{"id":25422,"date":"2016-11-14T08:01:26","date_gmt":"2016-11-14T07:01:26","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=25422"},"modified":"2016-11-13T21:11:27","modified_gmt":"2016-11-13T20:11:27","slug":"la-vittoria-di-trump-e-il-futuro-di-aleppo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=25422","title":{"rendered":"La vittoria di Trump e il futuro di Aleppo"},"content":{"rendered":"<p><strong>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Solo due settimane fa il dramma di Aleppo occupava gran parte dei giornali. Che ogni giorno ripetevano il consueto mantra teso a dipingere l\u2019esercito siriano e i suoi alleati, russi in particolare, come dei sanguinari stragisti&#8221;.<\/p>\n<p>PICCOLE NOTE<br \/>\nSolo due settimane fa il dramma di Aleppo occupava gran parte dei giornali. Che ogni giorno ripetevano il consueto mantra teso a dipingere l\u2019esercito siriano e i suoi alleati, russi in particolare, come dei sanguinari stragisti.<\/p>\n<p>Era in corso l\u2019attacco ad Aleppo Est, teso a liberare quella zona della citt\u00e0 dai suoi sanguinari, questi s\u00ec, occupanti. Sono i cosiddetti ribelli siriani, beneamati in Occidente che ha loro affidato (direttamente o indirettamente) il compito di buttar gi\u00f9 il governo di Damasco.<\/p>\n<p>Beneamati nonostante le milizie che controllano Aleppo Est siano quelle di Al Nusra, o Jaish al-Fatah come si fanno chiamare dopo un\u2019operazione di restyling tesa ad accreditarsi come \u201cbuoni\u201d. In realt\u00e0 restano gli assassini di sempre, tanto da venir indicati come terroristi anche dagli Stati Uniti.<\/p>\n<p>\u00c8 attorno a questo gruppo militare, il pi\u00f9 armato, organizzato e feroce, che si sono strette, in un\u2019alleanza organica e subalterna, le varie milizie che controllano Aleppo Est. I ribelli beneamati appunto.<\/p>\n<p>Eppure e nonostante questo, e nonostante che ogni giorno da Aleppo Est vengano lanciati missili e colpi di artiglieria contro la popolazione civile di Aleppo Ovest, la battaglia di Aleppo non veniva descritta come una guerra di liberazione, alla stregua di quanto avviene a Mosul o Raqqa preda dell\u2019Isis. Ma come un massacro ad opera delle forze governative.<\/p>\n<p>Le operazioni per liberare Aleppo erano iniziate mesi fa, ma all\u2019inizio della campagna elettorale americana avevano subito un\u2019accelerazione.<\/p>\n<p>I siriani, ma soprattutto i russi, temevano che la Casa Bianca potesse essere appannaggio di Hillary Clinton. Cosa che avrebbe comportato il rischio di un conflitto Usa-Russia, dal momento che la signora aveva pi\u00f9 volte affermato la necessit\u00e0 di contrastare tali operazioni, sia aumentando il sostegno ai cosiddetti ribelli sia intervenendo direttamente nel conflitto.<\/p>\n<p>Da qui la necessit\u00e0 opposta di conquistare Aleppo prima della vittoria annunciata della Clinton.<\/p>\n<p>Eppure una quindicina di giorni prima del voto americano Putin e il governo siriano avevano cambiato strategia e allentato la pressione.<\/p>\n<p>Le operazioni militari sulla citt\u00e0 erano state sospese per diversi giorni, e l\u2019esercito siriano e i suoi alleati si sono limitati a contrastare gli attacchi altrui (ma non in altre zone della Siria, dove il rischio di colpire civili \u00e8 molto minore).<\/p>\n<p>Una pausa umanitaria ignorata dai media occidentali, che pure aveva un alto valore strategico e militare. Siriani e russi si sono cos\u00ec sottratti al fuoco incrociato della narrazione mediatica d\u2019Occidente, in attesa degli eventi.<\/p>\n<p>Trump, infatti, aveva pi\u00f9 volte elogiato la campagna \u201csiriana\u201d dei russi, al contrario della Clinton, in quanto tesa a contrastare il terrorismo di marca islamista.<br \/>\nUn\u2019eventuale vittoria del tycoon poteva infatti aprire la strada a un compromesso alto e virtuoso. Che avrebbe consentito ai siriani di riprendere il controllo della citt\u00e0 evitando un bagno di sangue.<\/p>\n<p>Una scommessa, quella di Putin, dal momento che lo stop alle operazioni militari consentiva ai suoi nemici di rafforzarsi, come accaduto per le pause umanitarie del passato. Con tutti i rischi connessi.<\/p>\n<p>Alla fine, per\u00f2, Putin ha vinto la scommessa. Con Trump presidente sembra altamente probabile che la battaglia di Aleppo abbia termine.<\/p>\n<p>Come ben sanno anche i terroristi asserragliati nella parte orientale della citt\u00e0, che hanno accusato il colpo e appaiono pi\u00f9 che confusi. Tanto che sembra abbiano chiesto una tregua, ipotesi da loro finora sempre rigettata (vedi il Giornale.it).<\/p>\n<p>\u00c8 possibile anzi che qualcosa evolva, in senso virtuoso, fin da subito. Obama ha ancora cento giorni di regno prima di passare le consegne. Finora ha frenato, come ha potuto e non senza ambiguit\u00e0, i tanti dottor stranamore che lo hanno ficcato in questa guerra.<\/p>\n<p>Ormai libero dai vincoli oscuri che lo legavano, tra cui l\u2019ipotesi di una presidenza Clinton, potrebbe riservare sorprese. Difficile si riesca a mettere in piedi in cos\u00ec pochi giorni altre iniziative diplomatiche globali sulla Siria.<\/p>\n<p>Potrebbe per\u00f2 ritirare il sostegno americano ai cosiddetti ribelli che tengono Aleppo, imponendo tale scelta anche all\u2019Arabia saudita. Consentendo cos\u00ec a Damasco di riprendere il controllo della citt\u00e0 senza eccessivi spargimenti di sangue. Cosa che, di fatto, chiuderebbe la guerra siriana (o almeno una sua fase).<\/p>\n<p>Sui media rimbalza la notizia che gli Stati Uniti abbiano dato ordine di eliminare i capi di Al Nusra. Un\u2019indiscrezione enfatizzata da Mosca, per bocca del vice-ministro degli Esteri. Sergey Ryabkov,<\/p>\n<p>E che andrebbe nella direzione indicata, al d\u00ec del rammarico per la funesta sorte di tali terroristi (cos\u00ec purtroppo va il mondo al quale si sono consegnati: quando non servono pi\u00f9\u2026).<\/p>\n<p>Va da s\u00e9 che la pausa umanitaria decretata unilateralmente da russi e siriani rivela anche altro, ovvero che Putin da tempo avesse contezza delle possibilit\u00e0 di vittoria di Trump.<\/p>\n<p>Al contrario dell\u2019Occidente, che ha dovuto inseguire le fantasie di sondaggisti farlocchi, egli pu\u00f2 contare sulle informazioni della sua intelligence. Evidentemente un po\u2019 pi\u00f9 accurate.<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-la_vittoria_di_trump_e_il_futuro_di_aleppo\/16658_17829\/\">http:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-la_vittoria_di_trump_e_il_futuro_di_aleppo\/16658_17829\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO &#8220;Solo due settimane fa il dramma di Aleppo occupava gran parte dei giornali. Che ogni giorno ripetevano il consueto mantra teso a dipingere l\u2019esercito siriano e i suoi alleati, russi in particolare, come dei sanguinari stragisti&#8221;. PICCOLE NOTE Solo due settimane fa il dramma di Aleppo occupava gran parte dei giornali. 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