{"id":24194,"date":"2016-10-19T11:55:53","date_gmt":"2016-10-19T09:55:53","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=24194"},"modified":"2016-10-19T11:55:53","modified_gmt":"2016-10-19T09:55:53","slug":"quel-che-il-giappone-ha-da-insegnarci-sulla-deflazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=24194","title":{"rendered":"Quel che il Giappone ha da insegnarci sulla deflazione"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>ECONOPOLY (Maurizio Sgroi)<\/strong><\/p>\n<p>Poich\u00e9 il mondo che conta soffre di inflazione declinante, per non dire deflazione, diventa istruttivo studiare il caso del Giappone, che sperimenta questo tormento da circa un ventennio senza essere riuscito a <a href=\"http:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/2016\/02\/04\/ventanni-di-qe-e-tassi-a-zero-non-bastano-al-giappone-perche-dovrebbero-curare-noi\/\" target=\"_blank\">uscirne<\/a>malgrado gli sforzi non siano mancati.\u00a0L\u2019occasione ce la offre un\u2019analisi contenuta nel recente World economic outlook del Fmi (\u201c<em>The Japanese Experience with Deflation<\/em>\u201d) che passa in rassegna l\u2019ampia letteratura che si \u00e8 generata nel tempo sull\u2019enigma giapponese ponendosi poche semplici domande: Che cosa ha condotto all\u2019episodio deflattivo giapponese a met\u00e0 degli anni \u201990? Come ha influenzato l\u2019economia? Quanto \u00e8 rilevante l\u2019esperienza giapponese nel trend corrente di disinflazione?<\/p>\n<p>Come premessa giova ricordare col Fmi \u00a0che \u201ci continui sforzi di reflazionare l\u2019economia sono finora falliti, mettendo in evidenza la difficolt\u00e0 a sfuggire alla trappola della deflazione una volta che le aspettative siano ancorate attorno ad un equilibrio di prezzi calanti\u201d.<\/p>\n<p>Il Fondo ricorda che l\u2019esplosione della bolla degli asset dei primi anni \u201990 \u00e8 spesso menzionata come lo shock che diede il via alla deflazione. \u201cL\u2019inflazione e le aspettative di inflazione declinarono gradualmente come conseguenza dello sforzo di famiglie, banche e imprese di rafforzare i bilanci e ricostruire la ricchezza, pure a costo della domanda\u201d. Altre concause vengono considerate i cambiamenti nella struttura dell\u2019offerta e gli apprezzamenti dei tassi di cambio nel periodo pi\u00f9 acuto. Inoltre il Giappone ha dovuto vedersela con lo shock provocato dalla crisi asiatica del 1997-98, che indebol\u00ec la domanda, e ha pagato il prezzo della risposta esitante della classe dirigente al problema dei <em>non performing loan<\/em> (<a href=\"http:\/\/argomenti.ilsole24ore.com\/parolechiave\/npl.html\">NPL<\/a>), ossia le sofferenze bancarie, che ha finito col condurre a una crisi bancaria e alla successiva deflazione. Vicende che ci sono divenute familiari.<\/p>\n<p>Il boom dei prezzi delle commodity iniziato ai primi del 2000 contribu\u00ec a far salire l\u2019inflazione, ma quella <em>core<\/em>, ossia al netto di energia e cibo fresco, rimase negativa. Altri shock, come lo scoppio della bolla dei titoli tecnologici e, dulcis in fundo, quello del 2008, hanno finito con l\u2019indebolire ancora di pi\u00f9 la domanda e peggiorare l\u2019<em>output gap<\/em>, ossia la differenza fra il Pil e il Pil potenziale. Si arriva cos\u00ec al 2013, quando viene lanciata l\u2019Abenomics, dal nome del primo ministro nipponico Abe, allo scopo di contrastare le difficolt\u00e0 di crescita (anche dei prezzi).<\/p>\n<p>Ma poi arriv\u00f2 il calo del petrolio del 2014, e cos\u00ec gli sforzi del governo e della banca centrale, che intanto aveva lanciato il suo <a href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/finanza-e-mercati\/2016-09-21\/la-boj-lancia-fase-3-qqe-controllo-curva-tassi-085101.shtml?uuid=AD4C3ROB\" target=\"_blank\">QQE<\/a>, furono in parte vanificati. Di recente l\u2019inflazione<em> core<\/em> ha mostrato un andamento pi\u00f9 favorevole e il governatore della Bank of Japan ha pi\u00f9 volte ripetuto di essere fiducioso che il paese torner\u00e0 a un\u2019inflazione stabile. Ma\u00a0l\u2019ottimismo dei governanti non pu\u00f2 celare il fatto che i rischi di deflazione siano ancora rilevanti, vuoi per la domanda bassa, vuoi per il declinare delle aspettative di inflazione.<\/p>\n<p>\u201cFattori strutturali hanno esacerbato gli effetti degli shock da domanda \u2013 scrive il Fmi \u2013 e alcuni di questi fattori sono rilevanti oggi in molte economie avanzate\u201d. Fra i fattori citati, ci sono l\u2019indebolimento del potere contrattuale dei lavoratori e poi l\u2019andamento demografico, somma di invecchiamento e lenta crescita della popolazione. In tal senso non \u00e8 esagerato dire che la sindrome giapponese si \u00e8 estesa a mezzo mondo. In effetti in calo significativo delle retribuzioni reali (vedi <a href=\"http:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/imf-weo-deflazione-in-giappone\/\" target=\"_blank\">grafico<\/a>) pu\u00f2 aver \u201cnutrito\u201d, come scrive il Fmi, la deflazione \u201cindebolendo la dinamica salari-prezzi\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLe aziende sono diventate meno propense ad assumere con contratti stabili, visto che le aspettative erano caute sulle prospettive della domanda, con la conseguenza che la quota dei lavoratori stabili sul totale diminu\u00ec in tutto il periodo, abbassando il costo unitario del lavoro, il reddito e i benefici per i lavoratori\u201d. Gli sviluppi demografici fecero il resto. Anche questa dinamica \u00e8 diventata molto comune.<\/p>\n<div id=\"attachment_6795\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-6795\" src=\"http:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/wp-content\/uploads\/sites\/96\/2016\/10\/IMF-WeO-deflazione-in-giappone-328x600.jpg\" sizes=\"(max-width: 328px) 100vw, 328px\" srcset=\"http:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/wp-content\/uploads\/sites\/96\/2016\/10\/IMF-WeO-deflazione-in-giappone-164x300.jpg 164w, http:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/wp-content\/uploads\/sites\/96\/2016\/10\/IMF-WeO-deflazione-in-giappone-328x600.jpg 328w\" alt=\"Fonte: Fmi WEO ottobre 2016\" width=\"328\" height=\"600\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\"><em>Fonte: Fmi WEO ottobre 2016<\/em><\/p>\n<\/div>\n<p>\u201cLa timidezza della risposta politica negli anni \u201990 viene pure citata come concausa della deflazione\u201d, ricorda il Fmi. In particolare le scarse facilitazioni offerte dalla politica monetaria e la risposta fiscale. In effetti, sottolinea lo studio, \u201cla posizione fiscale rimase accomodante, ma periodici tentativi di consolidamento condussero a politiche di <em>stop and go<\/em>. Inoltre ci fu un cattivo coordinamento delle politiche fiscali con quelle monetarie\u201d. Fra le altre cose si ricorda che la BoJ stava muovendo i primi passi verso l\u2019indipendenza proprio in quegli anni e che solo nel 2013 fu introdotto nei suoi statuti il target d\u2019inflazione. \u201cCome conseguenza, le aspettative di inflazione non erano bene ancorate negli anni \u201990 rendendo l\u2019economia pi\u00f9 sensibile agli shock\u201d.<\/p>\n<p>Tutta questa serie di ragioni ha condotto il Giappone ad essere un\u2019economia dove c\u2019\u00e8 una costante riluttanza ad investire e dove i consumatori tendono sempre a posporre gli acquisti. Inoltre la deflazione ha spostato le preferenze degli investitori verso asset considerati sicuri, riducendo l\u2019offerta di capitale di rischio, e quindi rendendo ancor pi\u00f9 fragile la crescita. Infine,\u00a0ha peggiorato gli indici del debito, a cominciare da quelli del debito pubblico, mentre, sul versante monetario, \u201cnonostante la grande espansione del bilancio della BoJ, l\u2019inflazione rimane testardamente bassa\u201d.<\/p>\n<p>La scelta dell\u2019aggettivo \u201ctestardo\u201d non \u00e8 casuale. \u201cL\u2019impatto della deflazione persistente pu\u00f2 essere ampio e una volta che le aspettative di deflazione emergano pu\u00f2 essere difficile spingere l\u2019economia fuori dalla trappola della liquidit\u00e0. Fattori strutturali in molte economie avanzate, incluso un declino secolare nel potere contrattuale dei lavoratori, possono generare ulteriori venti contrari\u201d.<\/p>\n<p>Il resto del mondo \u00e8 avvertito.<\/p>\n<p><strong>fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/2016\/10\/17\/quel-che-il-giappone-ha-da-insegnarci-sulla-deflazione\/?uuid=96_zuR9lsEh\">http:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/2016\/10\/17\/quel-che-il-giappone-ha-da-insegnarci-sulla-deflazione\/?uuid=96_zuR9lsEh<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ECONOPOLY (Maurizio Sgroi) Poich\u00e9 il mondo che conta soffre di inflazione declinante, per non dire deflazione, diventa istruttivo studiare il caso del Giappone, che sperimenta questo tormento da circa un ventennio senza essere riuscito a uscirnemalgrado gli sforzi non siano mancati.\u00a0L\u2019occasione ce la offre un\u2019analisi contenuta nel recente World economic outlook del Fmi (\u201cThe Japanese Experience with Deflation\u201d) che passa in rassegna l\u2019ampia letteratura che si \u00e8 generata nel tempo sull\u2019enigma giapponese ponendosi poche&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":17317,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/econopoly.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-6ie","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24194"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=24194"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24194\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24195,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24194\/revisions\/24195"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17317"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=24194"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=24194"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=24194"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}