{"id":24567,"date":"2016-10-27T12:00:49","date_gmt":"2016-10-27T10:00:49","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=24567"},"modified":"2016-10-26T22:38:43","modified_gmt":"2016-10-26T20:38:43","slug":"cosi-renzi-ha-eliminato-le-sanzioni-alla-russia-dallagenda-europea-i-documenti-inediti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=24567","title":{"rendered":"Cos\u00ec Renzi ha eliminato le sanzioni alla Russia dall\u2019agenda europea. I documenti inediti"},"content":{"rendered":"<p><strong>di COME DONCHISCIOTTE (Mario Sechi)<\/strong><\/p>\n<p><em>Francia e Germania non si attendevano un\u2019opposizione cos\u00ec dura dell\u2019Italia e il risultato \u00e8 stato che dal testo della dichiarazione del Consiglio europeo la parola \u201csanzioni\u201d \u00e8 sparita. E\u2019 un passaggio notevole del vertice di Bruxelles e lo ha firmato Renzi che in questa partita non \u00e8 affatto isolato.<\/em><\/p>\n<p>Il consiglio europeo e il Niet di Renzi. Renzi ha fatto la mossa del cavallo, scavalcato tutti e messo l\u2019Unione europea di fronte alla realt\u00e0: le nuove sanzioni alla Russia possono attendere. Il premier italiano forse non ha mai letto Rudyard Kipling, questa frase che \u00e8 un memento: \u201cSciocco \u00e8 colui che tenta di forzare l\u2019Oriente\u201d. Ma durante il vertice del Consiglio europeo di Bruxelles ieri notte si \u00e8 consumato un fatto importante: Renzi ha giocato in contropiede, Francia e Germania non si attendevano un\u2019opposizione cos\u00ec dura dell\u2019Italia e il risultato \u00e8 stato che dal testo della dichiarazione del Consiglio europeo la parola \u201csanzioni\u201d \u00e8 sparita. E\u2019 un passaggio notevole \u2013 l\u2019unico finora \u2013 del vertice di Bruxelles e lo ha firmato Renzi che in questa partita non \u00e8 affatto isolato: Spagna, Grecia, Austria e altri paesi avevano la stessa linea e altri erano pronti a dire no durante la discussione notturna. Renzi ne ha assunto la guida e il risultato \u00e8 che l\u2019asse tra Berlino e Parigi ha ceduto. Agenda, scenario e documenti diplomatici inediti in nostro possesso aiutano a capire come si \u00e8 arrivati a questo esito sorprendente, ma non troppo.<\/p>\n<p>Occhio all\u2019agenda, non \u00e8 un dettaglio. Renzi \u00e8 arrivato a Bruxelles subito dopo l\u2019incontro con Barack Obama alla Casa Bianca. Saluti, complimenti, baci, dichiarazioni di amicizia e \u201ccollaborazione come mai prima nella storia\u201d e poi\u2026 zac! Sanzioni contro il nemico Putin? Signore signori, non \u00e8 il momento. Le navi della marina russa attraversano la Manica e sono dirette nel Mediterraneo, rotta verso le coste della Siria? Non \u00e8 un problema che risolvono le sanzioni a Mosca. La Nato s\u2019arrabbia? Ce ne faremo una ragione. In pochi avrebbero scommesso sullo strappo, ma qui sta l\u2019essenza del Renzi pi\u00f9 autentico, quello che ha il colpo d\u2019estro in canna e dopo mesi di deludente tran tran diplomatico tira fuori la pallottola d\u2019argento.<\/p>\n<p>Renzi ha fatto i suoi calcoli con grande freddezza e una corretta analisi dello scenario: la Casa Bianca non gradir\u00e0 la mossa, ma Obama sta facendo le valigie e bye bye mister President, avanti un altro; l\u2019Unione europea \u00e8 debole, Merkel e Hollande sono nei guai (elettorali, si vota nel 2017) e senza l\u2019Italia, dopo la Brexit dei sudditi di sua maest\u00e0 la regina, sui dossier che contano non si va da nessuna parte; la Commissione europea conosce un solo schema e gioca al muro contro muro sui conti e la manovra di bilancio e allora il premier va alla guerra di logoramento mettendo il veto sul dossier russo; il no all\u2019Europa \u00e8 un\u2019ottima arma di propaganda in casa in vista del referendum del 4 dicembre, perch\u00e9 sottrae alla destra un refrain della campagna contro il governo (Renzi sottomesso a Bruxelles); ristabilisce una salutare distanza dopo l\u2019appoggio obamiano al S\u00ec e riafferma l\u2019autonomia da Washington; lancia un segnale ai settori economici (agricoltura e alimentare, in particolare) che negli ultimi due anni hanno avuto massicce perdite di fatturato dopo l\u2019applicazione delle sanzioni a Mosca; si sintonizza con una larga parte dell\u2019elettorato italiano che vede correttamente l\u2019instabilit\u00e0 nel Mediterraneo (leggere alla voce immigrazione) come una conseguenza della politica estera americana, francese e britannica (la Libia brucia); si allinea alle idee per niente minoritarie dell\u2019opinione pubblica che ha un sincero sentimento atlantista ma non capisce la strategia della Nato, non gradisce l\u2019accerchiamento della Russia e in ogni caso riconosce a Vladimir Putin carisma e qualit\u00e0 da comandante in capo. Si chiama realt\u00e0, \u00e8 l\u2019essenza della politica estera, e questa volta Renzi l\u2019ha letta bene.<\/p>\n<p>Si tratta di un esito non previsto, uno stop che Renzi ha dettato con grande abilit\u00e0. Il copione era gi\u00e0 stato scritto, una copia del progetto delle conclusioni (datata 19 ottobre) \u00e8 in nostro possesso e la sua evoluzione parla da sola. Le conclusioni ufficiali del Consiglio pubblicate non fanno pi\u00f9 esplicito riferimento alle sanzioni. Il passaggio previsto era questo: \u201cL\u2019UE sta valutando tutte le opzioni, comprese ulteriori misure restrittive nei confronti di persone ed entit\u00e0 che sostengono il regime, qualora continuassero le atrocit\u00e0 in atto\u201d. Questo \u00e8 il documento che originariamente doveva essere approvato dal Consiglio:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-24568\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/sanzioni-russia-300x146.png\" alt=\"sanzioni-russia\" width=\"300\" height=\"146\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/sanzioni-russia-300x146.png 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/sanzioni-russia.png 721w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Dopo una dura discussione, in cui Renzi non ha mai fatto un passo indietro sulla sua posizione, nelle dichiarazioni finali del Consiglio europeo, al capitolo quarto, quello sulle \u201cexternal relations\u201d, \u00e8 rimasta solo la frase iniziale: \u201cThe EU is considering all available option\u201d (l\u2019Ue sta valutando tutte le opzioni) e sono sparite \u201cle misure restrittive\u201d, cio\u00e8 le sanzioni.<\/p>\n<p>La diplomazia \u00e8 fatta di sfumature che poi diventano fatti e conseguenze concrete. Il fatto \u00e8 che Renzi ha fatto prevalere la sua linea all\u2019Unione europea, la conseguenza \u00e8 che le sanzioni alla Russia non ci saranno. E\u2019 una posizione che isola l\u2019Italia? No, perch\u00e9 in questo processo Renzi pu\u00f2 contare su altri alleati in Europa. E\u2019 in corso un rimescolamento di carte e peso politico dei vari paesi dopo la Brexit, \u00e8 un altro passaggio che segnala lo sbriciolamento della governance europea. Si viaggia in una terra incognita, ma stavolta l\u2019Italia ha tracciato un sentiero chiaro: le decisioni in Europa non si prendono pi\u00f9 solo con le riunioni tra Berlino e Parigi. E\u2019 un passo avanti, vedremo presto se sar\u00e0 isolato.<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/comedonchisciotte.org\/cosi-renzi-eliminato-le-sanzioni-alla-russia-dallagenda-europea-documenti-inediti\/\">http:\/\/comedonchisciotte.org\/cosi-renzi-eliminato-le-sanzioni-alla-russia-dallagenda-europea-documenti-inediti\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di COME DONCHISCIOTTE (Mario Sechi) Francia e Germania non si attendevano un\u2019opposizione cos\u00ec dura dell\u2019Italia e il risultato \u00e8 stato che dal testo della dichiarazione del Consiglio europeo la parola \u201csanzioni\u201d \u00e8 sparita. E\u2019 un passaggio notevole del vertice di Bruxelles e lo ha firmato Renzi che in questa partita non \u00e8 affatto isolato. Il consiglio europeo e il Niet di Renzi. 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