{"id":2463,"date":"2010-12-20T18:27:26","date_gmt":"2010-12-20T17:27:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=2463"},"modified":"2010-12-20T18:27:26","modified_gmt":"2010-12-20T17:27:26","slug":"rapporto-su-bologna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=2463","title":{"rendered":"Rapporto su Bologna: Uniti e Diversi"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">apparso anche su www.nomoskaidike.blogspot.com<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><font size=\"3\">Sabato 18 dicembre, a Bologna, si &egrave; svolta la prima assemblea nazionale di &ldquo;Uniti e Diversi: per un nuovo soggetto politico che governi la transizione&rdquo;. I soggetti promotori erano Per il Bene Comune (PBC), Movimento Decrescita Felice (MDF), <\/font><strong><font face=\"Times New Roman, serif\"><font size=\"3\"><span style=\"font-weight: normal\">Rete Provinciale torinese dei Movimenti e Liste di Cittadinanza<\/span><\/font><\/font><\/strong><font face=\"Times New Roman, serif\"><font size=\"3\"><span style=\"font-weight: normal\"> (<\/span><\/font><\/font><strong><font face=\"Times New Roman, serif\"><font size=\"3\"><span style=\"font-weight: normal\">RPMLC), Movimento Zero di Massimo Fini e naturalmente Alternativa.<\/span><\/font><\/font><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><strong><font face=\"Times New Roman, serif\"><font size=\"3\"><span style=\"font-weight: normal\">Erano presenti molti &ldquo;osservatori&rdquo;, rappresentanti di movimenti e associazioni che si pongono quali interlocutori nel e del processo unitario, dal Gruppo delle Cinque Terre a Rivoluzione Democratica, dal Campoantimperialista all&#39;associazione Eucrazia, accompagnati da tante adesioni individuali.<\/span><\/font><\/font><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><strong><font face=\"Times New Roman, serif\"><font size=\"3\"><span style=\"font-weight: normal\">I 104 presenti, convenuti a Bologna nonostante le notevoli difficolt&agrave; logistico-natalizie, sono stati divisi in quattro gruppi di lavoro, i quali hanno discusso su come e dove emendare il documento politico di presentazione, e quali iniziative pratiche adottare, nel prossimo anno, per consolidare il processo unitario, elaborare una diagnosi ed una terapia condivise sullo stato del nostro paese, e far conoscere il tutto al grande pubblico. Si &egrave; deciso di indire dei seminari tematici sulle grandi questioni del nostro tempo, nei quali raccogliere e valorizzare i contributi di persone specializzate, e arrivare ad una comune visione, anche programmatica , sui vari campi in cui si dispiegher&agrave; la nostra azione. I temi saranno: funzionamento del nuovo soggetto politico e democrazia interna, il passaggio dall&#39;unilateralismo al multipolarismo, la questione della sovranit&agrave; nazionale, il concetto di decrescita e quello di transizione, lo stato sociale da difendere e da rilanciare, gli effetti nocivi della manipolazione mediatica, il deplorevole stato della scuola e dell&#39;istruzione in generale.<\/span><\/font><\/font><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><strong><font face=\"Times New Roman, serif\"><font size=\"3\"><span style=\"font-weight: normal\">Al termine dell&#39;assemblea plenaria, svoltasi nel pomeriggio, si &egrave; decisa l&#39;istituzione di una segreteria operativa provvisoria, formata da esponenti di tutti i soggetti promotori, fra i quali spicca il nostro Fabrizio Tringali, e la nomina di un portavoce nella persona di Maurizio Pallante. Si &egrave; stabilito che sar&agrave; compito dei gruppi regionali organizzare i seminari, e per questo dovranno essere convocate la pi&ugrave; presto assemblee congiunte dei soggetti aderenti, e sar&agrave; necessario procedere alla mappatura (con google maps) delle realt&agrave; locali interessate a a lavorare con noi.<\/span><\/font><\/font><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><strong><font face=\"Times New Roman, serif\"><font size=\"3\"><span style=\"font-weight: normal\">Fin qui i fatti istituzionali. Procediamo ora con il cabaret.<\/span><\/font><\/font><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><strong><font face=\"Times New Roman, serif\"><font size=\"3\"><span style=\"font-weight: normal\">Ho detto che l&#39;assemblea plenaria si &egrave; occupata di questioni formali-organizzative, ma questo dalle 17 alle 18: prima, attorno alle tre e mezza, si &egrave; verificato un fatto di cui avremmo volentieri fatto a meno. <\/span><\/font><\/font><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><strong><font face=\"Times New Roman, serif\"><font size=\"3\"><span style=\"font-weight: normal\">In presente storico: un anziano avvocato perora l&#39;inserimento di un deciso richiamo della Costituzione nel documento politico di UeD; Fernando Rossi si dice favorevole a evocare la Resistenza, &ldquo;che ci ha liberato dai tedeschi, ma non si capisce perch&eacute; non dagli americani&rdquo;. Marino Badiale prende la parola per suggerire di rimandare la discussione di eventuali emendamenti ai seminari tematici, o comunque ad incontri appositi e successivi, interpretando la volont&agrave; della stragrande maggioranza dell&#39;assemblea. Giulietto Chiesa ribatte che &egrave; favorevole a procrastinare la discussione degli emendamenti, ma &egrave; comunque opportuno inserire un riferimento alla Costituzione. A questo punto interviene Massimo Fini. Lo scrittore si dichiara deluso da come stanno procedendo le cose. Ci accusa, tutti, di comportarci da <\/span><\/font><\/font><\/strong><strong><font face=\"Times New Roman, serif\"><font size=\"3\"><b>doppelg&auml;nger<\/b><\/font><\/font><\/strong><strong><font face=\"Times New Roman, serif\"><font size=\"3\"><span style=\"font-weight: normal\"> degli altri partiti. Mette in chiaro che Movimento Zero non si muove nell&#39;ambito della costituzione repubblicana (sic), e dichiara che si riunir&agrave; con &ldquo;i suoi&rdquo; per fare il punto della situazione. Dopodich&eacute; lascia l&#39;aula, a suo dire per motivi contingenti e non politici, accompagnato da un tiepido applauso.<\/span><\/font><\/font><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><strong><font face=\"Times New Roman, serif\"><font size=\"3\"><span style=\"font-weight: normal\">L&#39;esperienza di Bologna &egrave; sta positiva, perch&eacute; ha messo in chiaro tre cose;<\/span><\/font><\/font><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><strong><font face=\"Times New Roman, serif\"><font size=\"3\"><span style=\"font-weight: normal\">a)la maggioranza delle realt&agrave; &ldquo;antisistema&rdquo; che hanno aderito a UeD desidera dare vita a qualcosa di nuovo, di grande e di coeso. C&#39;&egrave; una forte domanda di unit&agrave; e di novit&agrave;.<\/span><\/font><\/font><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><strong><font face=\"Times New Roman, serif\"><font size=\"3\"><span style=\"font-weight: normal\">b)la minoranza che non vuole dare vita ad un soggetto politico unitario appartiene o a organizzazione gi&agrave; strutturate, orgogliose dalla propria autonomia, oppure a minuscole associazioni territoriali prive di visione strategica.<\/span><\/font><\/font><\/strong><\/p>\n<ol start=\"100\" type=\"i\">\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><strong><font face=\"Times New Roman, serif\"><font size=\"3\"><span style=\"font-weight: normal\">non appena si abbandonano le discussioni intorno alla forma per affrontare quelle su valori e contenuti, si aprono brecce, di cui quella finiana &egrave; solo la pi&ugrave; vistosa. &Egrave; necessario un dibattito paziente, ragionato e di ampio respiro, affinch&eacute; ci si possa concentrare tutti su ci&ograve; che ci accomuna, piuttosto che su ci&ograve; che ci divide.<\/span><\/font><\/font><\/strong><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><strong><font face=\"Times New Roman, serif\"><font size=\"3\"><span style=\"font-weight: normal\">Nota a margine: il merito delle mie proposte.<\/span><\/font><\/font><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><strong><font face=\"Times New Roman, serif\"><font size=\"3\"><span style=\"font-weight: normal\">All&#39;interno di un gruppo di lavoro, ho avanzato tre proposte.<\/span><\/font><\/font><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><strong><font face=\"Times New Roman, serif\"><font size=\"3\"><span style=\"font-weight: normal\">La prima consiste nel tessere una rete di contatti e incontri con forze politiche affini, ma di altri paesi, soprattutto (penso io) dell&#39;area latinoamericana. Diventare interlocutori di soggetti internazionali, da pari a pari, ci darebbe forza e credibilit&agrave;.<\/span><\/font><\/font><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><strong><font face=\"Times New Roman, serif\"><font size=\"3\"><span style=\"font-weight: normal\">La seconda riguarda gli argomenti dei seminari: ho proposto di varare un laboratorio sullo smascheramento delle bufale. Le bufale, anzi le super-bufale, sono la vera cifra della nostra epoca. &Egrave; vero che i tagli alle pensioni sono inevitabili? Slobodan Milosevic era un dittatore sanguinario o un presidente onesto e progressiste? Hanno ragione quelli che dicono che l&#39;aids &egrave; una truffa ? Cose cos&igrave;. A proposito di bufale, mi propongo di smascherarne una, grossa, che ci riguarda tutti, prossimamente su questo sito. Vedrete.<\/span><\/font><\/font><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><strong><font face=\"Times New Roman, serif\"><font size=\"3\"><span style=\"font-weight: normal\">La terza &egrave; un modello di organizzazione del nuovo soggetto politico. Propongo di attuare un vero e proprio flusso giuridico dalla Confederazione Elvetica. Il modello svizzero prevede un esecutivo direttoriale (7 membri) espressione dell&#39;assemblea nazionale di tutti gli svizzeri e dell&#39;assemblea federale di tutti i cantoni. Mi sembra, a grandi linee, il modello pi&ugrave; consono a venire incontro alle esigenze sia del processo unitario, sia dei diversi promotori di questo processo: un giusto equilibrio fra le ragioni dell&#39;autonomia associativa e quelle dell&#39;unit&agrave; di tutti coloro che intendono cambiare lo stato di cose presente.<\/span><\/font><\/font><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><strong><font face=\"Times New Roman, serif\"><font size=\"3\"><span style=\"font-weight: normal\">Claudio Martini<\/span><\/font><\/font><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; apparso anche su www.nomoskaidike.blogspot.com &nbsp; Sabato 18 dicembre, a Bologna, si &egrave; svolta la prima assemblea nazionale di &ldquo;Uniti e Diversi: per un nuovo soggetto politico che governi la transizione&rdquo;. 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