{"id":24192,"date":"2016-10-19T11:53:28","date_gmt":"2016-10-19T09:53:28","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=24192"},"modified":"2016-10-19T11:53:28","modified_gmt":"2016-10-19T09:53:28","slug":"la-svalutazione-della-sterlina-fa-bene-alla-gran-bretagna-non-credete-a-cio-che-vi-hanno-raccontato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=24192","title":{"rendered":"La svalutazione della sterlina fa bene alla Gran Bretagna (non credete a ci\u00f2 che vi hanno raccontato)"},"content":{"rendered":"<p>di<strong> VOCI DALL&#8217;ESTERO (Ashoka Mody)<\/strong><\/p>\n<p><em><a href=\"http:\/\/www.independent.co.uk\/news\/business\/news\/why-the-plummeting-pound-sterling-is-good-news-for-britain-a7353846.html\">Sul giornale britannico Independent<\/a> il prof. Ashoka Mody riassume efficacemente un punto a noi noto: la svalutazione post-brexit della sterlina (l\u2019ultimo spauracchio ripetuto a nausea dai catastrofisti anti-brexit) non \u00e8 affatto un disastro, ma un evento da festeggiare per l\u2019economia britannica. Come gi\u00e0 decretava il FMI a inizio anno, la sterlina era fortemente sopravvalutata, collocandosi al valore adeguato per un settore finanziario ipertrofico e parassita, ma eccessivo per tutti gli altri. Ora l\u2019economia britannica pu\u00f2 tornare a valorizzare le attivit\u00e0 produttive, gli investimenti, i posti di lavoro e la crescita del mercato interno. \u00c8 il \u201cdividendo della brexit\u201d. In ultima battuta, gli unici a perderci saranno alcuni speculatori finanziari e immobiliari colti alla sprovvista. (E in fondo, dovremmo darci pena per loro?!)<\/em><\/p>\n<p>Un ex funzionario del Fondo Monetario Internazionale sostiene che la rapida caduta del valore della moneta britannica aiuter\u00e0 l\u2019economia della Gran Bretagna a riequilibrarsi e a crescere in modo sostenibile.<\/p>\n<p>Il voto sulla Brexit ha innescato un rapido deflusso di fondi speculativi che avevano investito nel settore privato \u2013 e questo deflusso ha causato un deprezzamento della sterlina britannica, in precedenza molto sopravvalutata.<\/p>\n<p>E cos\u00ec, senza che nessuno se lo aspettasse, la Brexit ha fatto sgonfiare la bolla finanziario-immobiliare e, al tempo stesso, ha favorito la parte di economia britannica pi\u00f9 orientata alle imprese produttive. Contrariamente alla narrativa dominante, la svalutazione della sterlina \u00e8 una buona notizia.<\/p>\n<p>Secondo la narrativa dominante, la svalutazione della sterlina sarebbe stato un avvertimento preliminare del fatto che la Brexit sarebbe finita male.<\/p>\n<p>Essa segnala, dice qualcuno, che gli investitori hanno perso fiducia verso la Gran Bretagna per il fatto che essa commercer\u00e0 di meno con l\u2019Unione Europea, e che perci\u00f2 in futuro sar\u00e0 pi\u00f9 povera.<\/p>\n<p>Altri insistono sul fatto che la caduta del valore della sterlina render\u00e0 di per s\u00e9 i cittadini britannici pi\u00f9 poveri, per il fatto che potranno comprare meno valuta straniera e, perci\u00f2, meno beni e servizi dall\u2019estero. I vacanzieri britannici, <a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/fdd5a8ca-691c-11e6-a0b1-d87a9fea034f\">dice<\/a> l\u2019ex vicegovernatore della Banca d\u2019Inghilterra, Rupert Pennant-Rea, saranno i primi a sentire lo shock di una sterlina pi\u00f9 debole.<\/p>\n<p>Quelli che hanno una visione pi\u00f9 positiva della Brexit guardano al veloce recupero dei mercati azionari.<\/p>\n<p>L\u2019indice FTSE 100, che include le grandi multinazionali, \u00e8 ben al di sopra dei livelli pre-Brexit. L\u2019indice FTSE 250, basato su aziende a media capitalizzazione che guadagnano met\u00e0 dei propri profitti dal mercato interno britannico \u2013 \u00e8 anch\u2019esso chiaramente al di sopra dei livelli pre-Brexit.<\/p>\n<p>Perfino l\u2019indice FTSE \u201clocale\u201d, che include le aziende che derivano il 70 percento o pi\u00f9 dei propri profitti dal mercato di beni e servizi britannico \u00e8 ora del 15 percento superiore rispetto al minimo post-Brexit, e comunque entro il 5 percento di differenza dal proprio livello medio pre-Brexit<\/p>\n<p>Cosa sta succedendo? Uno sguardo attento agli indicatori di mercato suggerisce che, lungi dall\u2019essere il disastro che era stato prospettato, la Brexit potrebbe anzi essere vantaggiosa.<\/p>\n<p>Lo sguardo d\u2019insieme degli indicatori di mercato dice \u201cpollice in su\u201d per la Brexit:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-8751\" src=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/brexit-indexes.jpg\" sizes=\"(max-width: 564px) 100vw, 564px\" srcset=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/brexit-indexes.jpg 564w, http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/brexit-indexes-300x225.jpg 300w\" alt=\"brexit-indexes\" width=\"564\" height=\"423\" \/><\/p>\n<p>Per capire come la Brexit abbia portato un inatteso dividendo, dobbiamo concentrarci sulla sorprendente concordanza tra il valore della sterlina e i prezzi delle propriet\u00e0.<\/p>\n<p>Ogni volta che la sterlina \u00e8 in rapido calo, anche i prezzi delle propriet\u00e0 lo sono.<\/p>\n<p>Ora che il valore della sterlina \u00e8 ben al di sotto dei suoi livelli pre-Brexit, lo sono anche le previsioni sui valori delle propriet\u00e0. Nei giorni dopo la Brexit, l\u2019unico vero rischio di una crisi finanziaria pi\u00f9 ampia veniva dal frenetico ritiro dei fondi immobiliari.<\/p>\n<p>Il quadro d\u2019insieme dei mercati finanziari vi dice quanto segue.<\/p>\n<p>La Gran Bretagna, all\u2019interno dell\u2019Unione Europea, era diventato un magnete che attirava i capitali finanziari speculativi internazionali.<\/p>\n<p>Dato il ruolo impareggiabile di Londra come porta d\u2019accesso finanziaria verso l\u2019Europa, nella capitale e nei comuni limitrofi si era verificata una frenetica corsa speculativa ad acquistare propriet\u00e0. Le banche britanniche canalizzavano i capitali speculativi dall\u2019estero, e <a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/08dea9d4-4002-11e3-8882-00144feabdc0\">la bolla finanziaria-immobiliare era diventata una caratteristica fondamentale<\/a> dell\u2019economia britannica. Credendo che la bolla fosse l\u00ec per restare, perfino gli oligarchi russi e i miliardari indiani pensavano che questa follia fosse un investimento sicuro.<\/p>\n<p>Silenziosamente ma pericolosamente, la bolla speculativa aveva fatto elevare il valore della sterlina, rendendo la moneta britannica sopravvalutata per tutti gli altri settori dell\u2019economia britannica. La Gran Bretagna, letteralmente, stava vivendo coi giorni contati.<\/p>\n<p>\u00c8 vero che, con una sterlina sopravvalutata, i cittadini britannici potevano acquistare beni e servizi dall\u2019estero a un prezzo minore. Tuttavia i produttori britannici perdevano competitivit\u00e0 sia sul mercato interno che su quello estero. Gli incentivi a investire, per i produttori, diventavano dunque sempre pi\u00f9 scarsi, portando a un declino nella produttivit\u00e0 della Gran Bretagna. E questo a sua volta ha portato a un ampio deficit nelle partite correnti.<\/p>\n<p>Da un punto di vista puramente aritmetico, i cittadini britannici non erano affatto pi\u00f9 ricchi prima della Brexit. Al contrario, prima stavano vivendo al di sopra dei propri mezzi.<\/p>\n<p>Le persone potevano usare la forza della sterlina per acquistare vacanze a un prezzo pi\u00f9 basso, ma come paese la Gran Bretagna stava spendendo pi\u00f9 di quanto producesse e, in questo processo, si stava indebitando con il resto del mondo.<\/p>\n<p>Il debito estero britannico aveva raggiunto <a href=\"https:\/\/www.imf.org\/external\/pubs\/ft\/scr\/2016\/cr1658.pdf\">il 300 percento del PIL alla fine del 2014<\/a>. Circa due terzi di esso era debito a breve termine \u2013 cio\u00e8 debito che poteva, come effettivamente ha fatto, fuggire rapidamente.<\/p>\n<p>Il FMI, che svolge questi calcoli, il 24 febbraio 2016 <a href=\"https:\/\/www.imf.org\/external\/pubs\/ft\/scr\/2016\/cr1658.pdf\">aveva riportato<\/a> che la sterlina britannica era \u201csopravvalutata\u201d probabilmente del 15 percento, mentre nel 2011 era <a href=\"http:\/\/www.imf.org\/external\/pubs\/ft\/scr\/2011\/cr11220.pdf\">in linea con il valore reale<\/a>.<\/p>\n<p>Questa situazione stava peggiorando di giorno in giorno. La valutazione del FMI quasi sicuramente sottostimava il problema. Data la sensibilit\u00e0 di un valore che specifica l\u2019entit\u00e0 della sopravvalutazione, ufficialmente l\u2019incentivo \u00e8 quello a tenerlo il pi\u00f9 basso possibile. Al momento della Brexit, la sterlina era in realt\u00e0 sopravvalutata tra il 20 e il 25 percento.<\/p>\n<p>Per questo la sensazione che i cittadini britannici fossero pi\u00f9 ricchi grazie a una sterlina pi\u00f9 forte era solo un\u2019illusione. Nella misura in cui la bolla finanziaria-immobiliare stava gettando il seme di una crisi finanziaria, la Gran Bretagna stava vivendo in una pericolosa illusione.<\/p>\n<p>La Brexit ha fortuitamente corretto questa lunga distorsione dell\u2019economia britannica. Si pu\u00f2 ora capire perch\u00e9 gli indici azionari siano in salita. La svalutazione della sterlina ha corretto la precedente sopravvalutazione, migliorando le prospettive di crescita dei produttori nel mercato interno.<\/p>\n<p>Gli indici del mercato azionario probabilmente sottovalutano il miglioramento delle prospettive, perch\u00e9 su tutti loro, e specialmente sull\u2019indice \u201clocale\u201d, pesa negativamente la scarsa prospettiva per le aziende interne di tipo immobiliare.<\/p>\n<p>La possibile fuga di banche e imprese finanziarie dalla Gran Bretagna dovrebbe essere motivo di festeggiamento e non di ansia. Il complesso bancario-immobiliare \u00e8 stato un parassita per l\u2019economia britannica, ha creato le patologie della vulnerabilit\u00e0 finanziaria e della sopravvalutazione del tasso di cambio.<\/p>\n<p>La Banca d\u2019Inghilterra \u00e8 tre volte colpevole. Invece che pizzicare la bolla, il governatore Mark Carney ha celebrato il boom finanziario. Nell\u2019ottobre 2013 disse che stava preparando la Gran Bretagna ad avere un settore finanziario che \u201c<a href=\"http:\/\/www.ft.com\/cms\/s\/0\/17a07314-3d44-11e3-b754-00144feab7de.html?ft_site=falcon&amp;desktop=true#axzz4MVX4inbx\"><em>potesse superare di nove volte il PIL<\/em><\/a>\u201c.<\/p>\n<p>Commentando l\u2019idea di Carney, Martin Wolf sul Financial Times <a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/08dea9d4-4002-11e3-8882-00144feabdc0\">ammoniva<\/a>: \u201c<em>Il settore bancario britannico \u00e8 una macchina fortemente interconnessa la cui principale attivit\u00e0 sta sfruttando gli asset delle propriet\u00e0 immobiliari<\/em>\u201c.<\/p>\n<p>Wolf ha notato che solo l\u20191,4 percento dei prestiti bancari avveniva a favore del settore manifatturiero. L\u2019espansione del settore finanziario ha promosso solamente la crescita di se stesso, scrive Wolf. Peggio ancora, questa espansione ha esacerbato \u201c<em>la fragilit\u00e0 dell\u2019economia britannica, indotta dal debito<\/em>\u201c.<\/p>\n<p>Ma la Banca d\u2019Inghilterra non \u00e8 sembrata capace di agire abbastanza in fretta. <a href=\"https:\/\/www.imf.org\/external\/pubs\/ft\/scr\/2016\/cr16157.pdf\">Un altro recente report del FMI<\/a>ci spiega che i prestiti fatti per gli acquisti finalizzati agli affitti di case e propriet\u00e0 commerciali sono cresciuti a un ritmo pericoloso.<\/p>\n<p>Carney, inoltre, ha fatto della discesa della sterlina l\u2019emblema del costo della Brexit, e nel farlo ha praticamente<a href=\"http:\/\/www.bloomberg.com\/news\/articles\/2016-05-31\/bank-of-england-s-brexit-warnings-slammed-by-princeton-professor\">creato un panico da \u201cprofezia che si autoavvera\u201d<\/a>. Nelle settimane prima della Brexit e in quelle successive la sua preoccupazione per il tasso di cambio ha catalizzato quella narrativa che \u00e8 stata poi adottata acriticamente da media finanziari e commentatori vari.<\/p>\n<p>Dopo la Brexit, i rulli di tamburo di Carney sulla necessit\u00e0 di proteggere l\u2019economia attraverso minori tassi di interesse e quantitative easing erano evidentemente malaccorti. Hanno sostanzialmente fomentato la paura e fornito ben poco aiuto ai produttori in difficolt\u00e0. La politica monetaria accomodante ha, comunque, impedito che la bolla speculativa si sgonfiasse pi\u00f9 rapidamente.<\/p>\n<p>Le implicazioni politiche sono ineludibili. Il collegamento tra un ampio e crescente settore finanziario e la sterlina forte ha fatto l\u2019interesse di pochi eletti che vivevano a Londra e nei dintorni. Gli unici che hanno davvero perso dalla svalutazione della sterlina sono stati quelli che avevano preso a prestito dollari a breve termine per investirli in propriet\u00e0 immobiliari [londinesi] a lungo termine.<\/p>\n<p>Il gruppo di \u201c\u00e9lite\u201d continua a tenersi stretti i microfoni delle scelte politiche, e le sue parole riverberano nella stampa finanziaria. In tutti questi anni, per\u00f2, la sterlina forte ha danneggiato la creazione di posti di lavoro e gli investimenti per la crescita della produttivit\u00e0. Coloro che venivano danneggiati non vivevano a Londra e non tenevano quei microfoni.<\/p>\n<p>Se ci sono stati molti fattori che hanno portato al voto sulla Brexit, non potete sbagliarvi, molte persone stavano protestando per essere state lasciate fuori dal tavolo dove ci si spartiva la torta economica.<\/p>\n<p>Se la sterlina \u00e8 sopravvalutata di circa il 20 percento, allora la confusione su qualche ridicolo punto percentuale di costo dei dazi dopo l\u2019uscita dall\u2019Unione Europea \u00e8 davvero fuori luogo.<\/p>\n<p>La sterlina si \u00e8 svalutata di circa il 15 percento dopo la Brexit. Deve ancora svalutarsi del 5, forse del 10 percento, prima di stabilizzarsi ad un tasso di cambio attorno a 1,1 dollari per sterlina.<\/p>\n<p>Anzich\u00e9 imporre dei costi a lungo termine la Brexit potrebbe dunque,\u00a0tramite il riallineamento del valore della sterlina, aiutare ad accrescere il commercio e la produttivit\u00e0 britannica.<\/p>\n<p>E se l\u2019intento del Primo Ministro Theresa May di fare pi\u00f9 investimenti nell\u2019istruzione avr\u00e0 davvero seguito, la Brexit potrebbe spezzare la passata situazione politica di stallo e redirigere l\u2019economia verso un percorso pi\u00f9 sano e sostenibile.<\/p>\n<p><strong>fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/vocidallestero.it\/2016\/10\/13\/independent-la-svalutazione-della-sterlina-fa-bene-alla-gran-bretagna-non-credete-a-cio-che-vi-hanno-raccontato\/\">http:\/\/vocidallestero.it\/2016\/10\/13\/independent-la-svalutazione-della-sterlina-fa-bene-alla-gran-bretagna-non-credete-a-cio-che-vi-hanno-raccontato\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VOCI DALL&#8217;ESTERO (Ashoka Mody) Sul giornale britannico Independent il prof. Ashoka Mody riassume efficacemente un punto a noi noto: la svalutazione post-brexit della sterlina (l\u2019ultimo spauracchio ripetuto a nausea dai catastrofisti anti-brexit) non \u00e8 affatto un disastro, ma un evento da festeggiare per l\u2019economia britannica. Come gi\u00e0 decretava il FMI a inizio anno, la sterlina era fortemente sopravvalutata, collocandosi al valore adeguato per un settore finanziario ipertrofico e parassita, ma eccessivo per tutti gli&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":17269,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/voci-dallestero-1.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-6ic","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24192"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=24192"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24192\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24193,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24192\/revisions\/24193"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17269"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=24192"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=24192"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=24192"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}