{"id":24153,"date":"2016-10-18T13:15:00","date_gmt":"2016-10-18T11:15:00","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=24153"},"modified":"2016-10-18T13:15:00","modified_gmt":"2016-10-18T11:15:00","slug":"e-debito-parlare-di-debito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=24153","title":{"rendered":"E\u2019 debito parlare di debito"},"content":{"rendered":"<p><strong>de IL SOLE24ORE (Vito Lops)<\/strong><\/p>\n<p>Quando si parla di debito saltano in mente due collegamenti immediati, pressoch\u00e9 inconsci<\/p>\n<p>1) debito pubblico<\/p>\n<p>2) Italia sprecona e spendacciona<\/p>\n<p>Si tratta di punti molto delicati che toccano qualsiasi dibattito politico-economico di oggi. E&#8217; bene approfondire un po&#8217; entrambe le questioni. Partiamo dal DEBITO PUBBLICO. In questo momento l&#8217;Italia ha accumulato uno stock di debito pubblico di circa 2.100 miliardi che, rapportati a un Pil di 1.550 miliardi, porta il rapporto debito\/Pil al 132,6% rispetto al 127% del 2012. Il rapporto \u2013 per stessa ammissione della Banca d&#8217;Italia \u2013 sta peggiorando soprattutto per la caduta del Pil (- 9 punti reali dal 2008) che non per l&#8217;aumento del debito. Ma va detto che l&#8217;Italia \u00e8 da diversi anni in avanzo primario. Ci\u00f2 vuol dire che al netto degli interessi che l&#8217;Italia paga per finanziare il debito pubblico le entrate dello Stato sono maggiori delle spese (in sostanza le tasse sono pi\u00f9 alte della spesa pubblica). Da ci\u00f2 si deduce che il pi\u00f9 grosso problema da risolvere per l&#8217;Italia sono gli interessi che paga per sostenere il suo debito, circa 80-90 miliardi di euro l&#8217;anno, in base alle peripezie dei mercati finanziari.<\/p>\n<p>Dal 1980 ad oggi l&#8217;Italia ha pagato 3.100 miliardi di interessi, in pratica il 150% dell&#8217;attuale debito pubblico. Come quando uno compra una casa e paga pi\u00f9 interessi del costo della casa stessa. In pi\u00f9 il tasso di interesse reale (pagato al netto dell&#8217;inflazione) \u00e8 diventato positivo e da allora non \u00e8 mai sceso sotto zero. Questo perch\u00e9 nel 1981 c&#8217;\u00e8 stato il divorzio tra Banca d&#8217;Italia e Tesoro. Da allora, in pratica la Banca d&#8217;Italia ha smesso di intervenire sul mercato primario per contenere i tassi di aste eventualmente a bassa richiesta. Cos\u00ec per attrarre capitali l&#8217;Italia ha dovuto unicamente affidarsi al mercato finanziario, senza il sostegno della Banca centrale.<\/p>\n<p>Questo principio vale oggi anche per l&#8217;Eurozona. I trattati vietano infatti alla Bce di svolgere la funzione di prestatore di ultima istanza, ovvero di intervenire \u2013 laddove occorra \u2013 sul mercato primario per far passare incolumi aste in cui si verifichi un crollo della domanda.<\/p>\n<p>Come visto, quindi, il debito pubblico italiano \u00e8 esploso a causa degli interessi sullo stesso debito.<\/p>\n<p>Poi c&#8217;\u00e8 il discorso della spesa pubblica e dell&#8217;Italia spendacciona. E&#8217; vero, ci sono 800 miliardi di spesa pubblica, ripartiti in questo modo<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-24154\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/6a00d8341c684553ef01a73d88f961970d-pi-300x222.jpg\" alt=\"6a00d8341c684553ef01a73d88f961970d-pi\" width=\"300\" height=\"222\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/6a00d8341c684553ef01a73d88f961970d-pi-300x222.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/6a00d8341c684553ef01a73d88f961970d-pi.jpg 409w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>E&#8217; vero, dicevamo, 800 miliardi son tanti. Ma non tanto quanto si possa credere. Osservate questo grafico<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-24152\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/6a00d8341c684553ef01a3fccddd84970b-800wi-300x295.jpg\" alt=\"6a00d8341c684553ef01a3fccddd84970b-800wi\" width=\"300\" height=\"295\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/6a00d8341c684553ef01a3fccddd84970b-800wi-300x295.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/6a00d8341c684553ef01a3fccddd84970b-800wi.jpg 466w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>In rapporto al Pil, cio\u00e8 alla sua forza economica, la spesa pubblica dell&#8217;Italia \u00e8 assolutamente in media rispetto a quella europea ed \u00e8 inferiore a quella di Austria, Svezia, Grecia, Belgio, Finlandia, Francia e Danimarca. Questo ci dice che il quadro della spesa pubblica \u00e8 migliorabile, ma non allarmante. Il punto \u00e8 che negli 800 miliardi c&#8217;\u00e8 anche molta spesa pubblica improduttiva. E&#8217; davvero un peccato spendere senza effetti moltiplicativi per benessere dei cittadini e sul Pil del Paese, al di l\u00e0 del contribuito sulla voce consumi rappresentata da quella parte di spesa pubblica che va ad alimentare il reddito di lavoratori adagiati su se stessi e altamente improduttivi (nella logica 1:1 la mia spesa \u00e8 comunque il tuo reddito).<\/p>\n<p>Ed \u00e8 questo un punto fondamentale su cui intervenire, cio\u00e8 attuare un percorso virtuoso di conversione della spesa pubblica improduttiva in spesa produttiva.<\/p>\n<p>Ma debito pubblico non vuol dire solo debito pubblico. Vuol dire anche debito pubblico implicito. Secondo quest&#8217;altra classificazione \u2013 che tiene conto delle spese future per pensioni e sanit\u00e0 gi\u00e0 messe a budget \u2013 l&#8217;Italia \u00e8 la migliore seconda nell&#8217;intera Unione europea, dopo la Lettonia. Anche in questo caso un grafico parla pi\u00f9 di qualsiasi commento. E&#8217; tratto dal Fiscal sustainability report 2012 della Commissione europea. Evidenzia che l&#8217;Italia non ha gap di sostenibilit\u00e0 a differenza degli altri Paesi dell&#8217;Ue, cos\u00ec come la Lettonia (Lv nel quadrante). Quindi nel lungo periodo, nonstante sia &#8220;spendacciona&#8221;, \u00e8 messa meglio degli altri rivali, per stessa ammissione della Commissione europea.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-24155\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/6a00d8341c684553ef01a73d890a2f970d-500wi-300x194.jpg\" alt=\"6a00d8341c684553ef01a73d890a2f970d-500wi\" width=\"300\" height=\"194\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/6a00d8341c684553ef01a73d890a2f970d-500wi-300x194.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/6a00d8341c684553ef01a73d890a2f970d-500wi.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>E poi \u00e8 doveroso terminare questo post sul debito sottolineando che quando si parla di debito bisogna anche distinguere il debito privato e il debito estero, spesso confinati dietro le quinte ma in realt\u00e0 assoluti protagonisti nella dinamica delle crisi e della sostenibilit\u00e0 di un Paese. Lo riprova il fatto che l&#8217;attuale crisi \u2013 di cui stiamo raccogliendo ancora i cocci con una ripresa che dopo otto anni stenta ancora a decollare complice un processo di deflazione che viene utiilzzato come meccanismo di compensazione degli squilibri tra i Paesi del Nord e della periferia \u2013 \u00e8 una crisi di debito privato, per stessa ammissione della Banca centrale europea.<\/p>\n<p>Quanto al DEBITO ESTERO, questo ci d\u00e0 la dimensione della vulnerabilit\u00e0 di un Paese rispetto ai creditori stranieri. Bene, anche in questo caso come spiegato in questo articolo, l&#8217;Italia non \u00e8 poi messa cos\u00ec male. Ha una posizione netta su investimenti internazionali vicinissima a quella della Francia e pari al 27% del Pil (mentre Spagna \u00e8 al 96% e Grecia e Portogallo sono oltre la propria capacit\u00e0 produttiva).<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 per chiarire che il debito pubblico va convertito in produttivo, ridimensionato e vanno abbattuti gli interessi REALI. Questo non significa per\u00f2 che sia l&#8217;unico problema da affrontare, o la madre di tutti i problemi.<\/p>\n<p>Ergo, se qualcuno parla di debito con superficialit\u00e0, impariamo a non dargli credito<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/vitolops.blog.ilsole24ore.com\/2014\/03\/06\/e-debito-parlare-di-debito-italia-euro-draghi-deflazione\/\">http:\/\/vitolops.blog.ilsole24ore.com\/2014\/03\/06\/e-debito-parlare-di-debito-italia-euro-draghi-deflazione\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>de IL SOLE24ORE (Vito Lops) Quando si parla di debito saltano in mente due collegamenti immediati, pressoch\u00e9 inconsci 1) debito pubblico 2) Italia sprecona e spendacciona Si tratta di punti molto delicati che toccano qualsiasi dibattito politico-economico di oggi. E&#8217; bene approfondire un po&#8217; entrambe le questioni. Partiamo dal DEBITO PUBBLICO. In questo momento l&#8217;Italia ha accumulato uno stock di debito pubblico di circa 2.100 miliardi che, rapportati a un Pil di 1.550 miliardi, porta&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":77,"featured_media":18849,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Unknown-2.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-6hz","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24153"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/77"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=24153"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24153\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24156,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24153\/revisions\/24156"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/18849"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=24153"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=24153"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=24153"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}