{"id":23770,"date":"2016-10-12T09:48:39","date_gmt":"2016-10-12T07:48:39","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.com\/?p=23770"},"modified":"2016-10-13T11:20:14","modified_gmt":"2016-10-13T09:20:14","slug":"jobs-act-colpire-la-classe-media-per-ingrassare-il-libero-mercato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=23770","title":{"rendered":"Jobs Act, colpire la classe media per ingrassare il libero mercato"},"content":{"rendered":"<div class=\"postcontent\">\n<p>di<strong> L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Savino Balzano)<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Ormai lo hanno detto proprio tutti: persino il Ministero del lavoro ha dovuto, in quanto obbligato dalla normativa, pubblicare dati sull\u2019occupazione davvero poco confortanti.\u00a0<strong>Pare proprio che questo Jobs Act non sia stato il volano dell\u2019economia<\/strong>, la svolta per l\u2019occupazione in questo paese, il rilancio per la collocazione dei giovani nel mercato del lavoro.\u00a0Pare proprio che il nostro straordinario Ministro del lavoro, un perito agrario (per chi non lo sapesse e fosse curioso in merito agli augusti studi giuslavoristici su cui fonda la sua formazione Giuliano Poletti), non si sia dimostrato il Roosevelt all\u2019italiana, va\u2019.\u00a0Eppure, come si diceva in un film molto amato, <strong>le parole sono importanti<\/strong>. E pare che il Governo questo lo abbia compreso molto bene: \u201cJobs Act\u201d, \u201cBuona Scuola\u201d, \u201cDisposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni (\u2026)\u201d.\u00a0Come se chiamare una legge con un nome figo, \u00a0possa essere sufficiente a cambiarne in meglio il contenuto.<\/p>\n<p>Solo, le parole sono importanti sempre: anche quando sono utilizzate per muovere una critica. E tutti a dire che il <a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/economia\/il-jobs-act-e-morto-viva-il-jobs-act\/\" target=\"_blank\">Jobs Act si sia dimostrato un fallimento<\/a>, un flop. Il fatto \u00e8 che dire che il Jobs Act sia stato un fallimento, equivale a dire che il Governo si sia impegnato al massimo, ci abbia provato in buona fede a cambiare le cose, ma che non ci sia riuscito, magari a causa della crisi economica: un po\u2019 come succedeva a Berlusconi. Ma\u00a0le cose non stanno cos\u00ec. <strong>La verit\u00e0 \u00e8 esattamente opposta<\/strong>: il Jobs Act \u00e8 la riforma del lavoro pi\u00f9 riuscita nella storia repubblicana, solo il fine non era quello che si proclamava.\u00a0L\u2019occupazione, i consumi, gli investimenti, l\u2019economia, la flexicurity, erano solo le belle parole che servivano per ipnotizzare l\u2019opinione pubblica. Il Jobs Act \u00e8 <strong>una riforma che Renzi ha portato avanti per Confindustria e per l\u2019Europa<\/strong> che la invocavano: l\u2019effetto da produrre era molto banalmente quello che si \u00e8 prodotto, ossia la totale <a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/precarizzare-il-lavoro-per-precarizzare-la-vita\/\" target=\"_blank\">precarizzazione e indebolimento dei lavoratori<\/a> dinanzi ai padroni.<\/p>\n<p>Si diceva che in Italia non si assumesse perch\u00e9 in caso di necessit\u00e0 non sarebbe poi stato possibile licenziare: balle! Esisteva nella nostra normativa il licenziamento soggettivo (per giustificato motivo e giusta causa) e quello oggettivo. L\u2019unica salvaguardia rimasta, peraltro gi\u00e0 fortemente ridimensionata dalla legge Fornero, era il reintegro in caso di licenziamento illegittimo. Con l\u2019introduzione del <strong>contratto \u201ca tutele crescenti\u201d<\/strong> (ancora una bella espressione che serve a nascondere una triste realt\u00e0) tale opzione \u00e8 stata completamente espunta dal nostro ordinamento giuridico.\u00a0Inoltre, il Jobs Act, ha completamente rivisto la normativa sul controllo a distanza: con la <strong>modifica dell\u2019art. 4 dello Statuto dei Lavoratori<\/strong>, il padrone adesso ha la possibilit\u00e0 di controllare a distanza i lavoratori e di misurarne la produttivit\u00e0 anche a fini disciplinari. Tutto questo deve essere poi visto in combinato disposto con la nuova <a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/altro-che-diritti-il-demansionamento-e-legge\/\" target=\"_blank\">normativa sul demansionamento<\/a>, che attribuisce un enorme potere al datore di lavoro, che ha adesso la possibilit\u00e0 di adibire il lavoratore a mansioni inferiori rispetto a quelle attualmente ricoperte.<\/p>\n<div id=\"video\"><div class=\"video-container\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Ya6AtwiiXuM?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span><\/div><\/div>\n<p><span class=\"captiontext\">Contratto a tutele crescenti: la precarizzazione del contratto a tempo indeterminato \u2013\u00a0Ernesto Maria Cirillo<\/span><\/p>\n<p><span id=\"eow-title\" class=\"watch-title\" dir=\"ltr\" title=\"Contratto a tutele crescenti: la precarizzazione del contratto a tempo indeterminato.\"><\/span>L\u2019obiettivo del Job Act era quello di<strong> creare un nuovo modello di lavoratore<\/strong> dove il <a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/economia\/elogio-della-sedentarieta\/\" target=\"_blank\">precariato diventa principio di sistema<\/a>: un lavoratore che pu\u00f2 essere controllato in ogni momento a distanza, demansionato e licenziato senza alcuna possibilit\u00e0 di reintegro (se non nel caso, difficilissimo da dimostrare in giudizio, del licenziamento c.d. discriminatorio). Dinanzi ad uno scenario di questo tipo, difronte a una cos\u00ec profonda ricattabilit\u00e0 della lavoratrice e del lavoratore italiano, <strong>sorgono due domande<\/strong>. La prima: il nuovo lavoratore sarebbe disposto, adesso, a ribellarsi dinanzi ad un padrone che umili lui e la sua opera, che magari lo insulti, lo ricatti e in generale leda la sua dignit\u00e0? Il secondo: il nuovo lavoratore sarebbe disposto a rinunciare silenziosamente a parte dei sui diritti pur di non indisporre il suo padrone potenziato, ad esempio in materia di sicurezza sul lavoro, maternit\u00e0, congedi parentali, assistenza familiare, orario di lavoro, mobbing e chi pi\u00f9 ne ha pi\u00f9 ne metta? Dinanzi a questo, ci vuole davvero un gran bel coraggio a dire che il Job Act sia un fallimento.<\/p>\n<p><strong>Pensiamo ai voucher<\/strong>, che adesso paiono essere oggetto di modifiche perch\u00e9 la cosa sta diventando davvero troppo zozza, e a come essi abbiano in realt\u00e0 praticamente<strong> legalizzato il lavoro nero<\/strong>: in caso di controllo da parte delle autorit\u00e0 competenti, il lavoratore in nero (che per fame accetterebbe di tutto!) avrebbe dovuto semplicemente tirare fuori il fogliettino dalla tasca e sostenere di essere arrivato in azienda da una mezzoretta, per una collaborazione momentanea, quando magari prestava servizio da mesi tutti i giorni e regolarmente senza uno straccio di contribuzione previdenziale.<\/p>\n<div id=\"attachment_73201\" class=\"wp-caption alignnone\">\n<p class=\"wp-caption-text\"><a href=\"http:\/\/video.repubblica.it\/economia-e-finanza\/un-autunno-senza-castagne-il-crollo-dei-raccolti-per-un-parassita-cinese\/254883\/255097?ref=vd-auto&amp;cnt=1\" target=\"_blank\">Io, ingegnere assunto per Fiat con il Jobs act: in 4 mesi ho perso 3 volte il lavoro<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p>La verit\u00e0 \u00e8 che la crisi \u00e8 profonda e che in tempo di vacche magre <a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/dumping-salariale-maledetta-concorrenza\/\" target=\"_blank\">qualcuno deve pagare e rinunciare a qualcosa<\/a>: il Governo doveva solo decidere a chi presentare il conto e pare che la scelta sia stata chiara e assai ben riuscita.\u00a0Altrimenti, dinanzi a dati tanto allarmanti sull\u2019occupazione, l\u2019esecutivo avrebbe anche potuto aprire a ipotesi di ripensamento e modifica di quella che appare una normativa semplicemente criminale. Non lo fa e questo la dice assai lunga.\u00a0<strong>La verit\u00e0 \u00e8 che Matteo Renzi \u00e8 un liberale di destra<\/strong> che deve stare a sinistra altrimenti non riuscirebbe a fare quello che sta facendo: Berlusconi non ha potuto perch\u00e9 stava dal lato sbagliato, tutto qui.<\/p>\n<p>\u201cLe parole sono (\u2026) la nostra massima e inesauribile fonte di magia, in grado sia di infliggere dolore che di alleviarlo\u201d, diceva un vecchio mago in un film, e il Governo pare lo abbia capito bene: basti pensare alla riforma costituzionale.\u00a0E allora, sempre in merito alla riforma costituzionale, avendo ormai compreso il metodo del Governo, bene concludere con un ulteriore interrogativo, da lasciare sospeso alla libera interpretazione di ognuno: <strong>se il reale obiettivo dell\u2019esecutivo non \u00e8 quello che si legge nel titolo della legge<\/strong> \u2013 e questo pare ovvio alla semplice analisi dell\u2019articolato \u2013 <strong>qual\u2019\u00e8 questa volta il reale disegno<\/strong>? A cosa serve realmente lo snellimento dell\u2019iter legis? A cosa serve realmente accentrare la funzione legislativa in capo a Roma? A cosa serve realmente, con l\u2019aiuto della legge elettorale, avere un Parlamento composto da gente servile e scelta dalle segreterie di partito? A cosa serve realmente spostare ulteriormente il baricentro del potere sull\u2019asse dell\u2019esecutivo?\u00a0La prospettiva fa davvero paura, soprattutto se in filigrana non riemerga altro che un solo e unico proposito, perseguito da almeno vent\u2019anni a questa parte da tutti gli esecutivi susseguitisi in Italia e in Europa: <strong>la demolizione dello stato sociale.<\/strong><\/p>\n<p><strong>fonte<\/strong>: <a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/jobs-act-colpire-la-classe-media-per-ingrassare-il-libero-mercato\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/jobs-act-colpire-la-classe-media-per-ingrassare-il-libero-mercato\/<\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Savino Balzano) Ormai lo hanno detto proprio tutti: persino il Ministero del lavoro ha dovuto, in quanto obbligato dalla normativa, pubblicare dati sull\u2019occupazione davvero poco confortanti.\u00a0Pare proprio che questo Jobs Act non sia stato il volano dell\u2019economia, la svolta per l\u2019occupazione in questo paese, il rilancio per la collocazione dei giovani nel mercato del lavoro.\u00a0Pare proprio che il nostro straordinario Ministro del lavoro, un perito agrario (per chi non lo sapesse e&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":38,"featured_media":17413,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":true,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/intellettuale-dissidente-e1474974730908.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-6bo","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23770"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/38"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23770"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23770\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23807,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23770\/revisions\/23807"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17413"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23770"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23770"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23770"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}