{"id":2499,"date":"2010-12-30T10:54:37","date_gmt":"2010-12-30T10:54:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=2499"},"modified":"2010-12-30T10:54:37","modified_gmt":"2010-12-30T10:54:37","slug":"democrazia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=2499","title":{"rendered":"Democrazia"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 14px\">di <strong>Tonguessy<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14px\">Troppo spesso si parla di democrazia come valore assoluto, come bene\u00a0inalienabile dell&#8217;uomo moderno, ma quasi sempre ci si dimentica cosa la\u00a0democrazia abbia significato e significhi tuttora.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14px\">Nella realt\u00e0 la Democrazia (Demos=Popolo e Kratos=Governo) \u00e8 stato (e rimane) il\u00a0modo migliore per mettere gli imprenditori al potere. Nell&#8217;antica Grecia (culla\u00a0della nostra &#8220;Civilt\u00e0&#8221;) chi lavorava erano gli schiavi ed il loro lavoro\u00a0permetteva ai padroni di godersi le giornate, magari con qualche fanciullo (oggi\u00a0si chiamerebbe pedofilia omosessuale).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14px\">Nella tanto acclamata democrazia ateniese del periodo classico (V-IV sec AC)\u00a0solo i padroni potevano partecipare attivamente alla ecclesia (l&#8217;assemblea con\u00a0poteri legislativi e giudiziari). Erano escluse le donne, i meteci (gli\u00a0stranieri residenti) e, ovviamente, gli schiavi. Addirittura chi non aveva\u00a0entrambi i genitori ateniesi non poteva parteciparvi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14px\">In quel periodo la popolazione di Atene si aggirava intorno alle 500.000\u00a0persone; di queste, circa 300.000 sono schiavi. Se togliamo i 70.000 meteci\u00a0restano 130.000 persone, tra maggiorenni e minorenni, uomini e donne.\u00a0Queste ultime non avevano diritto di voto, e rimaniamo a quota 65.000. Quanti\u00a0saranno stati i minorenni? Facciamo il 20%? Restano quindi all&#8217;incirca 50.000\u00a0persone che si fregiano del titolo di Demos (popolo), pur essendo il 10% della\u00a0popolazione. Cio\u00e8 la parte ricca e maschile della societ\u00e0.\u00a0[1][2]<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14px\">Cominciamo\u00a0bene&#8230;..<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14px\">Nel 411 AC Atene fu governata dal regime oligarchico dei Quattrocento. Ora \u00e8 pur\u00a0sempre vero che 400 son ben di meno rispetto a 50.000. Ma di questi 50.000 chi\u00a0si dedicava attivamente alla politica era una stretta minoranza. Quindi le\u00a0persone che governavano Atene erano sostanzialmente uguali: che si trattasse di\u00a0oligarchia o di democrazia non c&#8217;era una grande differenza numerica. Resta da\u00a0comprendere il motivo per cui si fosse chiamato &#8220;popolo&#8221; il 10% degli abitanti.\u00a0Bisognerebbe conseguentemente capire quale nome affibbiare al restante 90%. E\u00a0capire anche cosa si intendesse per oligarchia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14px\">Sicuramente oligarchia e democrazia non avevano il significato numerico che\u00a0usiamo oggi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14px\">Facciamo un passo indietro: prima che venisse introdotta la democrazia esisteva in Grecia la cultura Micenea (costituita da una quantit\u00e0 di piccoli o\u00a0piccolissimi stati) dove il re patriarca (wanax) condivideva la vit\u00e0 quotidiana\u00a0e l&#8217;attivit\u00e0 dei sudditi (agricoltura, pastorizia, artigianato). Non \u00e8\u00a0esattamente l&#8217;idea attuale che abbiamo di un Re. Non aveva vita facile,\u00a0continuamente minacciato com&#8217;era dall&#8217;aristocrazia fondiaria che voleva\u00a0scalzarlo tramite congiure di palazzo oppure fomentando il malcontento popolare.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14px\">Per impedire rivolte popolari, il re manteneva un rapporto diretto con il popolo\u00a0e schiavi, agricoltori, allevatori e artigiani avevano un grado di libert\u00e0\u00a0superiore rispetto ad altre civilt\u00e0 contemporanee.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14px\">Nel corso del VIII secolo AC in quasi tutti gli stati greci i poteri del sovrano\u00a0miceneo passarono progressivamente nelle mani dei capi delle famiglie nobili che\u00a0si spartirono le competenze e le funzioni del monarca e gli insediamenti urbani\u00a0rinnovati assunsero il nome di Polis.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14px\">Il latifondo che dava sostentamento all&#8217;organizzazione politica degli\u00a0aristocratici era per\u00f2 una risorsa statica, spesso limitata. Ecco quindi nascere\u00a0una nuova classe sociale che fa affidamento non pi\u00f9 sull&#8217;agricoltura ma sul\u00a0commercio. E&#8217; il periodo delle colonie greche. A rendere ancor pi\u00f9 agevoli i\u00a0commerci fu l&#8217;introduzione della moneta come mezzo di scambio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14px\">Il conflitto di classe tra l&#8217;aristocrazia e le classi emergenti di commercianti\u00a0e artigiani port\u00f2 in quasi tutte le Polis nel VII-VI secolo alla creazione delle\u00a0tirannidi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14px\">I tiranni erano in genere nobili passati dalla parte del popolo. Furono\u00a0generalmente favorevoli alle istanze di quest&#8217;ultimo e cercarono di conquistarne il favore\u00a0con la distribuzione di terre ai contadini e con politiche favorevoli ai\u00a0commercianti e agli imprenditori marittimi. Cio\u00e8 quel 10% di cui si parlava\u00a0sopra.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14px\">Nonostante la politica positiva dei tiranni, questi non resistettero a lungo,\u00a0presto sostituiti dal governo diretto del Demos, il popolo del 10% di padroni\u00a0che aveva preso coscienza del proprio potere. E che ne reclamava la gestione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14px\">Pisistrato ad esempio instaur\u00f2 un governo buono, ma le classi medie emergenti\u00a0volevano pi\u00f9 potere. Segui cos\u00ec un periodo di guerre civili che port\u00f2 infine al\u00a0potere Clistene, il vero fondatore della democrazia ateniese.[3]<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14px\">Arriv\u00f2 successivamente Pericle che govern\u00f2 Atene sfruttando la sua grande\u00a0popolarit\u00e0 e ricoprendo numerose volte la carica di stratega (dal 443 al 430\u00a0ininterrottamente). Formul\u00f2 proposte di legge riguardanti l&#8217;ecclesia, il diritto\u00a0di decidere il destino di Atene, senza limiti se non quelli che imponeva lei\u00a0stessa.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14px\">Pericle riteneva che la democrazia fosse la forma pi\u00f9 evoluta di governo\u00a0e fu sotto la sua democrazia che si svilupparono le figure del Demagogos\u00a0(capopopolo) e del Rhetor, ovvero il politico professionista formatisi presso le\u00a0scuole di retorica. Fu lui a far approvare una legge che istitu\u00ec la mistoforia,\u00a0cio\u00e8 il pagamento di un&#8217;indennit\u00e0 giornaliera a coloro che ricoprivano cariche\u00a0pubbliche.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14px\">Nella sua ottica la democrazia e l&#8217;economia di mercato rappresentavano le due\u00a0facce della stessa medaglia.[4]<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14px\">A quell&#8217;epoca un&#8217;autentica novit\u00e0.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14px\">Ricorda molto da vicino la storia di Zhu Di ed il suo tentativo di far\u00a0avvicinare al potere la classe borghese. Invece le cose in Cina andarono\u00a0diversamente, come spiegato nel mio articolo &#8220;Nobilt\u00e0 o Borghesia?&#8221;[5]<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14px\">Questo \u00e8 un aspetto ricorrente della borghesia di qualsiasi tempo e latitudine:\u00a0dove si sviluppa la classe borghese cresce il mercato e l&#8217;aristocrazia viene\u00a0messa ai margini del potere. Succede nell&#8217;Europa del XV secolo come in America\u00a0del nord del XVIII secolo o nella Atene del V secolo AC (in Cina i mandarini la\u00a0scamparono per un pelo, come abbiamo gi\u00e0 detto).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14px\">Ed infatti nella Grecia antica si pass\u00f2 dal regime monarchico alla repubblica\u00a0aristocratica che dur\u00f2 finch\u00e8 il ceto borghese, arricchitosi grazie ai commerci,\u00a0cominci\u00f2 ad avanzare pretese di partecipazione politica.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14px\">A tale scopo fu introdotta la democrazia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14px\"><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14px\">[1]http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/V_secolo_a.C.<br \/>\n[2]http:\/\/riassumendo.blogspot.com\/2008\/08\/le-grandi-civilta-i-greci.html<br \/>\n[3]http:\/\/www.tuttitemi.altervista.org\/Storia\/StoriaA\/StoriaAntica.htm<br \/>\n[5]http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=2330<br \/>\n[4]http:\/\/ospitiweb.indire.it\/~copc0001\/demo\/politica.html<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Tonguessy Troppo spesso si parla di democrazia come valore assoluto, come bene\u00a0inalienabile dell&#8217;uomo moderno, ma quasi sempre ci si dimentica cosa la\u00a0democrazia abbia significato e significhi tuttora. 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