{"id":2513,"date":"2011-01-01T16:45:32","date_gmt":"2011-01-01T15:45:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=2513"},"modified":"2011-01-01T16:45:32","modified_gmt":"2011-01-01T15:45:32","slug":"il-corpo-e-la-testa-dei-soggetti-collettivi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=2513","title":{"rendered":"Il corpo e la testa dei soggetti collettivi"},"content":{"rendered":"<p style=\"line-height: 135%\"><span style=\"font-size: 11pt; line-height: 135%\"><font color=\"#000000\"><font face=\"Times New Roman\">di <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">Paolo Bartolini<\/b> fonte <a href=\"http:\/\/www.megachipdue.info\">Megachip<\/a><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 135%\"><span style=\"font-size: 11pt; line-height: 135%\"><font color=\"#000000\"><font face=\"Times New Roman\">Siamo tutti nella Rete, ma come ci siamo finiti? Partiamo dall&rsquo;inizio. Non &egrave; possibile comprendere il valore e l&rsquo;innovativit&agrave; del concetto di &ldquo;rete&rdquo; senza collegarlo, sul versante sociale e politico, a due fenomeni interconnessi: 1) l&rsquo;affermarsi di una nuova fase del sistema capitalistico (quella post-fordista e neoliberista, per intenderci); 2) il lento declino della forma partito. Oltretutto va ricordato come, negli anni in cui prendeva avvio questa deriva (&rsquo;70 e &rsquo;80), fiorisse una forma di pensiero &ndash; cosiddetta postmoderna &ndash; dedita allo smantellamento del &ldquo;soggetto&rdquo; sui piani filosofico e psicologico.<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 135%\"><span style=\"font-size: 11pt; line-height: 135%\"><font color=\"#000000\" face=\"Times New Roman\">Grandi pensatori, come ad esempio <\/font><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Gilles_Deleuze\" included=\"null\"><font color=\"#0269b3\" face=\"Times New Roman\">Deleuze<\/font><\/a><font color=\"#000000\" face=\"Times New Roman\"> e <\/font><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Michel_Foucault\" included=\"null\"><font color=\"#0269b3\" face=\"Times New Roman\">Foucault<\/font><\/a><font color=\"#000000\"><font face=\"Times New Roman\">, lanciavano sulla scia di Nietzsche e di Freud (riletti e rivisitati con sagacia) il loro attacco alle pretese unificatrici dell&rsquo;Io, alla prepotenza del soggetto metafisicamente fondato (l&rsquo;<em>Io penso<\/em> di Descartes primo obiettivo della critica). <o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 135%\"><span style=\"font-size: 11pt; line-height: 135%\"><font color=\"#000000\" face=\"Times New Roman\">L&rsquo;oppressione del Potere veniva cos&igrave; identificata nella sua pretesa di imporre al molteplice la legge dell&rsquo;Uno, soffocando le differenze tra individui e culture ed incanalando la pulsione anarchica della vita in forme borghesi funzionali al sistema dell&rsquo;accumulo del <\/font><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Plusvalore\" included=\"null\"><font color=\"#0269b3\" face=\"Times New Roman\">plusvalore<\/font><\/a><font color=\"#000000\"><font face=\"Times New Roman\">.<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 135%\"><span style=\"font-size: 11pt; line-height: 135%\"><font color=\"#000000\"><font face=\"Times New Roman\">Chi volesse capire dove siamo approdati non dovrebbe minimizzare il passaggio concettuale in questione. &Egrave; infatti un caso se la <strong>galassia dei movimenti<\/strong> ha sempre rivendicato per s&eacute; una <strong>struttura fluida e reticolare<\/strong>, <strong>priva <\/strong>cio&egrave;<strong> <\/strong>di<strong> centri decisionali <\/strong>in senso forte?<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 135%\"><span style=\"font-size: 11pt; line-height: 135%\"><font color=\"#000000\"><font face=\"Times New Roman\">L&rsquo;avversione per i politici di professione e per i loro partiti corrotti e mastodontici, &egrave; sfociata nel tempo in una <strong>retorica dell&rsquo;orizzontalit&agrave; e della &ldquo;democrazia dal basso&rdquo;<\/strong> che presenta caratteri ambivalenti. Da un lato, infatti, non c&rsquo;&egrave; alcun dubbio che i movimenti abbiano prodotto quanto di pi&ugrave; interessante vi sia stato, sul versante dell&rsquo;azione politica, negli ultimi trent&rsquo;anni, ma dall&rsquo;altro hanno inconsapevolmente contribuito a rafforzare l&rsquo;ideologia stessa del sistema economico dominante.<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 135%\"><span style=\"font-size: 11pt; line-height: 135%\"><font color=\"#000000\"><font face=\"Times New Roman\">Ad uno sguardo pi&ugrave; attento, infatti, appare chiaro come il processo di distruzione dell&rsquo;identit&agrave; personale e la disarticolazione della soggettivit&agrave; sia il risultato scontato di un capitalismo finanziario che pu&ograve; prosperare solo in una societ&agrave; liquida, dove i quadri d&rsquo;identit&agrave; sono sempre pi&ugrave; fluidi e sottoposti incessantemente ai richiami del mercato (e alla sua unica legge: quella del Desiderio).<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 135%\"><span style=\"font-size: 11pt; line-height: 135%\"><font color=\"#000000\"><font face=\"Times New Roman\">E&rsquo; cos&igrave; la macchina consumistica a produrre, in ultima istanza, il depotenziamento della soggettivit&agrave; come condizione indispensabile per impedire la nascita di qualunque fronte di opposizione organizzato.<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 135%\"><span style=\"font-size: 11pt; line-height: 135%\"><font color=\"#000000\" face=\"Times New Roman\">La &ldquo;rete&rdquo;, in definitiva, ci appare come un bellissimo concetto (si pensi alla trattazione che ne fa <\/font><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Fritjof_Capra\" included=\"null\"><font color=\"#0269b3\" face=\"Times New Roman\">Fritjof Capra<\/font><\/a><font color=\"#000000\"><font face=\"Times New Roman\"> in prospettiva sistemica ed ecologista) a cui manca, per&ograve;, un salto di qualit&agrave; ormai indispensabile.<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 135%\"><span style=\"font-size: 11pt; line-height: 135%\"><font color=\"#000000\"><font face=\"Times New Roman\">Sar&agrave; possibile effettuarlo se prenderemo ispirazione dal corpo umano. Ciascuno di noi, infatti, &egrave; costituito da una rete di sistemi integrati (immunitario, psichico, ormonale, ecc.) che, a livello superiore, si traduce in una volont&agrave; dotata di scopi.<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 135%\"><span style=\"font-size: 11pt; line-height: 135%\"><font color=\"#000000\" face=\"Times New Roman\">Essere &ldquo;soggetto&rdquo;, allora, non significa altro che far emergere continuamente dal processo della vita un S&eacute; consapevole (si leggano su questo gli studi imprescindibili di <\/font><a href=\"http:\/\/www.filosofico.net\/damasioantonio.htm\" included=\"null\"><font color=\"#0269b3\" face=\"Times New Roman\">Antonio Damasio<\/font><\/a><font color=\"#000000\"><font face=\"Times New Roman\">) capace di conservare la propria esistenza fisica e spirituale, e di farlo coscientemente. Tale spinta all&rsquo;autoconservazione non sarebbe possibile, tuttavia, senza un centro che unifichi emozioni, pensieri e processi fisiologici. Su questo non vi &egrave; alcun dubbio.<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 135%\"><span style=\"font-size: 11pt; line-height: 135%\"><font color=\"#000000\"><font face=\"Times New Roman\">Pu&ograve; essere utile, quindi, pensare al rapporto circolare che intercorre fra il sistema nervoso centrale e quello periferico. Ci insegnerebbe qualcosa sui cambiamenti necessari per produrre un&rsquo;alternativa credibile al potere del Superclan.<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 135%\"><span style=\"font-size: 11pt; line-height: 135%\"><font color=\"#000000\" face=\"Times New Roman\">Difatti anche nella politica questi due sistemi devono coesistere e comunicare positivamente per sostenere la vita. A nulla servirebbe un cervello senza corpo, e meno ancora un corpo privo di cervello. Questa analogia pu&ograve; aiutarci a cogliere i limiti di una difesa aprioristica della Rete, laddove oggi pi&ugrave; che mai l&rsquo;esigenza &egrave; quella di costruire un soggetto d&rsquo;azione organizzato, capace di perseguire scopi globali e di lungo periodo coniugando democrazia partecipata e <\/font><a href=\"http:\/\/www.senato.it\/istituzione\/29375\/131289\/131328\/131330\/articolo.htm\" included=\"null\"><font color=\"#0269b3\" face=\"Times New Roman\">forma partito<\/font><\/a><font color=\"#000000\"><font face=\"Times New Roman\">, secondo i dettami della Costituzione che vogliamo difendere.<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 135%\"><span style=\"font-size: 11pt; line-height: 135%\"><font color=\"#000000\"><font face=\"Times New Roman\">Perch&eacute; un cuore senza testa non pu&ograve; andare lontano.<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Paolo Bartolini fonte Megachip Siamo tutti nella Rete, ma come ci siamo finiti? Partiamo dall&rsquo;inizio. Non &egrave; possibile comprendere il valore e l&rsquo;innovativit&agrave; del concetto di &ldquo;rete&rdquo; senza collegarlo, sul versante sociale e politico, a due fenomeni interconnessi: 1) l&rsquo;affermarsi di una nuova fase del sistema capitalistico (quella post-fordista e neoliberista, per intenderci); 2) il lento declino della forma partito. Oltretutto va ricordato come, negli anni in cui prendeva avvio questa deriva (&rsquo;70 e&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[14,25,6],"tags":[197,622,623,624,625,626,273],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-Ex","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2513"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2513"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2513\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2513"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2513"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2513"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}