{"id":23784,"date":"2016-10-17T00:01:48","date_gmt":"2016-10-16T22:01:48","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.com\/?p=23784"},"modified":"2016-10-17T01:28:45","modified_gmt":"2016-10-16T23:28:45","slug":"christine-lagarde-far-funzionare-la-globalizzazione-per-tutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=23784","title":{"rendered":"Christine Lagarde: far funzionare la globalizzazione per tutti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Traduzione di <strong>FEDERICO MONEGAGLIA (FSI Trento)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 un discorso significativo, su cui riflettere attentamente, quello pronunciato dal direttore del Fondo Monetario Internazionale (<a href=\"https:\/\/www.imf.org\/en\/News\/Articles\/2016\/09\/13\/sp09132016-Making-Globalization-Work-for-All\" target=\"_blank\">https:\/\/www.imf.org\/en\/News\/Articles\/2016\/09\/13\/sp09132016-Making-Globalization-Work-for-All<\/a>) e tradotto qui di seguito. Una scelta di parole a effetto (&#8220;integrazione&#8221;, &#8220;apertura&#8221;, &#8220;accoglienza&#8221;) che, in una versione squisitamente ordoliberista della &#8220;pappa del cuore romantico&#8221; hegeliana, ripropone l&#8217;elogio del libero mercato e della competizione nel nome del progresso. I loro limiti sono infatti riconosciuti solo in apparenza, ed espressi sempre e comunque in subalternit\u00e0 ai vantaggi che, si dice, essi hanno apportato in termini di progresso ed &#8220;opportunit\u00e0&#8221;; quanto alle soluzioni, invece, per rimediare ai disastri creati dal libero mercato e dal ritiro degli Stati dalla pianificazione economica, si ripropone la formula del &#8220;pi\u00f9 liberismo&#8221; (F.M.).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Far funzionare la globalizzazione per tutti<\/strong><br \/>\n<strong> di Christine Lagarde, Managing director, Fondo Monetario Internazionale<\/strong><br \/>\nSylvia Ostry Lecture, Toronto, 13 Settembre 2016<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Buongiorno,<br \/>\ngrazie per la sua cortese presentazione, John, e grazie a voi, Bill Robson e il C.D. Howe Intitute, per il vostro invito e per aver ospitato oggi questo splendido evento.<br \/>\nSono grata per l&#8217;opportunit\u00e0 di tenere una lezione in onore di Sylvia Ostry, la grande economista e politica canadese e, soprattutto, la donna pioniera che ha fatto irruzione nel mondo chiuso dell&#8217;alta finanza \u2013 un mondo ancora prevalentemente maschile.<br \/>\nLa dottoressa Ostry, che \u00e8 qui tra i pubblico, ha avuto successo nell&#8217;innalzare il livello degli standard, non solo per gli economisti, ma per tutti quelli che credono che il servizio pubblico sia qualcosa di pi\u00f9 di un semplice lavoro.<br \/>\nSylvia, vorrei iniziare il mio commento di oggi con una cosa importante che una volta dicesti: \u201cAbbiamo una sola risorsa, le persone\u201d. Questo messaggio non riflette solo l&#8217;impegno del Canada nell&#8217;inclusivit\u00e0 e apertura, ma cattura anche l&#8217;essenza della politica. E, come argomenter\u00f2 oggi, questi problemi sono strettamente intrecciati.<br \/>\nL&#8217;apertura e la cooperazione internazionale sono sempre state parte del DNA canadese. Il vostro paese \u00e8 stato uno dei maggiori partner del FMI, con un&#8217;influenza incredibilmente positiva sulla nostra istituzione e sugli altri stati membri.<br \/>\nLa capacit\u00e0 degli stati di elevarsi al di sopra del proprio interesse particolare ha prodotto un progresso economico senza precedenti negli scorsi 70 anni.<br \/>\nI conflitti sono diminuiti, le malattie sono state sradicate, la povert\u00e0 si \u00e8 ridotta, e l&#8217;aspettativa di vita \u00e8 cresciuta in tutto il mondo. Parafrasando John Maynard Keynes, uno dei padri fondatori del FMI: \u201cLa fratellanza tra uomini \u00e8 diventata pi\u00f9 di un semplice slogan\u201d.<br \/>\nMa il progresso non \u00e8 venuto per tutti allo stesso passo. Non c&#8217;\u00e8 dubbio che la trasformazione delle nostre economie ha anche portato a distorsioni e a difficolt\u00e0.<br \/>\nIl cambiamento strutturale operato della globalizzazione e dal cambiamento tecnologico ha profondamente influenzato alcuni settori ed industrie\u2014permettendo all\u2019intera societ\u00e0 di beneficiarne. Le preoccupazioni sui salari, sul lavoro e le prospettive future sono reali e pressanti per tutti coloro che non sono ben equipaggiati per prosperare in questo nuovo mondo.<br \/>\nNon \u00e8 la prima volta che siamo posti di fronte a questa sfida. Dai giorni dell&#8217;et\u00e0 del bronzo alla rivoluzione industriale e oltre, i nostri antenati hanno avuto a che fare con il diffondersi di nuove tecnologie e la necessit\u00e0 di adattarsi. I dibattiti circa il commercio e l&#8217;accesso ai beni stranieri \u00e8 vecchio quanto la societ\u00e0 stessa.<br \/>\nMa la storia ci racconta chiaramente che chiudere i confini e aumentare il protezionismo non \u00e8 la via da percorrere. Molti paesi che vi hanno provato hanno infatti fallito. Invece dobbiamo seguire politiche che estendano i benefici dell&#8217;apertura e dell&#8217;integrazione e nel contempo allevino i loro effetti collaterali. Dobbiamo far s\u00ec che la globalizzazione funzioni per tutti. Questo \u00e8 centro di queste mie osservazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1. Globalizzazione \u2014 il bilancio<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lasciatemi cominciare dai benefici dell&#8217;integrazione \u2014 dal mettere insieme commercio, migrazione, i flussi di capitale e tecnologia. Questa integrazione ha portato benefici tangibili \u2014 reali \u2014 per la maggior parte delle persone e la maggior parte dei paesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Benefici reali<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Le economie emergenti e in via di sviluppo<\/em><\/strong> sono state le prime beneficiarie dell&#8217;apertura economica.<br \/>\nSecondo la Banca Mondiale, il commercio ha aiutato a ridurre della met\u00e0 la proporzioni della popolazione globale che vive in condizioni di estrema povert\u00e0 (1990-2010).<br \/>\nLa Cina, per esempio, ha visto un crollo enorme del tasso di povert\u00e0 \u2014 dal 36% alla fine degli anni \u201890 al 6% nel 2011 [1]. Un altro esempio \u00e8 il Vietnam, che \u2014 in una sola generazione \u2014 \u00e8 passato dall&#8217;essere uno delle nazioni pi\u00f9 povere al mondo ad uno stato di reddito medio \u2014 il che ha consentito l&#8217;incremento di investimenti in salute e in istruzione.<br \/>\nOggi il Vietnam pu\u00f2 essere orgoglioso di collocarsi ben al di sopra dei suoi \u201ccolleghi\u201d pi\u00f9 ricchi nelle scienze di base, nella matematica e nell\u2019alfabetizzazione. Il suo punteggio totale nell&#8217;ultimo sondaggio OCSE dei quindicenni era pi\u00f9 alto di quelli di Francia, Germania, Regno Unito e Stati Uniti [2].<br \/>\nMa anche nelle <em><strong>economie avanzate<\/strong><\/em>, l&#8217;integrazione economica ha innalzato gli standard di vita\u2014a seguito di una pi\u00f9 efficiente allocazione dei capitali, dell&#8217;aumento di produttivit\u00e0, e di prezzi pi\u00f9 bassi per i consumatori. La ricerca sui benefici per i consumatori suggerisce che il commercio ha grossomodo raddoppiato i redditi reali per la famiglia media. E per le famiglie pi\u00f9 povere, il commercio ha incrementato i redditi reali per pi\u00f9 del 150% [3].<br \/>\nAssieme ai redditi maggiori, sono stati creati milioni di nuovi lavori che tendono a pagare salari relativamente pi\u00f9 alti. Negli Stati Uniti, ad esempio, chi lavora in industrie ad esportazione intensiva guadagna un premio forse maggiore del 15% rispetto a chi lavora nelle altre industrie [4].<br \/>\nNell&#8217;Unione Europea, pi\u00f9 di 30 milioni di lavori \u2014 che significa uno ogni sette \u2014 dipendono dall&#8217;esportazione verso il resto del mondo. E in Canada, il commercio internazionale costituisce fino ai due terzi del PIL.<br \/>\nIl Canada costituisce anche il primo esempio dei benefici della migrazione. Dando il benvenuto ad un quarto di milione di migranti all&#8217;anno \u2014 e aprendo le proprie case e i propri cuori ai rifugiati \u2014 i Canadesi stanno sostenendo la crescita, ringiovanendo la propria forza lavoro e incrementando la ricchezza e diversit\u00e0 della loro societ\u00e0.<br \/>\nCome disse l&#8217;economista e premio Nobel Amartya Sen: l&#8217;integrazione economica globale \u201cha arricchito il mondo scientificamente e culturalmente, e ne hanno beneficiato economicamente anche molte persone\u201d.<br \/>\nMolte persone sarebbero d&#8217;accordo \u2014 ma c&#8217;\u00e8 dell&#8217;altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Effetti collaterali reali<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli eventi storici dei primi anni \u201890, quando Cina, India, e i paesi un tempo comunisti sono entrati nel sistema del commercio globale, hanno avuto effetti ad ampio raggio. Le dimensioni della forza lavoro globale si sono effettivamente raddoppiate, generando pressioni al ribasso sui salari, specialmente per i lavoratori poco qualificati nelle economie avanzate.<br \/>\nNegli Stati Uniti, la competizione dai paesi a basso salario \u00e8 stata uno dei fattori che hanno contribuito al declino dell&#8217;impiego nella manifattura, assieme all&#8217;ondata di automazione [5]. E questa non si \u00e8 distribuita in maniera uniforme sull&#8217;intera economia, ma si \u00e8 concentrata in alcuni mercati del lavoro locali che si sono trovati a far fronte ai profondi e duraturi effetti della competizione d&#8217;oltreoceano [6].<br \/>\nMolti hanno anche sottostimato la globalizzazione del capitale. Tra il 1980 ed il 2007, i flussi di capitale globale sono cresciuti pi\u00f9 di 25 volte, rispetto ad un&#8217;espansione di 8 volte del commercio globale. Questo ha sostenuto investimenti, soprattutto nelle economie emergenti. Ma ha anche aperto la porta al contagio finanziario e pone interrogativi circa la stabilit\u00e0 dei sistemi finanziari.<br \/>\nE infine, le crescenti disuguaglianze nella ricchezza, nel reddito e nelle opportunit\u00e0, in molti paesi, hanno amplificato un&#8217;ondata di malcontento, specialmente nel mondo industrializzato \u2014 una sensazione crescente tra alcuni cittadini per cui \u201cessi hanno perso controllo\u201d, che il sistema \u00e8 in qualche modo contro di loro.<br \/>\nLe istituzioni finanziarie sono percepite come prive di responsabilit\u00e0 nei confronti della societ\u00e0. I sistemi di tassazione permettono alle compagnie multinazionali ed ai ricchi di non pagare quello che molti considererebbero una giusta parte. La corruzione rimane endemica. E c&#8217;\u00e8 la sfida dei flussi migratori incontrollati, che contribuisce alle ansie economiche e culturali.<br \/>\nQueste preoccupazioni devono essere affrontate. Come possiamo mantenere i benefici della globalizzazione e condividerli pi\u00f9 ampiamente? Cosa possono fare i governi?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2. Cosa possono fare i governi?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo ordine di problemi per i governi \u00e8 quello di stabilire un ambiente positivo per la crescita. Questo richiede che siano distribuiti redditi aggiuntivi e spazio per iniziative politiche.<br \/>\nSfortunatamente, la crescita \u00e8 stata troppo bassa per troppo tempo: il 2016 si pone come il quinto anno consecutivo in cui la crescita del PIL globale \u00e8 inferiore al 3.7%, cio\u00e8 alla media del ventennio antecedente la crisi finanziaria del 2008.<br \/>\nLa crescita \u00e8 stata anche ineguale: nella maggior parte delle economie avanzate, i redditi del 10% pi\u00f9 ricco della popolazione sono cresciuti del 40% nell&#8217;ultimo ventennio, mentre sono cresciuti in maniera molto modesta per i pi\u00f9 poveri [7]. Se dobbiamo costruire un supporto per economie e societ\u00e0 aperte, dobbiamo fare meglio.<br \/>\nCome? Sappiamo che solide politiche e riforme macroeconomiche innalzano la produttivit\u00e0 e la crescita potenziale. Sappiamo anche che queste politiche e riforme hanno bisogno di essere adattate in modo da raggiungere i migliori risultati possibili.<br \/>\nPer esempio, quando parliamo di <em><strong>sostegno alla domanda<\/strong><\/em>, negli anni recenti sono le banche centrali ad aver fatto la gran parte del lavoro. Adesso le politiche fiscali devono avere un ruolo maggiore in paesi che hanno pi\u00f9 margine di spesa. Il Canada, infatti, sta battendo la strada innalzando gli investimenti per le infrastrutture e incrementando i trasferimenti alle famiglie con bambini.<br \/>\nQuando si parla di riforme economiche, i politici devono fare la cosa giusta nella giusta sequenza \u2014 e devono farlo ora. I paesi dell&#8217;Eurozona, ad esempio, possono incrementare la produttivit\u00e0 accelerando le riforme strutturali \u2014 riducendo le barriere per l&#8217;ingresso nel settore dei servizi, inclusi i servizi professionali, e incrementando la ricerca e lo sviluppo.<br \/>\nMa per massimizzare i benefici di queste <strong><em>riforme strutturali<\/em><\/strong>, esse vanno combinate con le giuste politiche monetarie e fiscali \u2014 un approccio ramificato a tre. A met\u00e0 degli anni 90, ad esempio, l&#8217;Olanda ha combinato tagli alle tasse sul lavoro con grandi riforme nel mercato del lavoro e dei prodotti \u2014 che hanno dato luogo ad un periodo di forte crescita.<br \/>\nE proprio ora, ovviamente, il governo canadese sta percorrendo la stessa strada intraprendendo azioni coraggiose sulla politica fiscale e sulle riforme economiche.<br \/>\nHo presentato il caso di questo forte approccio politico a tre rami ai nostri membri ed ai leaders nel recente summit G20 \u2014 e spero che molti paesi seguano la leadership globale del Primo Ministro Trudeau. Pi\u00f9 paesi l&#8217;adotteranno, maggiori saranno i reciproci benefici per la crescita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Pi\u00f9 sostegno e maggiore equit\u00e0<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma come rendere la crescita pi\u00f9 inclusiva e dare la possibilit\u00e0 di beneficiarne ai lavoratori di tutti i settori economici \u00e8 una domanda che non si presta allo stesso messaggio politico chiaro. E&#8217; una sfida di ordine diverso, perch\u00e9 ha a che fare con gli incentivi economici, ma anche coi fattori sociali, regionali, e spesso etnici e culturali che \u00e8 difficile superare \u2014e richiedono soluzioni specifiche per i diversi paesi.<br \/>\nLasciatemi parlare delle politiche economiche coinvolte, senza creare illusioni sulle difficolt\u00e0 pratiche delle operazioni. Negli scorsi anni ai suoi paesi membri il FMI ha raccomandato combinazioni dei seguenti strumenti politici:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Primo \u2014 incrementare il sostegno ai lavoratori poco qualificati<\/em><\/strong>. Questo significa maggiori investimenti pubblici nell&#8217;istruzione, nella riqualificazione, e nella facilitazione della mobilit\u00e0 occupazionale e nella mobilit\u00e0 geografica.<br \/>\n\u2022 Ad esempio, il sistema di apprendistato in Germania \u00e8 spesso citato come un modello che ha offerto a generazioni di giovani tedeschi un percorso di successo all&#8217;interno del lavoro qualificato senza istruzione superiore.<br \/>\n\u2022 Allo stesso modo, espandere le collaborazioni di tirocinio occupazionale tra industria e istituti d&#8217;istruzione aiuterebbe a riattrezzare la forza lavoro e a sostenere l&#8217;occupazione in paesi come il Canada, la Francia e il Regno Unito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Secondo \u2014 rafforzare le reti di sicurezza sociale<\/em><\/strong> provvedendo assicurazioni appropriate per la disoccupazione, sussidi per la salute, e pensioni trasferibili \u2014 nonch\u00e9 rafforzando politiche le fiscali e sul reddito.<br \/>\n\u2022 Gli Stati Uniti, ad esempio, potrebbero ammortizzare gli spostamenti nel mercato del lavoro incrementando il salario minimo federale ed espandendo il credito d\u2019imposta sul reddito percepito.<br \/>\n\u2022 Un altro esempio sono i paesi nordici, dove i lavoratori hanno protezione del lavoro soltanto limitata, ma possono beneficiare di generosa assicurazione contro la disoccupazione che richiede che i disoccupati trovino nuovi posti. Questo modello rende il mercato del lavoro pi\u00f9 flessibile \u2014 che \u00e8 buono per la crescita\u2014salvaguardando al contempo gli interessi dei lavoratori [8].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Terzo \u2014 sostenere l&#8217;equit\u00e0 economica<\/strong><\/em> per ricostruire la fiducia e fornire sostegno alle riforme.<br \/>\n\u2022 Questo significa, ad esempio, affrontare la mancanza di competizione vigorosa in aree chiave. Pensate alle maggiori industrie \u2014 dalle banche al settore farmaceutico ai social media\u2014dove alcune economie avanzate vanno incontro a forti incrementi nella concentrazione del mercato [9].<br \/>\n\u2022 Sostenere l&#8217;equit\u00e0 significa anche dare una stretta all&#8217;evasione fiscale e prevenire lo spostamento artificiale dei profitti del business verso posti a tassazione ridotta. Il FMI sta lavorando intensamente su questo problema, spesso in stretta collaborazione con l&#8217;OCSE, le Nazioni Unite, e la Banca Mondiale.<br \/>\nQueste misure possono aiutare a creare feedback positivi: una crescita pi\u00f9 forte ed inclusiva riduce le disuguaglianze economiche ed aumenta il sostegno per successive riforme ed aperture.<br \/>\nMa, come ho detto in precedenza, queste politiche non sono sufficienti \u2014 a seconda della situazione di ciascun paese, devono essere accompagnate da sforzi per facilitare uguale accesso alle opportunit\u00e0 per mezzo dell&#8217;istruzione e della sanit\u00e0, per ridurre le discriminazioni etniche e di genere, e per incrementare la mobilit\u00e0, per citarne alcune.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3. Innalzare la competizione globale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eccomi al mio ultimo punto.<br \/>\nForse la pi\u00f9 importante intuizione politica degli ultimi 70 anni \u00e8 che paesi e governi possono fare molto per sostenere il benessere economico, ma non possono farlo da soli.<br \/>\nCome disse una volta Martin Luther King, \u201cSiamo intrappolati in un rete di mutualit\u00e0 ineludibile, siamo legati in un singolo tessuto del destino. Qualsiasi cosa tocchi direttamente uno, tocca indirettamente tutti.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Rinvigorire il commercio<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In nessun settore i problemi dell&#8217;interdipendenza economica si avvertono maggiormente che nell&#8217;area del commercio. Per vent&#8217;anni, prima del XXI secolo, il commercio globale \u00e8 cresciuto del 7%, o due volte il tasso di crescita dell&#8217;economia globale. Oggi, tuttavia, la crescita del commercio \u00e8 pi\u00f9 bassa di quella dell&#8217;economia globale \u2014 di circa il 2% [10].<br \/>\nInoltre, c&#8217;\u00e8 un crescente rischio di politici che cercano opportunisticamente uno scranno promettendo di \u201cbattere i pugni\u201d con i partner del commercio estero attraverso tariffe punitive o altre restrizioni sul commercio.<br \/>\nTutto ci\u00f2 mi preoccupa molto\u2014non solo perch\u00e9 sono stata ministro del commercio, ma anche perch\u00e9 il commercio \u00e8 stato al cuore del mandato del FMI per pi\u00f9 di 70 anni.<br \/>\nE per buone ragioni. Un motore commerciale pi\u00f9 forte significa industrie pi\u00f9 competitive che hanno pi\u00f9 incentivi per l&#8217;innovazione. Significa che l&#8217;innovazione tecnologica viene trasmessa in modo tale da abbassare i prezzi per i consumatori e per le compagnie.<br \/>\nPer illustrare i benefici per i consumatori, un analista ha recentemente confrontato con oggetti di oggi i prodotti elencati nell&#8217;edizione del 1971 del catalogo Sears-Roebuck. Ha trovato che quasi tutto nelle sue pagine era fatto negli Stati Uniti e che oggi, tenuto conto dell&#8217;inflazione, i prodotti sono significativamente pi\u00f9 economici.<br \/>\nAd esempio, un condizionatore a tre velocit\u00e0 era pubblicizzato a 139.95$, che costerebbe pi\u00f9 di 280$ tenuto conto dell&#8217;inflazione. Oggi Frigidaire [11] offre un modello con le stesse caratteristiche per 139.99$ [12].<br \/>\nCome risultato, il lavoratore medio americano oggi lavora circa 17 settimane per vivere allo stesso tenore di reddito del lavoratore medio del 1915. Abbiamo visto progressi simili in tutti i Paesi negli ultimi decenni, e questo \u00e8 dovuto interamente al commercio: espansione e condivisione dei guadagni in welfare economico attraverso migliori tecnologie tra la popolazione globale [13].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Nuovi accordi<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Contro questo sfondo, le recenti notizie circa le negoziazioni sul commercio multilaterale sono state abbastanza scoraggianti. Ma credo fermamente che possiamo ricreare la spinta per le riforme del commercio se i benefici sono debitamente spiegati, e se ci diamo da fare in politiche che portino una crescita pi\u00f9 equa e forte come ho sottolineato in precedenza.<br \/>\nBisogna esplorare, inoltre, le nuove questioni sviluppatesi nel XXI secolo\u2014come il commercio nei servizi. Questo commercio vale gi\u00e0 5 trilioni di dollari, due terzi del PIL globale [14]. Tuttavia, il commercio in servizi deve interfacciarsi con barriere molto restrittive\u2014equivalenti a tariffe che vanno dal 30% al 50% [15].<br \/>\nUn metodo per progredire sarebbe quello di spingere per i cosiddetti accordi \u201cplurilaterali\u201d per il commercio \u2014 accordi tra un numero di paesi limitato e con la stessa visione, che accettino di lavorare all&#8217;interno del quadro del World Trade Organization. Questi accordi sarebbero aperti\u2014agli stessi termini\u2014a tutti i membri del WTO.<br \/>\nAnalogamente, c&#8217;\u00e8 spazio per aumentare il commercio in prodotti digitali, ad esempio, ristabilendo libert\u00e0 dei flussi di dati che aiutarebbero a realizzare il pieno potenziale dell&#8217;e-commerce globale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Conclusioni<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualcosa come 50 anni or sono, il filosofo canadese Marshall McLuhan descrisse come la tecnologia avesse trasformato il mondo in un \u201cvillaggio globale\u201d.<br \/>\nLa generazione odierna di leader e politici sar\u00e0 misurata dalla sua abilit\u00e0 nel creare un villaggio globale a scala umana \u2014 un posto dove le persone possono trovare una dimora sicura e prospera per se stesse e i loro figli.<br \/>\nIl FMI \u2013 con le sue risorse analitiche e finanziarie \u2014 continuer\u00e0 a spingere e ad aiutare in questa impresa.<br \/>\nL&#8217;apertura economica e la collaborazione sono nel nostro DNA. E&#8217; questa la vera ragione per cui il FMI \u00e8 stato creato.<br \/>\nGrazie mille.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[1] World Bank figures: World Development Indicators.<br \/>\n[2] OECD Program for International Student Assessment: Report: \u201cPISA 2012 Results in Focus\u201d.<br \/>\n[3] Pablo Fagjelbaum and Amit Khandelwal, 2016, \u201cMeasuring the Unequal Gains from Trade,\u201d Quarterly Journal of Economics, 2016.<br \/>\n[4] US President\u2019s Council of Economic Advisers (CEA): Report: \u201cThe Economic Benefits of Trade\u201d, May 2015.<br \/>\n[5] Justin R. Pierce and Peter K. Schott: \u201cThe Surprisingly Swift Decline of U.S. Manufacturing Employment\u201d, NBER Working Paper , December 2012.<br \/>\n[6] David Autor, David Dorn, Gordon Hanson: \u201cThe China Shock: Learning from Labor Market Adjustment to Large Changes in Trade\u201d, NBER Working Paper, February 2016.<br \/>\n[7] Countries: CAN, DEU, ITA, UK, USA. IMF Note: \u201c Global Prospects and Policy Challenges\u201d, G20 Leaders\u2019 Summit, September 4-5, 2016.<br \/>\n[8] For more information on the Nordic model:IMF note on Labor Market Policies, IMF paper on Jobs and Growth.<br \/>\n[9] Jason Furman: \u201cBenefits of Competition and Indicators of Market Power\u201d, US President\u2019s Council of Economic Advisers Issue Brief, April 2016.<br \/>\n[10] IMF, World Economic Outlook database.<br \/>\n[11] Frigidaire is the American consumer and commercial home appliances brand subsidiary of European parent company Electrolux.<br \/>\n[12] Rob Cox: \u201cCuts like a knife\u201d, Reuters, Breaking Views Colum.<br \/>\n[13] Autor, 2014, as quoted in F&amp;D, September 2016.<br \/>\n[14] WTO figure.<br \/>\n[15] Fontagn\u00e9 and others, \u201cEstimations of Tariff Equivalents for the Services Sectors,\u201d Paper, Centre d\u2019\u00c9tudes Prospectives et d\u2019Informations Internationales (CEPII), December 2011.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Traduzione di FEDERICO MONEGAGLIA (FSI Trento) \u00c8 un discorso significativo, su cui riflettere attentamente, quello pronunciato dal direttore del Fondo Monetario Internazionale (https:\/\/www.imf.org\/en\/News\/Articles\/2016\/09\/13\/sp09132016-Making-Globalization-Work-for-All) e tradotto qui di seguito. Una scelta di parole a effetto (&#8220;integrazione&#8221;, &#8220;apertura&#8221;, &#8220;accoglienza&#8221;) che, in una versione squisitamente ordoliberista della &#8220;pappa del cuore romantico&#8221; hegeliana, ripropone l&#8217;elogio del libero mercato e della competizione nel nome del progresso. I loro limiti sono infatti riconosciuti solo in apparenza, ed espressi sempre e comunque&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":65,"featured_media":24053,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":true,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[5101,6],"tags":[5230,502,125,3327],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/cl_large.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-6bC","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23784"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/65"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23784"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23784\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24054,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23784\/revisions\/24054"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/24053"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23784"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23784"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23784"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}