{"id":25040,"date":"2016-11-22T00:30:29","date_gmt":"2016-11-21T23:30:29","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=25040"},"modified":"2016-11-16T22:38:50","modified_gmt":"2016-11-16T21:38:50","slug":"la-scuola-americana-un-modello-da-non-imitare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=25040","title":{"rendered":"La scuola americana, un modello da non imitare"},"content":{"rendered":"<div id=\"container\" class=\"rep-shared\">\n<div class=\"page-body\">\n<div id=\"container\">\n<div id=\"main\">\n<div class=\"contA\">\n<section id=\"lista-risultati\">\n<article>\n<p class=\"author\">di LUCA CAVALLI SFORZA<\/p>\n<p class=\"author\" style=\"text-align: justify;\">Il futuro di una nazione dipende dalla qualit\u00e0 delle sue scuole. Non se ne parla molto nei giornali, ma oggi \u00e8 in corso una battaglia silenziosa a proposito della scuola italiana del futuro, in cui uno dei probabili perdenti sar\u00e0 il latino. Io ho fatto gli studi secondari al liceo classico perch\u00e9 quello scientifico, che allora era da poco iniziato, non dava ancora molto affidamento. Vi imperava il latino: per otto anni ho dovuto dedicargli anch&#8217;io molte ore della settimana. Non l&#8217;ho mai amato; mi sono state imposte opere letterarie noiose, di scarsa importanza artistica o storica, invece di altre molto pi\u00f9 stimolanti. La sintassi \u00e8 veramente difficile, e non sempre ben spiegata. Perci\u00f2 durante quasi tutta la vita ho considerato un handicap di essere stato costretto a studiare tanto latino invece che matematica e fisica, materie su cui ho dovuto faticare pi\u00f9 tardi quando mi sono accorto di quanto fossero importanti.<\/p>\n<p class=\"author\" style=\"text-align: justify;\">Ventitr\u00e9 anni fa mi sono trasferito in Usa, ed ero all&#8217;inizio entusiasta delle scuole secondarie americane. Mi piaceva il fatto che vi si insegnassero materie come economia, psicologia, sociologia, che nel nostro liceo non esistevano. Ma nel seguito ho dovuto rimangiarmi pian piano tutto l&#8217;entusiasmo. In realt\u00e0, con l&#8217;eccezione della storia degli Stati Uniti, quasi tutto il resto viene insegnato in modo estremamente superficiale; e ho dovuto concludere che nelle scuole secondarie americane si impara veramente troppo poco. Vi sono aspetti positivi, ma sono altri.<\/p>\n<p class=\"author\" style=\"text-align: justify;\">I ragazzi americani vengono incoraggiati a discutere, e non a restare passivi ad ascoltare, o fingere di ascoltare il professore come avviene da noi, senza esprimere le proprie idee e le proprie critiche. Molto tempo viene dedicato allo sport e ad attivit\u00e0 all&#8217; aria aperta, specie di gruppo, che promuovono la cooperazione ed anche la competizione. In alcune scuole di \u00e9lite esistono corsi speciali, &#8220;avanzati&#8221;, in cui si possono imparare bene scienze dure, e questi corsi hanno una validit\u00e0 sufficiente da permettere di evitare di seguire, pi\u00f9 tardi, corsi equivalenti all&#8217; universit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"author\" style=\"text-align: justify;\">I corsi veramente obbligatori sono assai pochi. In alcune scuole pi\u00f9 ricche vi sono molte possibilit\u00e0 di scelta di corsi facoltativi, di solito di natura pratica (di calcolatori, meccanica di motori, elettronica, cucito, cucina e cos\u00ec via). Intellettualmente per\u00f2 la scuola secondaria americana \u00e8 assai poco stimolante. Nei confronti internazionali gli studenti americani risultano tra i pi\u00f9 arretrati specie in matematica, la materia principe per la tecnologia del futuro.<\/p>\n<p class=\"author\" style=\"text-align: justify;\">Il loro quoziente intellettuale \u00e8 di undici punti pi\u00f9 basso dei giapponesi, le cui scuole primarie e secondarie sono le pi\u00f9 impegnative del mondo, e sono rese ancor pi\u00f9 dure dalla pressione della famiglia sugli studenti, pressione che invece \u00e8 quasi assente in America. La scuola secondaria americana tende a dare un minimo assoluto di educazione che possa essere acquisito da chiunque, ed il risultato medio \u00e8 cos\u00ec poco brillante che il primo, e talora anche il secondo anno di quasi qualunque universit\u00e0 americana sono dedicati a por rimedio all&#8217; ignoranza degli studenti.<\/p>\n<p class=\"author\" style=\"text-align: justify;\">Il successo \u00e8 solo parziale, ma le conoscenze specializzate acquisite all&#8217;universit\u00e0 americana sono, in compenso, decisamente superiori a quelle ottenute nelle nostre. Copiare in Europa e in Italia la scuola secondaria americana \u00e8 quindi un assurdo. Sottrarre lo studio in profondit\u00e0 anche se di una sola materia come il latino, per impartire invece in modo superficiale qualche nozione di psicologia, sociologia ed economica, come viene ora proposto, \u00e8 una decisione priva di senso. Si pu\u00f2 e si deve apprendere che cosa sono gli assegni, i conti correnti in banca, le societ\u00e0 per azioni e cos\u00ec via, ma prima, nella scuola media dell&#8217; obbligo.<\/p>\n<p class=\"author\" style=\"text-align: justify;\">Nella scuola secondaria la scienza non deve essere di qualit\u00e0 deteriore; non bisogna correre il rischio di insegnare una psicologia ed una sociologia di livello paragonabile a quello dei settimanali illustrati. Molto meglio estendere lo studio della scienza dura, la fisica, accompagnata dalla necessaria quantit\u00e0 di matematica. Oggi si pu\u00f2 insegnare anche la biologia come materia ricca di idee intelligenti invece che come in passato, quando era una lista di nomi di piante ed animali, di muscoli e di ossa.<\/p>\n<p class=\"author\" style=\"text-align: justify;\">La scienza va insegnata come metodo per arrivare alla conoscenza, una lunga e difficile ma spesso emozionante strada alla soluzione di problemi, con una chiara visione dei dubbi e delle incertezze che restano e sempre resteranno. Naturalmente questo richiede professori in media pi\u00f9 preparati, libri migliori di quelli esistenti, e la possibilit\u00e0 di fare con le proprie mani degli esperimenti semplici ma interessanti. Il calcolatore offre modi di insegnamento completamente nuovi, orizzonti straordinari.<\/p>\n<p class=\"author\" style=\"text-align: justify;\">Una sociologia trita, spesso ridotta alla scienza dell&#8217; ovvio, alla conferma di quello che gi\u00e0 tutti sanno, o una psicologia che pu\u00f2 risultare di estrema ingenuit\u00e0 per ragazzi smaliziati sono controproducenti. Non \u00e8 in queste materie che si trovano facilmente occasioni ed esempi per fare della scienza moderna e interessante, se non in certi (rari) esperimenti od osservazioni di psicologia sociale o di etologia che non sono abbastanza numerosi da costituire, da soli, una &#8220;materia&#8221; da mettere in programma. Meglio insistere soprattutto su discipline veramente ricche di applicazini di quei modelli teorici che sono alla base dei nostri ragionamenti scientifici.<\/p>\n<p class=\"author\" style=\"text-align: justify;\">L&#8217; unico vantaggio che vedo in un insegnamento a livello secondario della sociologia o della psicologia, \u00e8 che possono dare esempi di applicazioni di calcolo della probabilit\u00e0 e di pensiero statistico, di cui vi sarebbe molto bisogno. Ma occorrerebbe un insegnamento raffinato. Un&#8217;arte difficile.<\/p>\n<p class=\"author\" style=\"text-align: justify;\">Torno al latino. Mi sono reso conto, con qualche ritardo, che la mia reazione di antipatia era sbagliata, dovuta in parte all&#8217;amarezza per il mancato insegnamento a un buon livello della matematica e della fisica. Ho avuto nel corso della mia vita anche qualche occasione di fare professionalmente uso delle conoscenze di lingua latina, ma soprattutto ho capito che se ho imparato veramente a ragionare e risolvere problemi difficili nel corso del ginnasio e liceo \u00e8 stato grazie all&#8217; esperienza di traduzione dal latino.<\/p>\n<p class=\"author\" style=\"text-align: justify;\">La traduzione in genere \u00e8 ancora un&#8217;arte molto difficile. Con tutta la ricerca sull&#8217;intelligenza artificiale che si fa nel mondo dell&#8217;informatica, il problema della traduzione in calcolatore \u00e8 ancora lungi dall&#8217;essere risolto soddisfacentemente. Posso dire che, fra tutte le mie esperienze scolastiche, la traduzione dal latino \u00e8 stata l&#8217;attivit\u00e0 pi\u00f9 vicina alla ricerca scientifica, cio\u00e8 alla comprensione di ci\u00f2 che \u00e8 sconosciuto. Proprio questo \u00e8 l&#8217;importante: esercitarsi nel procedimento logico-induttivo che \u00e8 necessario in qualunque ricerca, quel che gli inglesi chiamano l&#8217;inferenza scientifica. Il processo di base \u00e8 lo stesso in tutto il sapere.<\/p>\n<p class=\"author\" style=\"text-align: justify;\">Resta poi a fare, per noi italiani, un&#8217;altra considerazione. Anche se il fascismo ci ha reso allergici alla rettorica dell&#8217;Impero Romano, \u00e8 sempre vero che una parte importante della cultura europea \u00e8 di origine latina, e noi italiani ne siamo i discendenti pi\u00f9 diretti. La storia politica dell&#8217;Italia post-romana non ci ha dato motivi di orgoglio nazionale, o una identit\u00e0 di cui essere fieri come \u00e8 successo a quasi tutte le altre nazioni europee. Ma la cultura latina \u00e8 stata di importanza fondamentale per una frazione notevole dell&#8217;Europa, e per quella parte della storia culturale italiana di cui possiamo essere pi\u00f9 orgogliosi, il Rinascimento, che ne \u00e8 una filiazione diretta.<\/p>\n<p class=\"author\" style=\"text-align: justify;\">Vi \u00e8 abbastanza &#8220;noblesse&#8221; nella cultura latina che essa ci &#8220;oblige&#8221; a non dimenticarla. E&#8217; bene quindi continuare lo studio della sua lingua in profondit\u00e0 non solo per il suo apporto intellettuale, ma anche per quello di natura emotiva. Sostituirlo con materie di nessun impegno \u00e8 come togliere lo scheletro a un organismo che deve reggersi in piedi e camminare.<\/p>\n<p class=\"author\" style=\"text-align: justify;\">Sono convinto che nel mondo del duemila diventeranno sempre pi\u00f9 importanti gli orientali, non perch\u00e9 si riproducono molto &#8211; per fortuna stanno smettendo &#8211; ma perch\u00e9 sono forti lavoratori e hanno un elevato livello intellettuale, come mostrano i test di intelligenza, per quanto grossolani ed imperfetti essi siano. E non credo ci\u00f2 sia dovuto a una superiorit\u00e0 genetica degli orientali, ma semplicemente al fatto che, a differenza della maggioranza degli occidentali, studiano moltissimo a scuola.<\/p>\n<p class=\"author\" style=\"text-align: justify;\">Vi \u00e8 poi un altro motivo che io ritengo determinante, e che \u00e8 simile a quello che ho discusso per il latino: la difficilissima scrittura cinese li impegna a dedicare molto tempo e fatica per imparare migliaia di caratteri. Alcuni popoli orientali l&#8217;hanno sostituita con alfabeti di tipo occidentale. Ma i pi\u00f9 forti e importanti, i cinesi e i giapponesi hanno preferito persistere nel grosso investimento intellettuale necessario per imparare la scrittura tradizionale. Cos\u00ec possono anche continuare a tener viva una cultura ricchissima di cui sono profondamente e giustamente orgogliosi.<\/p>\n<p class=\"author\" style=\"text-align: justify;\"><em>[articolo pubblicato su &#8220;La Repubblica&#8221; il 27.11.1993]<\/em><\/p>\n<\/article>\n<\/section>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"adv adv-piede\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LUCA CAVALLI SFORZA Il futuro di una nazione dipende dalla qualit\u00e0 delle sue scuole. Non se ne parla molto nei giornali, ma oggi \u00e8 in corso una battaglia silenziosa a proposito della scuola italiana del futuro, in cui uno dei probabili perdenti sar\u00e0 il latino. Io ho fatto gli studi secondari al liceo classico perch\u00e9 quello scientifico, che allora era da poco iniziato, non dava ancora molto affidamento. 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