembravano in realt&agrave; disposti a finanziare le<br \/>\n\tavventure marittime, ma la punta di diamante di quei tempi restano<br \/>\n\tle nostre repubbliche marinare. Feudi contro mercantilismo, regni<br \/>\n\tcontro repubbliche.<br \/>\n\tQuelle citt&agrave; formarono dei governi autonomi repubblicani, espressione<br \/>\n\tdel ceto mercantile che costituiva il nerbo della loro potenza. La<br \/>\n\tstoria delle repubbliche marinare si intreccia, infatti, sia con<br \/>\n\tl&#39;avvio dell&#39;espansione europea verso Oriente, sia con le origini del<br \/>\n\tmoderno capitalismo, inteso come sistema mercantile e finanziario.[4]<\/p>\n<p>Certamente gli investimenti della borghesia europea di quei tempi possono sembrare misera cosa se paragonati alla impressionante flotta di Zheng He.<br \/>\n\tEppure ebbero la meglio. Il meccanismo di investimenti europei in<br \/>\n\tscienza e tecnologia e relativi ricavi tramite guerre e commerci, pur<br \/>\n\tpartendo notevolmente in ritardo, alla fine ebbe la meglio perch&egrave; nel<br \/>\n\tvecchio continente la nobilt&agrave; (complici anche i preoccupanti successi<br \/>\n\tdelle flotte arabe, bizantine e ottomane) non oppose mai la resistenza<br \/>\n\tdei nobili cinesi e lentamente ma inesorabilmente la borghesia li<br \/>\n\tscalz&ograve;.<\/p>\n<p>In Cina invece la nobilt&agrave; blocc&ograve; per parecchi secoli gli scambi commerciali<br \/>\n\testeri boicottando il principale mezzo di trasporto (le navi<br \/>\n\tmercantili) nonch&egrave; scienze e tecnologie connesse al commercio e per<br \/>\n\ttale motivo la borghesia rimase inibita fino ai nostri giorni (si<br \/>\n\tstanno riprendendo benissimo, non temete!).<\/p>\n<p>Resta da considerare che tanto nel sistema feudale che in quello<br \/>\n\tmercantile (antico o moderno che sia) le guerre sono una costante. E<br \/>\n\tmi viene da chiedere se vi sia una sostanziale differenza nel morire<br \/>\n\tdi spada feudale o di bomba mercantile, magari intelligente.<\/p>\n<p>E no, la spada intelligente non fu mai inventata, questo la nobilt&agrave;<br \/>\n\talmeno ce l&#39;ha risparmiato.<\/p>\n<p>[1]http:\/\/www.ilportaledelsud.org\/zhu_di.htm#1<br \/>\n\t[2]http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Yongle<br \/>\n\t[3]http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Hongxi<br \/>\n\t[4]http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Repubbliche_marinare<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Tonguessy Durante il XV secolo diverse potenze si contesero il predominio dei mari. Stranamente la Cina, che partiva con notevole vantaggio sulle avversarie, abbandon&ograve; quasi subito la sfida. Com&#39;&egrave; che la pi&ugrave; imponente flotta che avesse mai solcati i mari (almeno fino alla prima guerra mondiale, asserisce l&#39;esperta di storia navale Louise Levathes) sia stata ingoiata dalla Storia lasciando campo libero a flotte decisamente pi&ugrave; scalcagnate ed improvvisate come quelle europee? 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