{"id":24876,"date":"2016-10-31T11:53:15","date_gmt":"2016-10-31T10:53:15","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=24876"},"modified":"2016-10-31T11:53:15","modified_gmt":"2016-10-31T10:53:15","slug":"costituzione-e-sistema-elettorale-dalla-costituente-proporzionalista-al-maggioritario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=24876","title":{"rendered":"Costituzione e sistema elettorale: dalla Costituente proporzionalista al maggioritario."},"content":{"rendered":"<p><strong>di ALDO GIANNULI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sul finire dei suoi lavori l\u2019Assemblea Costituente affront\u00f2 il tema della legge elettorale proporzionale che, in seno alla seconda commissione,\u00a0 il grande giurista Costantino Mortati (Dc) propose di costituzionalizzare. La proposta di inserire la legge nella carta non venne accolta, ma l\u2019orientamento pressoch\u00e9 unanime fu quello di adottare la proporzionale per l\u2019elezione della Camera nel 1948.\u00a0<span id=\"more-8231\"><\/span> In aula, la proposta venne ripresa dal comunista Antonio Giolitti, sotto forma di emendamento all\u2019articolo 53, ma venne obiettato che questo era stato escluso in commissione, per cui l\u2019emendamento venne trasformato in ordine del giorno, poi approvato. Probabilmente i Costituenti avrebbero fatto meglio ad inserire la norma nel testo della Costituzione, ma tanto non sembr\u00f2 necessario perch\u00e9 l\u2019orientamento era generalmente favorevole al sistema proporzionale e, d\u2019altro canto, l\u2019intera architettura costituzionale aveva come presupposto quel sistema elettorale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E, per convincersene, bastino poche osservazioni. Ad esempio, nessun sistema a sistema maggioritario affida al Parlamento la funzione di revisione costituzionale o, per lo meno, non solo ad esso, prevedendosi o referendum popolari preventivi, o un ruolo determinante del Capo dello Stato oppure delle regioni o stati federati o anche di un Senato altrimenti eletto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Di fatto, tanto la Costituzione formale quanto quella materiale hanno avuto il sistema proporzionale come pietra angolare su cui basarsi. La costituzione materiale perch\u00e9 in questo sistema elettorale valorizzava il ruolo dei partiti come organizzatori della democrazia, la Costituzione formale perch\u00e9 esso garantiva tanto la rigidit\u00e0\u00a0 del testo, quanto l\u2019accentuato pluralismo del sistema, che induceva a forme di governo di coalizione e ad intese pi\u00f9 ampie della maggioranza di governo per decisioni delicate come l\u2019elezione del Presidente, dei membri della Corte Costituzionale e del Csm. Tutto questo realizzava un equilibrio fra poteri di maggioranza e diritti delle opposizioni che, anche se mai perfetto, tuttavia garantiva un ruolo dinamico del Parlamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dagli anni settanta, tuttavia, si manifest\u00f2 una crescente degenerazione della vita interna dei partiti che produsse la sclerotizzazione del sistema istituzionale nel suo complesso. Di ci\u00f2 venne data indebitamente la colpa al sistema proporzionale e, invece di procedere ad una regolamentazione per legge dei partiti, in modo da consentire l\u2019intervento del giudice ordinario nei molti casi delle vere e proprie frodi (a cominciare dai tesseramenti truccati) e contrastare la degenerazione partitocratica, si prefer\u00ec la strada del tutto controproducente del passaggio al sistema maggioritario, lasciando pericolosamente non mutate le norme pi\u00f9 delicate (art.138, elezione del Presidente ecc.). Con una discutibile sentenza, la Corte Costituzionale decise di ammettere il referendum, probabilmente anche per effetto della pressione dell\u2019opinione pubblica, debitamente pilotata dai mass media attraverso una accorta gestione dell\u2019inchiesta \u201cMani Pulite\u201d che fu l\u2019ariete di sfondamento della manovra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Superato l\u2019ostacolo del referendum, la manovra prosegu\u00ec introducendo una forma surrettizia di presidenzialismo, con l\u2019indicazione del candidato Presidente del Consiglio, la cui scelta, secondo il dettato costituzionale, sarebbe spettata esclusivamente al Presidente della Repubblica. Per la verit\u00e0, questa norma implicita trov\u00f2 applicazione imperfetta e discontinua, perch\u00e9, pur se in modo difettoso, la nostra continuava ad essere una Costituzione parlamentare, per cui, di fronte alla alle turbolenze di maggioranza, il Presidente nomin\u00f2\u00a0 Capi del governo privi di investitura popolare (Dini nel 1995, D\u2019Alema nel 1998, D\u2019Amato nel 2000). Questa prassi, sul lungo periodo ha prodotto paradossalmente un iper protagonismo del Presidente della Repubblica, la cui figura ha finito per essere sempre pi\u00f9 simile a quella del Presidente \u201cregnante\u201d della Costituzione gaullista francese. Non solo il Presidente ha ripetutamente nominato Capi del Governo di suo gradimento e con maggioranze ribaltate (Monti nel 2011, Letta nel 2013, Renzi nel 2014) ma si \u00e8 posto come supervisore e garante, sino a presiedere riunioni dei capigruppo di maggioranza o, peggio ancora, promuovere processi di revisione costituzionale scavalcando procedure dell\u2019art 138.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Siamo alla decostituzionalizzazione dell\u2019ordinamento giuridico. Una sorta di colpo di stato strisciante, apertosi con il referendum voluto da Occhetto, Segni e Pannella e che oggi passa attraverso la riforma renziana che non sar\u00e0 neppure l\u2019ultima, quando l\u2019effetto combinato dell\u2019assurdo premio di maggioranza dell\u2019Italicum e la sostanziale abrogazione del bicameralismo, spianer\u00e0 la strada ad una pi\u00f9 complessiva revisione costituzionale, che forse far\u00e0 strame della prima parte, quella dei diritti dei cittadini e dei principi sociali, <a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2016\/09\/22\/referendum-costituzionale-la-riforma-e-voluta-dalla-finanza-di-jp-morgan\/3047056\/\" target=\"_blank\">conformemente a quanto richiesto, due anni fa, dalla grande banca americana Jp Morgan.<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.aldogiannuli.it\/costituzione-e-sistema-elettorale\/\">http:\/\/www.aldogiannuli.it\/costituzione-e-sistema-elettorale\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ALDO GIANNULI Sul finire dei suoi lavori l\u2019Assemblea Costituente affront\u00f2 il tema della legge elettorale proporzionale che, in seno alla seconda commissione,\u00a0 il grande giurista Costantino Mortati (Dc) propose di costituzionalizzare. 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