{"id":25190,"date":"2016-11-07T08:30:56","date_gmt":"2016-11-07T07:30:56","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=25190"},"modified":"2016-11-06T20:54:00","modified_gmt":"2016-11-06T19:54:00","slug":"6-punti-critici-della-riforma-costituzionale-con-scheda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=25190","title":{"rendered":"6 punti critici della riforma costituzionale (con scheda)"},"content":{"rendered":"<p><strong>di RETE MMT (Veronica Frattini)<\/strong><\/p>\n<p>Manca poco meno di un mese al referendum sulla riforma costituzionale ed \u00e8 importante conoscerne il testo. Il nostro punto di vista poggia sempre sull\u2019analisi dei contenuti, quindi abbiamo ripreso i punti della riforma per chiarire per quale motivo va nella direzione di uno svuotamento della democrazia.<\/p>\n<p>Stampa e diffondi la scheda sulla riforma! Contribuisci a diffondere consapevolezza sull\u2019ennesima riforma che \u201cci chiede l\u2019Europa\u201d.<\/p>\n<p>(la Redazione)<\/p>\n<p><strong>1<\/strong><br \/>\nIl Senato, come delineato dai nuovi artt. 57 e 66, non sar\u00e0 pi\u00f9 eletto direttamente dai cittadini (come oggi gi\u00e0 accade per le Province) e passer\u00e0 da 315 a 100 Senatori. Di questi, 5 saranno nominati dal Presidente della Repubblica ed i restanti 95 saranno scelti dai Consigli regionali (75 tra i Consiglieri regionali, 20 tra i Sindaci). Dei 100 Senatori, 95 dovranno quindi ricoprire pi\u00f9 ruoli contemporaneamente: come Senatori e come Consiglieri regionali o Sindaci. Inoltre, siccome il mandato di ciascun Senatore corrisponder\u00e0 a quello del ruolo ricoperto nel Comune o nella Regione d\u2019appartenenza, la composizione del nuovo Senato varier\u00e0 in maniera pressoch\u00e9 continua.<\/p>\n<p><strong>2<\/strong><br \/>\nIl bicameralismo continuer\u00e0 ad essere \u201cperfetto\u201d per quanto riguarda leggi in materie di fondamentale importanza: tra di esse le leggi elettorali, le leggi di revisione costituzionale, i referendum popolari, le leggi di autorizzazione alla ratifica dei Trattati UE. Ogni legge inerente alle 22 materie previste dovr\u00e0 essere approvata sia dalla Camera sia dal Senato, che avranno pari poteri di modifica (iter 1). Questi 100 Senatori, non pi\u00f9 eletti direttamente dai cittadini, avranno il potere di intervenire su argomenti di assoluta rilevanza nazionale.<\/p>\n<p><strong>3<\/strong><br \/>\nPer ci\u00f2 che concerne le restanti materie si passa ad un bicameralismo \u201cimperfetto\u201d, in cui il nuovo Senato parteciper\u00e0 alla formazione delle leggi con poteri differenti rispetto alla Camera. Il nuovo art. 70 sostituisce infatti l\u2019attuale (\u201cLa funzione legislativa \u00e8 esercitata collettivamente dalle due Camere\u201d) introducendo, secondo alcune delle interpretazioni possibili, tra i 7 e i 12 diversi procedimenti legislativi. Alcuni esempi:<\/p>\n<p>Iter 2: entro 10 giorni e su richiesta di almeno 1\/3 dei membri, il Senato pu\u00f2 esaminare il progetto di legge ed, entro 30, proporre modifiche su cui la Camera si pronuncia in via definitiva a maggioranza semplice (50% + 1 dei votanti).<br \/>\nIter 3: per i disegni di legge che il Governo propone usufruendo dalla nuova clausola di \u201csupremazia statale\u201d, derogando al riparto delle competenze tra Stato e Regioni, esprimendosi a maggioranza assoluta il Senato pu\u00f2 proporre modifiche di cui la Camera pu\u00f2 non tener conto solo pronunciandosi anch\u2019essa a maggioranza assoluta.<br \/>\nIter 4: per i disegni di legge in materia di bilancio e di rendiconto consuntivo approvati dalla Camera, il Senato pu\u00f2 proporre modifiche entro 15 giorni dalla data di trasmissione; la Camera pu\u00f2 poi decidere, a maggioranza semplice, se accoglierle o meno.<br \/>\nIter 5: il Senato pu\u00f2 chiedere, a maggioranza assoluta dei suoi componenti, di procedere all\u2019esame di ogni progetto di legge. La Camera si pronuncia entro 6 mesi dalla delibera del Senato.<br \/>\nSi tratta di formule confuse e complicate, che aprono a possibili contenziosi tra Camera e Senato sulla corretta scelta dell\u2019iter legislativo opportuno.<\/p>\n<p><strong>4<\/strong><br \/>\nPasser\u00e0 da 50\u02d9000 a 150\u02d9000 il numero di firme necessarie per la presentazione di leggi d\u2019iniziativa popolare.<\/p>\n<p><strong>5<\/strong><br \/>\nEquilibrio e separazione tra i poteri, che Montesquieu sanc\u00ec ancora nel \u2018700, saranno alterati: l\u2019esecutivo prevarr\u00e0 sul potere legislativo, rappresentato dal Parlamento, ed aumenter\u00e0 la sua influenza sugli organi di garanzia: Presidente della Repubblica e Corte Costituzionale.<\/p>\n<p>La Corte Costituzionale \u00e8 l\u2019organo pi\u00f9 alto preposto alla corretta interpretazione delle leggi, chiamato in causa per dirimere controversie tra enti dello Stato, ed \u00e8 attualmente composta da 15 membri: 5 eletti dal Parlamento (dai suoi 945 deputati), 5 scelti dal Presidente della Repubblica, 5 dalle supreme magistrature. Il Presidente della Repubblica rappresenta l\u2019unit\u00e0 nazionale e, tra le sue prerogative, vigila sul rispetto della Costituzione, ha il comando delle Forze Armate ed indice le elezioni delle Camere.<\/p>\n<p>Se oltre al nuovo art. 83 dovesse essere promosso anche l\u2019Italicum, si paventerebbe il rischio di una situazione estremamente pericolosa: l\u2019abnorme premio di maggioranza permetterebbe ad una minoranza di parlamentari di arrivare al Governo da sola e di eleggere il Presidente della Repubblica sostanzialmente senza tener conto della volont\u00e0 del Parlamento nel suo intero. Oggi, infatti, l\u2019elezione del Presidente prevede la necessit\u00e0 di maggioranza assoluta (50% + 1 degli aventi diritto al voto) a partire dal terzo scrutinio; la riforma consentirebbe invece, al settimo scrutinio, di eleggere il Presidente con una maggioranza dei 3\/5 dei votanti. Ci\u00f2 significa ridurre moltissimo la possibilit\u00e0 delle minoranze, che oggi possono far pesare la propria assenza, di esercitare la propria influenza nella scelta del Presidente. Il Presidente cos\u00ec eletto non sarebbe pi\u00f9 espressione di tutto il Parlamento e quindi del Paese, ma di un partito soltanto.<\/p>\n<p><strong>6<\/strong><br \/>\nIl paradigma dei Trattati europei deforma la Costituzione: si andr\u00e0 in direzione di un superamento del modello di democrazia parlamentare, abbracciando un sistema in cui il potere si accentra verso l\u2019alto (dalle autonomie territoriali allo Stato, dal Parlamento all\u2019esecutivo) e in cui l\u2019esecutivo detta l\u2019agenda del Parlamento. Il paradigma descritto dai Trattati europei prevede infatti un esecutivo forte (la Commissione europea), che accentra su di s\u00e9 anche il potere legislativo (con il monopolio dell\u2019iniziativa legislativa) a discapito del Parlamento europeo, che pu\u00f2 solo \u201ccontrattare\u201d con il Consiglio alcune limitate modifiche ai testi di legge proposti dalla Commissione (art. 294 TFUE).<\/p>\n<p>Quale cambiamento desideriamo? Che sia attuata la Costituzione!<br \/>\nDesideriamo davvero un sistema in cui l\u2019esecutivo accentra su di s\u00e9 il potere assoluto senza \u201ccontrolimiti\u201d, come gi\u00e0 accadde durante il ventennio fascista?<\/p>\n<p>Noi NO! Uno Stato che voglia poter investire nel progresso necessita di una democrazia con un cuore pulsante e un\u2019adeguata rappresentanza dei cittadini in Parlamento.<\/p>\n<p>Oggi il Governo ha il potere di attuare un programma di politica economica radicalmente diverso da quello previsto dai Trattati europei e attuato dai Governi nazionali negli ultimi decenni. Stop a politiche improntate alla riduzione del deficit pubblico, che aumentano disoccupazione, ricattabilit\u00e0 dei lavoratori e abbassamenti dei salari! Abbiamo bisogno di piani di lavoro e di investimenti pubblici attuati sforando il limite alla spesa in deficit imposto dai Trattati, ovvero di uno Stato che investa sul Progresso.<\/p>\n<p><strong>Rete<\/strong>:<a href=\"http:\/\/www.retemmt.it\/6-punti-critici-della-riforma-costituzionale-scheda\/\">http:\/\/www.retemmt.it\/6-punti-critici-della-riforma-costituzionale-scheda\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di RETE MMT (Veronica Frattini) Manca poco meno di un mese al referendum sulla riforma costituzionale ed \u00e8 importante conoscerne il testo. Il nostro punto di vista poggia sempre sull\u2019analisi dei contenuti, quindi abbiamo ripreso i punti della riforma per chiarire per quale motivo va nella direzione di uno svuotamento della democrazia. Stampa e diffondi la scheda sulla riforma! Contribuisci a diffondere consapevolezza sull\u2019ennesima riforma che \u201cci chiede l\u2019Europa\u201d. 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