{"id":23922,"date":"2016-10-15T00:15:20","date_gmt":"2016-10-14T22:15:20","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=23922"},"modified":"2016-10-15T08:52:41","modified_gmt":"2016-10-15T06:52:41","slug":"lincontro-pubblico-di-limes-sulla-possibile-guerra-nato-russia-un-resoconto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=23922","title":{"rendered":"L&#8217;incontro pubblico di &#8220;Limes&#8221; sulla possibile guerra Nato-Russia: un resoconto"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>RICCARDO PACCOSI (FSI Bologna)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per informare ma anche per chiarire le idee a me stesso, scrivo un resoconto dell&#8217;incontro pubblico, svoltosi ieri a Bologna, di presentazione dell&#8217;ultimo numero della rivista di geopolitica &#8220;Limes&#8221;, dedicato alla possibile guerra Nato-Russia. I relatori erano il direttore di Limes Lucio Caracciolo, il console russo a Bologna Igor Pellicciari e il generale gi\u00e0 rappresentante dell&#8217;Italia nella Nato Giuseppe Cucchi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cominciamo col dire che la tesi di fondo di tutto l&#8217;incontro si fondava sulla convinzione che vi siano:<br \/>\na) da parte americana, la volont\u00e0 di contenere e logorare la Russia per impedirle una saldatura con la Germania e la Cina;<br \/>\nb) da parte russa, una reazione che non si limita pi\u00f9 al livello difensivo ma si fonda sul rilanciare nuove ambizioni come, per esempio, il ripristino di basi ex-sovietiche in Egitto;<br \/>\nc) da entrambe le parti, secondo i relatori, non sussisterebbe per\u00f2 una deliberata decisione di arrivare prima o poi allo scontro diretto; questa solida convinzione \u00e8 stata, a mio parere, la parte pi\u00f9 debole della tesi esposta: di fatto non possiamo sapere se, al contrario, lo scenario di guerra aperta non sia sin da adesso pianificato come obiettivo e finalit\u00e0 dalla parte in conflitto ch&#8217;\u00e8 militarmente in posizione di vantaggio, vale a dire gli Stati Uniti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad ogni modo, Lucio Caracciolo ha ribadito quanto gi\u00e0 scritto all&#8217;indomani della crisi ucraina: questa crisi russo-occidentale \u00e8 scoppiata per bloccare, da parte statunitense, una serie di accordi economici bilaterali che erano stati stipulati fra Germania e Russia. A tal proposito, \u00e8 interessante che sia stato Giuseppe Cucchi &#8211; un ex-generale della Nato &#8211; ad affermare ieri senza mezzi termini come la &#8220;rivoluzione&#8221; in Ucraina sia stata deliberatamente provocata dagli Stati Uniti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La tesi di fondo di Caracciolo \u00e8 che il susseguirsi di <em>casus belli<\/em> e provocazioni volte a logorare la Russia (l&#8217;abbattimento dell&#8217;aereo russo da parte della Turchia, il bombardamento americano sui soldati siriani che combattevano l&#8217;Isis in alleanza coi russi, eccetera), possano alla fine generare un evento che sfugge al controllo e alla volont\u00e0 degli stessi che l&#8217;hanno provocato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A tale proposito, il console russo ha per\u00f2 fatto notare che i <em>casus belli<\/em> gi\u00e0 avvenuti sarebbero stati pi\u00f9 che sufficienti per far scoppiare una guerra aperta. Se ci\u00f2 non si \u00e8 verificato, a detta del console, ne consegue che la volont\u00e0 di arrivare sino a quel punto non \u00e8 al momento presente. A proposito del bombardamento &#8220;per errore&#8221; effettuato dagli americani ai danni dei soldati siriani, tutti e tre i relatori &#8211; due dei quali, va ricordato, sono decisamente filo-atlantisti &#8211; hanno ribadito una tesi cospirativa piuttosto inquietante: quell&#8217;attacco, hanno sostenuto, non \u00e8 stato altro che un colpo di mano dei militari del Pentagono, svolto in aperta contrapposizione alla linea del Segretario di Stato John Kerry, ritenuta dai generali americani eccessivamente morbida.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arrivati al momento delle domande da parte della platea, io sono intervenuto ponendo ai relatori due quesiti. Il primo riguardava la notizia riportata l&#8217;altro ieri da diverse testate &#8211; tra cui il &#8220;Fatto Quotidiano&#8221; e il &#8220;Corriere della Sera&#8221; &#8211; secondo cui il governo russo avrebbe ordinato ai famigliari dei funzionari all&#8217;estero di ritornare in patria. Il console russo mi ha risposto, categoricamente, bollando tale notizia come falsa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopodich\u00e9, con tono finto-ingenuo ho posto la seguente domanda: &#8220;Per quel che sappiamo sulla base di dichiarazioni pubbliche, Hillary Clinton vuole proseguire la contrapposizione con la Russia, mentre Trump vuole avviare una distensione dei rapporti. Stando cos\u00ec le cose e considerando che un eventuale conflitto Nato-Russia interesserebbe il territorio dell&#8217;Europa, perch\u00e9 un cittadino italiano o di qualsiasi altro paese europeo dovrebbe auspicare la vittoria di Hillary Clinton?&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La risposta di Caracciolo \u00e8 stata piuttosto deprimente. In buona sostanza, egli ha sostenuto che sia comunque preferibile la Clinton per il semplice motivo che, a differenza di Trump, la candidata democratica ha esperienza e visione politica. Come se il fatto che suddetta visione contempli la guerra, cio\u00e8, fosse nulla pi\u00f9 che un dettaglio. Ben diversa la posizione del generale Cucchi: a parere di quest&#8217;ultimo, la Clinton rappresenta la continuit\u00e0 con una politica volta a contenere e subordinare i paesi europei dal punto di vista economico e militare. Dunque, ha detto il generale, &#8220;Ben venga Trump&#8221; s&#8217;egli davvero rappresenta una discontinuit\u00e0 rispetto a questa strategia anti-europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come prevedibile, insomma, l&#8217;incontro ha chiarito alcuni aspetti ma ne ha lasciati in ombra degli altri.\u00a0 Detto questo, pur non condividendone affatto le posizioni filo-occidentali e filo-atlantiste, penso che il lavoro della rivista &#8220;Limes&#8221; sia molto utile, soprattuto se consideriamo di essere immersi in uno scenario informativo composto da media <em>mainstream<\/em> totalmente inaffidabili.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di RICCARDO PACCOSI (FSI Bologna) Per informare ma anche per chiarire le idee a me stesso, scrivo un resoconto dell&#8217;incontro pubblico, svoltosi ieri a Bologna, di presentazione dell&#8217;ultimo numero della rivista di geopolitica &#8220;Limes&#8221;, dedicato alla possibile guerra Nato-Russia. 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