{"id":25360,"date":"2016-11-12T10:26:22","date_gmt":"2016-11-12T09:26:22","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=25360"},"modified":"2016-11-12T10:26:22","modified_gmt":"2016-11-12T09:26:22","slug":"i-nemici-americani-di-trump","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=25360","title":{"rendered":"I nemici americani di Trump"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-25361\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Trump-300x200.jpg\" alt=\"trump\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Trump-300x200.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Trump-768x512.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Trump.jpg 885w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">LA STORIA SI RISCRIVE, di Gianfranco Campa<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le storiche elezioni americane si sono concluse con la vittoria di Donald Trump. Al mondo gira la testa; alle \u00e9lites mondiali non baster\u00e0 l\u2019aspirina ad alleviare l\u2019emicrania. Con la vittoria di Trump si \u00e8 girato decisamente pagina, lasciando fuori dalla Casa Bianca una associazione a delinquere: la famiglia Clinton.<br \/>\nDopo otto anni di Bill Clinton, dodici anni dei Bush, con l\u2019intermezzo degli otto anni di Obama, ci si aspettava un ritorno al passato con la signora Clinton.<br \/>\nUn monopolio rotto solo dall\u2019avvento di una figura estranea alla politica.<br \/>\nCerto che diventa sempre pi\u00f9 difficile sfatare le teorie della cospirazione, che vedono nel sistema politico un\u2019oligarchia a cerchio chiuso asservita a poteri sovranazionali. In retrospettiva Donald Trump ha gi\u00e0 raggiunto la pi\u00f9 grande delle vittorie: mettere fuori gioco e consegnare agli annali della storia due potenti dinastie, la famiglia Bush e la famiglia Clinton. I Bush e i Clinton, ma ci aggiungerei anche Obama, colpevoli di aver causato la morte di milioni di vittime innnocenti in guerre, rivoluzioni colorate, cambiamenti di regime avviati e sostenuti e attraverso l\u2019intero globo negli ultimi trenta anni: Somalia, Serbia, Honduras, Iraq, Afghanistan, Egitto, Siria, Libia, Ucraina e via dicendo.<br \/>\nIn questa ottica ci vuole un bel coraggio a sbandierare il pericolo dei fantasmi nazionalistici e populistici di Trump.<br \/>\nCon Trump gli americani hanno riaccarezzato l\u2019idea di eleggere il primo presidente \u201cnazionalista\u201d dall\u2019assassinio, nel Settembre 1901, del presidente William Mckinley. Tre cose suggellarono il destino di McKinley: la sua opposizione al primo concetto di globalismo, l\u2019opposizione alla creazione di una banca centrale (la Federal Reserve) e la decisione di mantenere il dollaro agganciato al valore dell\u2019oro, rifiutando l\u2019idea di un sistema inflazionistico. Diceva McKinley: \u201c\u2026Sotto il libero scambio, il prodotto diventa il maestro e il lavoratore lo schiavo\u2026 Il libero scambio distrugge la dignit\u00e0 e l\u2019indipendenza dei lavoratori americani\u2026\u201d<br \/>\nDue altri presidenti si sono opposti a questo sistema e tutti e due hanno fatto la fine di McKinley: Lincoln e Kennedy.<br \/>\nAlla morte di Mckinley assunse il potere il suo vicepresidente, Theodore Roosevelt; un interventista, globalista, anche lui vincitore, guarda caso, di un premio Nobel per la Pace (1906).<br \/>\nA pensare male si fa peccato, ma probabilmente Trump dovr\u00e0 guardarsi molto alle spalle\u2026<br \/>\nLa Clinton ha basato la sua campagna elettorale su due punti fondamentali:<br \/>\n\u2022 eleggere la prima donna presidente alla Casa Bianca, mobilitando l\u2019elettorato femminile contro Trump e usando l\u2019espediente del sessismo come arma per distruggere il repubblicano<br \/>\n\u2022 presentare Trump come un personaggio pericoloso, amico di Putin e amante di dittatori e per questo nemico dell\u2019America. Descritto inoltre come incapace di autocontrollo, cos\u00ec da squalificarlo come depositario delle chiavi dell\u2019armamento nucleare. Un uomo pericoloso insomma, un Hitler reincarnato.<br \/>\nUna trovata semplice ma efficace che ha invertito le parti, rendendo la Clinton una donna accettabile e \u201cmoderata\u201d e Trump un estremista fanatico.<br \/>\nQuesta ultima tattica non \u00e8 nuova ma \u00e8 stata rispolverata dalla campagna presidenziale del 1964, tra il democratico Lyndon B. Johnson e il repubblicano Barry Goldwater. In quella famosa campagna, Goldwater viene descritto come un\u2019estremista di destra, potenzialmente pericoloso, dal grilletto facile; un personaggio instabile, capace di innescare la minaccia nucleare. In un video famoso, pagato dai fondi della campagna di Johnson e trasmesso dalla televisione americana, si vede una bambina sfilare i petali della margherita in un conto alla rovescia che porta alla detonazione di un ordigno nucleare. Nel sottofondo si sente la voce di Johnson commentare il video con una famosa frase: \u201cQuesta \u00e8 la posta in gioco\u2026o ci amiamo a vicenda oppure periamo..\u201d https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=dDTBnsqxZ3k<br \/>\nOsteggiato sia dai Rockefeller repubblicani (l\u2019establishment di allora), sia dai Democratici per questa sua visione populista, Goldwater venne attaccato pesantemente su tutti i fronti; una battaglia impari che lo vide sconfitto, sommerso dalla valanga di voti a favore di Johnson.<br \/>\nDopo le elezioni Goldwater, un uomo dal temperamento mite, ritorner\u00e0 nell\u2019anonimato come senatore in Arizona. Il suo rapporto con il partito Repubblicano rimarr\u00e0 tormentato durante tutta la sua carriera politica, accusando i repubblicani, in pi\u00f9 occasioni, di essere troppo radicati a destra, quindi posizionandosi pi\u00f9 su una piattaforma di tipo centrista-liberale. Un politico ragionevole insomma che venne dipinto come un pericoloso guerrafondaio. Il pacifista Johnson, salvatore dell\u2019umanit\u00e0 dall\u2019altro canto mise in moto la macchina militare e politica che port\u00f2 gli Stati Uniti alla guerra in Vietnam, con il sacrificio di oltre 50000 militari americani e oltre due milioni di vittime tra civili e militari vietnamiti. Se la storia insegna qualcosa, tenendo conto che la Clinton non ha mai affrontato una guerra con qualche dispiacere, se fosse stata eletta, allora il futuro del mondo sarebbe stato decisamente fosco\u2026<br \/>\nLa stessa tattica, \u00e8 stata impiegata contro Trump. Una strategia politica brillante, gi\u00e0 testata nella sua efficacia, talmente efficace da dipingere un uomo, senza nessun precedente politico decisionale su cui basare un giudizio, come un guerrafondaio e dall\u2019altra parte, una donna, con anni di documentata schizofrenia geopolitica, amante delle guerre esportatrici di democrazia, come una persona calma e ponderata. L\u2019unica cosa e che i Clinton non hanno calcolato \u00e8 che, rispetto al 1964, il mondo dell\u2019informazione e molto pi\u00f9 aperto grazie ai social media; i crimini della Clinton sono stati esposti, non dai mass media tradizionali, ma dagli utenti Facebook, Twitter, YouTube e sopratutto WikiLeaks .<br \/>\nTrump entra alla Casa Bianca dopo una battaglia disumana, impari, combattuta su tutti i fronti, contro molteplici nemici sia all\u2019interno che all\u2019esterno del proprio schieramento. Trump ha dovuto difendersi dall\u2019 establishment del proprio partito, dai falchi neocons i quali pi\u00f9 volte sono usciti allo scoperto sostenendo la Clinton; da tutti i mass media, nazionali e internazionali; dalle grandi multinazionali, come Apple, General Motors, Ford, solo per menzionare alcuni; da banche e finanziarie, tipo Goldman Sachs, da investitori di hedge found come George Soros; dalla macchina Hollywoodiana, con attori e attrici famosi, musicisti e celebrit\u00e0 in genere; dalla segreteria dell\u2019ONU, per finire dalla magistratura federale e statale.<br \/>\nGli attacchi a Trump sono avvenuti in varie forme e modalit\u00e0. Si sono inventati fantomatiche vittime di abusi sessuali (le sue accusatrici si sono tutte dileguate dopo le elezioni), hanno travisato le sue parole, costruendo una retorica al vetriolo intorno al suo personaggio, fino a reinventarlo, costruendoci intorno una figura alternativa a quella reale. Un Trump fittizio, venduto al mercato di masse semi-colte e di intellettuali elitisti, che lo hanno assorbito e rigurgitato come veritiero.<br \/>\nBisogna dare atto alla macchina Clintoniana. Politici navigati che hanno sfruttato al meglio il loro potere mediatico, politico e finanziario con oltre un miliardo di dollari in contributi ricevuti dai soliti globalisti, moderni oppressori di popoli, burattinai della classe politica. In un mondo sano ed equilibrato una minaccia come la Clinton non avrebbe neanche dovuto arrivare cosi vicina alle soglie della Casa Bianca<br \/>\nTrump ha vinto, ma i suoi nemici rimangono, le nubi all\u2019orizzonte sono sempre cupe e si preannunciano per lui quattro anni difficili. Sono i nemici interni pi\u00f9 di quelli esterni da cui dovr\u00e0 ben guardarsi. Gli ultimi saliti sul carro saranno i primi a saltarne fuori, al primo segno di rallentamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2016\/11\/11\/la-storia-si-riscrive-di-gianfranco-campa\/\">http:\/\/italiaeilmondo.com\/2016\/11\/11\/la-storia-si-riscrive-di-gianfranco-campa\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA STORIA SI RISCRIVE, di Gianfranco Campa Le storiche elezioni americane si sono concluse con la vittoria di Donald Trump. Al mondo gira la testa; alle \u00e9lites mondiali non baster\u00e0 l\u2019aspirina ad alleviare l\u2019emicrania. Con la vittoria di Trump si \u00e8 girato decisamente pagina, lasciando fuori dalla Casa Bianca una associazione a delinquere: la famiglia Clinton. 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