{"id":24485,"date":"2016-10-25T12:14:21","date_gmt":"2016-10-25T10:14:21","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=24485"},"modified":"2016-10-25T12:14:21","modified_gmt":"2016-10-25T10:14:21","slug":"movimenti-in-libia-la-francia-si-riallinea-agli-usa-haftar-diventa-luomo-di-mosca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=24485","title":{"rendered":"Movimenti in Libia: la Francia si riallinea agli USA, Haftar diventa \u201cl\u2019uomo di Mosca\u201d"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>FEDERICO DEZZANI<\/strong><\/p>\n<p><em>Il sistema internazionale, man mano che i rapporti si deteriorano, si polarizza tra blocchi opposti, cancellando\u00a0i gi\u00e0 ristretti margini di manovra delle cancellerie europee rispetto agli USA: velleit\u00e0 autonomistiche non sono pi\u00f9 tollerate. \u00c8 in quest\u2019ottica che va letto il riposizionamento di Parigi che, dopo aver a lungo sostenuto il generale Khalifa Haftar, si \u00e8 improvvisamente ravveduta, ritirando il proprio appoggio al governo di Tobruk e convergendo verso il governo d\u2019unit\u00e0 nazionale patrocinato dagli americani. Ad Haftar non \u00e8 rimasta altra scelta che cercare la sponda russa, seguendo il percorso gi\u00e0 sperimentato dagli egiziani: con la conquista dei pozzi petroliferi l\u2019ex-ufficiale di Gheddafi ha messo un\u2019ipoteca sul controllo della Libia. Le presidenziali USA decideranno gli sviluppi.<\/em><\/p>\n<h2>Intese che si frantumano e fronti che si ricompattano<\/h2>\n<p>L\u2019ora d\u2019aria \u00e8 finita: le velleit\u00e0 autonomistiche, gli ammiccamenti agli avversari, il gioco su due tavoli, i piccoli sotterfugi per curare i propri interessi, non sono pi\u00f9 tollerati. Soffia forte il vento della nuova Guerra Fredda (<strong><a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/perche-sistema-internazionale-si-dirige-verso-la-guerra\/\">che a differenza della precedente, ha alte probabilit\u00e0 di diventare pi\u00f9 calda che mai<\/a><\/strong>) e agli \u201calleati\u201d non sono pi\u00f9 concesse ambiguit\u00e0: \u00e8 tempo di rientrare nelle file ed adeguarsi alla linea della potenza dominante: Washington e NATO da una parte, Russia ed alleati dall\u2019altra. Chi ha sinora tenuto posizioni ambigue, \u00e8 costretto a <strong>ritornare in fretta verso lo schieramento d\u2019appartenenza.<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 questo il caso della<b> Francia<\/b>, da sempre abituata a ritagliarsi <b>uno spazio all\u2019interno del blocco atlantico per coltivare i propri affari<\/b>: ora vendendo tecnologia nucleare a Saddam Hussein (nel raid israeliano del 1981 contro il reattore nucleare iracheno Osirak mor\u00ec un tecnico francese), ora ricorrendo al colosso petrolifero Total per affari non troppo cristallini con l\u2019Iraq sotto embargo, ora cercando un rapporto privilegiato con Mosca, cos\u00ec da compensare la posizione dominante assunta in Europa da Berlino con la benedizione degli USA (finch\u00e9 la rigidit\u00e0 fiscale teutonica\u00a0non ha guastato i rapporti tra Washington e Berlino). Come non ricordare la vicenda di <b>Christophe de Margerie<\/b>, l\u2019amministratore delegato di Total, \u201camico di Putin\u201d e strenuo oppositore delle sanzioni economiche alla Russia, morto nell\u2019ottobre 2014 in un misterioso incidente aereo a Mosca, appena dopo essersi incontrato con il premier Dmitri Medvedev? Una morte che ricorda quella di Enrico Mattei, anche lui un buon compratore di <b>petrolio e metano russo.<\/b><\/p>\n<p>Anche l\u2019approccio della Francia verso la<strong> Primavera Araba<\/strong> ed i cambi di regime in Medio Oriente rivela <b>la sua ambiguit\u00e0 di fondo<\/b>. Parigi coltivava da tempo ottimi rapporti con i presidenti e gli \u201cuomini forti\u201d del Medio Oriente: <strong>Nicolas Sarkozy<\/strong> durante la campagna elettorale del 2007 immaginava la creazione<i>\u201cdell\u2019Union m\u00e9diterran\u00e9enne\u201d <\/i>insieme al presidente tunisino<strong> Ben Ali<\/strong> e, una volta entrato all\u2019Eliseo, non disdegn\u00f2 n\u00e9 la presenza di <strong>Bashar Assad<\/strong> alla parata militare del 14 luglio n\u00e9 che il <strong>Colonnello Gheddafi<\/strong>piazzasse le sue folcloristiche tende nel cuore di Parigi.<\/p>\n<p><b>I<\/b><b>l 2009<\/b>, l\u2019anno dell\u2019insediamento di <b>Barack<\/b><b> Obama <\/b>alla Casa Bianca, coincide con l\u2019avvio della pianificazione di quelle rivoluzioni colorate che, a distanza di 24 mesi, avrebbero sconquassato\u00a0i Paesi mediorientali e portato alla ribalta l\u2019islam politico: come afferma l\u2019ex-ministro degli esteri francese, <strong>Roland Dumas<\/strong>,<strong><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=HI23UkYl3Eo\"> i servizi segreti inglesi cominciano a progettare la defenestrazione di Bashar Assad proprio in quell\u2019anno<\/a><\/strong><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/movimenti-libia-la-francia-si-riallinea-agli-usa-haftar-diventa-luomo-mosca\/#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a>. La strategia degli angloamericani \u00e8 chiara: ritirarsi dalla\u00a0regione, lasciandosi dietro di s\u00e9 <b>terra bruciata e fomentando lo scontro tra sciiti e sunniti<\/b>.<\/p>\n<p>La Francia, capito il gioco, si adegua velocemente, cercando di <b>massimizzare il proprio tornaconto<\/b>all\u2019interno di questa strategia: i vecchi amici sono abbandonati al loro destino, mentre si cerca di rafforzare le posizioni francesi dove Parigi \u00e8 storicamente pi\u00f9 debole e di incamerare petrodollari vendendo armi alle monarchie sunnite, sempre pi\u00f9 assorbite dalla guerra contro Assad ed i suoi alleati sciiti.<\/p>\n<p>Una delle molte mail di <strong>Hillary Clinton<\/strong> rese pubbliche, datata aprile 2011, esplicita quali fossero gli interessi particolari della Francia nel rovesciare Ghedaffi<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/movimenti-libia-la-francia-si-riallinea-agli-usa-haftar-diventa-luomo-mosca\/#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a>:<\/p>\n<p><em>a. A desire to gain a greater share of Libya oil production,<\/em><\/p>\n<p><em>b.Increase French influence in North Africa,<\/em><\/p>\n<p><em>c. Improve his intemai political situation in France,<\/em><\/p>\n<p><em>d. Provide the French military with an opportunity to reassert its position in the world,<\/em><\/p>\n<p><em>e. Address the concern of his advisors over Qaddafi\u2019s long term plans to supplant France as the dominant power in Francophone Africa.<\/em><\/p>\n<p>Mentre quindi Washington e Londra progettano di trasformare la Libia in un sicuro retroterra per la<b>destabilizzazione del Nord Africa<\/b> (Egitto, Tunisia ed Algeria)<b> e del Levante <\/b>(vedi i traffici d\u2019armi tra la Libia e la Siria benedetti dalla CIA e dai servizi turchi), l\u2019ingenuo Nicolas Sarkozy si lascia coinvolgere nell\u2019operazione, allettato da improbabili glorie militari e da pi\u00f9 concreti sogni di ricchezza: seguiranno nel settembre 2011 la sfilata di Nicolas Sarkozy e David Cameron a Tripoli, e l\u2019uccisione del Colonnello Gheddafi per mano francese, cos\u00ec da insabbiare la vicenda dei <b>finanziamenti illeciti elargiti dal rais a Sarkozy<\/b> per la campagna elettorale del 2007. N\u00e9 Sarkozy sar\u00e0 per\u00f2 riconfermato all\u2019Eliseo, n\u00e9 la Total trarr\u00e0 particolari benefici dall\u2019avventura (l\u2019estrazione sulla terraferma \u00e8 ferma dal 2014).<\/p>\n<p>La strategia angloamericana di rovesciare gli storici presidenti arabi, sprigionare l\u2019islam politico e fomentare lo scontro tra sciiti e sunniti, \u00e8 motivo di profondo turbamento per <b>l\u2019Arabia Saudita<\/b>: come monarchia ereditaria non pu\u00f2 che disprezzare il dinamismo rivoluzionario delle rivoluzioni colorate, come Stato tribale \u00e8 spaventato dalla Fratellanza Mussulmana e dalla sua natura di partito universale, come gigante dai piedi d\u2019argilla \u00e8 intimorito dal disimpegno militare statunitense. La cacciata di <strong>Ben Ali <\/strong>e di<strong>Hosni Mubarack\u00a0<\/strong>sono\u00a0vissute come un vero affronto da\u00a0Riad.<\/p>\n<p>A Parigi sono veloci a cogliere l\u2019opportunit\u00e0: non potrebbe<strong> l<\/strong><b>a Francia subentrare agli Stati Uniti come potenza protettrice<\/b> della fragile monarchia saudita? Il 2013, dopo che Barack Obama si \u00e8 rifiutato di bombardare Damasco sull\u2019onda \u201cdell\u2019impiego delle armi chimiche\u201d, segna <b>il nascere dell\u2019intesa fra francesi e sauditi<\/b>: <i>\u201cFeeling US snub, <strong>Saudi Arabia looks to France<\/strong>\u201d <\/i>scrive la stampa israeliana nel dicembre di quell\u2019anno<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/movimenti-libia-la-francia-si-riallinea-agli-usa-haftar-diventa-luomo-mosca\/#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>Nell\u2019estate del 2013 i sauditi appoggiano e, soprattutto, finanziano il colpo di Stato con cui il generale <b>Abd Al-Sisi<\/b> rovescia il governo dell\u2019odiata Fratellanza Mussulmana: in virt\u00f9 della relazione transitiva, la Francia, amica dell\u2019Arabia Saudita, diventa cos\u00ec una convinta sostenitrice del presidente egiziano Al-Sisi. Sono i petrodollari sauditi che consentono al Cairo di comprare <b>le due Mistral francesi<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/movimenti-libia-la-francia-si-riallinea-agli-usa-haftar-diventa-luomo-mosca\/#sdfootnote4sym\" name=\"sdfootnote4anc\"><sup>4<\/sup><\/a><\/b> ed i <b>24 Rafale<\/b> per l\u2019ammodernamento dell\u2019aviazione egiziana.<\/p>\n<p>La sintonia tra Parigi ed il Cairo non tarda ad avere ripercussioni generalizzate: quando nell\u2019estate del 2014 gli angloamericani ed i maggiori sponsor regionali della Fratellanza Mussulmana (Turchia e Qatar) appoggiano <b>il golpe islamista <\/b>con cui la formazione \u201cAlba della Libia\u201d si impadronisce di Tripoli, la Francia si trova automaticamente schierata a fianco del governo laico che ha riparato<b> a Tobruk <\/b>ed \u00e8 patrocinato\u00a0dall\u2019Egitto. Il presidente egiziano Al-Sisi punta in particolar modo sull\u2019ex-ufficiale gheddafiano<b>Khalifa Haftar <\/b>per soffocare l\u2019avanzata delle forze islamiste; i francesi, di conseguenza, si adeguano alla linea: reparti speciali transalpini sono dislocati nella<b> base aerea di Benina,<\/b>\u00a0assistendo militarmente<b>\u00a0<\/b>Haftar nella\u00a0riconquista di Bengasi<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/movimenti-libia-la-francia-si-riallinea-agli-usa-haftar-diventa-luomo-mosca\/#sdfootnote6sym\" name=\"sdfootnote6anc\"><sup>6<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>Il fossato tra angloamericani e francesi, quindi, si allarga: gli uni vedrebbero di buon occhio la caduta di Al-Sisi ed il precipitare dell\u2019Egitto nel caos, gli altri ci fanno affari, i primi lavorano per la legittimazione del governo islamista di Tripoli, riverniciato come <strong>\u201cgoverno d\u2019unit\u00e0 nazionale\u201d<\/strong>, i secondi sono schierati a fianco dell\u2019esecutivo nazionalista riparato a Tobruk, riconosciuto da alcune potenze, tra cui la Russia, come<b>l\u2019unico legittimo.<\/b><\/p>\n<p>Gi\u00e0 la Russia: la vicinanza di Parigi al generale Haftar ed al presidente Al-Sisi, ha <b>l\u2019effetto collaterale<\/b>, tutt\u2019altro che trascurabile di questi tempi, di trascinare <b>la Francia nello schieramento di Mosca<\/b>. \u00c8 alla Russia, infatti, che guardano sia l\u2019Egitto che il governo di Tobruk per fronteggiare la strategia destabilizzante degli angloamericani (in questi giorni circola l\u2019indiscrezione di una riapertura della storica base navale russa di Sidi Barrani sulla costa egiziana): si arriva cos\u00ec al paradosso che Parigi, schierata a fianco degli angloamericani in Siria, <b>milita tra le file russe in Libia.<\/b><\/p>\n<p>Se simili ambiguit\u00e0 erano concesse in periodi di relativa bonaccia internazionale, non lo sono di certo in un contesto<b> sempre pi\u00f9 polarizzato tra Washington e Mosca<\/b>: gi\u00e0 leggemmo nel disastro aereo dello scorso 19 maggio,<strong> <a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/volo-egyptair-regolamento-conti-ad-alta-quota\/\">quando un volo della compagnia aera Egyptair decollato da Parigi si inabiss\u00f2 appena entrato nello spazio aereo egiziano<\/a><\/strong><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/movimenti-libia-la-francia-si-riallinea-agli-usa-haftar-diventa-luomo-mosca\/#sdfootnote7sym\" name=\"sdfootnote7anc\"><sup>7<\/sup><\/a>, un inequivocabile avvertimento atlantico diretto alla Francia, affinch\u00e9 sciogliesse l\u2019alleanza con Al-Sisi ed Haftar. Gli sviluppi della vicenda non hanno fatto altro che corroborare i nostri sospetti: c\u2019\u00e8 la certezza che a bordo fosse scoppiato un incendio nella zone delle toilette posteriori, ma, come riporta Repubblica nell\u2019articolo <i>\u201cAereo Egyptair, un altro mistero: scatole nere non hanno registrato ultimi minuti di volo\u201d, <\/i>le scatole nere non hanno\u00a0tenuto memoria degli ultimi istanti di volo, quelli decisivi, grazie cui si sarebbe potuto chiarire le effettive cause dello schianto. \u201c<i><b>Non \u00e8 praticamente mai accaduto negli incidenti aerei di avere un bianco nelle scatole nere<\/b><\/i><i> che resistono a qualsiasi urto.\u201d<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/movimenti-libia-la-francia-si-riallinea-agli-usa-haftar-diventa-luomo-mosca\/#sdfootnote8sym\" name=\"sdfootnote8anc\">8<\/a>\u00a0<\/sup><\/i><\/p>\n<p>Al\u00a0disastro\u00a0del volo aereo Egyptair ne segue, a distanza di due mesi, un secondo: il 17 luglio un <b>elicottero francese <\/b><b>in volo sopra<\/b><b> Bengasi<\/b> \u00e8 abbattuto da miliziani islamisti, probabilmente grazie agli stessi razzi forniti dagli angloamericani all\u2019insurrezione siriana. Nello schianto muoiono<b> tre sottufficiali della DGSE<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/movimenti-libia-la-francia-si-riallinea-agli-usa-haftar-diventa-luomo-mosca\/#sdfootnote9sym\" name=\"sdfootnote9anc\"><sup>9<\/sup><\/a>,<\/b> i servizi segreti transalpini, e la tragedia \u00e8 prontamente utilizzata dal premier <strong>Faiez Al-Serraj,<\/strong> il fantoccio installato da Washington\u00a0alla guida del governo d\u2019unit\u00e0 nazionale, per stigmatizzare il sostegno francese ad Haftar ed al governo di Tobruk. Scrive un\u2019agenzia Agi:<\/p>\n<blockquote><p>Il governo di unita\u2019 nazionali libico del premier Fayez al Serraj ha denunciato come una <strong>palese \u201cviolazione \u201d della propria sovranit\u00e0 la presenza di truppe francesi nel Paese<\/strong>. Il riferimento e\u2019 ai tre sottufficiali francesi morti in Libia nello schianto di un elicottero durante una \u201cmissione ufficiale\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p>Prontamente sono anche organizzate a Tripoli ed a Misurata, le due roccaforti islamiste sotto l\u2019egida degli angloamericani, <strong>manifestazioni contro la Francia<\/strong> e l\u2019ingerenza di Parigi negli affari libici: <i>\u201c<\/i><i>Libye: manifestations contre la pr\u00e9sence militaire fran\u00e7aise\u201d <\/i>scrive Le Figaro il 20 luglio. Sono, detto incidentalmente, <strong><a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/quella-fretta-americana-bombardare-sirte\/\">gli stessi giorni in cui l\u2019amministrazione Obama prepara i raid aerei su Sirte<\/a><\/strong>, cos\u00ec da debellare quello stesso ISIS inoculato da Washington e puntellare\u00a0il debole\u00a0Faiez Al-Serraj.<\/p>\n<p>Dopo l\u2019abbattimento di un Airbus 320 e di un elicottero militare, Parigi ha capito l\u2019antifona?<\/p>\n<p>Si direbbe di s\u00ec, perch\u00e9 ai primi di agosto <b>Parigi ritira gli uomini ed i mezzi schierati in Cirenaica a sostegno del generale Khalifa Haftar<\/b>. Il sito dell\u2019agenzia statale turca Anadolu scrive nell\u2019articolo<i> \u201cFrench special forces withdraw from Libya\u2019s Benghazi\u201d:<\/i><\/p>\n<blockquote><p><i>French special forces supporting operations led by forces loyal to Khalifa Haftar<\/i><i><b>withdrew from the eastern Libyan city of Benghazi this week, <\/b><\/i><i>military and security sources told Anadolu Agency. <\/i><i>(\u2026) The sources could not explain why the French troops had withdrawn but the move came after Muhammad Ammari, from the UN-back unity government in Tripoli, said in a press statement that the French had promised to halt their Benghazi operations <\/i><i><b>after Tripoli complained about \u201cblatant interference\u201d to the French ambassador.\u201d<\/b><\/i><\/p><\/blockquote>\n<p>Davvero Parigi ha ritirato le truppe in seguito ad una protesta dell\u2019effimero governo di Tripoli? \u00c8 pi\u00f9 realistico che la <strong>pressione esercitata da Washington<\/strong> affinch\u00e9 abbandonasse Haftar fosse diventata insostenibile: in un contesto sempre pi\u00f9 polarizzato, il doppio gioco della Francia, schierata fianco degli USA in Siria e contro gli interessi americani in Libia, non poteva continuare. Ognuno \u00e8 costretto a tornare, volente o nolente, allo schiarimento d\u2019appartenenza.<\/p>\n<p>Se la Francia torna all\u2019ovile, all\u2019Egitto non resta rafforzare i rapporti con la Russia, anche al costo di attirarsi le ire dei sauditi. L\u20198 ottobre, quando il Consiglio di Sicurezza \u00e8 chiamato ad esprimersi sulla <b>risoluzione russa,\u00a0<\/b>che propone un cessate il fuoco in Siria con l\u2019esclusione delle operazioni aeree in corso ad Aleppo,<b>l\u2019Egitto vota a favore, insieme a Cina e Venezuela.<\/b> <i>\u201cSaudi: Egypt stance on Syria resolution \u2018painful\u2019<\/i>\u201d scrive l\u2019agenzia saudita Alarabiya, sottolineando<strong> l\u2019amarezza saudita<\/strong> e la crescente distanza tra i due Paesi, un tempo uniti dalla lotta alla Fratellanza Mussulmana. La <b>triangolazione Parigi-il Cairo-Riad<\/b> \u00e8 cos\u00ec definitivamente evaporata, lasciando spazio ad un rinato <b>asse Cairo-Mosca<\/b>, gi\u00e0 sperimentato ai tempi di<strong>Gamal Nasser.<\/strong><\/p>\n<p>Anche Khalifa Haftar trae le dovute conseguenze dal dileguarsi della Francia e dal crescente affiatamento tra Russia ed Egitto: a fine settembre l\u2019inviato speciale del generale, incontrandosi a Mosca con il viceministro della Difesa russo Mikhail Bogdanov, rinnova la richiesta per l\u2019invio di armi e avanza l\u2019ipotesi di<em> <b>\u201cun\u2019operazione militare anti-islamista come quella in Siria\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/movimenti-libia-la-francia-si-riallinea-agli-usa-haftar-diventa-luomo-mosca\/#sdfootnote10sym\" name=\"sdfootnote10anc\"><sup>10<\/sup><\/a><\/b><\/em>. Si tratterebbe, in sostanza, di fornire al governo libico di Tobruk quell\u2019indispensabile copertura aerea per coprire l\u2019avanzata delle truppe locali, tattica gi\u00e0 rivelatesi vincente in Siria.<\/p>\n<p>Sia chiaro, non che Haftar faccia unicamente affidamento su terzi per consolidare la sua posizione. A met\u00e0 settembre, infatti, ha assunto il pieno controllo dei <b>terminal petroliferi<\/b> nel golfo della Sirte, fino in quel momento in mano alle milizie: per la Libia, la cui produzione di greggio \u00e8 crollata dai 1,6 mln di barili giornalieri ai tempi di Gheddafi sino ai 400.000 giornalieri, il rilancio dell\u2019esportazione \u00e8 fondamentale per gli acquisti\u00a0sui mercati\u00a0internazionali\u00a0ed il fatto che \u201cil bancomat\u201d della Paese sia passato sotto il controllo di Haftar non fa rafforzarne il ruolo. La vicenda ha avuto un risvolto interessante, perch\u00e9 la prima petroliera ad aver\u00a0attraccato ai terminal conquistati da Haftar \u00e8 poi ripartita <b>alla volta di Trieste<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/movimenti-libia-la-francia-si-riallinea-agli-usa-haftar-diventa-luomo-mosca\/#sdfootnote11sym\" name=\"sdfootnote11anc\"><sup>11<\/sup><\/a><\/b>, segnale che, nonostante l\u2019Italia sia stata strattonata verso il governo di Faiez Al-Serraj e gli angloamericani abbiano cercato di guastare in ogni modo i rapporti tra Roma ed il Cairo<strong><a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/omicidio-regeni-tre-mesi-conto-salato-pagato-libia\/\"> (vedi il caso Regeni e le ripercussioni che ha avuto sulla Libia<\/a><\/strong>),<b> un qualche canale con il generale Haftar \u00e8 rimasto aperto.<\/b><\/p>\n<p>Quali sviluppi aspettarsi per\u00a0la Libia?<\/p>\n<p>Anche in questo caso, occorre aspettare l\u2019esito delle elezioni presidenziali statunitensi. Se\u00a0vincesse <b>Donald Trump<\/b>, che ha espresso pubblicamente le sue simpatie per il presidente egiziano Al-Sisi, la strada per Haftar sarebbe in discesa: l\u2019evanescente governo d\u2019unit\u00e0 nazionale di Al-Serraj sarebbe liquidato e l\u2019Esercito Nazionale Libico avrebbe accesso, <strong>dopo sei anni di embargo<\/strong>, a quelle armi indispensabili per eliminare la sacche islamiste e riunificare il Paese.<\/p>\n<p>Se invece dovesse insediarsi alla Casa Bianca <b>Hillary Clinton<\/b>, fosche nubi nere si addenserebbero sia sull\u2019Egitto sia sul governo di Tobruk, <strong><a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/clinton-vs-trump-globalizzazione-vs-protezionismo-guerra-vs-isolazionismo\/\">considerato il profondo legame che unisce la candita democratica alla Fratellanza Mussulmana<\/a><\/strong>. C\u2019\u00e8 per\u00f2 il concreto rischio,\u00a0nel caso in cui la Clinton occupi lo studio ovale, che la politica estera americana sia totalmente assorbita da un braccio di ferro con Mosca, con alti rischi che la situazione degeneri in\u00a0un\u2019escalation militare: in tal caso, la Libia e l\u2019Egitto diventerebbero <b>il lato sud del quadrante mediterraneo<\/b>, decisivo, come negli ultimi due conflitti mondiali, per<strong>\u00a0le sorti della guerra.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/clintone.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1745\" src=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/clintone.png\" sizes=\"(max-width: 1114px) 100vw, 1114px\" srcset=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/clintone.png 1114w, 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name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a>https:\/\/wikileaks.org\/clinton-emails\/emailid\/6528<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/movimenti-libia-la-francia-si-riallinea-agli-usa-haftar-diventa-luomo-mosca\/#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a>http:\/\/www.timesofisrael.com\/feeling-us-snub-saudi-arabia-looks-to-france\/<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote4\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/movimenti-libia-la-francia-si-riallinea-agli-usa-haftar-diventa-luomo-mosca\/#sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4sym\">4<\/a>https:\/\/sputniknews.com\/military\/201509241027460211-saudi-arabia-egypt-mistrals-deal\/<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote5\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/movimenti-libia-la-francia-si-riallinea-agli-usa-haftar-diventa-luomo-mosca\/#sdfootnote5anc\" name=\"sdfootnote5sym\">5<\/a>http:\/\/www.middleeasteye.net\/news\/france-provides-first-weapons-lebanon-paid-saudi-arabia-1341300477<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote6\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/movimenti-libia-la-francia-si-riallinea-agli-usa-haftar-diventa-luomo-mosca\/#sdfootnote6anc\" name=\"sdfootnote6sym\">6<\/a>http:\/\/www.huffingtonpost.it\/2016\/02\/24\/libia-commando-francesi-schierati-a-bengasi_n_9306914.html<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote7\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/movimenti-libia-la-francia-si-riallinea-agli-usa-haftar-diventa-luomo-mosca\/#sdfootnote7anc\" name=\"sdfootnote7sym\">7<\/a>http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/volo-egyptair-regolamento-conti-ad-alta-quota\/<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote8\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/movimenti-libia-la-francia-si-riallinea-agli-usa-haftar-diventa-luomo-mosca\/#sdfootnote8anc\" name=\"sdfootnote8sym\">8<\/a>http:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2016\/07\/12\/news\/sciagura_aerea_egyptair_scatole_nere_non_registrano_gli_ultimi_minuti_del_volo-143899574\/<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote9\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/movimenti-libia-la-francia-si-riallinea-agli-usa-haftar-diventa-luomo-mosca\/#sdfootnote9anc\" name=\"sdfootnote9sym\">9<\/a>http:\/\/www.lemonde.fr\/international\/article\/2016\/07\/20\/trois-militaires-francais-tues-en-libye_4972142_3210.html<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote10\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/movimenti-libia-la-francia-si-riallinea-agli-usa-haftar-diventa-luomo-mosca\/#sdfootnote10anc\" name=\"sdfootnote10sym\">10<\/a>http:\/\/www.askanews.it\/top-10\/fonti-russe-haftar-ha-chiesto-a-putin-intervento-militare-in-libia_711904714.htm<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote11\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/movimenti-libia-la-francia-si-riallinea-agli-usa-haftar-diventa-luomo-mosca\/#sdfootnote11anc\" name=\"sdfootnote11sym\">11<\/a>http:\/\/www.bloomberg.com\/news\/articles\/2016-09-18\/libya-clashes-halt-first-oil-cargo-from-ras-lanuf-since-2014<\/p>\n<p class=\"sdfootnote\"><strong>fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/movimenti-libia-la-francia-si-riallinea-agli-usa-haftar-diventa-luomo-mosca\/\">http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/movimenti-libia-la-francia-si-riallinea-agli-usa-haftar-diventa-luomo-mosca\/<\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FEDERICO DEZZANI Il sistema internazionale, man mano che i rapporti si deteriorano, si polarizza tra blocchi opposti, cancellando\u00a0i gi\u00e0 ristretti margini di manovra delle cancellerie europee rispetto agli USA: velleit\u00e0 autonomistiche non sono pi\u00f9 tollerate. \u00c8 in quest\u2019ottica che va letto il riposizionamento di Parigi che, dopo aver a lungo sostenuto il generale Khalifa Haftar, si \u00e8 improvvisamente ravveduta, ritirando il proprio appoggio al governo di Tobruk e convergendo verso il governo d\u2019unit\u00e0 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