{"id":24793,"date":"2016-10-31T12:00:31","date_gmt":"2016-10-31T11:00:31","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=24793"},"modified":"2016-10-30T16:49:55","modified_gmt":"2016-10-30T15:49:55","slug":"la-giungla-di-calais-dove-i-serpenti-non-hanno-la-pelle-maculata-di-nero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=24793","title":{"rendered":"La giungla di Calais \u2026 dove i serpenti non hanno la pelle maculata di nero"},"content":{"rendered":"<p><strong>di COME DONCHISCIOTTE (Rosanna Spadini)<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Eurozona, terra di predazione e di sfruttamento, vive l\u2019incubo quotidiano di un\u2019immigrazione selvaggia che sta sfociando in fenomeni di violenza sistemica, evocando scene da guerriglia urbana viste finora solo davanti ad uno schermo \u2026 per\u00f2 non \u00e8 1997 Fuga da New York, il set si \u00e8 spostato su quel tratto di mare che connette la Francia con l\u2019UK, e il promontorio della paura \u00e8 oggi la giungla di Calais.<\/p>\n<p>La giungla di Calais brucia in polvere e cenere le sue ultime ore,calais-giungla-smantellamento tra fiamme ed esplosioni si \u00e8 deciso di smantellare il pi\u00f9 grande campo di profughi in Europa. Migliaia di giovani, per lo pi\u00f9 africani e afgani, con alcuni siriani e altri arabi, portano i loro zaini fuori dal campo ardente, tra l\u2019esplosione delle bombole di gas che erano state usate per la cottura.<\/p>\n<p>Patrick Visser-Bourdon, il capo della polizia che conduce l\u2019operazione di demolizione, ha detto che gli attivisti che hanno iniziato l\u2019incendio appartenevano al gruppo anarchico dei No Borders, nascosto nel campo durante la notte per sfidare le Forze di polizia con un atto di resistenza. Il gruppo No Borders era stato precedentemente accusato di aver incitato i migranti ad attaccare la polizia francese e a salire a bordo del traghetto per la Gran Bretagna gi\u00e0 nel mese di gennaio. Attivisti per l\u2019abbattimento dei confini, hanno minacciato di impedire la distruzione della giungla, attaccando le forze di sicurezza.<\/p>\n<p>Un gruppo di 4.000 migranti ha lasciato subito il luogo volontariamente la settimana del 24 ottobre, sono stati trasportati in autobus in circa 450 centri di accoglienza di molte citt\u00e0 della Francia. Per anni la Giungla \u00e8 servita come base per i migranti che tentavano di attraversare la Manica illegalmente e stabilirsi in Gran Bretagna. Molti sostengono di avere parenti gi\u00e0 presenti nel paese, ma il governo francese ha dichiarato di voler cancellare tutti i campi di migranti nella zona di Calais. Oltre alla Giungla, ce ne sono molti altri in un raggio di meno di 100 miglia.<\/p>\n<p>Tra carboni ardenti, vestiti bruciati, resti di cibo abbandonati ovunque, Ibrahim dice \u00abMe ne vado\u00bb, mentre alle sue spalle le ruspe continuano a distruggere, piantonate dalle divise blu della CRS, la Compagnie R\u00e9publicaine de S\u00e9curit\u00e9 \u2026 \u00abMa non prender\u00f2 l\u2019autobus per essere ricollocato. Non voglio restare in Francia. Se sono arrivato fino a qui dal Sudan, \u00e8 perch\u00e9 volevo arrivare nel Regno Unito. Ci riuscir\u00f2\u00bb. Gli inflessibili come Ibrahim sono ormai fuorilegge, d\u2019ora in poi chiunque non rispetter\u00e0 le regole potr\u00e0 essere arrestato. \u00c8 gi\u00e0 toccato a tre attivisti No border e a una ventina di migranti sudanesi e afgani.<\/p>\n<p>\u00abSono bastati quattro giorni per demolire quello che era diventato un villaggio, arrivato a ospitare quasi undicimila persone, solo poche settimane fa. Quattro giorni di file con la valigia in mano, braccialetti ai polsi, pullman diretti verso i centri d\u2019accoglienza, gas lacrimogeni, ruspe e incendi\u00bb, dice Fabienne Buccio, il prefetto del Nord-Pas-de-Calais. Circa 7500 i posti messi a disposizione dal governo francese nelle ultime settimane, all\u2019interno di 287 CAO (Centres d\u2019Accueil et d\u2019Orientation) sparsi in undici regioni, su tutto il territorio nazionale.<\/p>\n<p>Ma gli imboscati della giungla sono molti. \u00abA noi risulta che tra i tre e i quattromila migranti abbiano abbandonato l\u2019accampamento rifiutando di essere portati via con gli autobus, e resta una grande incognita su di loro \u00bb, rivela Fran\u00e7ois Guennoc, segretario dell\u2019Auberge des migrants, una delle associazioni che censivano la popolazione nel campo.<\/p>\n<p>L\u2019incubo, per molti di quelli che hanno registrato le impronte digitali in Italia, \u00e8 proprio quello di essere riportati al di l\u00e0 delle Alpi, in base al regolamento di Dublino. \u00abLe baracche sono andate in fiamme, una dopo l\u2019altra. Ormai non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 nulla\u00bb, dice Ibrahim. Tutto \u00e8 andato a fuoco nel giro di poche ore. \u00abSulle prime abbiamo pensato fossero stati alcuni migranti afgani\u00bb, dice Nathalie, giovane attivista No Border, smentendo il capo della polizia \u00absembrava una sfida contro la polizia. Ma c\u2019\u00e8 chi parla di militanti di estrema destra infiltrati nel campo, per appiccare il fuoco e accelerare l\u2019evacuazione\u00bb.<\/p>\n<p>Quanto ai minori resteranno nella giungla, spiega Samuel Hanryon, responsabile della comunicazione di Medici senza frontiere. \u201cIn questi giorni sono stati trasferiti nei container bianchi allestiti dal governo. Alloggeranno l\u00ec finch\u00e9 non verr\u00e0 accertata la loro situazione\u201d, afferma. I minorenni, infatti, possono essere ammessi nel Regno Unito attraverso il ricongiungimento familiare previsto dal regolamento di Dublino. Sulla nozione di familiare per\u00f2 le interpretazioni si contraddicono. E poi la notizia che \u201cles enfants\u201d sono rimasti, si \u00e8 diffusa velocemente, causando tensioni.<\/p>\n<p>http:\/\/www.internazionale.it\/video\/2016\/10\/18\/situazione-migranti-calais<\/p>\n<p>eleclink-luogo-di-realizzazionePer\u00f2 la giungla di Calais smantellata, con la promessa di migliori condizioni per i rifugiati, in realt\u00e0 cela una verit\u00e0 nascosta \u2026 la costruzione di ElecLink, una grossa infrastruttura anglofrancese di fornitura elettrica, un ambizioso progetto cofinanziato dall\u2019UE, che vanta contratti gi\u00e0 stipulati con giganti come la Siemens. ElecLink mira a diventare la rete elettrica per tutta l\u2019Europa, e al progetto partecipano anche conservatori britannici come Lord Levene di Portsoken (ex sindaco di Londra) \u2026 che non solo \u00e8 il direttore di EuroTunnel, ma ha anche supervisionato gli investimenti sulla sicurezza del campo profughi, facendo piovere sul Groupe Eurotunnel 50 miliardi di euro dei fondi europei delle frontiere, ed \u00e8 anche presidente di General Dynamics UK, che ha ricevuto 135 milioni di sterline per servizi di Intelligence e per lavori di ingegneria per il progetto nucleare Trident (Pandoratv).<\/p>\n<p>Lord Levene, uomo dalle mille risorse e ben attrezzato in relazioni politico massoniche, detiene quattro incarichi di amministratore non esecutivo, in qualit\u00e0 di Presidente di General Dynamics UK Limited e di Haymarket Group Ltd, China Construction Bank (Asia Ltd) ed Eurotunnel SA . Egli \u00e8 anche membro del comitato congiunto sulla strategia per la sicurezza nazionale, nominato dal Segretario di Stato alla Difesa nel luglio 2010 a presiedere il Gruppo riforma della difesa, un organismo istituito per rivedere le proposte di cambiamenti del Ministero della Difesa britannico.<\/p>\n<p>Poi, non bastasse, la Compagnia ha incassato 682 milioni di dollari dal Governo USA per fornire bombe ai turchi. Allo stesso tempo Mitie, primario costruttore di centri profughi, presieduto dalla baronessa Ruby McGregor, ha ricevuto solo nel 2014 ben 12 miliardi di sterline per operazioni di sicurezza. Intanto in Grecia la compagnia responsabile per le impronte digitali \u00e8 figlia della ATOS principale appaltatore della NATO per i servizi e le compagnie aeree, quindi una vera e propria speculazione a largo raggio sulla crisi umanitaria che colpisce gli immigrati e prospetta conflitti sociali difficilmente risolvibili.<\/p>\n<p>ElecLink \u00e8 stato selezionato dalla Commissione Europea come progetto di interesse pubblico che contribuir\u00e0 al funzionamento del mercato interno dell\u2019energia, nonch\u00e9 a promuovere l\u2019efficienza energetica e lo sviluppo di forme di energia nuove e rinnovabili, e potr\u00e0 essere implementato per motivi di \u201cinteresse pubblico\u201c.<\/p>\n<p>Nel febbraio 2012 i governi francese e britannico avevano emesso un comunicato congiunto al fine di giustificare progetti energetici comuni, tra cui ElecLink: \u201cRiconosciamo l\u2019importanza di sviluppare nuove linee elettriche tra i nostri due Paesi, al fine di rafforzare ulteriormente il collegamento delle nostre griglie, di migliorare la sicurezza dei nostri approvvigionamenti energetici e facilitare l\u2019integrazione delle fonti energetiche intermittenti. Incoraggiamo ulteriori studi per intraprendere sui progetti di interconnessione attualmente in esame, vale a dire il IFA2 guidata dal R\u00e9seau de Transport d\u2019Electricit\u00e9 e la National Grid \u2026 e ElecLink guidato da Star Capital Partners e Groupe Eurotunnel \u201c. Poi nel luglio 2013 ElecLink \u00e8 stato incluso nella Griglia dei progetti di interesse comune da parte della DG Ener della Commissione europea.<\/p>\n<p>calais9Intanto a Calais \u00abMissione compiuta, lo sgombero \u00e8 finito. Nel campo dei migranti non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 nessuno\u00bb dice il prefetto Fabienne Buccio al termine delle operazioni \u2026 per\u00f2 secondo alcune fonti molti migranti sarebbero gi\u00e0 rientrati nell\u2019area, conferma la troupe del network francese BFM-TV, che ha filmato l\u2019accaduto.<\/p>\n<p>Nella Giungla di Calais dunque campeggiano diversi pericolosi rettili dal sangue freddo \u2026 non tutti per\u00f2 hanno la pelle maculata di nero, indossano luridi cappucci e zaini sdruciti. Orde di disperati, provenienti da realt\u00e0 disastrose e in cerca di fortuna, dissuadono da ogni tipo di dubbio, rimuovono senza indugio i diritti sociali e sindacali che generazioni di europei hanno duramente conquistato attraverso lunghe lotte politiche, il tutto in nome di un neoliberismo dilagante che pretende libera circolazione di merci, capitali e persone. Per\u00f2 l\u2019oscenit\u00e0 del potere ritorna sul sentiero della speculazione e abita nei palazzi dalle pareti rivestite di stucco veneziano o nelle grandi sale da riunione delle compagnie miliardarie \u2026 rivelando tutto l\u2019orrore di questo nuovo medioevo dove la guerra tra disperati serve a celare gli sciacallaggi delle finte democrazie occidentali.<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/comedonchisciotte.org\/la-giungla-calais-serpenti-non-la-pelle-maculata-nero\/\">http:\/\/comedonchisciotte.org\/la-giungla-calais-serpenti-non-la-pelle-maculata-nero\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di COME DONCHISCIOTTE (Rosanna Spadini) L\u2019Eurozona, terra di predazione e di sfruttamento, vive l\u2019incubo quotidiano di un\u2019immigrazione selvaggia che sta sfociando in fenomeni di violenza sistemica, evocando scene da guerriglia urbana viste finora solo davanti ad uno schermo \u2026 per\u00f2 non \u00e8 1997 Fuga da New York, il set si \u00e8 spostato su quel tratto di mare che connette la Francia con l\u2019UK, e il promontorio della paura \u00e8 oggi la giungla di Calais. 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