{"id":2341,"date":"2010-12-03T17:38:04","date_gmt":"2010-12-03T16:38:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=2341"},"modified":"2010-12-03T17:38:04","modified_gmt":"2010-12-03T16:38:04","slug":"elogio-della-donna-di-classe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=2341","title":{"rendered":"Elogio della donna di classe"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><span class=\"newssottotitolo\"><span style=\"color: black\"><font face=\"Calibri\" size=\"3\">di <strong>Francesco Lamendola<\/strong><\/font><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><span class=\"newssottotitolo\"><span style=\"color: black\"><font face=\"Calibri\" size=\"3\">fonte <a href=\"http:\/\/www.ariannaeditrice.it\">ariannaeditrice<\/a><\/font><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><span class=\"newssottotitolo\"><span style=\"color: black\"><font face=\"Calibri\" size=\"3\">Che cos&rsquo;&egrave; una donna di classe?<\/font><\/span><\/span><span style=\"color: black\"><br \/>\n\t<font size=\"3\"><font face=\"Calibri\"><span class=\"newssottotitolo\">&Egrave; una Signora con la &ldquo;s&rdquo; maiuscola; una donna che, qualunque cosa faccia (o non faccia) e dica (o non dica), rimane sempre al di sopra di se stessa.<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">Non si d&agrave; mai interamente: nel senso che non si svende, non si regala alle mode pi&ugrave; facili, ma conserva sempre una parte di mistero, ossia di fascino.<\/span><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"color: black\"><font size=\"3\"><font face=\"Calibri\"><span class=\"newssottotitolo\">S&igrave;, perch&eacute; il mistero &egrave; affascinante: &egrave; il non detto, il suggerito, l&rsquo;implicito; &egrave; il riserbo, la discrezione, il pudore; &egrave; l&rsquo;intimit&agrave; che non si mette mai in piazza, che rimane fedele a un proprio codice di onore e di riservatezza.<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">&Egrave; la femminilit&agrave; che mantiene il rispetto di s&eacute;, che si veste di sobriet&agrave; e di senso della misura, perch&eacute; consapevole che lo strafare non &egrave; mai veramente femminile e che l&rsquo;esibire, l&rsquo;ostentare, il gridare e il dimenarsi, si addicono alle donne da poco. <\/span><\/font><\/font><\/span><span style=\"color: black\"><font size=\"3\"><font face=\"Calibri\"><span class=\"newssottotitolo\">Una donna di classe &egrave; una persona di valore; una persona che sa di valere, ma senza superbia e senza altezzosit&agrave;: anzi, che sa essere aristocratica anche nel poco, anche nel vestito modesto ma di buon gusto, cos&igrave; come nel trucco leggero, ma di sicura efficacia o nel profumo appena accennato, ma di ottima scelta.<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">Donne di classe si nasce e non si diventa; e lo si &egrave; a qualunque classe sociale si appartenga. Una donna del popolo, a determinate condizioni, pu&ograve; avere pi&ugrave; classe di una gran dama o di una ricca borghese.<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">Non &egrave; questione di soldi e nemmeno di lignaggio. O si &egrave; signori nell&rsquo;anima, o non lo si &egrave;; e questo vale per le donne, cos&igrave; come per gli uomini.<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">Un tempo le donne di classe si incontravano per via: erano la signora della porta accanto, la madre di famiglia, la commessa, l&rsquo;impiegata.<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">Poi hanno cominciato a scomparire: messe in ombra da un esercito di ragazzine, di ragazzotte, di donne di mezza et&agrave; e anche di donne pi&ugrave; che mature, le quali, scimmiottando lo stile pi&ugrave; volgare di mamma TV e facendosi avanti a gomitate, assumendo pose da bambola sexy e sfoderando un linguaggio da trivio, hanno fatto di tutto per attirare l&rsquo;attenzione su di s&eacute;: sulla loro banalit&agrave;, sulla loro vuotezza, sulla loro immensa, totale mancanza di buon gusto.<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">Sono scomparse anche dal mondo dello spettacolo, dal cinema, dalla televisione, dalla musica leggera, dallo sport e dalla stessa pubblicit&agrave;.<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">Sono passati i tempi in cui una grande attrice come Virna Lisi, con garbo inimitabile, si prestava al piccolo schermo per la r&eacute;clame di un dentifricio (&laquo;con quella bocca pu&ograve; dire ci&ograve; che vuole&raquo;); o in cui Elsa Martinelli, diva controvoglia, faceva impazzire Hollywood, ma senza mai assumere, della diva, i capricci e la superbia.<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">&Egrave; triste e desolante lo spettacolo delle donne di spettacolo che, al posto di queste autentiche signore, imperversano oggi: grossolane, sguaiate, disposte a fare qualunque cosa, ad abbassarsi a qualunque sconcezza, pur di ottenere un servizio fotografico su qualche rivista-spazzatura di gossip o una comparsata nei pi&ugrave; mediocri programmi televisivi.<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">Le pi&ugrave; giovani sognano di &ldquo;sfondare&rdquo; grazie ad &laquo;Amici&raquo; di Maria De Filippi o magari al &laquo;Grande Fratello&raquo;, convinte di possedere chiss&agrave; quali eccelse doti naturali e che molto esibizionismo e un po&rsquo; di faccia tosta possano compensare la mancanza di talento, di intelligenza, di gusto.<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">Sono le stesse che, nella vita di ogni giorno, se ne vanno in strada, a scuola e perfino in chiesa (quelle che ci vanno) con il perizoma a vista, la scollatura vertiginosa e i jeans talmente stretti da scoppiarci dentro; che si lasciano dietro una scia di profumo cos&igrave; forte, da costringere gli altri ad arieggiare le stanze dove sono passate; che si muovono con andatura grottesca su tacchi vertiginosi, atteggiandosi invano a donne fatali, mentre solo soltanto patetiche.<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">La donna di classe non teme le rughe e accetta di invecchiare senza ricorrere alla chirurgia estetica, che trasforma il viso in una maschera felina.<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">Sa di valere, anche se la modestia fa parte del suo abito mentale; perci&ograve; non tenta disperatamente di inseguire i perduti vent&rsquo;anni, ma asseconda con grazia e intelligenza le diverse stagioni della vita, conscia del fatto che il fascino &egrave; qualcosa di molto pi&ugrave; sottile e di molto pi&ugrave; prezioso della bellezza che proviene dalla sola giovinezza.<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">Non si pu&ograve; essere giovani per sempre e non si deve cadere nel ridicolo di atteggiarsi a ventenni, quando si hanno sessant&rsquo;anni; ma si pu&ograve; essere sempre raffinate, affascinanti, intriganti, purch&eacute; si abbia classe.<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">Quando si ha classe, l&rsquo;et&agrave; diventa un elemento secondario o, addirittura, un ulteriore fattore di fascino; perfino le rughe, portate con dignit&agrave; e naturalezza, possono accrescere il fascino, non diminuirlo; cos&igrave; come le belle persone restano tali anche indossando un vestito vecchiotto, purch&eacute; pulito e di buon gusto; mentre nessun vestito nuovo, per quanto costoso e all&rsquo;ultima moda, riuscir&agrave; mai a trasformare in meglio delle brutte persone.<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">La vera bellezza viene da dentro, non da fuori; e una donna di classe di settant&rsquo;anni vale dieci volte pi&ugrave; di tutte queste insulse ventenni che si agitano, smaniano e si contorcono per attirare, seminude, l&rsquo;attenzione dei maschi che valgono quanto loro: vale a dire pressoch&eacute; zero.<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">La donna di classe sa che uno spacco vale pi&ugrave; di cento minigonne e sa che uno sguardo pu&ograve; lasciare il segno pi&ugrave; di cento perle sull&rsquo;ombelico, esibito coi pantaloni a vita bassa; sa che alludere &egrave; pi&ugrave; raffinato che strillare, come sa che sussurrare &egrave; molto pi&ugrave; sensuale che dire.<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">La donna di classe &egrave; affascinante anche quando non &egrave; pi&ugrave; bella; o meglio, anche quando la sua bellezza, per motivi di et&agrave; o altro, non rientra nei canoni stereotipati delle solite bellocce a un tanto il chilo che, oggi fanno molto parlare di s&eacute; ma che, domani, saranno gi&agrave; rientrate in quel nulla da cui sono uscite all&rsquo;improvviso.<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">La donna di classe si muove con garbo, parla di cose interessanti, e nello sguardo le brilla una luce particolare: perch&eacute; ama la vita, ma la ama con sensibilit&agrave; e intelligenza, non con avidit&agrave; e prepotenza.<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">Non &egrave; schiava delle mode, che vengono e vanno, perch&eacute; possiede un&rsquo;eleganza naturale, istintiva: si fa guardare anche se non veste firmato; ma gli sguardi che attira sono pi&ugrave; di ammirazione che di volgare desiderio, perch&eacute; suscita rispetto, non brame disordinate.<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">Certo, non tutti la sanno vedere e non tutti la sanno apprezzare: perch&eacute; le persone di classe non si esibiscono e, quindi, passano inosservate a quanti hanno un animo volgare; ma proprio qui sta la loro forza; richiamano l&rsquo;interesse di quelle che assomigliano loro, di quelle che sono loro parenti spirituali.<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">Sono la stupidit&agrave; e la volgarit&agrave; degli uomini che hanno decretato il successo delle donne narcisiste e grossolane; in compenso, queste ultime hanno gli ammiratori che si meritano: cervelli vuoti e, molto spesso, animi poco virili.<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">L&rsquo;autentica virilit&agrave;, infatti, riconosce d&rsquo;istinto la vera femminilit&agrave; e ne &egrave; subito attratta; e la vera femminilit&agrave; non &egrave; quella delle bellone chiassose e volgari, ma quella delle autentiche signore, tanto raffinate quanto discrete.<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">Forse il pi&ugrave; bell&rsquo;elogio della donna di classe &egrave; stato scritto migliaia di anni fa e si trova nel libro in cui, forse, meno ci sarebbe venuto in mente di andarlo a cercare: nella &laquo;Bibbia&raquo;, e precisamente nel &laquo;Cantico dei cantici&raquo; (2, 10-14; 4, 1-7):<\/span><\/p>\n<p>\t<span class=\"newssottotitolo\">&laquo;Andiamo,<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">amica mia,<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">mia bella,<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">vieni.<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">&Egrave; finito l&rsquo;inverno,<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">sono terminate le piogge.<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">Gi&agrave; spuntano i fuori nei campi,<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">la stagione del canto ritorna.<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">Si sente cantare la tortora.<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">I fichi gi&agrave; danno i primi frutti,<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">le viti sono in fiore<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">e mandano il loro profumo.<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">Andiamo,<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">amica mia, mia bella,<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">vieni.<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">Colomba mia,<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">nascosta nelle fessure delle rocce,<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">in nascondigli segreti,<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">fammi vedere il tuo viso,<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">fammi ascoltare la tua voce;<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">perch&eacute; la tua voce &egrave; soave,<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">il tuo viso &egrave; grazioso. <\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">[&hellip;]<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">Quanto sei bella, amica mia,<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">quanto sei bella!<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">I tuoi occhi, dietro il velo,<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">sono come colombe.<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">I tuoi capelli ondeggiano<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">Come un gregge<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">che scende dalle pendici del Galaad.<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">I tuoi denti mi fanno pensare<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">A un gregge di pecore da tosare,<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">appena lavate.<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">Tutte in fila, una accanto all&rsquo;altra,<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">e non ne manca nessuna.<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">Un nastro di porpora<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">sono le tue labbra!<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">Com&rsquo;&egrave; bella la tua bocca!<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">Dietro il velo,<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">le tue guance sono rosse<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">come uno spicchio di melagrana.<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">Il tuo collo<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">&egrave; come una fortezza,<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">fa pensare alla Torre di Davide;<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">mille scudi vi sono appesi,<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">sono gli scudi degli eroi!<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">I tuoi seni<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">sembrano cerbiatti<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">o gemelli di una gazzella<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">che pascolano tra i gigli.<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">Prima che soffi la brezza della sera<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">o le ombre si allunghino,<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">verr&ograve; di certo<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">alla tua montagna profumata di mirra<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">e alla tua collina d&rsquo;incenso.<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">Sei bellissima,<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">amica mia,<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">sei perfetta.&raquo;<\/span><\/p>\n<p>\t<span class=\"newssottotitolo\">Sono passati almeno duemilatrecento anni, ma c&rsquo;&egrave; ben poco da aggiungere.<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">Ci sembra di vederla, questa straordinaria donna di classe, che scende dai monti del Libano, snella e leggera, nella luce sfolgorante del mattino.<\/span><br \/>\n\t<span class=\"newssottotitolo\">Fortunati gli occhi che la sanno vedere, che la sanno riconoscere&hellip;<\/span><\/font><\/font><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Francesco Lamendola fonte ariannaeditrice Che cos&rsquo;&egrave; una donna di classe? &Egrave; 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