{"id":24767,"date":"2016-11-01T00:01:25","date_gmt":"2016-10-31T23:01:25","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=24767"},"modified":"2016-11-01T10:32:51","modified_gmt":"2016-11-01T09:32:51","slug":"la-prossima-rivoluzione-francese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=24767","title":{"rendered":"La prossima rivoluzione francese?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-24908\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/lepen-300x169.jpg\" alt=\"lepen\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/lepen-300x169.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/lepen.jpg 658w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Su <strong>Foreign Affairs<\/strong> \u00e8 apparsa la seguente intervista in cui Marine Le Pen, in vista delle elezioni presidenziali in Francia del prossimo anno, si propone come rappresentante degli interessi di tutti i francesi e fa proprie molte delle analisi e delle scelte che sarebbero state delle sinistre, se queste, per tradimento o per stupidit\u00e0, non fossero state cooptate dal disegno globalista.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;intervista \u00e8 <strong><a href=\"https:\/\/www.foreignaffairs.com\/interviews\/2016-10-17\/france-s-next-revolution\" target=\"_blank\">qui<\/a><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Traduzione di <strong>PAOLO DI REMIGIO <\/strong>del<strong> FSI di Teramo<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 18pt;\">La prossima rivoluzione francese?<\/span><\/strong><br \/>\n<strong> <span style=\"font-size: 14pt;\">Conversazione con Marine Le Pen<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Marine Le Pen \u00e8 cresciuta in politica. Dall&#8217;et\u00e0 di tredici anni ha partecipato alla campagna elettorale di suo padre, Jean Marie Le Pen, fondatore del Fronte nazionale. Avvocato, vince la sua prima elezione ed \u00e8 eletta consigliere regionale nel 1998. Nel 2011 succede a suo padre alla guida del Fronte nazionale e comincia a prendere le distanze dalle posizioni pi\u00f9 estreme. Infine espelle suo padre dal partito dopo che egli ha riaffermato che l&#8217;Olocausto sia un \u00abdettaglio della storia della seconda guerra mondiale\u00bb. In questi giorni, di fronte alla crisi dei migranti in Europa, agli attentati terroristi a Parigi e a Nizza e al Brexit, il messaggio nazionalista, euroscettico e anti-immigrazione di Marine Le Pen ha una forte risonanza. Secondo i sondaggi di opinione, ella \u00e8 tra gli aspiranti alla presidenza francese del 2017 con il doppio dei consensi del presidente uscente Fran\u00e7ois Hollande. In settembre, a Parigi, Marine Le Pen ha concesso un&#8217;intervista a Stuart Reid, giornalista del Foreign Affairs.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In Europa i partiti contro l&#8217;establishment, tra cui il Fronte nazionale, guadagnano terreno. Come lo spiega?<\/strong><br \/>\nCredo che la libert\u00e0 sia un&#8217;aspirazione dei popoli e che dopo troppi anni i popoli dei paesi dell&#8217;Unione europea, ma forse anche il popolo americano, abbiano l&#8217;impressione che i responsabili politici non difendano pi\u00f9 i loro interessi, ma difendano interessi particolari. C&#8217;\u00e8 una forma di fronda da parte dei popoli verso un sistema che non \u00e8 pi\u00f9 al servizio dei popoli, ma al servizio di se stesso.<br \/>\n<strong>Pensa che ci siano fattori comuni al successo di Donald Trump negli Stati Uniti e al suo qui in Francia?<\/strong><br \/>\nS\u00ec. Trovo soprattutto che ci siano punti comuni nell&#8217;ascesa di Donald Trump e di Bernie Sanders. Entrambi sono emersi dal rigetto di un sistema che appariva profondamente egoista e perfino egocentrico e che ha messo da parte le aspirazioni del popolo. Traccio dunque un parallelo tra questi due successi, perch\u00e9 si tratta di due successi. Anche se Bernie Sanders non \u00e8 stato designato, il suo emergere non era previsto. Dunque s\u00ec, credo che in molti paesi del mondo ci sia veramente una corrente innanzitutto di attaccamento alla nazione, di rifiuto di una mondializzazione selvaggia, un rifiuto di questa perch\u00e9 oggi \u00e8 sentita come una forma di totalitarismo. \u00c8 imposta a tutta forza la guerra di tutti contro tutti a vantaggio di qualcuno soltanto<br \/>\n<strong>Ha dichiarato \u00abtutto eccetto Hillary\u00bb. Questo significa che sostiene Trump?<\/strong><br \/>\nSono stata molto chiara. Penso che ogni eletto sia, a mio avviso, migliore di Hillary Clinton. Miro ad essere presidente della Repubblica francese, dunque mi preoccupo esclusivamente dell&#8217;interesse della Francia. Non devo mettermi nei panni di un americano per sapere se la politica interna proposta dall&#8217;uno o dall&#8217;altro sia di mio gradimento. Mi interessa quali possano essere le conseguenze delle scelte politiche portate da Hillary Clinton o da Donald Trump sulla situazione della Francia, economicamente, in materia di sicurezza.<br \/>\nOra, noto che la signora Clinton \u00e8 per il TAFTA (trattato di libero scambio transatlantico). Il signor Trump \u00e8 contro. Anch&#8217;io sono contro. Noto che la signora Clinton \u00e8 portatrice di guerre nel mondo, che ella ha distrutto l&#8217;Iraq, la Libia, la Siria e che questo ha avuto conseguenze estremamente pesanti per il mio paese, in termini, com&#8217;\u00e8 noto, di destabilizzazione, di ascesa del fondamentalismo islamista e di queste ondate gigantesche di migrazioni che sono sul punto di sommergere l&#8217;Unione europea. Il signor Trump auspica una forma di ritorno degli Stati Uniti nella loro cornice naturale. La signora Clinton spinge verso questa forma di extraterritorialit\u00e0 del diritto americano, che credo sia un&#8217;arma inammissibile per i popoli che intendono restare indipendenti. Tutto ci\u00f2 mi fa dire dunque che tra Hillary Clinton e Donald Trump l&#8217;interesse della Francia oggi \u00e8 la politica che Trump promette.<br \/>\n<strong>Il tasso di disoccupazione in Francia supera il 10%. \u00c8 il secondo tasso pi\u00f9 elevato tra i membri del G7. Quali sono, secondo lei, le radici del malessere economico in Francia? Quali soluzioni propone?<\/strong><br \/>\nOggi tutti propongono esattamente le soluzioni del Fronte nazionale. Abbiamo registrato una bellissima vittoria ideologica dal momento che sento il signor Montebourg (ex ministro dell&#8217;economia) difendere il \u00abmade in France\u00bb, che \u00e8 uno dei assi portanti difesi dal Fronte nazionale.<br \/>\nIl tasso di disoccupazione \u00e8 molto pi\u00f9 elevato del 10%, perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 tutta una serie di maneggi statistici messi in opera \u2013 gli stage, i prepensionamenti, il lavoro parziale \u2013 che permettono di non fare entrare i francesi nelle statistiche della disoccupazione.<br \/>\nCi sono molte ragione (della disoccupazione elevata). La prima ragione \u00e8 il libero scambio totale che ci mette in concorrenza sleale con paesi che effettuano nei nostri confronti un dumping sociale e un dumping ambientale, senza che noi ci diamo i mezzi per proteggerci e per proteggere le nostre imprese strategiche, a differenza di quello che fanno gli Stati Uniti. Quando le parlo di dumping sociale, la direttiva sul distacco dei lavoratori che permette di andare a cercare lavoratori a bassissimo costo da portare a lavorare in Francia \u00e8 ugualmente una ragione.<br \/>\nLa seconda \u00e8 il dumping monetario che subiamo. L&#8217;euro \u2013 il fatto di non avere una nostra moneta \u2013 ci mette in una situazione economica estremamente difficile. Il FMI ha appena detto che l&#8217;euro sarebbe sopravvalutato del 6% in Francia e sottovalutato del 15% in Germania. Questo fa una differenza del 21% di competitivit\u00e0 che perdiamo di fronte al nostro principale concorrente in Europa.<br \/>\nE poi c&#8217;\u00e8 anche la scomparsa dello Stato stratega. Questo Stato molto gollista che guidava le nostre imprese industriali e che \u00e8 stato completamente abbandonato. Lei sa, la Francia \u00e8 un paese di ingegneri. \u00c8 un paese di ricercatori. Ma \u00e8 vero che non \u00e8 un paese di commercianti. E che dunque molto spesso si percepisce nella storia che le nostre grandi imprese industriali non hanno potuto realmente svilupparsi che in virt\u00f9 dell&#8217;impulso apportato dallo Stato stratega; abbandonandolo ci si priva di una leva di sviluppo molto importante.<br \/>\n<strong>Parliamo dell&#8217;euro. Su un piano pratico, se lei ottiene il sostegno popolare, come agir\u00e0?<\/strong><br \/>\nQuello che auspico \u00e8 un negoziato. Quella che auspico \u00e8 un&#8217;uscita concertata dall&#8217;Unione europea nella quale tutti i paesi siano attorno al tavolo e decidano di tornare al meccanismo del serpente monetario europeo (una politica degli anni \u201970, concepita per limitare le variazioni dei tassi di cambio) che permette a ogni paese di poter adattare, in un spazio limitato, la moneta alla sua economia. Questo \u00e8 quello che auspico. Auspico che lo si faccia dolcemente, nella concertazione.<br \/>\nOggi molti paesi prendono coscienza che non possono continuare a vivere con questa moneta perch\u00e9 la contropartita dell&#8217;euro \u00e8 la politica di austerit\u00e0, che contribuisce evidentemente ad aggravare la recessione nei paesi. La rinvio al libro che ha appena scritto (l&#8217;economista Joseph) Stiglitz e che \u00e8 molto chiaro su questo tema. Questa moneta \u00e8 totalmente inadatta alle nostre economie, ed \u00e8 una delle ragioni della situazione di disoccupazione che vivono i paesi dell&#8217;Unione europea. Allora o si arriva a una concertazione o anche noi faremo un referendum come la Gran Bretagna, e si decider\u00e0 di riprendere il controllo della nostra moneta.<br \/>\n<strong>Pensa che un referendum su un \u00abFrexit\u00bb possa essere preso in considerazione?<\/strong><br \/>\nIn ogni caso io lo prendo in considerazione. Il popolo francese \u00e8 stato tradito nel 2005. Ha detto no alla costituzione europea; gli eletti di destra e di sinistra hanno imposto contro la sua volont\u00e0 questa costituzione europea. Io sono democratica. Penso che stia al popolo francese decidere il suo avvenire e che tutto quello che tocca la sua sovranit\u00e0, la sua libert\u00e0, la sua indipendenza debba essere deciso da lui e da nessun altro.<br \/>\nDunque s\u00ec, indir\u00f2 un referendum su questo tema. E secondo i negoziati che avr\u00f2 effettuato dir\u00f2 ai francesi: \u00abAscoltatemi, ho ottenuto quello che volevo, penso che possiamo restare nell&#8217;Unione europea\u00bb, oppure: \u00abNon ho ottenuto quello che speravo e credo che non ci siano altre soluzioni che di uscire dall&#8217;Unione europea\u00bb.<br \/>\n<strong>Quali insegnamenti trae dal successo della campagna britannica sul Brexit?<\/strong><br \/>\nDue lezioni principali. Innanzitutto, quando il popolo vuole, nulla \u00e8 impossibile. In secondo luogo, ci hanno mentito. Ci hanno spiegato che questo Brexit sarebbe stata la catastrofe, che le borse sarebbero affondate, che l&#8217;economia si sarebbe arrestata, che la disoccupazione di massa sarebbe esplosa. In realt\u00e0 nulla di tutto questo \u00e8 accaduto. Le banche oggi ci vengono a dire penosamente: \u00abAh, ci siamo sbagliate\u00bb. No, ci avete mentito. Ci avete mentito per cercare di influenzare il voto, ma i popoli cominciano a conoscere i vostri metodi che consistono nel terrorizzarli quando hanno da fare una scelta. In occasione di questo voto il popolo britannico ha dato una grande prova di maturit\u00e0.<br \/>\n<strong>Non teme che la Francia si ritrovi isolata economicamente se esce dall&#8217;euro?<\/strong><br \/>\n\u00c8 esattamente la critica che si faceva al generale De Gaulle quando nel 1966 voleva di uscire dal comando integrato della NATO. La libert\u00e0 non \u00e8 l&#8217;isolamento. L&#8217;indipendenza non \u00e8 l&#8217;isolamento. E quello che io noto \u00e8 che la Francia \u00e8 sempre stata molto pi\u00f9 potente stando da sola che da quando \u00e8 una provincia dell&#8217;Unione europea. Spero di ritrovare questa potenza.<br \/>\n<strong>Molti pensano che l&#8217;Unione europea abbia permesso di preservare la pace dopo la seconda guerra mondiale. Perch\u00e9 hanno torto?<\/strong><br \/>\nPerch\u00e9 non \u00e8 l&#8217;Unione europea che ha fatto la pace; \u00e8 la pace che ha permesso l&#8217;Unione europea. Questo argomento, che \u00e8 stato ripetuto a molte riprese, non ha senso. La pace, d&#8217;altra parte, non \u00e8 stata perfetta nell&#8217;Unione europea \u2013 il Kosovo, l&#8217;Ucraina alle porte \u2013 tutto questo non \u00e8 cos\u00ec semplice.<br \/>\nDi fatto, l&#8217;Unione europea si \u00e8 trasformata progressivamente in una sorta di unione sovietica europea, che decide tutto, che impone i suoi punti di vista, che rompe con il processo democratico. Basta ascoltare la dichiarazione del signor Juncker (presidente della Commissione europea); dice: \u00abNon ci pu\u00f2 essere scelta democratica contro i trattati europei\u00bb. In questa formula \u00e8 detto tutto. Non ci siamo battuti per essere un popolo libero e indipendente nella prima guerra mondiale, nella seconda, per accettare oggi di non essere pi\u00f9 un popolo libero perch\u00e9 certi nostri dirigenti hanno deciso al posto nostro.<br \/>\n<strong>Che pensa della leadership tedesca in Europa nel corso degli ultimo anni?<\/strong><br \/>\nEra inscritta nella costruzione dell&#8217;euro. In realt\u00e0 l&#8217;euro \u00e8 una moneta che \u00e8 stata costruita dalla Germania per la Germania ed \u00e8 un abito che va bene soltanto alla Germania. La signora Merkel ha avuto poco a poco l&#8217;impressione di essere la guida dell&#8217;Unione europea. Ha imposto i suoi punti di vista. Li ha imposti in materie economiche, ma li ha imposti anche accettando di accogliere un milione di migranti in Germania e sapendo bene che la Germania avrebbe fatto una selezione tra questi migranti. Essa avrebbe conservato i migliori e avrebbe lasciato andare gli altri negli altri paesi dell&#8217;Unione europea. Non ci sono pi\u00f9 frontiere interne tra i nostri paesi e dunque questa situazione \u00e8 assolutamente inammissibile. Il modello imposto dalla signora Merkel \u00e8 sicuramente un modello che piace ai tedeschi, ma \u00e8 un modello che uccide i paesi vicini alla Germania. Io sono l&#8217;anti-Merkel.<br \/>\n<strong>Che pensa dello stato delle relazioni tra la Francia e gli Stati Uniti, e come pensa che debbano essere?<\/strong><br \/>\nOggi i dirigenti francesi si sottomettono molto facilmente alle esigenze fatte valere sia dalla signora Merkel sia dal signor Obama. La Francia ha dimenticato di difendere i suoi interessi, compresi i suoi interessi commerciali e industriali, di fronte alle esigenze degli Stati uniti. Io sono per l&#8217;indipendenza. Voglio che la Francia resti equidistante, senza ostilit\u00e0, ma anche senza sottomissione, rispetto alle due grande potenze, che sono la Russia e gli Stati Uniti. Abbiamo il diritto di difendere i nostri interessi come gli Stati Uniti hanno il diritto di difendere i loro, come la Germania ha il diritto di difendere i suoi, come la Russia ha anche il diritto di difendere i suoi.<br \/>\n<strong>Perch\u00e9 pensa che la Francia debba avvicinarsi di pi\u00f9 alla Russia di Vladimir Putin?<\/strong><br \/>\nInnanzitutto perch\u00e9 la Russia \u00e8 un paese europeo. La Francia e la Russia hanno una storia condivisa, una vicinanza culturale molto forte. E strategicamente non abbiamo ragione di non approfondire le nostre relazioni con la Russia. La sola ragione per la quale non lo facciamo \u00e8 che gli americani ce lo proibiscono. Questo urta la mia speranza di indipendenza. Inoltre penso che gli Stati Uniti commettano un errore nel ricreare una forma di guerra fredda con la Russia, perch\u00e9 spingono la Russia nelle braccia della Cina e oggettivamente non credo che l&#8217;ultrapotenza costituita da una associazione Cina-Russia sia un vantaggio, n\u00e9 per gli Stati Uniti n\u00e9 per il mondo.<br \/>\n<strong>Gli ultimo sondaggi danno il Fronte nazionale al secondo turno contro il partito repubblicano. In passato, precisamente nel 2002, i partiti si sono uniti per fare barriera. Da parte sua, lei \u00e8 pronta a concludere alleanze e, in questa prospettiva, con chi?<\/strong><br \/>\nNon spetta a me deciderlo. L&#8217;elezione presidenziale sar\u00e0 un&#8217;elezione in cui si dovr\u00e0 fare una grande scelta: difendiamo questa scelta di civilt\u00e0 o l&#8217;abbandoniamo? Di conseguenza, penso che ci siano persone che possono venire da ogni orizzonte politico, di destra e di sinistra, che sono d&#8217;accordo con me e che possono unirsi a noi.<br \/>\n<strong>Il Fronte nazionale che lei dirige \u00e8 cambiato molto rispetto a ci\u00f2 che suo padre ha fondato. In quale momento della sua carriera politica ha compreso che il Fronte nazionale doveva prendere le distanze da questa immagine estremista se voleva concorrere con gli altri partiti?<\/strong><br \/>\nIl Fronte nazionale era in passato un partito di protesta. Era un partito di opposizione. \u00c8 l&#8217;ascesa del Fronte nazionale che in modo naturale l&#8217;ha trasformato in partito di governo, cio\u00e8 in partito che cerca di accedere alle pi\u00f9 alte responsabilit\u00e0 per applicare queste idee. \u00c8 vero inoltre che un movimento politico \u00e8 sempre influenzato dalla personalit\u00e0 del suo dirigente. Non ho lo stesso percorso di mio padre. Non ho la sua et\u00e0, non ho lo stesso profilo, \u00e8 un uomo, sono una donna. Tutto ci\u00f2 ha fatto s\u00ec che abbia forse impresso al Fronte nazionale una immagine che corrisponde pi\u00f9 a quello che sono che a quello che lui era.<br \/>\n<strong>Come pu\u00f2 la Francia proteggersi da altri attacchi terroristici come quello di Nizza nel giugno scorso?<\/strong><br \/>\nPer ora la Francia non ha fatto niente. Occorre che essa metta fine all&#8217;arrivo dei migranti tra i quali sappiamo che si infiltrano i terroristi. Occorre che metta fine allo jus soli, l&#8217;acquisizione automatica della nazionalit\u00e0 francese senza alcun criterio, che ha prodotto francesi come Coulibaly e Kouachi (i terroristi dietro gli attentati di Parigi nel gennaio 2015) con un lungo passato di delinquenza o di ostilit\u00e0 verso la Francia. Non vale per tutti; non generalizzo, ma \u00e8 bene avere un apparato di sorveglianza. Occorre che esso metta in atto la decadenza della nazionalit\u00e0 per quelle doppie nazionalit\u00e0 che abbiano un qualunque legame con queste organizzazioni terroristiche.<br \/>\nOccorre soprattutto che la Francia lotti contro lo sviluppo del fondamentalismo islamista sul nostro territorio, perch\u00e9, per ragioni elettorali, la classe politica francese ha srotolato il tappeto rosso a questo fondamentalismo islamista che si \u00e8 sviluppato tramite l&#8217;intermediario delle moschee, dei centri culturali, dei centri che si dichiarano di culto, finanziati non soltanto dalla Francia, ma anche da paesi di cui sappiamo che sostengono il fondamentalismo islamista. Occorre ritrovare il controllo delle nostre frontiere, perch\u00e9 non vedo come si possa lottare contro il terrorismo avendo le frontiere aperte a tutti i venti.<br \/>\n<strong>Lei ha dichiarato che, a parte l&#8217;Islam, nessun&#8217;altra religione pone problemi. Perch\u00e9 pensa che questo sia vero?<\/strong><br \/>\nPerch\u00e9 l&#8217;insieme delle religioni in Francia sono sottomesse alle regole della laicit\u00e0. Anche molti musulmani lo hanno fatto \u2013 diciamolo chiaramente. Ma alcuni all&#8217;interno dell&#8217;Islam, penso al fondamentalismo islamista, non possono accettare la laicit\u00e0 per una ragione semplice, cio\u00e8 perch\u00e9 ritengono che la sharia, vale a dire la legge religiosa, sia superiore a tutte le altre forme di legge o di norma, compresa la costituzione francese. Questo non \u00e8 accettabile.<br \/>\nDa un secolo, dalla legge sulla laicit\u00e0, nessuno ha cercato di imporre una legge religiosa facendo piegare le leggi del paese o facendo piegare la costituzione del paese. Questi gruppi di fondamentalisti islamisti cercano di farlo. Occorre dunque dirlo, perch\u00e9 non si pu\u00f2 lottare contro un nemico se non lo si nomina. Occorre essere intransigenti sul rispetto della nostra costituzione e delle nostre leggi. E onestamente, la classe politica francese ha avuto lo spirito degli accomodamenti ragionevoli alla canadese, anzich\u00e9 lo spirito di questa intransigenza che permette di proteggere le nostre grandi libert\u00e0 pubbliche. Lo si vede con le gigantesche regressioni dei diritti delle donne vissute oggi sul territorio francese. Le donne che in certi distretti non possono pi\u00f9 vestire come vogliono.<br \/>\n<strong>Sostiene la proibizione del burkini. Qual \u00e8 il problema del burkini?<\/strong><br \/>\nIl problema \u00e8 che non \u00e8 un costume da bagno. \u00c8 una uniforme islamista. \u00c8 uno dei tanti mezzi grazie ai quali il fondamentalismo islamico effettua un braccio di ferro con noi. Quando si accetter\u00e0 che le donne siano sottomesse a questa uniforme islamista, la seconda tappa sar\u00e0 che si accetti la separazione negli spazi pubblici, nelle piscine, e poi che si accetti la differenziazione dei diritti tra gli uomini e le donne. Se non si vede tutto questo, allora non si \u00e8 compresa la battaglia con la quale oggi siamo messi a confronto con i fondamentalisti islamici.<br \/>\n<strong>Ma questa misura favorir\u00e0 veramente un&#8217;integrazione dei musulmani di Francia?<\/strong><br \/>\nCos&#8217;\u00e8 l&#8217;integrazione? \u00c8 vivere l&#8217;uno accanto all&#8217;altro, ciascuno con il nostro modo di vita, i nostri codici, i nostri costumi, la nostra lingua? Il modello francese \u00e8 il modello dell&#8217;assimilazione. La libert\u00e0 individuale non permette di rimettere in causa le grandi scelte di civilt\u00e0 che sono quelle della Francia.<br \/>\nIn Francia non si accetta il concetto della vittima consenziente. Nel diritto penale francese, per esempio, non si accetta che le persone facciano del male a se stesse per il motivo che ne hanno diritto poich\u00e9 si tratte di loro stesse. Non lo si accetta perch\u00e9 rimette in causa le nostre grandi scelte di civilt\u00e0, l&#8217;uguaglianza della donna, il rifiuto del comunitarismo, cio\u00e8 di comunit\u00e0 organizzate internamente che vivono secondo leggi che sono leggi proprie. \u00c8 il modello anglo-sassone. Non \u00e8 il nostro. Gli anglo-sassoni hanno il diritto di difendere il loro modello, ma noi abbiamo il diritto di difendere il nostro.<br \/>\n<strong>Pensa che il modello di integrazione negli Stati Uniti sia pi\u00f9 o meno efficace che in Francia?<\/strong><br \/>\nNon devo giudicarlo. \u00c8 un problema degli americani. Io non voglio quel modello. Ma questo modello \u00e8 la conseguenza della storia degli Stati Uniti: comunit\u00e0 provenienti da un certo numero di paesi sono andate in questa terra vergine che era gli Stati Uniti, per creare una nazione costituita da persone che venivano da ovunque. Questo non \u00e8 il caso della Francia. La Francia \u00e8 una lunga elaborazione umana e giuridica molto antica. Nulla vi \u00e8 per caso. La laicit\u00e0 \u00e8 la maniera che abbiamo avuto di gestire i conflitti religiosi che hanno messo il nostro paese a ferro e fuoco.<br \/>\nNon chiedo di imporre il mio modello agli altri, ma non auspico che gli altri possano decidere che il mio modello non sia buono. Sono spesso scossa dal vedere che paesi stranieri condannano il modello francese. Io non condanno il modello americano. Ma non voglio che si condanni il mio. Io penso che il comunitarismo porti in germi i conflitti tra le comunit\u00e0 e non desidero che il mio paese sia messo alle prese con conflitti tra comunit\u00e0. Io non riconosco che gli individui. Sono gli individui ad avere diritti. Sono gli individui che hanno il libero arbitrio. Sono gli individui che si assimilano. In qualche caso sono le comunit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Su Foreign Affairs \u00e8 apparsa la seguente intervista in cui Marine Le Pen, in vista delle elezioni presidenziali in Francia del prossimo anno, si propone come rappresentante degli interessi di tutti i francesi e fa proprie molte delle analisi e delle scelte che sarebbero state delle sinistre, se queste, per tradimento o per stupidit\u00e0, non fossero state cooptate dal disegno globalista. L&#8217;intervista \u00e8 qui. Traduzione di PAOLO DI REMIGIO del FSI di Teramo. 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