{"id":23705,"date":"2016-10-16T00:36:12","date_gmt":"2016-10-15T22:36:12","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.com\/?p=23705"},"modified":"2016-10-16T10:17:54","modified_gmt":"2016-10-16T08:17:54","slug":"il-passo-falso-di-francois-hollande","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=23705","title":{"rendered":"Il passo falso di Fran\u00e7ois Hollande"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>JACQUES SAPIR<\/strong><br \/>\n12 ottobre 2016<\/p>\n<p>Traduzione di PAOLO DI REMIGIO (FSI Teramo)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il quiproquo provocato dalla dichiarazione intempestiva di Fran\u00e7ois Hollande, che \u00ab s\u2019interroga \u00bb su una possibile messa in stato di accusa di Vladimir Putin davanti alla Corte Penale Internazionale ha portato a rimandare <em>sine die<\/em> la visita del presidente russo. Essa mostra, oltre alla goffaggine ormai leggendaria di Fran\u00e7ois Hollande sulle questioni internazionali, che quest\u2019ultimo non fa pi\u00f9 politica e tanto meno politica estera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019incomprensione di Fran\u00e7ois Hollande<\/strong><br \/>\nTorniamo su ci\u00f2 che ha scatenato questa nuova crisi nelle relazioni franco-russe. Mettere in stato di accusa un capo di Stato straniero \u00e8 possibile solo se lo Stato abbia ratificato il trattato e lo statuto della CPI (non \u00e8 il caso degli Stati Uniti, della Cina e della Russia) e se ci sia un voto su questo punto al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Ma si sa bene che qui tanto la Russia quanto la Cina hanno un diritto di veto. Fare minacce a vuoto, minacce che non hanno possibilit\u00e0 di concretizzarsi, \u00e8 una politica pessima. Si tratta di n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno che un bluff, che si smaschera immediatamente e si ritorce contro il suo autore. Se Fran\u00e7ois Hollande avesse voluto finire di screditarsi sulla scena internazionale non avrebbe dovuto comportarsi diversamente. Ma questo discredito vale anche per l&#8217;insieme delle posizioni francesi sulla crisi siriana. Andiamo un po\u2019 pi\u00f9 in l\u00e0 su ci\u00f2 che ha realmente scatenato questa crisi: il bombardamento di Aleppo. Di questa citt\u00e0 che aveva prima dell&#8217;inizio della guerra civile pi\u00f9 di un milione e mezzo di abitanti, non ne restano che circa 200 000, che sono ostaggi, a volte consenzienti, di quelli che la diplomazia francese chiama \u2018ribelli\u2019. Ora, chi sono questi ribelli? Ci sono in realt\u00e0 due coalizioni ribelli in Aleppo, di forza ineguale [1]. La prima \u00e8 la coalizione <em>Jays al<\/em> <em>Naser<\/em> che \u00e8 diretta dal \u2018fronte\u2019 <em>al-Nusra<\/em> e che \u00e8 collegata ad <em>Al-Qaeda<\/em>. Questa coalizione si \u00e8 macchiata di molti abusi e crimini di guerra, e merita interamente il nome di \u2018terrorista\u2019 utilizzato dai Russi e dal regime siriano. Ma la Francia ha sostenuto e armato questa coalizione. Ricordiamo le parole di Laurent Fabius, allora ministro degli affari esteri, su <em>al-Nusra<\/em> che avrebbe fatto un \u2018buon lavoro\u2019. Si vede che certi affari sono molto esteri per l&#8217;intelligenza de Laurent Fabius \u2026<br \/>\nLa seconda forza \u00e8 la coalizione <em>Fatah Halep<\/em>, che \u00e8 composta di ribelli di Aleppo legati al movimento originario, ma che oggi non comanda quasi alcuna operazione militare. Le sue forze sono esangui per i combattimenti e le defezioni a vantaggio di gruppi alleati ad <em>al-Nusra<\/em>. Ora, dopo la primavera 2016, i rinforzi inviati sul terreno da <em>al-Nusra<\/em> e le vittorie temporanee (come la rottura dell&#8217;accerchiamento dei quartieri di Aleppo dove si erano trincerati), gli uomini di <em>al-Nusra<\/em> godono di un prestigio evidente, il che spiega l&#8217;adesione dei combattenti del <em>Fatah Halep<\/em>. Queste adesioni dovrebbero interrogare tutte le persone sensate sulla porosit\u00e0 politica tra queste due coalizioni. Oggi non ci sono probabilmente \u2018moderati\u2019 in questa guerra civile. Gli uomini di <em>al-Nusra<\/em> conducono una guerra insurrezionale in Aleppo infiltrando la popolazione, a volte con il suo accordo, a volte prendendola in ostaggio e utilizzando tutti i mezzi a loro disposizione per sfuggire alle bombe russe \u2026 tra i quali gli ospedali che curano i loro feriti ma che diventano anche, nel contesto della guerra urbana, dei punti d&#8217;appoggio militari. A Stalingrado i sovietici hanno bombardato anche gli ospedali delle truppe naziste accerchiate, perch\u00e9 sapevano che nel contesto di un assedio un ospedale diventa una risorsa militare per gli assediati e permette loro di continuare la lotta. Si pu\u00f2 parlare, come fa Caroline Galact\u00e9ros, di dilettantismo completo [2].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un odio viscerale per la Russia<\/strong><br \/>\nLa posizione francese \u00e8 incoerente su questo punto. La Francia spera di rilanciare l&#8217;accordo del cessate il fuoco russo-americano. Ma questo accordo \u00e8 stato reso caduco dall&#8217;<em>errore<\/em> dell&#8217;aviazione della coalizione internazionale che ha bombardato l&#8217;armata siriana il 17 settembre a Deir-el-Zor. Aggrappandosi a quella che appare subito una finzione, quella dei \u2018moderati\u2019 nell\u2019opposizione ad Assad, la Francia finisce di screditarsi.<br \/>\nMa forse tutto questo \u00e8 in realt\u00e0 un pretesto. C&#8217;\u00e8 un&#8217;ostilit\u00e0 latente tra il governo di Fran\u00e7ois Hollande e la Russia di Vladimir Putin che si \u00e8 manifestata dal 2013. All&#8217;inizio il pretesto di questa ostilit\u00e0 \u00e8 stato la sorte degli omosessuali in Russia, dei quali si diceva che fossero perseguitati. Poi, nel 2014, furono la questione della Crimea e la politica russa verso l&#8217;Ucraina.<br \/>\nOgni volta il pretesto di una tensione tra la Francia e la Russia \u00e8 un&#8217;esagerazione o una deformazione grossolana delle posizioni russe. Il massacro di Odessa nel 2014 perpetrato dai neonazisti ucraini mostra quale sarebbe stata la sorte dei russofoni in Crimea. Nessuno oggi dubita che il referendum sull&#8217;annessione della Crimea abbia rappresentato la volont\u00e0 di una maggioranza assoluta degli abitanti di questa regione. Oggi si prendono a nuovo pretesto i bombardamenti su Aleppo, dimenticando comodamente che l&#8217;aviazione americana ha bombardato un ospedale di MSF in Afghanistan, o che la Francia arma l&#8217;Arabia Saudita che conduce una guerra feroce in Yemen e non si preoccupa molto n\u00e9 dei diritti umani n\u00e9 della protezione dei civili. Si vede perfettamente la meccanica del doppio discorso che mira a gettare l&#8217;obbrobrio pi\u00f9 grande sulla Russa mentre i nostri alleati commettono azioni molti simili.<br \/>\nOccorre dunque capire che Fran\u00e7ois Hollande e i suoi consiglieri hanno una repulsione viscerale per quello che la Russia di Vladimir Putin rappresenta, non solo per i bombardamenti e per la \u2018brutalit\u00e0\u2019 delle operazioni di guerra condotte dalle forze russe, ma piuttosto perch\u00e9 la Russia rappresenta tutto ci\u00f2 a cui la Francia ha rinunciato: la sovranit\u00e0 nazionale e un vero progetto in Medio Oriente, che si pu\u00f2 discutere, ma che ha il merito di esistere. Putin appare come un rimorso permanente per Fran\u00e7ois Hollande e una parte della classe politica francese. \u00c8 la statua del commendatore che si erge nella notte e osserva Hollande -Don Giovanni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Conseguenze disastrose per la Francia<\/strong><br \/>\nDovrebbe essere tuttavia evidente che non si pu\u00f2 lottare contro i movimenti jihadisti, che si tratti del sedicente \u2018Stato islamico\u2019 o dei gruppi affiliati ad <em>Al-Qaeda<\/em>, senza una stretta cooperazione con la Russia. Questo implicherebbe logicamente che si cerchi un compromesso con i Russi sugli obiettivi politici e sull&#8217;avvenire del Medio Oriente. Infatti si pu\u00f2 certo discutere di alcuni obiettivi della Russia, ma \u00e8 impossibile ignorarli. Ed \u00e8 invece quello che fa Fran\u00e7ois Hollande dopo due anni, a nostro svantaggio.<br \/>\nLa logica \u2013 cos\u00ec come la ragione \u2013 \u00e8 stata gettata alle ortiche da Fran\u00e7ois Hollande e dai suoi consiglieri. La loro visione del conflitto \u00e8 insieme manichea (i \u2018buoni\u2019 contro i \u2018cattivi\u2019) e in parte motivata da considerazioni cosiddette umanitarie. Hanno completamente dimenticato la frase di Clausewitz : \u00abLa guerra \u00e8 il seguito della politica con altri mezzi\u00bb. I Russi, gli Iraniani, gli Americani fanno politica. Non Fran\u00e7ois Hollande e i suoi consiglieri. Non fanno pi\u00f9 politica e per una ragione semplice: la Francia ha abdicato alla propria sovranit\u00e0. Allora si comprende che Fran\u00e7ois Hollande non pu\u00f2 trovare un terreno d&#8217;intesa con Vladimir Putin, che fa politica, checch\u00e9 si possa pensare dei fini e dei mezzi che usa per ottenerli. Il \u2018passo a due\u2019 di Fran\u00e7ois Hollande in seguito agli attentati del novembre 2015 verso la Russia fu un passo falso che ha mostrato l&#8217;incapacit\u00e0 congenita della sua presidenza di pensare in termini che siano realmente politici e non politicanti o piagnucolanti. Il rischio per la Francia \u00e8 di essere espulsa dal Medio Oriente come forza politica e di perdere quanto sopravvive della sua antica influenza. Il rischio per l&#8217;Europa, in seno all&#8217;Unione europea, \u00e8 di essere messa di fronte a una minaccia terroristica e alle conseguenze della crisi migratoria. Ma l&#8217;Unione europea \u00e8 moribonda e incapace di pensare quello che il Medio Oriente rappresenta per il suo avvenire. Per questo sarebbe stato necessario che esistesse! Le conseguenze della crisi in Siria come in Libia si presenteranno alla sua percezione sotto forma di flussi di rifugiati che essa sar\u00e0 incapace di gestire e che nei mesi a venire finiranno di destabilizzare i Balcani e da l\u00ec una parte dell&#8217;Europa centrale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[1] Noujaim K., <em>Alep, tournant strat\u00e9gique<\/em> in &#8220;Huffington Post&#8221;, 9 ottobre 2016, http:\/\/www.huffingtonpost.fr\/karim-noujaim\/alep-tournant-strategique\/<br \/>\n[2] http:\/\/www.lefigaro.fr\/vox\/monde\/2016\/10\/11\/31002-20161011ARTFIG00146-caroline-galacteros-la-decision-de-vladimir-poutine-humilie-la-diplomatie-francaise.php#<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fonte:<\/strong>\u00a0<a href=\"http:\/\/russeurope.hypotheses.org\/5325\" target=\"_blank\">http:\/\/russeurope.hypotheses.org\/5325<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di JACQUES SAPIR 12 ottobre 2016 Traduzione di PAOLO DI REMIGIO (FSI Teramo) Il quiproquo provocato dalla dichiarazione intempestiva di Fran\u00e7ois Hollande, che \u00ab s\u2019interroga \u00bb su una possibile messa in stato di accusa di Vladimir Putin davanti alla Corte Penale Internazionale ha portato a rimandare sine die la visita del presidente russo. 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