{"id":24636,"date":"2016-10-27T17:23:58","date_gmt":"2016-10-27T15:23:58","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=24636"},"modified":"2016-10-27T17:23:58","modified_gmt":"2016-10-27T15:23:58","slug":"enrico-mattei-e-leni-orgoglio-italiano-senza-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=24636","title":{"rendered":"Enrico Mattei e l\u2019ENI, orgoglio italiano senza tempo"},"content":{"rendered":"<p><em>In onore di Enrico Mattei riproponiamo un articolo del 6 marzo 2016 di Azione culturale per ricordare l&#8217;anniversario della morte di questo grande personaggio della storia economica italiana.<\/em><\/p>\n<p><strong>di AZIONE CULTURALE (Simone Nasazzi)<\/strong><\/p>\n<p>In un\u2019era dove lo strapotere dei grossi gruppi finanziari e industriali privati sembra avere il controllo sull\u2019economia e il sopravvento sugli interessi nazionali a discapito delle classi meno abbienti, non possiamo che riscoprire la storia economica italiana e rivalutare le figure pi\u00f9 meritevoli e capaci di divenire esempio per il futuro. Una di queste non pu\u00f2 che essere quella di Enrico Mattei.<\/p>\n<p>Mattei inizi\u00f2 la sua carriera nel settore energetico con la nomina a commissario dell\u2019Agip (Agenzia Italiana Petroli), e ne intu\u00ec le potenzialit\u00e0 fin dall\u2019inizio. L\u2019Agip era un\u2019obsoleta macchina statale ereditata dal fascismo, che il nostro seppe valorizzare investendo in tecnologia e cultura del lavoro, e riprendendo ci\u00f2 che di meglio, ebbene s\u00ec, l\u2019eredit\u00e0 fascista aveva lasciato nell\u2019azienda.<\/p>\n<p>Mattei per rinnovare l\u2019Agip arriv\u00f2 ad ipotecare beni personali per ottenere credito dalle banche, cominciando le prime efficaci perforazioni nella Val Padana , dove in precedenza le esplorazioni avevano confermato la presenza di riserve di gas naturale. Ovviamente tutto questo rese Mattei inviso alle societ\u00e0 petrolifere private americane, in primis alla Standard Oil (Esso), che fece pressioni sul governo americano affinch\u00e9 arrivasse a minacciare il governo italiano, che non stava, sempre secondo la ESSO, garantendo le regole del libero mercato energetico in Italia.<\/p>\n<p>Le pressioni della Esso volevano ricordare chiaramente che l\u2019Italia era una potenza sconfitta nella guerra e quindi totalmente controllabile nelle sue politiche. Ma dopo i successi dell\u2019Agip, Mattei si rese conto che il settore energetico italiano aveva le capacit\u00e0 tecniche e finanziarie per diventare un grande ente statale, cominciando ad esplorare e conquistare anche i mercati esteri. Fu quindi creato l\u2019ENI (Ente Nazionale Idrocarburi ) di cui Mattei divenne presidente.<\/p>\n<p>L\u2019ENI era un\u2019azienda statale con una struttura innovativa. Il neo presidente chiam\u00f2 alla sua guida personaggi di spicco del mondo culturale italiano, che lavorarono con i migliori tecnici del settore e persone di fiducia. Cre\u00f2 l\u2019istituto tecnico dell\u2019ENI a San Donato Milanese, a cui tutti i giovani avevano accesso e dove il lavoro e la meritocrazia erano le prerogative per una solida carriera.<\/p>\n<p>L\u2019ENI garantiva vacanze gratuite e spesate ai suoi dipendenti, aveva una sua cassa previdenziale aggiuntiva, garantiva asilo e scuole per i figli dei lavoratori, insomma era una grossa macchina statale dotata di una straordinaria funzione sociale per tutte le famiglie coinvolte. Oltre che portare grossi introiti nelle casse dello stato, garantiva l\u2019indipendenza energetica fondamentale per il rilancio economico del paese e per la creazione di una sempre pi\u00f9 rivendicata sovranit\u00e0 nazionale.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 fece di Mattei un nemico agli occhi delle potenze petrolifere e finanziarie anglo-americane, che ritennero inaccettabile tale situazione. Caparbi e tenaci furono il ministro delle finanze Ezio Vanoni e il primo ministro De Gasperi, che con l\u2019appoggio della sinistra di Togliatti (Mattei inizi\u00f2 a fare affari con la Cina e Unione Sovietica) respinsero le minacce di Washington e dettero tutta la fiducia politica necessaria a Mattei.<\/p>\n<p>Quando il presidente dell\u2019ENI decise di esplorare i mercati stranieri , soprattutto quelli africani e mediorientali, lo fece con un approccio nuovo rispetto a quello delle potenze petrolifere private straniere. Innanzitutto cominci\u00f2 a trattare con i governi locali con la dovuta uguaglianza, anticipando i costi di esplorazione e di produzione, per poi dividere i profitti non pi\u00f9 con la politica americana del fifty\/fifty , ma con percentuali ben pi\u00f9 vantaggiose per gli stati detentori di riserve di idrocarburi e gas arrivando, come nel caso dell\u2019Iran, al 70% di partecipazione governativa.<\/p>\n<p>Ovviamente queste percentuali mettevano al riparo ENI da eventuali fallimenti, in quanto gli stati stranieri erano coinvolti pesantemente in caso di rimborsi. Mattei rivoluzion\u00f2 il sistema di fare impresa, lanciando l\u2019idea di una vera propria collaborazione per un mutuo beneficio e sviluppo. Purtroppo nel 1962, quando l\u2019ENI era gi\u00e0 una multinazionale di cooperazione tecnologica e industriale nel settore energetico, le minacce estere divennero sempre pi\u00f9 forti e in un tragico volo aereo l\u2019apparecchio di Mattei scoppi\u00f2, con lui ed il pilota a bordo.<\/p>\n<p>Un mistero e una morte mai chiarite, in cui l\u2019analisi dei fatti non pu\u00f2 non accompagnarsi ad un pensiero ricorrente, ovvero al fatto che probabilmente Mattei si trov\u00f2 a pagare con la vita l\u2019essere stato un grande italiano, un intelligente imprenditore e un grande riformatore statale e sociale, in un mondo in cui la gestione dei feudi post-Seconda Guerra Mondiale era una priorit\u00e0 essenziale per le potenze vincitrici, che mal tolleravano personaggi integerrimi e in grado di fare la voce grossa anche con loro.<\/p>\n<p>Alla luce della situazione geopolitica e industriale odierna, non si pu\u00f2 non sentire la mancanza di una figura come Mattei, di un metodo di lavoro e organizzazione quale quello dell\u2019ENI, che ancora beneficia delle sue innovazioni, facendo impresa con successo in un paese praticamente privo di risorse naturali. Una azienda dove lo stato diventa esso stesso imprenditore, scommettendo sui giovani, sulle proprie risorse sociali e sullo sviluppo dei paesi pi\u00f9 poveri , prevenendo quei conflitti e quegli esodi di massa che tanto stanno pesando oggi sulla nostra economia.<\/p>\n<p>Quello a cui stiamo assistendo oggi \u00e8 esattamente l\u2019opposto, con un\u2019istruzione che soffre i tagli di fondi causati dal debito e dall\u2019austerity, e una politica estera sempre pi\u00f9 accodata ad architetture sovranazionali che non corrispondono agli interessi patri. Una politica scriteriata che appoggia destabilizzazioni coprendole col mantello della democrazia.<\/p>\n<p>Non sappiamo se riavremo uno come Mattei, ma l\u2019ENI \u00e8 rimasta, e resta tuttora un\u2019azienda capace di rappresentare l\u2019orgoglio e l\u2019efficienza dell\u2019italianit\u00e0 nel mondo, una politica seria ha il dovere di rilanciarla, rifacendosi ai principi che hanno contribuito a crearla.<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"https:\/\/www.azioneculturale.eu\/2016\/03\/enrico-mattei-e-leni-orgoglio-italiano-senza-tempo\/\">https:\/\/www.azioneculturale.eu\/2016\/03\/enrico-mattei-e-leni-orgoglio-italiano-senza-tempo\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In onore di Enrico Mattei riproponiamo un articolo del 6 marzo 2016 di Azione culturale per ricordare l&#8217;anniversario della morte di questo grande personaggio della storia economica italiana. di AZIONE CULTURALE (Simone Nasazzi) In un\u2019era dove lo strapotere dei grossi gruppi finanziari e industriali privati sembra avere il controllo sull\u2019economia e il sopravvento sugli interessi nazionali a discapito delle classi meno abbienti, non possiamo che riscoprire la storia economica italiana e rivalutare le figure pi\u00f9&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":77,"featured_media":18693,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Unknown-1.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-6pm","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24636"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/77"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=24636"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24636\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24639,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24636\/revisions\/24639"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/18693"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=24636"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=24636"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=24636"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}