{"id":23796,"date":"2016-10-19T00:01:11","date_gmt":"2016-10-18T22:01:11","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.com\/?p=23796"},"modified":"2016-10-18T01:17:33","modified_gmt":"2016-10-17T23:17:33","slug":"come-putin-sconfiggera-lamerica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=23796","title":{"rendered":"Come Putin sconfigger\u00e0 l&#8217;America"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;articolo seguente, gentilmente tradotto da <strong>JULIA S. INNOCENTI (FSI di Prato)<\/strong>, esprime una mentalit\u00e0 inquietante, ma molto diffusa all\u2019interno della Russia: una riscoperta della dignit\u00e0 nazionale, poco sensibile alla democrazia, che, reagendo alle umiliazioni patite durante la presidenza di Boris Eltsin, si prolunga in incubi imperialistici facendo affidamento ingenuo sulla forza militare, come se essa, per la sua potenza sufficiente a distruggere pi\u00f9 volte il nostro pianeta, potesse essere qualcosa di pi\u00f9 di una deterrenza. Lo pubblichiamo come documento di uno stato di fatto, senza ovviamente condividerne il contenuto (Paolo Di Remigio).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come Putin sconfigger\u00e0 l\u2019America<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abWho rules East Europe commands the Heartland: who rules the Heartland commands the World-Island: who rules the World-Island commands the World\u00bb H. J. Mackinder<br \/>\nOra il Cremlino ha carta bianca: il risultato delle ultime elezioni consentir\u00e0 finalmente di implementare un\u2019autentica strategia russa, sia nella politica interna che in quella estera.<br \/>\nPutin ha vinto le elezioni legislative per la Duma. Il vincitore \u00e8 proprio Putin e non il partito Russia Unita. Spero che a nessuno venga in mente che la vittoria sia merito di Medvedev. Putin ha semplicemente condiviso parte del proprio carisma con Russia Unita, le ha affidato una fetta della fiducia popolare di cui lui stesso gode.<br \/>\nOra Putin ha la strada spianata. Nessuno dubita che riuscir\u00e0 a vincere a mani basse le elezioni del 2018 e che sar\u00e0 una vittoria netta. Questo significa che finalmente potr\u00e0 avviare, posto che desideri, una profonda ricostruzione dell\u2019intera sovrastruttura politica russa nello spirito delle nostre tradizioni nazionali. Come possiamo raggiungere questo obbiettivo e quale risultato vorremmo avere, \u00e8 un altro importante discorso a parte.<br \/>\nBeninteso, passare dalla palude della democrazia occidentale verso l\u2019apice della convergenza russa non \u00e8 affatto semplice. E Putin non \u00e8 in grado di farlo da solo. \u00c8 necessario un atto unanime e decisivo da parte di tutto il popolo, che implica una creativit\u00e0 davvero storica. Ci riusciremo? Chi vivr\u00e0 vedr\u00e0 \u2026<br \/>\nUna delle condizioni essenziali del successo su questa fatidica strada \u00e8 una forte capacit\u00e0 di resilienza. Vale a dire, la Russia dovr\u00e0 assicurarsi solide posizioni sulla scena mondiale che garantiranno la sua sicurezza e capacit\u00e0 di allontanare chiunque abbia intenzione di indirizzare le nostre scelte interne da una posizione esterna.<br \/>\nIn termini spicci, abbiamo bisogno di una forza militare sufficiente per far fronte all\u2019Occidente con gli Stati Uniti a capo. \u00c8 giocoforza, l\u2019Occidente ce la metter\u00e0 tutta per impedire alla Russia di riprendere il suo storico cammino verso il futuro di un impero ortodosso, verso la Terza Roma. Vediamo qual sia la situazione attuale nella politica mondiale da questo punto di vista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Geopolitica della gloria russa<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019influenza geopolitica, strategica e militare della Russia nel mondo aumenta ogni giorno. Questo risulta particolarmente evidente dall\u2019esempio del Medio Oriente. Negli ultimi due &#8211; tre anni Mosca \u00e8 diventata un giocatore chiave in questa regione strategicamente importante, allargando la sua sfera di influenza su spazi immensi, dall\u2019Egitto all\u2019Iran, dall\u2019Armenia alla Giordania.<br \/>\nL\u2019America cerca di resistere aggressivamente al crescente potere russo, si aggrappa disperatamente a rimasugli della propria influenza nel Medio Oriente. Ma perch\u00e9 Washington ci tiene tanto a conservare la propria influenza in questa regione? Di solito si risponde rimandando alle enormi riserve di petrolio presenti nel sottosuolo dei paesi mediorientali. Per\u00f2 in realt\u00e0 il petrolio non \u00e8 l\u2019unico \u2013 e neanche il pi\u00f9 importante \u2013 fattore che da secoli induce le potenze mondiali a combattere per il controllo dei deserti arabi e degli altopiani turchi, delle coste siriane e delle oasi irakene\u2026<br \/>\nUn importante motivo \u00e8 da cercare nel fatto che il Medio Oriente per migliaia d\u2019anni \u00e8 stato il motore principale di tutta la storia umana. Qui fece il suo percorso tutta la sacra storia del Vecchio e del Nuovo Testamento. In tempi lontani qui fioriva il giardino dell\u2019Eden, e veniva cacciato via Adamo. Qui salpava l\u2019arca di No\u00e8, peregrinava il patriarca Adamo e il profeta Davide vinceva le sue battaglie contro i pagani. Qui [\u2026] veniva crocifisso Ges\u00f9 Cristo.<br \/>\nIn queste terre raggiungeva la gloria lo Stato di Roma, unendo a viva forza popoli pagani delle antiche epoche e divenendo in seguito il primo impero cristiano. Proprio in queste terre durante due millenni si dispiegava la storia mondiale, brulicavano guerre feroci, si scontravano trib\u00f9 e popoli, nascevano religioni mondiali e morivano grandi civilt\u00e0. Qui, secondo le terribili profezie dell\u2019Apocalisse, la storia umana \u00e8 destinata a scomparire: nelle fiamme di violenti battaglie, nel micidiale fuoco dell\u2019Armageddon, sotto la nefasta dittatura dell\u2019Anticristo.<br \/>\nIl lettore dir\u00e0 che tutto ci\u00f2 sia fantasie religiose e cose di altri tempi. E che importanza ha la preistoria nella nostra moderna epoca di sviluppo tecnologico vertiginoso, mentre la scienza compie passi da gigante? Io risponderei: un\u2019importanza cruciale.<br \/>\nUno degli ideatori della geopolitica moderna l\u2019inglese Halford Mackinder formul\u00f2 ancora nel 1904 una teoria che gli diede notoriet\u00e0: teoria dell\u2019asse geografico della storia. Secondo questa teoria tutti i principali eventi della storia mondiale gravitano attorno al cosiddetto \u201cheartland\u201d, ossia al cuore continentale del mondo, area perno, e il suo controllo garantisce un\u2019egemonia geopolitica in tutto il pianeta.<br \/>\nIl termine \u201ccuore del mondo\u201d comprende i territori dell\u2019Eurasia, i quali, secondo Mackinder, rappresentano esattamente quell\u2019asse geografico attorno cui si concentra il processo storico. E le regioni eurasiatiche costiere \u2013 in primo luogo l\u2019Europa Occidentale e il Medio Oriente \u2013 sono i principali campi di battaglia tra i \u201cpirati di terra\u201d, quelli che controllano il continente e i \u201cpirati di mare\u201d, quelli che controllano distese oceaniche e i paesi di mare della Mezzaluna esterna . Questa battaglia fa da catalizzatore di tutti gli avvenimenti storici fin dai tempi antichi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mackinder si esprimeva in modo molto preoccupato sul fatto che il &#8220;cuore geopolitico del mondo&#8221; appartenesse alla Russia e rimanesse quindi inaccessibile alla diretta espansione dei paesi oceanici. Questo significa che Mosca pu\u00f2 esercitare una influenza decisiva sul motore mediorientale della storia, cambiando in questo modo il percorso storico mondiale \u2026<br \/>\nUn altro famoso geopolitico, l\u2019americano Alfred Mahan, ancora prima di Mackinder, pubblic\u00f2 nel 1890 il suo famoso saggio \u201cInfluenza del potere marittimo sulla storia\u201d dove predisse l\u2019inevitabilit\u00e0 dell\u2019antagonismo globale tra \u201cimpero oceanico\u201d e \u201cpotenza continentale\u201d, e questo antagonismo fa da catalizzatore principale alla storia umana. Una particolare rilevanza per Mahan aveva una zona geografica speciale, la zona chiave che, secondo lui, si trovava fra 30\u02da e 40\u02da parallelo \u2013 \u201carea del conflitto\u201d dove inevitabilmente, a prescindere da volont\u00e0 politiche, si scontrano gli interessi strategici dell\u2019impero oceanico e la potenza terrestre del continente eurasiatico. Queste potenze sono la Russia e gli USA, i pi\u00f9 importanti antagonisti dei XX e XXI secoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per vincere questo confronto, l\u2019impero oceanico, secondo Mahan, dovrebbe spingere la potenza continentale possibilmente pi\u00f9 lontano verso le terre interne dell\u2019Eurasia, ottenendo cos\u00ec un controllo sempre maggiore sui paesi litoranei e circoscrivendo il territorio nemico con la presenza delle proprie flotte navali lungo tutto il perimetro del continente eurasiatico. Nella dottrina politica e militare americana questa strategia si chiama \u201cl\u2019anello di anaconda\u201d.<br \/>\nQuindi abbiamo capito che il controllo sulla regione mediorientale compresa fra 30\u00b0 e 40\u00b0 parallelo, ossia sulla zona strategica del conflitto \u00e8 essenziale per il successo della geopolitica americana globale. Senza avere questo controllo, perdendolo e cedendolo alla Russia, l\u2019impero oceanico americano \u00e8 destinato a perire.<br \/>\nEcco perch\u00e9 Washington si oppone cos\u00ec furiosamente ai tentativi russi di finire il conflitto siriano, stabilizzare la situazione nel Medio Oriente e di stabilirvi un equilibrio di interessi di cui Mosca potrebbe rendersi il primo importante garante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Punti cardine del successo russo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In queste circostanze la potenza militare russa \u00e8 decisiva per la sopravvivenza nel mondo attuale. E il mondo attuale brulica di guerre, scontri nazionali e conflitti religiosi in un continuo crescendo. Per questo motivo il soldato russo \u00e8 una figura chiave per la sicurezza del nostro paese, \u00e8 un importante difensore dei nostri interessi nazionali ed espressione dell\u2019idea nazionale russa del XXI secolo.<br \/>\nTuttavia la potenza militare di uno Stato non solo e non tanto dipende dalla qualit\u00e0 dell\u2019attrezzatura militare e dal numero delle truppe. Fattore ancor pi\u00f9 importante di questa potenza \u00e8 il modo in cui \u00e8 organizzato il governo delle forze armate del paese \u2013 sia sul proprio territorio, che sulle basi militari russe all\u2019estero, e quest\u2019ultime sono un importante pilastro nella strategia difensiva contro il nemico.<br \/>\nDopo il crollo dell\u2019Unione Sovietica il nostro paese si trov\u00f2 circondato da paesi facenti parte del blocco militare NATO ostile ed aggressivo; pertanto migliorare la nostra organizzazione e infrastruttura militare \u00e8 un compito fondamentale per la sopravvivenza. Ora le basi della NATO ci circondano, ahim\u00e8, lungo tutto il perimetro dei nostri confini \u2013 in Estonia e Lettonia, in Lituania e Polonia, in Slovacchia e Ungheria, in Romania, Bulgaria e Turchia. Il pericolo nucleare ci incombe praticamente da ogni dove: dalla Germania, Olanda, Belgio, Inghilterra, Francia, Italia e sempre dalla Turchia.<br \/>\nI missili della NATO possono attaccare la Russia dalle zone di sei mari: mare di Barents, mare di Norvegia, del Nord, mare Baltico, mar Nero e mar Mediterraneo. E non finisce qui.<br \/>\nUn enorme potenziale di missili balistici intercontinentali punta la Russia direttamente dal territorio degli Stati Uniti e dalle profondit\u00e0 di tre oceani: Atlantico, Pacifico e Indiano.<br \/>\nNon sorprende che in queste condizioni la Russia cerchi costantemente di migliorare la propria infrastruttura militare. Ad oggi le nostre forze armate sono suddivise in tre componenti: l\u2019aeronautica militare russa \u00e8 responsabile per le operazioni aeree e per la difesa del nostro paese nei cieli e nello spazio; la marina militare russa \u00e8 destinata alle operazioni in mare con mezzi di superficie e subacquei; infine le forze dell\u2019esercito combattono sulla terraferma.<br \/>\nIndipendentemente da queste esistono altre due branche delle forze armate. Le forze missilistiche strategiche sono una componente chiave nella strategia di dissuasione nucleare, in grado di spazzare via qualsiasi aggressore. E le nostre brigate di reazione rapida &#8211; le truppe aviotrasportate -riescono a entrare in azione nel pi\u00f9 breve tempo possibile e in qualsiasi punto del pianeta.<br \/>\nSul piano amministrativo, per organizzare le attivit\u00e0 quotidiane, le forze armate sono suddivise in quattro distretti militari: occidentale, meridionale, centrale e orientale. In caso di conflitto armato, per poter gestire le operazioni militari in qualsiasi parte del mondo e a qualsiasi distanza dai nostri confini, sono stati schierati anticipatamente cinque centri di comando che sono costantemente operativi: il centro di comando occidentale (cui sottosta la Flotta del Baltico); il centro meridionale che, oltre le truppe terrestri, include la Flotta del Mar Nero e la flottiglia del Caspio; il centro di comando centrale, il centro orientale (insieme alla Flotta del Pacifico) e quello artico, cui fa capo la Flotta del Nord.<br \/>\nLe basi avanzate della potenza militare russa si collocano su un ampio asse geopolitico, o pi\u00f9 precisamente su due semiassi: meridionale e settentrionale. L\u2019asse meridionale comprende la regione di Kaliningrad, il principale avamposto strategico militare russo a ovest. Inoltre c\u2019\u00e8 la portaerei Crimea &#8211; gioiello della marina russa e natante inaffondabile &#8211; che permette alla Russia di proiettare la propria forza militare nella direzione sud-ovest.<br \/>\nDue basi russe in Siria costituiscono un altro pilastro strategico: una base navale a Tartus e una base aerea a Hmeymim, le quali ci consentono di controllare una vasta regione del Vicino e Medio Oriente, dalla Tunisia al Pakistan, dalla Turchia al Sudan.<br \/>\nUna potente base militare in Armenia, a Giumri, ci aiuta a mantenere il controllo sul Caucaso. Altri due punti di riferimento si occupano dei problemi dell\u2019Asia Centrale: una base aerea Kant in Kirghizistan, e la divisione 201 sul territorio del Tagikistan.<br \/>\nL\u2019asse geopolitico settentrionale include sette basi militari artiche. La pi\u00f9 importante si trova sulla costa settentrionale della Baia della Kola dove si trovano numerosi unit\u00e0 della nostra flotta del nord. Sei compagnie militari garantiscono la difesa nella direzione strategica artica e sono situati sugli arcipelaghi della Novaja Zemlja, della Terra di Francesco Giuseppe, della Terra di Nicola II, delle Isole della Nuova Siberia, di Capo Schmidt e dell&#8217;isola di Wrangel. In \u010cukotka saranno schierate prossimamente le divisioni della guardia costiera. Completano la linea di difesa le basi della flotta del Pacifico a Vilju\u010dinsk, nelle isole Curili, a Vladivostok, e un punto di approvvigionamento riorganizzato recentemente a Cam Rahn in Vietnam.<br \/>\nQuesto \u00e8 quanto su come \u00e8 composto il perimetro strategico esterno della difesa russa. \u00c8 probabile che in futuro, secondo quanto afferma Serghej Shoigu, ne faranno parte anche le nostre basi in Nicaragua, Venezuela, Cuba, Singapore e le Seychelles.<br \/>\nTutta questa immensa infrastruttura militare non serve solamente per difendere la Russia da aspirazioni aggressive della NATO. Il potere geopolitico dell\u2019Occidente guidato da Washington negli ultimi anni sta calando precipitosamente. E quando finalmente collasser\u00e0, avremo bisogno di appoggiarci su pi\u00f9 punti di riferimento strategici, per sopravvivere e uscire vincitori dal guazzabuglio globale, dal caos mondiale che seguir\u00e0 il crollo dell\u2019egemonia occidentale.<br \/>\nIl nuovo secolo deve appartenere a noi, deve essere russo. E lo diventer\u00e0, Dio ci aiuti. Il miglior esercito russo, il migliore soldato russo saranno protagonisti di questi benefici cambiamenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gli alti lai di Zio Sam<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bene, vorrei finire rispondendo brevemente ad alcuni luoghi comuni divulgati da amanti del complotto e da gufi di varia estrazione.<br \/>\nC\u2019\u00e8 questa ben radicata convinzione, che gli Stati Uniti superino la Russia nel campo militare, ad esempio nella qualit\u00e0 e quantit\u00e0 delle armi nucleari. Ma questo non \u00e8 affatto vero.<br \/>\nGi\u00e0 il 1 settembre 2014 il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha ufficialmente dichiarato che la Russia per la prima volta dopo il crollo dell\u2019URSS ha raggiunto la parit\u00e0 con gli Stati Uniti nel campo delle armi nucleari strategiche. A quella data 1652 testate termonucleari erano schierate in America, mentre da noi &#8211; 1653. Inoltre, i nostri missili sono di gran lunga migliori e pi\u00f9 recenti di quelli americani. Entro il 2020 il cento per cento dei missili russi saranno nuovi di zecca, e in pi\u00f9 integrati con testate manovrabili capaci di evadere qualsiasi sistema di difesa antimissile. Il fulcro della potenza nucleare americana sono i missili \u201cMinuteman III\u201d, progettati negli anni 1960, e i missili \u201cTrident\u201d, in servizio dal 1978, mentre la progettazione di un nuovo missile balistico intercontinentale \u00e8 stato interrotta nel 2016 a causa dei costi elevati.<br \/>\nLa Russia ha a disposizione almeno qualche migliaio di unit\u00e0 di armi nucleari tattiche, mentre negli USA la quantit\u00e0 di queste munizioni assomma a sole 800 unit\u00e0.<br \/>\nInoltre ci raccontano che l\u2019America abbia a disposizione molti missili da crociera superprecisi, e noi non ne abbiamo. Falso. Il missili da crociera americani Tomahawk sono in servizio dal 1983. Sono costruiti senza tecnologia stealth, la loro manovrabilit\u00e0 nonch\u00e9 le capacit\u00e0 di traiettoria lasciano molto a desiderare. Invece I nostri nuovi missili da crociera Kalibr sono in servizio solo da pochi anni e sono caratterizzati da un\u2019alta manovrabilit\u00e0, possibilit\u00e0 di scegliere fra una vasta gamma di traiettorie e soprattutto dall\u2019impiego delle ultime tecnologie aventi lo scopo di minimizzare la visibilit\u00e0 e l\u2019osservabilit\u00e0 di velivoli in cielo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Girano spesso voci che l\u2019aeronautica militare americana potrebbe rapidamente guadagnare la supremazia nei cieli. Tuttavia l\u2019et\u00e0 media degli aerei militari americani ha superato 27 anni. A causa dei finanziamenti insufficienti la quantit\u00e0 media di ore di volo degli equipaggi dell\u2019aeronautica militare americana \u00e8 diminuita della met\u00e0, fino a 110 ore di volo l\u2019anno. E il nuovo aereo F-35 di quinta generazione, secondo gli esperti militari, \u00e8 \u201cl\u2019aereo pi\u00f9 problematico in tutta la storia dell\u2019aviazione americana\u201d a causa del suo costo elevato e una moltitudine di imperfezioni che per 10 anni hanno impedito di metterlo in servizio. Un altro superaereo americano di quinta generazione F-22 Raptor gi\u00e0 da pi\u00f9 di sei anni consecutivi perde nei combattimenti aerei di addestramento con i caccia russi durante le esercitazioni congiunte indiano-americane con un punteggio disastroso 19 contro 1. Allo stesso tempo i nostri sistemi di difesa contraerea S-300 e S-400 sono considerati meritatamente i migliori nel mondo e superano di gran lunga il sistema anti-aereo americano Patriot.<br \/>\nUn&#8217;altra fantasticheria verte intorno alla presunta superiorit\u00e0 militare della NATO in Europa. Dopo il crollo dell\u2019Unione Sovietica gli Americani hanno ritirato dall\u2019Europa tutti i loro carri armati. Si tratta di 6 mila carri armati Abrams, di cui la maggior parte oggi \u00e8 fuori servizio ed \u00e8 immagazzinata in depositi. In Russia circa 2500 carri armati sono pronti per l\u2019impiego, e circa 15000 unit\u00e0 si trovano in deposito.<br \/>\nInoltre, negli ultimi anni l\u2019America ha praticamente perso la propria produzione di carri armati. La pi\u00f9 imponente fabbrica di carri armati fu semplicemente rasa al suolo, mentre la progettazione di nuove generazioni di mezzi blindati fu interrotta ancora nel 2009. Nel frattempo la Russia ha sviluppato e adottato nell\u2019impiego una gamma di veicoli corrazzati dalle caratteristiche uniche: il migliore tank nel mondo Armata, l\u2019obice Koalitsija, veicoli da combattimento Kurganets e l\u2019autoblindo Bumerang.<br \/>\nIl 16 settembre 2016 una delle riviste internazionali pi\u00f9 rinomate \u201cForbes\u201d ha pubblicato un articolo intitolato \u201cCinque motivi perch\u00e9 gli USA perderanno la guerra in Europa\u201d. Il suo autore \u00e8 Loren Thompson, direttore dell\u2019Istituto di Lexington (un noto centro americano specializzato nel settore della difesa e della sicurezza). Di seguito, alcuni punti salienti dell\u2019articolo:<br \/>\n\u201cGli strateghi dell\u2019esercito americano affermano che entro cinque anni potrebbe verificarsi uno scontro con \u2018un avversario di pari livello\u2019. Con questa formulazione alludono sicuramente alla Russia che sta rapidamente modernizzando le proprie forze armate per poter ristabilire la sfera d\u2019influenza lungo il confine con l\u2019Europa. Alcuni parlano di cinque anni, ma in verit\u00e0 credo che ne abbiamo anche meno.<br \/>\nSe tale scontro dovesse verificarsi, sarebbe principalmente una battaglia terrestre. La posta in gioco \u00e8 alta e implica il controllo di immense distese di terreno con quasi nessun ostacolo geografico. Perdere una simile guerra significherebbe rimodellare drasticamente l\u2019equilibrio geopolitico in Europa e ridurre l\u2019influenza degli Stati Uniti ai minimi livelli. E pare che la sconfitta degli USA sia l\u2019esito pi\u00f9 probabile.<br \/>\nQuesta desolante prospettiva deriva principalmente da un paio di cause: gli errori strategici degli ultimi due presidenti degli Stati Uniti \u2013 George W. Bush e Barack Obama \u2013 e gli insufficienti finanziamenti alle forze armate. L\u2019errore di Bush \u00e8 stato quello di aver ritirato dall\u2019Europa due pesanti brigate corazzate, mentre Obama aveva spostato il baricentro della pianificazione e dell\u2019attivit\u00e0 militare verso l\u2019area dell\u2019Asia del Pacifico e ci\u00f2 ha ridotto ulteriormente la presenza americana in Europa.<br \/>\nInoltre, mancano i finanziamenti. Le forze armate americane ricevono solo 22 miliardi di dollari l\u2019anno, mentre la Russia ha lanciato un programma decennale di riarmo investendo 700 miliardi di dollari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro fattore non trascurabile \u00e8 la posizione geografica favorevole della Russia, mentre gli Stati Uniti non sono pronti per un possibile conflitto. Solo due brigate americane sono rimaste in Europa, una con truppa aviotrasportata leggera e una divisione con i blindati polivalenti Stryker. Se non arrivassero rinforzi l\u2019esercito russo passerebbe sopra le truppe americane come uno schiacciasassi.<br \/>\nLa guerra si svolger\u00e0 nell\u2019Europa Orientale, su territori lontani dai principali punti di sbarco delle forze americane, ma vicini alle basi militari russe nella Russia Occidentale. Inoltre, questa parte del Vecchio Mondo \u00e8 bagnata da mari accessibili solo mediante stretti canali di mare che la Russia potr\u00e0 facilmente controllare.<br \/>\nLa geografia della regione prevede che gran parte della Marina militare americana sar\u00e0 tagliata fuori dall\u2019azione. La Russia possiede basi militari nella regione di Kaliningrad e a Sebastopoli sul Mar Nero, perci\u00f2 un\u2019introduzione di navi da guerra americane nelle acque adiacenti sarebbe pericolosa. Egualmente, le forze aeree americane possono essere escluse dalla zona del conflitto dai mezzi della difesa antimissile russa.<br \/>\nL\u2019amministrazione di Obama recentemente ha deciso di aggiungere in Europa una terza brigata americana. Inoltre \u00e8 stato deciso di mandare 1000 soldati in Polonia e in ciascuno dei paesi Baltici, ma questo non risolve il problema. Dopo 15 anni di battaglie con guerriglieri talebani, l\u2019esercito americano \u00e8 diventato vulnerabile di fronte a un avversario forte come lui. La forza sta nei mezzi di difesa antimissilistica, nei sistemi di guerra elettronica, nelle armi di elevata precisione e nei veicoli armati e protetti fino ai denti. Rispetto a quello che ha la Russia, l\u2019esercito americano rimane un po\u2019 indietro.<br \/>\nUn altro fattore negativo che potrebbe compromettere la forza americana nell\u2019ipotetico conflitto con la Russia \u00e8 la titubanza degli altri membri della NATO. Anche se le truppe della NATO in teoria sono pi\u00f9 numerose di quelle russe, in pratica non \u00e8 scontato che gli altri membri accettino di buon grado questo scontro con la Russia sui territori dei paesi Baltici e dell\u2019Ucraina (ricordiamo che quest\u2019ultima neanche fa parte del Patto Atlantico). La maggior parte dei sondaggi d\u2019opinione mostrano una forte riluttanza degli occidentali europei riguardo all\u2019idea di difendere i loro vicini nell\u2019Europa Orientale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vorrei far notare che la rivista su cui \u00e8 apparso questo articolo \u00e8 tutt\u2019altro che un rotocalco qualsiasi. Forbes \u00e8 una delle pi\u00f9 stimate e autorevoli riviste nel mondo che abbraccia temi economici, finanziari, politici. La sua edizione inglese ha all\u2019incirca 5 milioni di lettori in tutto il mondo. Inoltre viene pubblicata e tradotta in lingue locali in Russia, Giappone, Brasile, Georgia, Polonia, Kazakistan, Estonia, Corea, Cina e Ucraina.<br \/>\nQuindi anche i pi\u00f9 noti esperti americani confermano che mentre la potenza militare americana \u00e8 in continuo degrado, quella russa diventa sempre pi\u00f9 forte. Non sono lontani i tempi quando la superiorit\u00e0 strategica russa diventer\u00e0 un fatto inconfutabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Konstantin Dushenov<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fonte<\/strong>: <a href=\"http:\/\/zavtra.ru\/blogs\/kak_putin_pohoronit_ameriku\" target=\"_blank\">http:\/\/zavtra.ru\/blogs\/kak_putin_pohoronit_ameriku<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;articolo seguente, gentilmente tradotto da JULIA S. INNOCENTI (FSI di Prato), esprime una mentalit\u00e0 inquietante, ma molto diffusa all\u2019interno della Russia: una riscoperta della dignit\u00e0 nazionale, poco sensibile alla democrazia, che, reagendo alle umiliazioni patite durante la presidenza di Boris Eltsin, si prolunga in incubi imperialistici facendo affidamento ingenuo sulla forza militare, come se essa, per la sua potenza sufficiente a distruggere pi\u00f9 volte il nostro pianeta, potesse essere qualcosa di pi\u00f9 di una deterrenza.&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":65,"featured_media":23991,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[5101,6],"tags":[191,5242,5240,5241,588,411,5243,5244,147],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Putin-2.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-6bO","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23796"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/65"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23796"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23796\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24096,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23796\/revisions\/24096"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/23991"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23796"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23796"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23796"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}