{"id":25264,"date":"2016-11-09T08:05:04","date_gmt":"2016-11-09T07:05:04","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=25264"},"modified":"2016-11-08T21:09:41","modified_gmt":"2016-11-08T20:09:41","slug":"di-miseria-in-miseria-in-italia-e-negli-usa-di-glg","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=25264","title":{"rendered":"Di miseria in miseria (in Italia e negli USA) di GLG"},"content":{"rendered":"<p><strong>di GIANFRANCO LA GRASSA<\/strong><\/p>\n<p>La pi\u00f9 miserabile \u00e8 logicamente quella che riguarda il nostro povero paese, ormai ridotto a un crivello. L\u2019ultima farsa (tragica) \u00e8 quella inventata per la scuola, dove hanno messo in ruolo prof. che non fanno alcunch\u00e9 e prendono lo stipendio di chi, in qualche modo, insegna. Anche se molto male visti i racconti che mi si fanno circa le risposte degli studenti; e agli ultimi anni delle superiori. Le pi\u00f9 recenti che ho sentito sono: 1) l\u2019\u201cinfausto ventennio\u201d \u00e8 la \u201cbelle \u00e9poque\u201d; 2) nessuno in una classe sapeva rispondere alla domanda circa il colore delle giubbe portate dai garibaldini. A parte questo, vengo anche a sapere che essere \u201cdi ruolo\u201d (per i nuovi prof. immessi) significa esserlo per tre anni, dopo si vedr\u00e0. Non so se ho capito bene, ma qualche insegnante dovrebbe dire qualcosa in proposito.<\/p>\n<p>Non \u00e8 per\u00f2 di questo che intendo parlare, bens\u00ec del miserrimo referendum. Sono veramente in difficolt\u00e0 per andare a votare. Mi ci recher\u00f2 ma appunto, come ho detto altre volte, solo perch\u00e9 non posso sputare direttamente in faccia ai membri del governo. E del resto perch\u00e9 prendersela con loro; gli altri, della maggioranza come dell\u2019opposizione, sono tanto migliori? Quelli della minoranza piddina, che erano \u201cfieramente\u201d per il no, si sono di fatto divisi; e Cuperlo &amp; C. si stanno ammorbidendo del tutto poich\u00e9, con grande probabilit\u00e0, hanno avuto di che \u201crinsavire\u201d. Resta D\u2019Alema, cui ancora non hanno evidentemente dato gran cosa. Per lui al momento si organizzano salve di fischi onde consentire a Renzi di intervenire con longanimit\u00e0 per sedarli, sperando di rabbonirlo un po\u2019; ovviamente, per ottenere realmente simile risultato bisogner\u00e0 essere pi\u00f9 \u201cgenerosi d\u2019animo\u201d.<\/p>\n<p>Quanto a quella che viene considerata la \u201cvera\u201d opposizione, mi sembra che rester\u00e0 certo decisa a votare NO, commettendo per\u00f2 errori e mancanze in continuazione. Tanto per cominciare ci si mettono i cosiddetti \u201cantagonisti\u201d: quelli che Marx definiva \u201clumpenproletariat\u201d, giovanotti (molti ex tali, gi\u00e0 ingrigiti) disadattati, ultima degradazione dei movimenti del \u201977 tipo \u201cautonomia operaia\u201d con quei capi (i cosiddetti \u201ccattivi maestri\u201d) ben noti e odiosi. Figuratevi quanto sono felice di mettere il mio voto assieme a questa accozzaglia di forsennati che, con le sue manifestazioni sconclusionate, rende un perfetto servizio agli avversari. Andr\u00f2 in cabina, ma con uno sforzo titanico.<\/p>\n<p>Poi ci sarebbe il \u201ccentrodestra\u201d. Berlusconi fa il solito gioco contorto e mascherato che conduce dal 2011. Senz\u2019altro preferisce il NO, ma perch\u00e9? Diciamo intanto che comincio a pensare prevalga il SI. E se avvenisse il contrario (di stretta misura), il maledetto \u201cnano\u201d (che perfino Dio si \u00e8 rifiutato di chiamare a s\u00e9 poco tempo fa, per timore che si mettesse a tramare anche \u201class\u00f9\u201d con qualcuno della sua risma) \u00e8 gi\u00e0 pronto a chiedere maggiore attenzione per se stesso (e i suoi interessi) in cambio di un bell\u2019accordo con Renzi per la \u201csalvezza nazionale\u201d. Di fronte a questa prospettiva, non ho parole per il comportamento ondeggiante e indeciso di un Salvini, che cos\u00ec ha perfino favorito la scomposizione del suo partito, dove altri personaggi ambigui, del tipo di Maroni e Bossi, gli stanno facendo la guerra. Doveva denunciare apertamente il traditore di tutto e di tutti, doveva svelare il suo sporco gioco. Invece, l\u2019ha fatto qualche volta, solo a mezza bocca, e poi si \u00e8 smentito con incontri, varie foto del trio (c\u2019\u00e8 anche la Meloni) riunito e sorridente; ma, appunto, solo nella foto giacch\u00e9 per il resto si guatano con sospetto reciproco. Restano i grillini, pasticcioni politici ormai conclamati e per\u00f2, forse, i pi\u00f9 coerenti sul NO. Tuttavia, non sono per nulla approvabili nella loro politica, soprattutto estera. Non sono certamente a favore dell\u2019indipendenza e autonomia del paese. Sarebbero pronti pure loro, se avessero il via libera per andare al governo (ma non l\u2019avranno affatto), a stabilire gli accordi dovuti con i \u201cpadroni\u201d statunitensi.<\/p>\n<p>Il quadro \u00e8 desolante. Chiunque si metta in testa di fare propaganda per il NO, tirando fuori contorti ragionamenti sui problemi costituzionali, non fa altro che favorire il SI, che sviluppa la sua propaganda per la semplificazione del quadro istituzionale, per risparmiare \u201cschei\u201d nel mantenerlo, per favorire la sedicente governabilit\u00e0 (quella che sta in realt\u00e0 distruggendo l\u2019Italia), ecc. Andiamo comunque a votare NO perch\u00e9 forse pu\u00f2 ritardare di un po\u2019 i piani di \u201cfine dell\u2019Italia\u201d e di suo totale appiattimento sulla volont\u00e0 degli Stati Uniti. Se vince il SI, probabilmente Renzi avr\u00e0 egualmente bisogno di qualche aiuto dai \u201ctraditori\u201d berlusconiani; tuttavia, essendo approvato da una sufficiente quantit\u00e0 di italioti, proceder\u00e0 pi\u00f9 spedito nella sua nefasta opera. Inoltre, si sentir\u00e0 anche pi\u00f9 tranquillo con il nuovo presidente Usa, potr\u00e0 insomma sperare nella stessa \u201cbenevolenza\u201d recentemente dimostratagli da Obama. Se vincesse il NO (pur se di misura), dovr\u00e0 fare maggiori, e fastidiose, concessioni al \u201cnano\u201d; e qualcuno potrebbe anche pensare ad un ricambio di premier (non subito magari). Si perder\u00e0 un po\u2019 pi\u00f9 tempo.<\/p>\n<p><strong>Il guaio grosso \u00e8 che in questo paese non si vede nessuno che voglia porre in atto \u2013 certo in tempi non brevi \u2013 una nuova politica mirata all\u2019autentica autonomia. <\/strong><\/p>\n<p>Per attuare simile intento sarebbe indispensabile sondare attentamente una serie di settori appartenenti agli organi di sicurezza del paese. Irresponsabile \u00e8 sollecitare odio verso i militari di qualsiasi ordine e grado (dico militari in senso molto lato, compresa la polizia o anche i Servizi e via dicendo). Bisogna appurare se in quell\u2019ambito ci sono minoranze suscettibili di non essere sempre fedeli alla Nato (cio\u00e8 agli Usa) bens\u00ec al proprio paese. Andare invece agli scontri ottusi e brutali con simili forze, come fanno i vari scervellati detti \u201cantagonisti\u201d o \u201cno questo e quello\u201d, ribadisce l\u2019appoggio della popolazione alla maggioranza di coloro che stanno al vertice di tali organi del potere e che sono intenzionati a restare succubi della Nato. Per il momento siamo lontani da qualsiasi possibilit\u00e0 di mettere in moto processi virtuosi. Comunque, votiamo per il ritardo di quelli obbrobriosi, cio\u00e8 per il NO. Cerchiamo, tuttavia, di capire che significa semplicemente un po\u2019 di ritardo. Se poi si dorme e ci si sfoga semplicemente in questo luogo, tanti saluti a tutti!<\/p>\n<p>*****************<\/p>\n<p>Veniamo alla miseria ben pi\u00f9 grossa, quella dell\u2019ormai imminente elezione presidenziale statunitense di domani. Anche qui noto che ci sono speranze assurde nel caso che vincesse Trump. Faccio comunque una digressione riguardante non i candidati, bens\u00ec gli elettori che \u2013 come si racconta favoleggiando \u2013 eleggeranno assai democraticamente il rappresentante del loro paese. Amici che hanno passato molto tempo negli Usa mi assicurano che la popolazione di laggi\u00f9 non nutre chiss\u00e0 quali illusioni su questa rappresentanza. Non sto discutendo del presente \u2013 sembra, dai sondaggi, che l\u201980% degli americani sia disgustato di come si \u00e8 svolta questa campagna elettorale \u2013 ma delle elezioni presidenziali americane in generale.<\/p>\n<p>Mi si riferisce che chi assiste agli show dei candidati, \u00e8 veramente e solamente interessato allo spettacolo da essi recitato; quindi, ne devo dedurre che gli elettori sono proprio attenti alle loro capacit\u00e0 di attori, alla simpatia o meno che sanno ispirare, ecc. Poi i giornali e le TV \u2013 oggi nella stragrande maggioranza per la Clinton \u2013 discutono dei rischi o delle sicurezze che la nazione correrebbe con questo o quel presidente. La gente, anche se credo subisca un\u2019influenza da parte dei media, \u00e8 comunque pi\u00f9 attratta proprio dal lato teatrale della contesa.<\/p>\n<p>Se quanto dettomi corrisponde alla realt\u00e0, ne concludo che i cittadini americani sono un po\u2019 pi\u00f9 \u201cfurbi\u201d dei nostrani, convinti dalle argomentazioni di qualcuno e dubbiosi e negativi su quanto sostengono altri. Negli Stati Uniti prenderebbero invece atto che le campagne elettorali sono un grande spettacolo, molto somigliante, fra l\u2019altro, a quello del Circo, data la presenza d\u2019intere squadre di clown. In definitiva, laggi\u00f9 si renderebbero conto che le \u201clibere\u201d elezioni non c\u2019entrano molto con la cosiddetta democrazia; mentre qui da noi schiere di ignobili intellettuali, giornalisti, conduttori TV e altri ancora ci stonano la testa da settant\u2019anni circa le meraviglie di questa farsa copiata da oltreatlantico. Nei nostri paesi, insomma, abbiamo solo servi della pi\u00f9 bell\u2019acqua, ben pagati per diffondere menzogne. E creduti da poveri decerebrati.<\/p>\n<p>A parte tutto questo, e venendo all\u2019attuale campagna presidenziale americana, spero di sbagliarmi ma credo vincer\u00e0 l\u2019Oscar di prim\u2019attrice la donna. L\u2019attore ne uscir\u00e0 comunque con un premio come caratterista (pensiamo a Ernest Borgnine, cui Trump potrebbe un po\u2019 assomigliare per qualche tratto; e gli metterei vicino anche Eli Wallach, magari quello di \u201cBaby doll\u201d, il gustoso film del \u201956 di Elia Kazan). Sia chiaro: in ogni caso, si tratta di premi assegnati ad attori scadenti (quindi Borgnine e Wallach potrebbero \u201cscendere dal cielo\u201d a insultarmi), tuttavia sono quelli disponibili sul \u201cmercato\u201d, che ben sappiamo essere l\u2019alter ego della \u201cdemocrazia\u201d di questo tipo; entrambi dominati dalla politica, pur essa di basso livello in questa fase storica, per cui \u00e8 logico che lo scontro tra i due candidati sia infine scaduto a zuffa tra gallo e gallina chiusi in un recinto troppo piccolo.<\/p>\n<p>Vorrei essere chiaro: non penso minimamente che Trump sia stato un candidato scelto apposta per non umiliare Hillary e farla possibilmente vincere; ipotesi per altro affacciatasi qualche tempo fa. No, non lo credo. Tuttavia, ho la sensazione che lo scontro apparentemente cos\u00ec aspro tra i due dipenda dalla scelta di determinati centri strategici (non cos\u00ec tanto in contrasto fra loro come sembra) intenzionati, in realt\u00e0, a non mutare se non per aspetti secondari la strategia americana (quella del caos) seguita negli ultimi dieci anni; in fondo, essa prese fugace avvio dopo le dimissioni di Rumsfeld nel novembre 2006, ma si fece pi\u00f9 robusta con l\u2019elezione di Obama, subendo una netta accentuazione dal 2011 (le sedicenti \u201cprimavere arabe\u201d) fino alle pi\u00f9 scoperte manovre in Ucraina e Siria, all\u2019utilizzo (forse oggi in attenuazione; vedremo) dell\u2019Isis e via dicendo.<\/p>\n<p>Se, come penso, vincesse la Clinton (tra il 2 e il 4%), alla fine Trump accetter\u00e0 \u201csignorilmente\u201d la sconfitta (magari con qualche non incisivo mugugno per probabilmente non irreali brogli) e la \u201csignora\u201d verr\u00e0 tenuta sotto sorveglianza, avendole gi\u00e0 fatto constatare cosa si pu\u00f2 organizzare con \u201cscandali\u201d vari, minaccia di impeachment, ecc. Con tutto il complesso gioco in atto, bisogner\u00e0 vedere come ne usciranno i repubblicani, che hanno ora la maggioranza al Congresso (la cui Camera dei rappresentanti si rinnova per intero e il Senato per un terzo). Non credo per\u00f2 che ne verr\u00e0 un cambiamento tale da obbligare a un\u2019autentica riformulazione della strategia in atto; dei ritocchi forse, correzioni di rotta anche di qualche rilievo, che non dovrebbe per\u00f2 essere completamente deviata.<\/p>\n<p>Se la mia ipotesi si riveler\u00e0 errata, allora vedremo come riconsiderare il tutto; con un po\u2019 di tempo. Tuttavia, non penso che si dovr\u00e0 riconsiderare l\u2019intenzione degli Stati Uniti di restare predominanti a livello mondiale. Chi \u00e8 veramente convinto che Trump, se vincesse, chiuderebbe il paese in se stesso, sbaglia di grosso; di questo sono certo. E adesso attendiamo domani.<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/www.conflittiestrategie.it\/di-miseria-in-miseria-in-italia-e-negli-usa-di-glg\">http:\/\/www.conflittiestrategie.it\/di-miseria-in-miseria-in-italia-e-negli-usa-di-glg<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GIANFRANCO LA GRASSA La pi\u00f9 miserabile \u00e8 logicamente quella che riguarda il nostro povero paese, ormai ridotto a un crivello. L\u2019ultima farsa (tragica) \u00e8 quella inventata per la scuola, dove hanno messo in ruolo prof. che non fanno alcunch\u00e9 e prendono lo stipendio di chi, in qualche modo, insegna. Anche se molto male visti i racconti che mi si fanno circa le risposte degli studenti; e agli ultimi anni delle superiori. 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