{"id":24259,"date":"2016-10-21T10:00:21","date_gmt":"2016-10-21T08:00:21","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=24259"},"modified":"2016-10-20T20:41:25","modified_gmt":"2016-10-20T18:41:25","slug":"pechino-il-filippino-duterte-annuncia-il-divorzio-dagli-usa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=24259","title":{"rendered":"Pechino. Il filippino Duterte annuncia il divorzio dagli Usa"},"content":{"rendered":"<p><strong>di CONTROPIANO (Redazione)<\/strong><\/p>\n<p>Il presidente filippino Rodrigo Duterte in visita in Cina ha annunciato ufficialmente il &#8220;divorzio&#8221; dagli Stati Uniti, tradizionali alleati e tutori di Manila. &#8220;Annuncio il mio divorzio dagli Usa&#8221;, ha dichiarato tra gli applausi nel corso di un incontro a Pechino, dove Duterte \u00e8 arrivato con una maxidelegazione di 400 imprenditori in cerca di contratti miliardari e di nuovi alleati.<\/p>\n<p>L&#8217;annuncio, ventilato gi\u00e0 ieri, \u00e8 arrivato dopo l&#8217;incontro con il presidente cinese Xi Jinping nella Grande Sala del popolo a Piazza Tiananmen in cui entrambi hanno sottolineato un clima di reciproca fiducia e amicizia e hanno minimizzato la disputa territoriale sul Mar cinese meridionale, su cui Manila ha ottenuto una vittoria importante nel luglio scorso, che per\u00f2 afferma ora di non volere sfruttare. In un comunicato del ministero degli Esteri si riporta che Xi ha sottolineato che alcuni elementi di tensione tra i due paesi &#8220;dovrebbero essere temporaneamente accantonati&#8221;. Una allusione, neanche troppo velata, alla disputa sulle isole Spratly e sulle installazioni militari di Pechino su questi piccoli pezzi di terra emersa, su cui secondo la Corte per l&#8217;arbitrato internazionale dell&#8217;Onu, Pechino non ha diritti storici.<\/p>\n<p>Sulla questione dell&#8217;invasione della zona economica esclusiva filippina, avvenuta da parte della Cina nel 2012 e in seguito alla quale Manila aveva presentato la sua denuncia all&#8217;Onu, Duterte non ha preteso alcunch\u00e9 da Pechino. Il ministero degli Esteri ha reso noto che a proposito della questione Mar della Cina meridionale i due leader &#8220;hanno avuto uno scambio amichevole e franco su come risolvere dispute di rilievo&#8221; e l&#8217;incontro rappresenta &#8220;il ritorno sulla strada giusta di dialogo e consultazioni&#8221; e inoltre la Cina \u00e8 pronta a &#8220;concludere accordi importanti&#8221; per cooperare nel settore della pesca.<\/p>\n<p>Xi ha definito Cina e Filippine due Paesi &#8220;vicini di casa attraverso il mare&#8221; che &#8220;non hanno ragione&#8221; di avere un atteggiamento &#8220;ostile o di confronto&#8221;. I due leader hanno intrattenuto colloqui &#8220;ampi&#8221; e &#8220;amichevoli&#8221;, recita il comunicato ufficiale diffuso alla fine del meeting, ed hanno supervisionato la firma di 13 accordi bilaterali su business, infrastrutture e agricoltura, esattamente l&#8217;obiettivo che il populista Duterte si era prefissato alla vigilia del vertice.<\/p>\n<p>Per Duterte l&#8217;incontro con Xi \u00e8 stato &#8220;storico&#8221;. Un atteggiamento, quello del presidente filippino, che fa il paio con le dichiarazioni offensive e al vetriolo riservate ormai da settimane, invece, al presidente degli Stati Uniti Barack Obama. &#8220;Stai nel mio Paese per tuo interesse. E&#8217; tempo di dirci addio, amico mio&#8221;, ha dichiarato Duterte davanti alla comunit\u00e0 filippina rivolgendosi agli Usa e ripetendo poi l&#8217;offesa a Obama, definito &#8220;figlio di puttana&#8221;.<\/p>\n<p>Duterte ha confermato quanto espresso gi\u00e0 nei fatti con la sospensione dei pattugliamenti congiunti tra Usa e Filippine nel Mar della Cina meridionale e la minaccia di interrompere anche le esercitazioni in quell&#8217;area, vitale e strategica per Washington. Obama negli ultimi anni, proprio in funzione anticinese, ha aumentato la propria presenza militare nei mari dell\u2019estremo oriente ed ha tentato di coinvolgere il pi\u00f9 possibile tutti i paesi dell\u2019area in uno schieramento anti Pechino che per\u00f2 ora sembra vacillare di fronte al voltafaccia di Manila.<\/p>\n<p>La Cina \u00e8 &#8220;buona&#8221; e &#8220;non ha mai invaso neanche un pezzetto del mio Paese in tutti questi anni&#8221;, ha dichiarato Duterte, battendo ancora sulla natura dell&#8217;alleanza con gli Usa a cui ha detto stop dopo decenni.<\/p>\n<p>Duterte \u00e8 arrivato al potere a giugno stravincendo le elezioni dopo una campagna in cui ha promesso di riportare l\u2019ordine nel paese a qualsiasi costo ed ha avviato una violenta campagna antidroga, costata finora migliaia di vittime tra trafficanti, spacciatori e tossicodipendenti, in alcuni casi eliminati dalle forze di sicurezza attraverso esecuzioni extragiudiziali.<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/contropiano.org\/news\/internazionale-news\/2016\/10\/20\/pechino-duterte-divorzio-usa-084886\">http:\/\/contropiano.org\/news\/internazionale-news\/2016\/10\/20\/pechino-duterte-divorzio-usa-084886<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CONTROPIANO (Redazione) Il presidente filippino Rodrigo Duterte in visita in Cina ha annunciato ufficialmente il &#8220;divorzio&#8221; dagli Stati Uniti, tradizionali alleati e tutori di Manila. &#8220;Annuncio il mio divorzio dagli Usa&#8221;, ha dichiarato tra gli applausi nel corso di un incontro a Pechino, dove Duterte \u00e8 arrivato con una maxidelegazione di 400 imprenditori in cerca di contratti miliardari e di nuovi alleati. 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