{"id":25492,"date":"2016-11-15T10:14:39","date_gmt":"2016-11-15T09:14:39","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=25492"},"modified":"2016-11-15T12:44:20","modified_gmt":"2016-11-15T11:44:20","slug":"25492","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=25492","title":{"rendered":"Leader partito comunista russo: &#8220;La vittoria di D. Trump conferma la crescente instabilit\u00e0 del capitalismo globale&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>di<strong> L&#8217;ANTIDIPLOMATICO<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>G.A. Zyuganov: &#8220;Non abbiamo bisogno di copiare il modello liberale fallimentare del capitalismo&#8221;<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>di Ghennady Zyuganov, presidente del Partito Comunista della Federazione Russa | da kprf.ru<\/em><\/strong><\/p>\n<p>(Traduzione dal russo di Mauro Gemma per Marx21)<\/p>\n<p><strong><em>L&#8217;analisi del leader della principale forza di opposizione della Federazione Russa in merito ai possibili sviluppi della situazione nel suo paese e nel mondo, dopo l&#8217;elezione di Trump alla presidenza degli Stati Uniti.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nelle elezioni presidenziali USA dell&#8217;8 novembre 2016 la vittoria \u00e8 stata di Donald Trump, candidato del Partito Repubblicano, che ha sopravanzato in modo significativo la rappresentante del Partito Democratico Hillary Clinton.<\/p>\n<p><strong>La vittoria di D. Trump conferma la crescente instabilit\u00e0 del capitalismo globale<\/strong>. La crisi dei mutui, che ha avuto inizio negli Stati Uniti nel 2007, ha portato a una pesante perturbazione nel sistema finanziario-economico globale, che ha colpito quasi 200 paesi in tutto il mondo. Alla ricerca di una via di uscita Washington ha avviato una nuova serie di pericolose avventure politico-militari.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 ha portato al rovesciamento del governo legittimo della Libia e all&#8217;assassinio brutale di Muammar Gheddafi. In seguito ha intrapreso la selvaggia distruzione della un tempo pacifica e prospera Siria. Il culmine dei crimini dell&#8217;imperialismo americano \u00e8 stato lo scatenamento della guerra civile in Ucraina, con gli USA schierati dalla parte delle forze nazi-banderiste.<\/p>\n<p>Tutte queste avventure hanno avuto un effetto destabilizzante in Europa e in America, portando ad un aggravamento delle relazioni del mondo occidentale con la Russia, alla divisione delle \u00e9lite degli Stati Uniti e dell&#8217;Unione Europea. La popolazione dell&#8217;Olanda in un referendum si \u00e8 pronunciata contro l&#8217;ammissione dell&#8217;Ucraina nell&#8217;UE, rifiutando di seguire la linea del globalismo. La Gran Bretagna si \u00e8 pronunciata per l&#8217;uscita dall&#8217;UE, non volendo piegarsi ai diktat della Commissione Europea.<\/p>\n<p>Parrebbe che il successo di Trump assuma il significato della sconfitta dell&#8217;idea di globalizzazione. Il programma economico del nuovo presidente USA riflette una tendenza globale al ritorno alla produzione, di tutta la catena dei paesi con manodopera a basso costo e risorse sul territorio nazionale, allo scopo di creare nuovi posti di lavoro. E&#8217; la vittoria del capitale produttivo nazionale su quello finanziario-speculativo internazionale.<\/p>\n<p>Tuttavia il successo di Trump non scuote le fondamenta, ma produce solo un cambiamento nell&#8217;equilibrio delle forze all&#8217;interno del capitalismo mondiale. Per questa ragione, noi comunisti non nutriamo alcuna illusione sul nuovo presidente degli Stati Uniti. Trump \u00e8 comunque parte integrante dell&#8217;oligarchia americana e mondiale. La differenza sta nel fatto che egli \u00e8 il rappresentante di una sola parte del grande capitale, che comprende come il precedente modello di mondo unipolare, che ha portato alla stagnazione dell&#8217;economia e all&#8217;inasprimento della situazione internazionale, non funzioni.<\/p>\n<p>Sullo sfondo dello stato dell&#8217;economia della Russia, l&#8217;America si presenta come un&#8217;oasi di benessere. Ma questo \u00e8 un quadro illusorio. Alle sue spalle si nasconde un debito astronomico di quasi 20 trilioni di dollari. A quanto pare, Trump \u2013 pensando fuori dagli schemi e andando controcorrente \u2013 cerca di tirare fuori l&#8217;America dalla palude del debito e delle avventure, in cui essa, lentamente ma inesorabilmente, sta affondando. Non \u00e8 un caso che Trump abbia dichiarato di volere avviare il corso della reindustrializzazione degli USA e del rilancio della produzione agricola.<\/p>\n<p>Il gruppo dirigente americano ha avuto il buon senso di non falsificare le elezioni. Ma tutte le principali stazioni televisive e i giornali hanno operato contro Trump. La coscienza degli elettori \u00e8 stata sottoposta a un&#8217;intensa pressione da parte dei media globalisti, in particolare con l&#8217;ausilio di innumerevoli \u201csondaggi\u201d, che predicevano la vittoria di Clinton. Va detto che i vertici dell&#8217;America non sono comunque arrivati ai livelli di manipolazione e di uso palese delle risorse amministrative, registrati da noi nelle recenti elezioni.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 testimonia del fatto che il sistema politico degli Stati Uniti \u00e8 in grado di attuare cambiamenti negli interessi, si capisce, della salvaguardia del dominio del capitale monopolistico. Questa \u00e8 la sua differenza essenziale rispetto al gruppo dominante russo, che intende mantenere le sue posizioni con tutti i mezzi, ignorando chiaramente la necessit\u00e0 urgente della societ\u00e0 di un cambiamento radicale della politica e dell&#8217;aggiornamento della composizione del governo.<\/p>\n<p>Alcune dichiarazioni di Trump riguardanti la Russia e la situazione nel mondo hanno un carattere positivo. Ma non dobbiamo ingannare noi stessi, perch\u00e9 Trump \u00e8 attestato su posizioni di solida difesa degli interessi della propria classe e degli interessi dell&#8217;America.<\/p>\n<p>Nel frattempo, per qualche ragione, nella societ\u00e0 russa si \u00e8 diffusa l&#8217;impressione che Trump, chiedendo il ripristino di buone relazioni con la Russia, sia pi\u00f9 vicino a noi rispetto alla agguerrita signora Clinton. C&#8217;\u00e8 da osservare che il risultato della politica del \u201cripristino di legami amichevoli con la Russia\u201d potrebbe rappresentare il ritorno a quella politica dello \u201cstrangolamento con modi amichevoli\u201d, che ha portato alla distruzione della nostra industria, della scienza, del sistema dell&#8217;istruzione. Proprio con il pretesto della mancanza di una minaccia esterna \u00e8 stato distrutto il grande esercito sovietico.<\/p>\n<p>Le intenzioni positive di Trump potrebbero essere corrette da parte di coloro che controllano realmente la politica estera degli Stati Uniti: i neo-conservatori, intenzionati a preservare e rafforzare il dominio dell&#8217;America sul mondo. Trump sar\u00e0 rapidamente chiamato a chiarire che una cosa sono le aperture elettorali a Putin, un&#8217;altra i veri interessi degli USA, che hanno bisogno dell&#8217;immagine del nemico, allo scopo di mantenere le gigantesche spese militari e i profitti dei produttori di armi.<\/p>\n<p><strong><em>In ogni caso, il nuovo vicepresidente degli USA Mike Pence si \u00e8 espresso nei confronti della Russia in un modo non meno aggressivo della signora Clinton, e lo stesso Trump ha dichiarato con forza la necessit\u00e0 di mantenere alto il livello delle spese militari.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Il modo pi\u00f9 sicuro per ottenere il ripristino di normali relazioni con gli Stati Uniti non \u00e8 fare affidamento sul \u201cbuon zio Donald\u201d, ma rafforzare la potenza economica, intellettuale e militare della Russia, unire la societ\u00e0 sugli ideali della giustizia sociale e dell&#8217;amicizia tra i popoli.<\/strong><\/p>\n<p>Non abbiamo bisogno di copiare il modello liberale fallimentare del capitalismo, come suggerisce la cricca Kudrin-Chubais (tra i principali esponenti dell&#8217;opposizione neoliberista e filo-occidentale a Putin. Chubais, in particolare, \u00e8 considerato uno degli artefici delle devastanti politiche economiche dell&#8217;era Eltsin, ndt), ma una vigorosa politica di industrializzazione, di rinascita della scienza e dell&#8217;istruzione.<\/p>\n<p>Solo una grande Russia sar\u00e0 in grado di parlare con l&#8217;America su un piano di parit\u00e0!<\/p>\n<p><strong>Il presidente del CC del PCFR<\/strong><br \/>\n<strong> G.A. Zyuganov<\/strong><\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-leader_partito_comunista_russo_la_vittoria_di_d_trump_conferma_la_crescente_instabilit_del_capitalismo_globale\/82_17838\/\">http:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-leader_partito_comunista_russo_la_vittoria_di_d_trump_conferma_la_crescente_instabilit_del_capitalismo_globale\/82_17838\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO G.A. 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