{"id":25325,"date":"2016-11-15T00:01:43","date_gmt":"2016-11-14T23:01:43","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=25325"},"modified":"2016-11-15T05:22:36","modified_gmt":"2016-11-15T04:22:36","slug":"salutate-rodrigo-duterte-il-trump-filippino-versione-estrema","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=25325","title":{"rendered":"Salutate Rodrigo Duterte: il Trump filippino, versione estrema"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-25509\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/duterte-300x169.jpg\" alt=\"duterte\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/duterte-300x169.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/duterte.jpg 800w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/duterte-768x432.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il 30 giugno 2016 si \u00e8 insediato come presidente delle Filippine Rodrigo Duterte, dopo una lunga carriera (iniziata nel 1988) come sindaco della citt\u00e0 di Davao, nel sud delle Filippine. La sua vittoria \u00e8 stata quella di un outsider definito da alcuni osservatori come \u201cpopulista\u201d. La sua campagna si \u00e8 basata prevalentemente sulla promessa di applicare su scala nazionale la politica di tolleranza zero del crimine e della droga, politica che ha applicato (a sentire i cittadini della sua citt\u00e0) con successo a Davao negli ultimi anni, arrivando a sostenere pubblicamente l\u2019azione delle \u201csquadre della morte di Davao\u201d, vigilanti armati che hanno ucciso migliaia di spacciatori e piccoli criminali in modo del tutto extra-giudiziario. Secondo alcune testimonianze dietro l\u2019azione di queste squadre di vigilantes ci sarebbe stato proprio lui, il sindaco eletto della citt\u00e0. L\u2019appoggio popolare al sindaco-vigilante Duterte pu\u00f2 essere spiegato come conseguenza della crisi del sistema giudiziario filippino, incapace di perseguire con efficacia la diffusa criminalit\u00e0 in modo legale.<\/em><br \/>\n<em> Eletto presidente, Duterte ha fatto scalpore con i suoi attacchi diplomatici agli Stati Uniti e con l\u2019apertura alla Cina, nell\u2019ottica di un nuovo ri-bilanciamento geopolitico delle Filippine, mirante ad una rinnovata autonomia nelle questioni di politica internazionale. Sul piano della politica interna Duterte si presenta come outsider rispetto alle forze tradizionalmente legate al potere filippino, anche se proviene da una famiglia che ha radici importanti nelle famiglie politicamente pi\u00f9 in vista della sua zona di provenienza. Ha buoni rapporti con l\u2019importante comunit\u00e0 islamica filippina, che l\u2019ha sostenuto politicamente. Deve per\u00f2 affrontare la minaccia del terrorismo estremista di matrice islamica del gruppo Abu Sayyaf, simpatizzante dell\u2019ISIS, nel Sud delle Filippine.<\/em><br \/>\n<em> Famoso per il suo linguaggio volgare (tra le tante ha definito Obama un \u201cfiglio di puttana\u201d durante una conferenza stampa) e per il suo atteggiamento da \u201cduro\u201d, la sua ascesa pu\u00f2 considerarsi come il riflesso del malcontento di una una popolazione che non ha beneficiato della recente crescita economica filippina ed \u00e8 esasperata dalla corruzione pubblica e dalla criminalit\u00e0 di strada.<\/em><br \/>\n<em> Di seguito vi presentiamo la traduzione di un articolo di Foreign Policy risalente al 9 maggio 2016, giorno della vittoria alle elezioni presidenziali, che traccia un ritratto del presidente Duterte.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Traduzione di\u00a0<strong>Antonio Gisoldi<\/strong> \u2013 FSI Bologna, autore anche della introduzione<br \/>\nLINK ARTICOLO TRADOTTO<br \/>\nhttp:\/\/foreignpolicy.com\/2016\/05\/09\/meet-rodrigo-duterte-the-filipino-trump-turned-up-to-11\/?wp_login_redirect=0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong>Salutate Rodrigo Duterte: il Trump filippino, versione estrema<\/strong><\/span><br \/>\n<em><strong>Il prossimo presidente delle Filippine \u00e8 un tipo che parla sboccato, si atteggia da duro e arriva a insultare il Papa<\/strong><\/em><br \/>\ndi <strong>Gina Apostol<\/strong> &#8211; 9 maggio 2016<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quest\u2019uomo scherza sul desiderio di stuprare in gruppo una donna. Giura di uccidere tutti i tossicodipendenti entro sei mesi dalla sue elezione. Se il Congresso gli si opporr\u00e0, lui lo abolir\u00e0. Dice di essere una piaga per le \u00e9lite, e giustifica il suo umorismo volgare col fatto di \u201cnon essere il figlio di un <em>konyo<\/em>\u201d \u2013 un termine colloquiale filippino per indicare le classi alte (in realt\u00e0, \u00e8 figlio di un governatore). Quando gli si chiede delle sue reali politiche, dice che sono \u201csegreto, segreto\u201d. I suoi finanziatori rimangono coperti e avvolti nelle dicerie: si vocifera che lo abbiano a libro paga oligarchi incarcerati. Annuncia allegramente che gli piacerebbe bruciare la bandiera di Singapore, espellere l\u2019ambasciata australiana, e mostrare alla gente il suo pene. A proposito di Ferdinand Marcos, che govern\u00f2 in modo brutale il paese dal 1965 al 1986, dice che \u201cse solo non fosse stato al potere cos\u00ec tanto a lungo da diventare un dittatore, sarebbe stato il miglior presidente\u201d.<br \/>\nSalutate Rodrigo Duterte, l\u2019uomo che con tutta probabilit\u00e0 sar\u00e0 il prossimo presidente delle Filippine, un paese che ha a lungo sofferto. Mentre il 9 maggio, giorno delle elezioni, volge al termine, i sondaggi mostrano che il 71enne a lungo sindaco di Davao, nell\u2019isola meridionale di Mindanao, quasi certamente vincer\u00e0. E lo far\u00e0 con tutta la grazia di una figura priapea da <em>commedia dell\u2019arte<\/em>, o di uno gangster da telenovela. Duterte \u201cil castigatore\u201d, noto anche come Duterte Harry per un gioco di parole filippino \u2013 ispirato al vigilante di Clint Eastwood \u2013 ha avuto un successo travolgente in questa nazione insulare di circa 100 milioni di persone. La sua ascesa rapidissima, insieme al suo fascino fascista e alla sua immagine pubblica anti-establishment, ha delle somiglianze con la candidatura sorprendentemente fortunata di Donald Trump.<br \/>\nMa l\u2019ascesa di Duterte non \u00e8 sorprendente. \u00c8 sintomatica di una popolazione traumatizzata \u2013 una risposta irrazionale ad una collera razionale.<br \/>\nDate appena un\u2019occhiata alle notizie pi\u00f9 importanti di aprile, secondo <em>Pulse Asia<\/em>, una societ\u00e0 di sondaggi filippina. Una penuria di riso nel sud del paese ha portato alla morte di tre agricoltori nel corso di scontri tra dimostranti e la polizia. \u00c8 stata rilasciata su cauzione Janet Napoles, la famigerata affarista imprigionata con accuse di ruberie per aver corrotto dei senatori nell\u2019ambito di una truffa con malversazione di fondi pubblici per un miliardo di peso (<em>ndt: il peso filippino \u00e8 la moneta ufficiale della Repubblica delle Filippine<\/em>). Il capo della polizia e compare del presidente, Alan Purisima, potrebbe aver violato l\u2019<em>Anti-Graft and Corruption Practices Act<\/em> (legge anti-corruzione), una legge degli anni \u201960 ben nota nell\u2019ambito degli scandali per illeciti governativi dell\u2019era post-Marcos. E il segretario della difesa USA Ashton Carter ha annunciato pattugliamenti congiunti con l\u2019esercito filippino, in seguito ai quali la Cina ha fatto atterrare un velivolo militare su una scogliera oggetto di disputa \u2013 un segnale ulteriore della debolezza estrema delle difese militari del paese.<br \/>\nDa quando i filippini hanno cacciato Marcos dal governo nel 1986, i cittadini hanno assistito al fallimento della riforma agraria, agli scandali legati alla corruzione (due presidenti, Joseph Estrada e Gloria Macapagal-Arroyo, sono finiti in galera), al decadimento delle infrastrutture, e a reazioni raffazzonate ai disastri naturali. I cittadini hanno visto giornalisti massacrati, trattati di pace sovvertiti, lo Stato maltrattare o assassinare apertamente contadini, attivisti studenteschi, leader di movimenti di lavoratori. Hanno sopportato violente azioni militari nelle zone indigene ricche di risorse. \u00c8 stato come se Marcos non se ne fosse mai andato.<br \/>\nNel frattempo, la disuguaglianza tra ricchissimi e poveri resta ad un livello criminale: nel 2012, <em>Forbes Asia<\/em> ha riportato che la ricchezza collettiva delle 40 famiglie filippine pi\u00f9 ricche \u00e8 cresciuta di 13 miliardi di dollari nel 2010-2011, equivalente al 76,5 per cento dell\u2019aumento totale del PIL del paese nello stesso periodo. E bench\u00e9 sia costantemente cresciuto dal 2006, il reddito pro-capite annuale \u00e8 ancora sotto i 3000 dollari \u2013 allo stello livello della Cisgiordania e Gaza. Non c\u2019\u00e8 da stupirsi che i filippini continuino a cercare a frotte lavoro all\u2019estero \u2013 2,32 milioni di lavoratori hanno lasciato il paese nel 2015.<br \/>\nDuterte si dipinge come un populista, un outsider che aggiuster\u00e0 tutti i mali del paese. In effetti gli altri candidati provengono tutti da Manila o dall\u2019elite storica. Sono Grace Poe, la figlia adottiva di una stella dei film d\u2019azione; Mar Roxas, il candidato favorito del presidente sotto attacco Benigno Aquino III; Miriam Santiago, una senatrice dal linguaggio \u201cduro\u201d che sta lottando contro un cancro ai polmoni; e Jejomar Binay, l\u2019attuale vice presidente, che \u00e8 sotto indagine per corruzione.<br \/>\nE invece gli elettori si sono rivolti a Duterte, un \u201cuomo forte\u201d con un sorriso da burlone. Ma sebbene Duterte finga di avere origini umili, \u00e8 in realt\u00e0 uno dei molti nipoti dei Durano di Danao, nella provincia di Cebu, una famiglia di signori della guerra dell\u2019era Marcos, di cui era nota l&#8217;ascesa al potere per mezzo delle tre G della politica filippina \u2013 pistole, scagnozzi, e oro. Il padre di Duterte ha governato la provincia di Davao, a Sud di Cebu, dal 1959 al 1965, facendo crescere Duterte in un ambiente privilegiato.<br \/>\nCon una formazione da avvocato, Duterte \u00e8 stato eletto sindaco di Davao nel 1988. \u00c8 rapidamente divenuto noto per le sue politiche anti-crimine. Durante i suoi sette mandati quadriennali come sindaco, ha, a quanto si dice, trasformato una citt\u00e0 prigioniera della criminalit\u00e0 in quella che lui vanta essere la nona citt\u00e0 pi\u00f9 sicura del mondo. E infatti, oggi il punto pi\u00f9 saliente della sua piattaforma politica riguarda la promessa che sar\u00e0 duro con la criminalit\u00e0. Nel 2009, durante il suo incarico come consigliere sulla pace e l\u2019ordine dell\u2019allora presidente Arroyo, Duterte spieg\u00f2 a quest\u2019ultima come la citt\u00e0 di Davao combattesse il crimine. \u201cLa buona norma nella citt\u00e0, signora, \u00e8 l\u2019uccisione [dei criminali],\u201d le disse. \u00c8 un\u2019idea che ha ripetuto in varie forme nel corso della campagna elettorale: per ridurre il crimine, uccidete i criminali.<br \/>\nNessuno dubita che metter\u00e0 in pratica le sue minacce. La ONG internazionale Human Rights Watch (HRW) ha fatto la cronaca dell\u2019ascesa delle \u201csquadre della morte\u201d a Davao: gruppi di uomini a libro paga dell\u2019amministrazione che uccidono piccoli criminali, bambini di strada, e spacciatori. Per Duterte, scrive HRW , \u201cle brutali squadre della morte che hanno tolto la vita a pi\u00f9 di 1000 persone durante il suo incarico come sindaco di Davao \u2026 non sono un problema. Costituiscono una piattaforma politica.\u201d (Come risponde Duterte alle affermazioni di HRW? \u201cA tutte le anime belle degli osservatori sul crimine basati in USA: volete un assaggio della mia giustizia, del mio stile?\u201d \u2013 ha chiesto \u2013 \u201cVenite a Davao, nelle Filippine, e drogatevi nella mia citt\u00e0. Vi giustizier\u00f2 in pubblico.\u201d)<br \/>\nDuterte \u00e8 un sostenitore del federalismo \u2013 vale a dire dividere le Filippine in regioni autonome per focalizzarsi sullo sviluppo economico regionale. Ma se gli si chiede dei suoi piani concreti per l\u2019amministrazione del paese che non implichino la lotta al crimine, lui ripiega sulla sua sbruffoneria. \u201cSe dici che le proposte di Roxas sono buone, allora le copier\u00f2. Datemi il suo discorso, anche quello di Poe, li fonder\u00f2 e li copier\u00f2,\u201d ha detto, riferendosi a due degli altri candidati.<br \/>\nMa politiche scarse combinate con la spacconeria sembrano sufficienti per gli elettori filippini. L\u2019ultimo sondaggio di <em>Pulse Asia<\/em> riferisce che Duterte supera gli altri quattro candidati presso ogni classe socioeconomica, in particolare presso la classe media del paese.<br \/>\nAgli occhi dei suoi sostenitori, la sua aria da ubriacone di strada &#8211; sfacciato, volgare, allegramente spudorato \u2013 lo rende sincero, non una sciagura. In qualche modo la gente lo vede come un proprio protettore \u2013 da governi stranieri invadenti, da istituzioni arroganti, e naturalmente dai criminali. Ha detto agli ambasciatori statunitense e australiano di \u201cchiudere il becco\u201d dopo che hanno criticato la sua battuta sullo stupro di gruppo. Ha chiamato il papa \u201cfiglio di puttana\u201d \u2013 a quanto pare per aver creato problemi di traffico a Manila durante la sua visita ufficiale. E ha detto ai criminali di \u201cstare attenti\u201d: \u201cSe divento presidente\u201d, ha detto, \u201ci pesci della baia di Manila ingrasseranno. Perch\u00e9 \u00e8 l\u00e0 che vi getter\u00f2!\u201d<br \/>\nIn breve, la sua ascesa \u00e8 una rivincita del popolo. Col suo modo di parlare sboccato fa da portavoce delle esistenze maledette del popolo. Porter\u00e0 legge ed ordine. Distrugger\u00e0 le \u00e9lite. Ammazzer\u00e0 i cattivi. Rodrigo Duterte \u00e8 uno schermo e un film. \u00c8 un sintomo, piuttosto che la malattia, di un&#8217;amministrazione che non ha mai sconfitto il cancro della guida dell\u2019uomo forte. E il 9 maggio, lo scherzo riguarder\u00e0 tutto il paese, quando i cittadini si sveglieranno per ritrovarsi nell\u2019incubo che hanno scelto \u2013 lo stesso incubo nel quale sono sempre vissuti.<br \/>\nQuanto avvenuto solleva la questione: \u00e8 inevitabile che in una grottesca societ\u00e0 fatta di ingiustizia, impunit\u00e0, ruberie, e disuguaglianza, i cittadini finiscano per fare scelte terribili?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 30 giugno 2016 si \u00e8 insediato come presidente delle Filippine Rodrigo Duterte, dopo una lunga carriera (iniziata nel 1988) come sindaco della citt\u00e0 di Davao, nel sud delle Filippine. La sua vittoria \u00e8 stata quella di un outsider definito da alcuni osservatori come \u201cpopulista\u201d. 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