{"id":24177,"date":"2016-10-19T09:25:29","date_gmt":"2016-10-19T07:25:29","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=24177"},"modified":"2016-10-19T11:30:48","modified_gmt":"2016-10-19T09:30:48","slug":"atene-svendute-le-frequenze-tv-congresso-bulgaro-per-syriza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=24177","title":{"rendered":"Atene. (S)vendute le frequenze tv, congresso \u2018bulgaro\u2019 per Syriza"},"content":{"rendered":"<p><strong>di CONTROPIANO (Marco Santopadre)<\/strong><\/p>\n<p>Da ben ventisette anni i pi\u00f9 importanti gruppi finanziari, industriali e commerciali operanti in Grecia spadroneggiavano nel mondo della televisione privata senza versare un soldo nelle casse dello Stato, o al massimo pagando pochi spiccioli. Dopo tre decenni di legge della giungla finalmente Atene ha varato una nuova cornice che prevede che le frequenze vengano assegnate ai soggetti privati sulla base di un\u2019asta.<\/p>\n<p>Il problema \u2013 in realt\u00e0 i problemi sono due \u2013 \u00e8 che le quattro frequenze televisive nazionali sono state letteralmente svendute per la modica cifra complessiva di 250 milioni, e che ad impossessarsi del lauto bottino sono stati quegli oligarchi che hanno da sempre spadroneggiato nel settore e che sembrano aver vinto l\u2019ennesima partita, anche se a condizione di aprire un po\u2019 i cordoni della borsa, nei confronti di un governo che non sembra riuscire a tenere botta su nessun fronte.<\/p>\n<p>Per soli 246 milioni di euro le quattro frequenze se le sono aggiudicate Skai, Antenna, Yiannis Kalogritsas e Vangelis Marinakis. Numerosi i ricorsi presentati da alcuni degli esclusi e quindi alla fine i beneficiari dell\u2019operazione potrebbero essere altri. Nel frattempo Kalogritsas \u00e8 stato gi\u00e0 escluso, perch\u00e9 le autorit\u00e0 fiscali lo stanno indagando dopo aver scoperto che all&#8217;inizio della interminabile crisi economica ellenica la Attika Bank lo aveva favorito concedendogli ben 127 milioni di euro in prestiti a tassi di favore all\u2019interno di una relazione definita \u2018clientelare\u2019 tra il magnate e la banca.<\/p>\n<p>Chi sono gli altri colossi che si sono aggiudicati il monopolio dell\u2019informazione nei prossimi anni? Ce lo racconta Francesco De Palo, su Il Fatto Quotidiano:<\/p>\n<p>\u201c<em>Skai rientra nel gruppo appartenente a Aristides Alafouzos, armatore e vero principe del paese da sessant\u2019anni. E\u2019stato il primo ad usare il business degli olii combustibili per diversificare i guadagni. Ha sei compagnie di navigazione (sotto l\u2019egida della societ\u00e0 Argonautis che opera con le controllate Shell Sea, Sea Pearl Enterprises, Zenith Maritime, Corporation Bigael, Kyklades Marittime) una grande flotta mercantile, una societ\u00e0 di costruzioni. Il primo affare diverso dal petrolio lo fa appunto inglobando l\u2019emittente televisiva Skai, che ha in pancia un canale all news, una radio, una casa editrice, oltre a quotidiani e periodici. Di Alafouzos \u00e8 anche il quotidiano Kathimerin\u00ec, il primo in Grecia a dotarsi di una versione online in lingua inglese, oltre ad una piattaforma radiofonica con le stazioni Melody e RED 96,3. (\u2026) Ma nel suo curriculum ecco la discutibile partnership con l\u2019imprenditore Vangelis Marinakis, proprietario della squadra di calcio dell\u2019Olympiacos Pireo, per via del business delle scommesse sportive Bwin.<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019altro vincitore delle frequenze \u00e8 appunto la nuova societ\u00e0 di trasmissione Alter Ego, che altro non \u00e8 che il vestito nuovo del magnate e armatore Marinakis. E\u2019 stato il principale sponsor di Tsipras nella regione dell\u2019Attica, dove ha fatto eleggere sindaco al Pireo il vicepresidente dell\u2019Olympiakos, Vaghelis Moralis, e fatto vincere la governatrice Rena Dourou, fedelissima del premier. Tra l\u2019altro Marinakis \u00e8 pluriaccusato di contrabbando di carburante e lo scorso anno in Grecia all\u2019interno di una delle sue petroliere \u00e8 stato rinvenuto il pi\u00f9 grande quantitativo di eroina mai sequestrato nel Paese. Il processo per\u00f2 non pu\u00f2 proseguire: capitano della nave ed equipaggio, principali testimoni, sono stati trovati morti<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Per tentare di salvare la faccia \u2013 qualche media complice e tollerante sempre pronto a giustificare l\u2019ingiustificabile si trova sempre \u2013 il ministro alla Presidenza del Consiglio Nikos Pappas, che ha gestito la vicenda, ha assicurato che 50 milioni derivanti dalla vendita delle frequenze saranno utilizzati per l\u2019assunzione di 4000 dipendenti pubblici nel martoriato settore della Sanit\u00e0.<\/p>\n<p>Una promessa che, se anche dovesse andare in porto, rappresenterebbe una goccia nel mare e che comunque non pu\u00f2 cambiare di segno un\u2019operazione sostanzialmente in perdita.<\/p>\n<p>E\u2019 in questo contesto che ieri Alexis Tsipras ha ottenuto un consenso bulgaro, alla guida di una Syriza ampiamente depurata e sterilizzata, al termine del congresso della formazione. Il primo ministro ellenico \u00e8 stato rieletto presidente con il consenso del 92.39% dei delegati. Nel 2013 Tsipras aveva ottenuto \u2018solo\u2019 \u2013 si fa per dire \u2013 il 74% dei voti, ma allora nel partito c\u2019erano numerose aree conflittuali, critiche, antagoniste che sono state buttate fuori o hanno deciso di uscire da Syriza dopo il voltafaccia del governo che, nonostante il massiccio sostegno popolare ricevuto nel referendum del 5 luglio 2015, decise di piegare la testa e firmare il Terzo Memorandum con la Troika.<\/p>\n<p>Durante la tre giorni di dibattito le uniche voci critiche sono state quelle del cosiddetto \u2018Gruppo dei 53\u2019, o di ci\u00f2 che ne rimane, che ha espresso la propria contrariet\u00e0 alla firma del Terzo Memorandum e ad alcune attuazioni del governo \u2013 come la riforma del mercato del lavoro e della contrattazione collettiva \u2013 affermando che c\u2019\u00e8 il rischio che \u201cil compromesso da scelta tattica si trasformi in scelta strategica\u201d.<\/p>\n<p>Durante il suo intervento Tsipras ha promesso di battersi, nei prossimi mesi, affinch\u00e9 i diritti dei lavoratori non vengano ulteriormente decurtati, come invece pretende il Fondo Monetario Internazionale, e per costringere i cosiddetti \u2018creditori\u2019 a rispettare gli accordi sottoscritti). Inoltre il capo del governo ha assicurato che il suo obiettivo \u00e8 sottrarre il paese alla \u2018tutela\u2019 dei creditori e rompere il \u201ccircolo vizioso\u201d del debito, della recessione e dell\u2019austerit\u00e0. Ma l\u2019azione di governo, finora, \u00e8 stata estremamente subalterna ai diktat provenienti da Bruxelles e Berlino e il paese \u00e8 letteralmente in bancarotta, con le poche risorse finanziarie a disposizione in buona parte destinate a ripagare i prestiti imposti a durissime condizioni dai partner europei e dal Fmi.<\/p>\n<p>Dopodich\u00e9 i circa 2800 delegati hanno approvato un documento proposto dalla direzione che sostanzialmente conferma l\u2019identit\u00e0 di sinistra \u2013 seppur normalizzata e compatibile \u2013 del partito ma giustifica la scelta di tradire il programma riformista con cui Syriza ha vinto le elezioni. Nel documento approvato Syriza afferma di aver commesso alcuni \u2018errori\u2019 nella compilazione del cosiddetto \u2018Programma di Salonicco\u2019 \u2013 oltretutto gi\u00e0 ampiamente depurato delle rivendicazioni pi\u00f9 radicali del passato \u2013 sovrastimando le possibilit\u00e0 di manovra rispetto alle pressioni dei mercati e della Troika. Gli obiettivi allora dichiarati \u2013 si afferma \u2013 erano giusti ma di difficile realizzazione, a causa della situazione finanziaria \u201cestremamente difficile\u201d e delle pressioni internazionali.<\/p>\n<p>Il presidente di Syriza ha ricevuto dal congresso un mandato ad ampliare la cooperazione e la collaborazione con forze politiche socialdemocratiche ed ecologiste all\u2019interno dell\u2019Unione Europea \u2013 escludendo quindi alleanze con forze politiche della sinistra radicale e comunista \u2013 al fine di formare quella che il documento definisce \u201cun\u2019ampia alleanza progressista che ponga un freno alle politiche neoliberiste\u201d. Non a caso nel suo intervento di sabato Tsipras ha avuto parole di elogio nei confronti del leader dei laburisti britannici, Jeremy Corbin, affermando che la sua leadership dimostra che si pu\u00f2 essere un partito di massa e allo stesso tempo di sinistra.<\/p>\n<p>Il Congresso ha anche deciso un cambiamento dello Statuto del partito e della composizione di alcuni organismi dirigenti. Da ora, il Comitato Centrale sar\u00e0 composto da 151 membri e non pi\u00f9 da 201 come in passato, e di questi un terzo dovranno essere donne. Inoltre il numero di rappresentanti istituzionali non potr\u00e0 superare il 25% del totale dei componenti del Comitato Centrale; un deciso intervento da parte di Tsipras ha convinto i delegati ad escludere i parlamentari da questo limite, al contrario di quanto era avvenuto in una prima votazione (poi ripetuta). Il Congresso di Syriza ha anche deciso la creazione di una \u2018Commissione per l\u2019Etica e la Trasparenza\u2019 incaricata di vigilare sia sull\u2019operato del governo sia su eventuali casi di corruzione e di clientelismo all\u2019interno della formazione.<\/p>\n<p>Per Tsipras il problema \u00e8 riuscire a mantenere la presa su quell\u2019elettorato che ha permesso a Syriza di piazzarsi in testa alle ultime due elezioni, convincendolo della bont\u00e0 delle sue ricette oppure che, semplicemente, al tentativo da parte del suo governo di rendere le imposizioni della Troika meno pesanti e antipopolari non esiste attualmente nessuna alternativa. Ma mentre la direzione del partito si blinda e gli spazi di radicamento sociale e popolare sono sempre pi\u00f9 esigui \u2013 e aumentano invece le contestazioni da sinistra \u2013 i sondaggi affermano che se si votasse di nuovo Syriza perderebbe una parte consistente dei propri voti a favore dell\u2019astensione o addirittura del centrodestra di Nuova Democrazia, data saldamente in testa alle intenzioni di voto. La sfiducia sociale nei confronti del governo aumenta, ma non sembrano beneficiarne n\u00e9 Unit\u00e0 Popolare \u2013 nata da una scissione di sinistra di Syriza \u2013 n\u00e9 il Partito Comunista.<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/contropiano.org\/news\/internazionale-news\/2016\/10\/17\/frequenze-tv-congresso-bulgaro-syriza-084767\">http:\/\/contropiano.org\/news\/internazionale-news\/2016\/10\/17\/frequenze-tv-congresso-bulgaro-syriza-084767<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CONTROPIANO (Marco Santopadre) Da ben ventisette anni i pi\u00f9 importanti gruppi finanziari, industriali e commerciali operanti in Grecia spadroneggiavano nel mondo della televisione privata senza versare un soldo nelle casse dello Stato, o al massimo pagando pochi spiccioli. Dopo tre decenni di legge della giungla finalmente Atene ha varato una nuova cornice che prevede che le frequenze vengano assegnate ai soggetti privati sulla base di un\u2019asta. 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