{"id":23701,"date":"2016-10-10T11:21:28","date_gmt":"2016-10-10T09:21:28","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.com\/?p=23701"},"modified":"2016-10-10T11:21:28","modified_gmt":"2016-10-10T09:21:28","slug":"perche-i-giovani-restino-dobbiamo-fermare-renzi-e-la-troika","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=23701","title":{"rendered":"Perch\u00e9 i giovani restino dobbiamo fermare Renzi e la Troika"},"content":{"rendered":"<p><strong>di CONTROPIANO (Campagna noi restiamo)<\/strong><\/p>\n<p>Tre notizie emerse in questi giorni confermano quanto andiamo dicendo da un po&#8217; e rafforzano la necessit\u00e0 di costruire il #nosociale al governo Renzi, in vista del referendum costituzionale del 4 Dicembre.<br \/>\nLa prima: l&#8217;OCSE ha certificato, se mai ce ne fosse bisogno, che il problema dei NEET, i giovani che non lavorano o studiano, \u00e8 enorme. In Italia sono il 27 per cento (pi\u00f9 di un quarto!) dei giovani fra i 15 e i 29 anni a trovarsi in questa situazione, secondi solo alla Turchia fra i paesi OCSE. Spagna e Grecia sono subito dopo di noi, a dimostrazione di quanto le politiche di austerit\u00e0 abbiano provocato disastri sociali in tutta la periferia europea. I dati sono riportati in questo articolo del Sole24 ore.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-23702\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Unknown-240x300.png\" alt=\"unknown\" width=\"240\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Unknown-240x300.png 240w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Unknown.png 454w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/p>\n<p>La seconda: il report prodotto dall&#8217;INPS suoi voucher ha certificato che questi strumenti non servono affatto a far emergere il lavoro nero. Appare sempre pi\u00f9 chiaro che i buoni lavoro altro non sono che la nuova frontiera di sfruttamento e precariato del mercato del lavoro italiano. Su questo si veda l&#8217;ottimo articolo di Marta Fana uscito sul Fatto Quotidiano oggi.<br \/>\nInfine sono stati presentati oggi i risultati dell&#8217;indagine a cura della Fondazione Migrantes, che confermano che sono sempre di pi\u00f9 i giovani e non che se ne vanno dall&#8217;Italia per non fare ritorno. Il rapporto certifica che dal 2006 al 2016 gli italiani all\u2019estero sono aumentati del 54.9 per cento. A gennaio 2016 sono 4.8 milioni gli iscritti all\u2019AIRE (l\u2019anagrafe degli italiani residenti all\u2019estero), un aumento del 3.7 per cento rispetto all\u2019anno precedente, a dimostrazione che il fenomeno \u00e8 ancora in crescita. E vale la pena di ricordare che i dati dell\u2019AIRE sottovalutano sistematicamente il fenomeno, poich\u00e9 l\u2019iscrizione al registro \u00e8 un diritto\/dovere, ossia non \u00e8 ancora obbligatoria per legge.<br \/>\n\u00c8 un fenomeno che riguarda tutta Italia, perch\u00e9 le prime due regioni di emigrazione sono Lombardia e Veneto, e riguarda tutte le fasce di et\u00e0, anche se spicca la predominanza dei giovani fra i 18 e i 34 anni (il 36.7 per cento fra gli emigranti del 2015). Difficile non vedere un collegamento con i dati sui NEET e sui voucher.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-23703\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Unknown-1-300x136.png\" alt=\"unknown-1\" width=\"300\" height=\"136\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Unknown-1-300x136.png 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Unknown-1-768x347.png 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Unknown-1.png 810w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>E nonostante la stampa amica del governo si affanni a dire che non \u00e8 una fuga ma &#8220;una scelta per coltivare ambizioni e nutrire curiosit\u00e0&#8221; (parole tratte dall&#8217;articolo di Repubblica a commento dei dati), \u00e8 invece evidente che le politiche di austerit\u00e0 promosse dall&#8217;Unione Europea e implementate dai vari in governi che si sono succeduti negli ultimi anni hanno il risultato di promuovere l&#8217;emigrazione verso il &#8220;centro&#8221; produttivo (la prima meta per gli emigranti \u00e8 la Germania), lasciando la periferia europea sempre pi\u00f9 desertificata.<br \/>\nPer questo occorre mobilitarsi il pi\u00f9 possibile in vista del referendum del 4 dicembre, costruendo una campagna del No davvero &#8220;sociale&#8221;. Le prossime importanti date sono quelle del 21 ottobre, in cui ci sar\u00e0 lo sciopero generale promosso dall&#8217; Unione Sindacale Di Base, dall&#8217; Usi, dalla Confederazione italiana di base Unicobas e a cui hanno aderito Sindacato Intercategoriale Cobas e Adl Cobas, cos\u00ec come il 22 Ottobre, in cui urleremo tutta la nostra rabbia contro il governo Renzi e i suoi alla manifestazione nazionale del #norenziday a Roma.<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/contropiano.org\/interventi\/2016\/10\/07\/perche-giovani-restino-dobbiamo-fermare-renzi-la-troika-084413\">http:\/\/contropiano.org\/interventi\/2016\/10\/07\/perche-giovani-restino-dobbiamo-fermare-renzi-la-troika-084413<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CONTROPIANO (Campagna noi restiamo) Tre notizie emerse in questi giorni confermano quanto andiamo dicendo da un po&#8217; e rafforzano la necessit\u00e0 di costruire il #nosociale al governo Renzi, in vista del referendum costituzionale del 4 Dicembre. 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