{"id":23842,"date":"2016-10-14T00:53:10","date_gmt":"2016-10-13T22:53:10","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.com\/?p=23842"},"modified":"2018-01-31T11:37:12","modified_gmt":"2018-01-31T10:37:12","slug":"sovranismo-nazionalismo-patria-e-costituzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=23842","title":{"rendered":"Sovranismo, nazionalismo, Patria e Costituzione"},"content":{"rendered":"<div class=\"_39k2\">\n<div class=\"_4lmk _5s6c\">\n<p>di <strong>LUCA RUSSI (FSI Arezzo)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal momento che vedo sovranisti spellarsi le mani per Orban o la Le Pen, e altri sovranisti (molti meno, per la verit\u00e0) dare ragione a Barnard che dice che per il referendum sarebbe pi\u00f9 opportuno fare i seggi negli obitori (anche se in questo caso, la sua \u00e8, al solito, una provocazione v\u00f2lta pi\u00f9 che altro a marcare la distanza con chi invita a votare No senza considerare che la nostra Costituzione \u00e8 gi\u00e0 stata svuotata, di fatto, dal prevalere dei Trattati europei), sento il bisogno di condensare qui quello che penso su sovranisti, nazionalisti, sul concetto di Patria, e anzi, di pi\u00f9: sul perch\u00e9 il voto del 4 Dicembre \u00e8 importante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I temi sono tutti collegati, in fondo. <span class=\"_4yxp\">&#8220;Siamo antifascisti perch\u00e9 la nostra Patria non si misura a frontiere e cannoni, ma coincide col nostro mondo morale e con la Patria di tutti gli uomini liberi&#8221;<\/span>\u00a0(Carlo Rosselli). Questa frase traccia il solco tra chi storce il naso quando sente parlare di Patria, temendo di avere a che fare con i nazionalismi del Novecento che sfociarono nella tragedia delle due guerre mondiali, e chi invece sa molto bene che tra i veri Patrioti e i nazionalisti che oggi fanno capolino in mezza Europa, corre una differenza non di poco conto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli Orban, le Le Pen e i Kaczynski vari, riparandosi sotto l&#8217;ombrello delle rivendicazioni di sovranit\u00e0 nazionale, mirano in realt\u00e0, attraverso asserite contro-rivoluzioni anti-UE che fanno perno sulla chiusura identitaria che cavalca la paura per l&#8217;immigrazione, a passare dalle democrazie opache generate dal globalismo libero-scambista alla dittatura vera e propria (passando per uno stadio intermedio che qualcuno ha gi\u00e0 definito &#8220;democratura&#8221;).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel programma dei rispettivi partiti politici di cui sono leader, la critica al modello neo-liberista targato UE non si spinge ad esiti radicali, seppure vengano toccati veri e propri tab\u00f9 come l&#8217;indipendenza delle banche centrali o l&#8217;introduzione di misure v\u00f2lte a favorire le imprese nazionali. Kaczynski predica \u00abun trasferimento di economia e finanza in mani polacche\u00bb, ma la cosa non gli impedisce di non disdegnare gli \u201cinvestimenti\u201d stranieri nel paese, proclamandosi &#8220;non-dirigista&#8221;; Orban, pur imponendo le tasse pi\u00f9 alte d&#8217;Europa sulle transazioni finanziarie, si guarda bene dallo sforare il limite del 3 per cento di deficit annuo del bilancio fissato da Bruxelles e porta l&#8217;IVA al 27%; Le Pen non ripudia il concetto di pareggio di bilancio, ma ne rinvia il ritorno a tempi migliori, riservando invece al prossimo futuro la necessit\u00e0 di portare la tassazione per le grandi imprese al 15% .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sarebbe da parlare anche delle recenti dichiarazioni del neo-primo ministro britannico May, la quale, quando afferma che &#8220;lo Stato esiste per fare ci\u00f2 che gli individui, le comunit\u00e0 locali, i mercati non sanno fare\u201d, intende precisamente questo: che ci\u00f2 che va corretto \u00e8 la \u00ab<span class=\"_4yxp\">disfunzionalit\u00e0 dei mercati<\/span> e la <span class=\"_4yxp\">rigidit\u00e0 di strutture di prezzo<\/span> complicate che bloccherebbero la scelta del consumatore\u00bb (testuale). Fate voi, ma io, ad onta dei termini usati (Stato, comunit\u00e0, etc.), sento puzza di \u201cmano invisibile dei Mercati\u201d e di ordo-liberismo, cerchiamo di non farci fregare\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In conclusione, come si vede, non si pu\u00f2 parlare nemmeno di &#8220;keynesismo moderato&#8221;; semmai si deve parlare di &#8220;liberismo moderato&#8221;. In nessuno dei programmi delle forze di cui sto parlando c&#8217;\u00e8 traccia del ritorno allo Stato come supremo regolatore dell&#8217;economia (ad esempio, non si prende minimamente in considerazione alcuna possibilit\u00e0 di nazionalizzare le industrie dei settori strategici, prevedendo al massimo, come nel caso di Orban, di introdurre \u201cimposte di crisi\u201d, cio\u00e8 in linea di principio temporanee, nei settori delle telecomunicazioni, dell\u2019energia e dei supermercati: tutte attivit\u00e0 dove la presenza di investitori stranieri \u00e8 predominante).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma torniamo alla citazione iniziale di Rosselli. Parlando di Patria, egli evidentemente sente il bisogno di smarcarsi da un particolare nazionalismo becero e guerrafondaio di stampo ottocentesco, che nel Novecento cambia natura, divenendo un principio politico che sostiene che l\u2019unit\u00e0 nazionale e l\u2019unit\u00e0 politica dovrebbero essere perfettamente coincidenti in un unico movimento sociale e politico di massa, che, al fondo, esprime la volont\u00e0 di affermazione di una comunit\u00e0 nazionale al di sopra delle altre (dal nazionalismo di stampo ottocentesco si passa alle destre nazionaliste del Novecento).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nulla di pi\u00f9 lontano dal concetto di Patria dei sovranisti, i quali hanno a cuore i confini non per usarli come alibi al fine di depredare o muovere guerra ad altri popoli, ma per preservare la propria terra e la propria gente dai propositi di dominio altrui. In realt\u00e0, gli esuli anti-fascisti il concetto di Patria l&#8217;avevano a cuore, e fatta questa doverosa considerazione su coloro che oggi come ieri identificano la patria con i cannoni, occorre dire con forza che &#8220;le frontiere&#8221; servono, eccome. Senza di quelle, diventa complicato far valere il concetto di <span class=\"_4yxp\">cittadinanza<\/span> per come si \u00e8 storicamente configurato all&#8217;indomani della fine del secondo conflitto mondiale, perch\u00e9 si d\u00e0 il caso che dalla cittadinanza discendano tutti i diritti (e i doveri) che sono scritti nella prima parte della nostra Costituzione (s\u00ec, proprio quella che personaggi come Massimo D&#8217;Alema, ampiamente screditati e politicamente collusi con chi mirava a &#8220;riformare le costituzioni europee troppo socialiste&#8221;, dicono oggi &#8211; a parole e fuori tempo massimo &#8211; di voler difendere).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parlare di pace e progresso &#8220;abolendo i confini&#8221; come pretendono di voler fare i fanatici europeisti e i cosmopoliti d&#8217;accatto che si sentono &#8220;cittadini del mondo&#8221;, non \u00e8 proprio possibile, perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 pace senza giustizia sociale, e non c&#8217;\u00e8 giustizia sociale senza cittadinanza e senza democrazia (cio\u00e8, senza sovranit\u00e0 popolare e senza Stato nazionale che la ponga al primo posto come valore supremo nella legge dello Stato). La nostra Patria <span class=\"_4yxp\">\u00e8<\/span> la Costituzione del &#8217;48, ed \u00e8 nostro sacro dovere difenderla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le &#8220;frontiere&#8221; e i confini nazionali, piuttosto, non piacciono a ragione a \u201cquelli\u201d che ci stanno affamando; e, ancora, facendo anche qui le dovute considerazioni sul fatto che ogni citazione va contestualizzata rispetto al dibattito dell&#8217;epoca, anche Gramsci lo sapeva molto bene: <span class=\"_4yxp\">\u00abE&#8217; il grande stato borghese super-nazionale<\/span> (da lui identificato con l&#8217;ideologia che port\u00f2 alla istituzione della Lega delle Nazioni dopo la Grande Guerra, n.d.r.) <span class=\"_4yxp\">che ha dissolto le barriere doganali, che ha ampliato i mercati, che ha ampliato il respiro della libera concorrenza e permette le grandi imprese, le grandi concentrazioni capitalistiche internazionali&#8221;<\/span>\u00a0(Antonio Gramsci, <em>La Lega delle Nazioni<\/em>, pubblicato su &#8220;Il Grido del Popolo&#8221; n. 709 del 19 Gennaio 1918).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sostituite &#8220;Lega delle Nazioni&#8221; con &#8220;Unione Europea&#8221;, metteteci pure il rinnovato <span class=\"_4yxo\">art. 55<\/span> che Renzi e la Boschi vorrebbero introdurre con il referendum, che dice che il Senato della Repubblica &#8220;<span class=\"_4yxp\">partecipa<\/span> (in che modo non \u00e8 dato sapere, chinando la testa e ratificando, presumibilmente) <span class=\"_4yxp\">alle decisioni dirette alla formazione e all&#8217;attuazione degli atti normativi e delle politiche<\/span> <span class=\"_4yxo\">dell&#8217;Unione europea<\/span>&#8220;, sempre immancabilmente pensate e volute da lobbisti e\/o tecnocrati che nessuno di noi ha mai eletto, magari condite anche con un po&#8217; di TTIP (i cui dettagli sono praticamente segreti anche per i nostri rappresentanti in Parlamento), e capirete cosa voglio dire esattamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi sembrano forzature? La realt\u00e0 \u00e8 che sovranit\u00e0 nazionale e democrazia vanno di pari passo ad una condizione: che si rifiutino con decisione i dogmi neo-liberisti, globalisti e mercantilisti (sanciti in primis dall&#8217;UE, nel nostro caso). Chi, &#8220;da destra&#8221;, non si oppone con decisione a questi ultimi; e anche chi, &#8220;da sinistra&#8221;, non capisce che la Costituzione della Repubblica \u00e8 stata messa in crisi &#8211; e certo non da oggi- da quella stessa ideologia europeista che vorrebbe abolire i confini per svuotare le democrazie rappresentative e spianare la strada alle decisioni prese a livello sovranazionale che impongono precariet\u00e0 sociale e perdita di diritti, porta acqua, consapevolmente o meno, al mulino delle destre xenofobe e nazionaliste che infiammeranno nuovamente l&#8217;Europa. Altro che pace tra i popoli&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per tutti questi motivi, il NO del FSI al referendum del 4 Dicembre, \u00e8 il &#8220;nostro&#8221; NO. Perch\u00e9 la Costituzione va ripristinata e attuata *sempre*, non difesa a chiacchiere o a giorni alterni. <a href=\"http:\/\/appelloalpopolo.com\/?p=16090\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">http:\/\/appelloalpopolo.com\/?p=16090<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LUCA RUSSI (FSI Arezzo) Dal momento che vedo sovranisti spellarsi le mani per Orban o la Le Pen, e altri sovranisti (molti meno, per la verit\u00e0) dare ragione a Barnard che dice che per il referendum sarebbe pi\u00f9 opportuno fare i seggi negli obitori (anche se in questo caso, la sua \u00e8, al solito, una provocazione v\u00f2lta pi\u00f9 che altro a marcare la distanza con chi invita a votare No senza considerare che la&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":81,"featured_media":23891,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":true,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[6,1787],"tags":[3023,5218,5216,5219,1883,4723,1929,5220,5217,39,5215],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Antonio-Scurati-Le-Cinque-Giornate-di-Milano.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-6cy","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23842"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/81"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23842"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23842\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38532,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23842\/revisions\/38532"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/23891"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23842"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23842"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23842"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}