{"id":25355,"date":"2016-11-11T12:54:24","date_gmt":"2016-11-11T11:54:24","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=25355"},"modified":"2016-11-11T12:54:24","modified_gmt":"2016-11-11T11:54:24","slug":"padoan-i-tagli-frenano-la-crescita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=25355","title":{"rendered":"Padoan: i tagli frenano la crescita"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>CARLO CLERICETTI<\/strong><\/p>\n<p>Capita a volte che personaggi autorevoli scoprano l&#8217;acqua calda. Ieri, per esempio, il ministro dell&#8217;Economia <a href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/notizie\/2016-11-05\/padoan-spending-e-viva-e-vegeta-ma-frena-crescita--201358.shtml?uuid=ADkS92pB&amp;fromSearch\" target=\"_blank\">Pier Carlo Padoan ha dichiarato<\/a> che per la spending review ci sono ormai scarsi margini, visto che negli ultimi anni sono stati tagliati 45 miliardi e questa cosa &#8220;la stiamo pagando in termini di crescita. Al netto dei tagli di spesa, noi cresciamo quanto e pi\u00f9 della Germania&#8221;.<\/p>\n<p>Dato al ministro il benvenuto nel mondo reale, che \u00e8 quello in cui durante una crisi di domanda se non fai deficit spending l&#8217;economia non si riprende, bisogna per\u00f2 dire che Padoan non la racconta proprio tutta. Perch\u00e9 i tagli di spesa ci sono stati, ma ci sono stati anche gli aumenti di spesa, che sono stati usati principalmente a vantaggio delle imprese, per circa tre quarti; il quarto rimanente \u00e8 servito per gli 80 euro e per le varie mance distribuite a questa o quella categoria.<\/p>\n<p>Il risultato di questa politica \u00e8 stato che abbiamo avuto una crescita tra le pi\u00f9 basse d&#8217;Europa, un&#8217;occupazione aumentata la met\u00e0 della media degli altri paesi, conti pubblici che al massimo &#8211; e a stento &#8211; si possono definire non tanto peggiorati. Finora, perch\u00e9 le prospettive sono quanto mai incerte.<\/p>\n<p>Gi\u00e0, perch\u00e9 la spesa non \u00e8 tutta uguale, e il famoso esempio che va bene anche scavare buche e poi riempirle era un modo provocatorio di dire che &#8211; in certe situazioni &#8211; sono persino meglio gli sprechi piuttosto che i tagli.\u00a0 Se per\u00f2 ci si limita a fare cose del genere al massimo non si sparge sale sulle ferite, ma si fa molto poco per guarirle. Ci sono modi di spendere che fanno crescere di pi\u00f9 e altri che hanno effetti scarsi o nulli. A giudicare dai risultati, le spese fatte finora appartengono alla seconda categoria.<\/p>\n<p>Speriamo allora che il ministro continui nel suo revisionismo. Smetta di tagliare, spenda di pi\u00f9, ma migliori la qualit\u00e0 della spesa. Ha un anno intero per pensarci su, visto che la legge di bilancio per il 2017 mostra pari pari le stesse logiche che sono state seguite finora. Anche per l&#8217;anno prossimo, dunque, \u00e8 meglio non farsi troppe illusioni.<\/p>\n<p><strong>fonte<\/strong>: <a href=\"http:\/\/clericetti.blogautore.repubblica.it\/2016\/11\/08\/padoan-i-tagli-frenano-la-crescita\/\">http:\/\/clericetti.blogautore.repubblica.it\/2016\/11\/08\/padoan-i-tagli-frenano-la-crescita\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CARLO CLERICETTI Capita a volte che personaggi autorevoli scoprano l&#8217;acqua calda. Ieri, per esempio, il ministro dell&#8217;Economia Pier Carlo Padoan ha dichiarato che per la spending review ci sono ormai scarsi margini, visto che negli ultimi anni sono stati tagliati 45 miliardi e questa cosa &#8220;la stiamo pagando in termini di crescita. Al netto dei tagli di spesa, noi cresciamo quanto e pi\u00f9 della Germania&#8221;. 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