{"id":24135,"date":"2016-10-18T12:25:19","date_gmt":"2016-10-18T10:25:19","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=24135"},"modified":"2016-10-18T12:25:19","modified_gmt":"2016-10-18T10:25:19","slug":"stiglitz-tra-riforme-e-le-riforme-un-problemino-di-democrazia-no","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=24135","title":{"rendered":"Stiglitz tra &#8220;riforme&#8221; e &#8220;le riform\u20ac&#8221;: un problemino di democrazia no?"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>LUCIANO BARRA CARACCIOLO<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Fingiamo per un attimo che Stiglitz non sia parte di un establishment USA, storicamente connotato dal nuovo modo di essere &#8220;democrat&#8221; (e cio\u00e8 liberal, <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2016\/08\/lo-strano-caso-trump-la-fine-della.html\">ben radicato nella <em>upper middle class<\/em><\/a>); e fingiamo pure, per un attimo che Stiglitz non sia il <strong>terminale <em>spendibile<\/em><\/strong>, &#8211; in un&#8217;\u20acuropa sempre pi\u00f9 squassata dal dramma della disoccupazione e della dottrina ordoliberista al potere-, <strong>di un blocco di potere <\/strong>che, pur annoverando tra le sue fila, per l&#8217;appunto, persone di oggettivo valore, non riesce a produrre altro che Hillary <strong>Clinton <\/strong>come sua punta di diamante politica e la <strong>prospettiva, <a href=\"http:\/\/vocidallestero.it\/2016\/10\/08\/craig-roberts-washington-portera-il-mondo-in-guerra\/\">sempre pi\u00f9 concreta, di una guerra globale nucleare<\/a><\/strong>.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Forti (&#8230;) di questa &#8220;ipotesi&#8221; di laboratorio, andiamo dunque a esaminare senza pregiudizi (determinati dal contesto che abbiamo scartato), le interessantissime risposte date da Stiglitz a questa intervista (disponibile fortunatamente in italiano): <a href=\"http:\/\/www.quotidiano.net\/economia\/stiglitz-referendum-1.2577907\"><strong>Referendum, Stiglitz: &#8220;Se Renzi perde parte fuga dall&#8217;euro&#8221;<\/strong>.<\/a><\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li>Esaminiamo la prima risposta del Nobel per l&#8217;economia, che segue ad una domanda circa la <em>pericolosit\u00e0<\/em> (addirittura!) del suo ultimo libro, per aver &#8220;fornito munizioni a tutti i populismi&#8221;, ripiombando l&#8217;\u20acuropa nella sue &#8220;paure&#8221; (cio\u00e8 la domanda tendeva ad affermare che senza l&#8217;euro gli europei non sarebbero capaci di mantenere rapporti civili e cooperativi nei reciproci confronti!!!):<\/li>\n<\/ol>\n<p><em>&#8220;Si riferisce al mio libro, L\u2019euro e la sua minaccia sul futuro dell\u2019Europa? L\u2019ho presentato ovunque \u2013 risponde Joseph Stiglitz, premio Nobel per l\u2019economia nel 2001, consigliere di Hillary Clinton, a Bologna per la Biennale dell\u2019Economia cooperativa \u2013 da Friburgo alla Francia, dalla Gran Bretagna a Amsterdam, discutendo con il ministro olandese <strong>Dijsselbloem <\/strong>( presidente dell\u2019Eurogruppo e dell\u2019European Stability Mechanism , ndr) e <strong>con altri vertici europei.<\/strong><strong>Tutti hanno detto che sbagliavo, ma si sono dichiarati d\u2019accordo sulle mie analisi<\/strong>. L\u2019economia europea rallenta, la disoccupazione \u00e8 in aumento, la produzione industriale ristagna e sempre pi\u00f9 gente si scaglia contro l\u2019euro. <strong>Tutti hanno detto che sanno bene quali riforme bisognerebbe fare, ma sono molto difficili da realizzare. \u2018E comunque l\u2019euro ce lo teniamo\u2019<\/strong>, \u00e8 la loro conclusione unanime&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Intendiamoci: <strong>le &#8220;riforme&#8221;<\/strong> cui si riferisce Stiglitz non sono quelle che vogliono proseguire i governi attualmente in carica nell&#8217;eurozona, come obiettivo irrinunciabile, che, ovviamente, sarebbero agevolate dal &#8220;s\u00ec&#8221; alla riforma costituzionale in Italia. Quelle &#8220;riforme&#8221;, <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2014\/10\/le-riforme-much-uro-do-about-nothing.html\"><strong>lanciate sull&#8217;altra parte dell&#8217;Atlantico proprio dalla guida neo-(anarco)-liberista apprestata dagli USA<\/strong><\/a>, sono il problema perch\u00e9 sono praticate all&#8217;interno di un&#8217;area valutaria volutamente imperfetta. Stiglitz se n&#8217;\u00e8 accorto e ci ha scritto un libro su.<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li><strong> Le riforme che egli indica come un rimedio alla crisi \u20acuropea sono invece relative ai trattati<\/strong>: ma non proprio a tutta l&#8217;impostazione dei trattati, quanto, in concreto, relativamente alle regole applicate nell&#8217;eurozona. Si tratta in pratica del governo fiscale, federale, capace di operare i trasferimenti in modo che l&#8217;unione monetaria sia connessa ad un&#8217;unione politica compiuta, capace di provvedere ai bisogni territorialmente differenziati (dagli squilibri economici determinati proprio da &#8220;questa&#8221; moneta unica) delle popolazioni coinvolte nell&#8217;eurozona.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Come abbiamo anticipato <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2013\/09\/non-ce-solidarieta-senza-verita.html\"><strong>varie<\/strong><\/a> volte, e <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2015\/06\/cambiare-i-trattati-va-bene-ma-prima.html\">da anni<\/a>, Stiglitz prende atto che &#8220;i vertici europei&#8221; sono ben consci che <u>queste <\/u>&#8220;riforme&#8221; sarebbero necessarie ma che siano difficili da realizzare. Quindi si deve andare avanti cos\u00ec.<\/p>\n<p>Ovvio: il giochino sottinteso nel linguaggio diplomatico (in senso lato) utilizzato da Stiglitz e dai suoi interlocutori \u00e8 che <strong>le riforme (dei trattati) sono impossibili, in quanto fuori da ogni agenda e concretezza politica<\/strong>.<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/addio-stati-uniti-deuropa-juncker-colpa-dei-cittadini-1316003.html\">Addio Stati Uniti d&#8217;Europa Juncker: &#8220;Colpa dei cittadini&#8221;<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Il presidente della Commissione Ue: \u00abNon ci saranno mai, nazioni e popoli amano le proprie tradizioni\u00bb<\/em><\/strong><\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li>Seriamente: riformare l&#8217;UEM \u00e8 politicamente impensabile. Sia perch\u00e9<strong>non lo vuole la Germania (<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2016\/06\/uk-italia-e-la-sovranita-la-sua-ragion.html\">anche per i chiari vincoli della sua Costituzione al riguardo (qui. p.2)<\/a>)<\/strong>, una Germania che ha assunto il ruolo di azionista di maggioranza nella Holding imperial-\u20acurista, sia perch\u00e9 <strong>non lo vogliono i responsabili di governo, e quindi le elites, dei vari Stati dell&#8217;eurozona<\/strong>.<\/li>\n<\/ol>\n<p>E di questo Stiglitz appare tanto cosciente che a una successiva domanda sull&#8217;euro a due velocit\u00e0, risponde:\u00a0 &#8220;<strong><em>Non credo sia possibile in Europa<\/em><\/strong><em>.<strong>L\u2019ideologia dei banchieri centrali e della Commissione Europea<\/strong> \u00e8 fortemente contraria alla doppia valuta. Ma nel mio libro indicavo la strada di una valuta diversa per il mercato dei beni e per quello dei capitali&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>In questa risposta, Stiglitz, che pure \u00e8 uno dei pi\u00f9 autorevoli e approfonditi <strong><a href=\"http:\/\/vocidallestero.blogspot.it\/2013\/09\/stiglitz-lindipendenza-della-banca.html\">critici delle banche centrali indipendenti<\/a><\/strong>, rende atto che <strong>i banchieri centrali e gli omogenei tecnocrati della Commissione UE<\/strong>sono quelli che decidono: anzi, <strong>gli unici che decidono<\/strong> quali politiche monetarie e fiscali adottare. E in definitiva, sono gi\u00e0 stati <strong>gli &#8220;autori&#8221; dei trattati<\/strong>: sicch\u00e9, non hanno alcuna intenzione di smettere di difenderli (anche perch\u00e9, ai loro occhi, stanno funzionando fin troppo bene).<\/p>\n<p>Rammentiamo come sia sempre di stretta attualit\u00e0 <a href=\"http:\/\/www.huffingtonpost.it\/2016\/09\/12\/barroso-goldman-sachs_n_11974614.html\">l&#8217;essersela presa col solo <strong>Barroso<\/strong><\/a> per i suoi futuri rapporti professionali con Goldma&amp;Sachs dopo essere stato presidente della Commissione, dimenticando completamente che l&#8217;emergere di un <strong>conflitto di interessi<\/strong> getta un&#8217;ombra, proprio e principalmente, sui passati rapporti con il potere economico al quale si rivela ex post <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2014\/12\/corollari-del-test-di-orwell-gli.html\">la propria vicinanza<\/a>, e in relazione agli<strong> atti di governo e alle prese di posizione adottati mentre si era in carica<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2014\/07\/basta-casta-il-falso-movimento-delle.html\"> le &#8220;porte girevoli&#8221; (v. qui, nel gran finale)<\/a> sono una specialit\u00e0 molto americana, e Stiglitz ha imparato a proprie spese che \u00e8 meglio non sollevare troppo apertamente questo genere di problemi (<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2016\/08\/la-catena-di-comando-tra-wall-street-us.html\">rammentiamo in proposito &#8220;l&#8217;epopea&#8221; Stiglitz vs. Summers, sulle politiche imposte dal FMI<\/a>).<\/p>\n<ol start=\"5\">\n<li>Ma \u00e8 la successiva risposta di Stiglitz che ci fornisce un chiarimento, &#8220;di merito&#8221;, sulla <strong>sua visione delle riforme<\/strong> intraprese sotto l&#8217;egida (formale) dell&#8217;\u20acuropa di Maastricht- riforme che, come abbiamo visto innumerevoli volte, sono incentrate sulla flessibilizzazione neo-classica (o neo-keynesiana) del mercato del lavoro e sulla connessa privatizzazione del welfare:<\/li>\n<\/ol>\n<p><em>&#8220;<strong>La Germania ha imposto il rigore che ha ucciso la crescita in Europa<\/strong>. Credo sia molto difficile fare le riforme quando il popolo soffre. Molti tedeschi, invece, credono che il tempo migliore per fare le riforme sia proprio quando c\u2019\u00e8 crisi. Secondo me, <strong>quando le riforme sono fatte con la pistola puntata alla testa vengono partorite male, non sono accettate dai cittadini e diventano insostenibili<\/strong>&#8220;.<\/em><\/p>\n<p>Sintesi fenomenologica della posizione assunta da Stiglitz e alla quale appare funzionale il suo libro: il rigore fiscale, in una situazione in cui non \u00e8 permessa la svalutazione del cambio perch\u00e9 si \u00e8 in una moneta unica (e per di pi\u00f9 con i tedeschi!), porta a un <strong>grado di &#8220;sofferenza&#8221; popolare &#8211; oltre che&#8230;.<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2016\/06\/pmi-ari-sveglia-il-libro-delle-profezie.html\">bancaria<\/a><\/strong><a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2016\/06\/pmi-ari-sveglia-il-libro-delle-profezie.html\">, elemento da non trascurare e che Stiglitz, proprio lui, non pu\u00f2 non avere ben presente<\/a>-, tali da divenire &#8220;insostenibile&#8221;.<\/p>\n<p>Quindi, almeno per l&#8217;Europa, <strong>le riforme<\/strong>, cio\u00e8 l&#8217;abolizione della tutela del lavoro, dell&#8217;autonomia collettiva del sindacato, la drastica riduzione pro-mercati (finanziari) di tutela sanitaria e previdenziale, <strong>non sono un male in s\u00e8<\/strong>, ma risultano esserlo per l&#8217;eccesso di &#8220;durezza del vivere&#8221;, concentrato nel tempo, di cui sono portatrici quando sono adottate dentro un&#8217;area valutaria cui non corrispondano istituzioni politico-economiche comuni adeguate.<br \/>\nImplicita, ma necessaria, <strong>in questa visione di Stiglitz, \u00e8 la logica del &#8220;sapersi fermare quando i risultati ottenuti sono ragionevolmente buoni&#8221;:<\/strong> usare <em>in dosi aggiuntive (e letali) <\/em>lo strumento dell&#8217;euro per mettere in pericolo, per via di un collasso economico e del consenso, questi stessi risultati, rischiando un arretramento della linea restaurativa dello Stato &#8220;ridotto&#8221;, per arrivare allo &#8220;Stato minimo&#8221;, non ha mai portato fortuna. Ed \u00e8 comunque un rischio troppo alto visti i precedenti analoghi in Europa (basti citare la seconda guerra mondiale).<\/p>\n<ol start=\"6\">\n<li>In tutto questo discorso, dunque, riemerge <strong>il clou del neo-keynesianesimo <\/strong>a epicentro USA: l&#8217;unione europea risponde a dei vantaggi geopolitici di lungo ed ampio scenario, e consente pi\u00f9 efficacemente di <strong>rendere il vecchio continente simile all&#8217;America<\/strong>.<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>L&#8217;omogeneit\u00e0 raggiunta<\/strong> (considerando l&#8217;effettiva situazione di paesi, citati da Stiglitz, come Grecia e Italia), \u00e8 gi\u00e0 un risultato notevole:<strong>perch\u00e9 &#8220;esagerare&#8221; (benedetti tedeschi)?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il problema di &#8220;democrazia&#8221;, in tutto questo, non \u00e8 presente<\/strong>: tanto che in una successiva risposta Stiglitz aggiunge, un po&#8217; genericamente e cripticamente, se non in modo incoerente, che di fronte alla Brexit, Juncker:\u00a0<em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;avrebbe dovuto spiegare i fattori positivi e le opportunit\u00e0 dello stare insieme, piuttosto che puntare sulla paura&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>S\u00ec per\u00f2, <strong>a Juncker la lista delle cose non terroristiche che dovrebbero tenere insieme l&#8217;\u20acuropa proprio non gli viene in mente<\/strong>: <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2015\/10\/la-commissione-ue-e-il-piano-kalergy.html\">\u00e8 troppo abituato a mettere le scelte sul tavolo, attendere che la gente non ci capisca un tubo e poi portare la decisione gi\u00e0 presa al &#8220;punto di non ritorno&#8221;<\/a>.<\/p>\n<p>Elementi del quadro \u20acuropeo, storicamente molto abusati ormai, che<strong>Stiglitz pare del tutto ignorare: per lui le riforme non sono un male in s\u00e8<\/strong> e la teorizzazione che possano comunque, euro o non euro, rigore o non rigore, essere accettabili solo se alla gente non viene fatto capire nulla, pare sfuggirgli nella sua fondamentale importanza.<\/p>\n<ol start=\"7\">\n<li>Al termine di questo commento ad uno Stiglitz in missione \u20acuropea, dunque, mi permetto un piccolo commento finale sul <em>problemino <\/em>di democrazia: <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=-QfngLzu0T0\">pensare a un&#8217;uscita dell&#8217;euro &#8220;da sinistra&#8221;, \u00e8 un controsenso, perch\u00e9 questa uscita automaticamente ripristina la potenziale e recuperata applicabilit\u00e0 del modello costituzionale<\/a>. E, quindi, determina la possibilit\u00e0 di porre in fuorigioco, cio\u00e8 di far riemergere la illegittimit\u00e0 costituzionale, delle riforme, antisociali e antilavoristiche imposte dall&#8217;appartenenza all&#8217;Unione europea. In nome dell&#8217;euro: che <strong>non \u00e8 &#8220;solo una moneta&#8221;<\/strong> (come dicono gli spaghetti-liberisti pi\u00f9 estremi) <strong>e neppure, &#8220;solo&#8221; il nemico della crescita, come nota Stiglitz&#8230;nel 2016. <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2015\/07\/uem-federalismo-ordoliberismo-einaudi-e.html\">E&#8217; il disegno da lungo tempo perseguito dalla oligarchia per abbattere le Costituzioni democratiche<\/a><\/strong>.<\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"8\">\n<li>Stiglitz, semplicemente, non risulta (voler essere) cosciente di questo ordine di problemi, pur potendo vantare un &#8220;realismo&#8221; di visione sociale certamente molto pi\u00f9 avanzato della media della <em>ruling class<\/em>d&#8217;oltreoceano (inclusa la Clinton, ovviamente): la parte pi\u00f9 importante del malcontento che viene definito &#8220;populismo&#8221; non \u00e8 altro che<strong>l&#8217;aspirazione ad una democrazia inclusiva dei pi\u00f9 deboli che non \u00e8 pi\u00f9 compatibile con ulteriori dosi di riforme<\/strong>.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Riforme che, tra l&#8217;altro, <strong>negli USA<\/strong> stanno gi\u00e0 manifestamente portando all&#8217;apice della <strong>instabilit\u00e0 finanziaria <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2016\/08\/lo-strano-caso-trump-la-fine-della.html\">e, pi\u00f9 ancora, sociale<\/a><\/strong>, di cui <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2016\/10\/deutschebang-scelte-consigliate-tra.html\">lo stesso Stiglitz dovrebbe preoccuparsi. Molto<\/a> (e probabilmente gi\u00e0 se ne preoccupa: per questo gira l&#8217;\u20acuropa in tempo di elezioni presidenziali&#8230;).<\/p>\n<p><strong>fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2016\/10\/stiglitz-tra-riforme-e-le-riform-un.html\">http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2016\/10\/stiglitz-tra-riforme-e-le-riform-un.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LUCIANO BARRA CARACCIOLO Fingiamo per un attimo che Stiglitz non sia parte di un establishment USA, storicamente connotato dal nuovo modo di essere &#8220;democrat&#8221; (e cio\u00e8 liberal, ben radicato nella upper middle class); e fingiamo pure, per un attimo che Stiglitz non sia il terminale spendibile, &#8211; in un&#8217;\u20acuropa sempre pi\u00f9 squassata dal dramma della disoccupazione e della dottrina ordoliberista al potere-, di un blocco di potere che, pur annoverando tra le sue fila,&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":17245,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/20140630125224viareggio1.flv.flv1_.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-6hh","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24135"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=24135"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24135\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24136,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24135\/revisions\/24136"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17245"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=24135"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=24135"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=24135"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}