{"id":25578,"date":"2016-11-16T12:00:04","date_gmt":"2016-11-16T11:00:04","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=25578"},"modified":"2016-11-16T12:02:05","modified_gmt":"2016-11-16T11:02:05","slug":"cosa-vuol-dire-essere-progressisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=25578","title":{"rendered":"Cosa vuol dire essere progressisti"},"content":{"rendered":"<p><em>La vittoria elettorale di Trump ha portato in dote una resa dei conti esplicita nel campo dei cosiddetti progressisti. In un vero e proprio manifesto ideologico, gli editorialisti del Washington Post si scagliano contro l&#8217;alternativa Sanders, trincerandosi dietro un concetto di progresso sociale ormai irrimediabilmente liberal. Il progressismo viene identificato con le opportunit\u00e0 individuali (il sogno americano) e l&#8217;equilibrio tra costi, globalizzazione e intervento pubblico, con quest&#8217;ultimo in posizione subordinata rispetto ai primi due vincoli, reputati come esogeni e quindi dati. L&#8217;\u00e9lite progressista tenta poi\u00a0di legittimarsi con il solito\u00a0pietismo di maniera,\u00a0ergendosi a punto di riferimento dei poveri e poverissimi,\u00a0e sostenendo che per tutti gli altri bisogna lasciar fare al mercato. Indipendentemente dalle intenzioni reali del nuovo Presidente Usa\u00a0e dalla effettiva solidit\u00e0 dell&#8217;alternativa Sanders (su cui \u00e8 lecito pi\u00f9 di un dubbio), il fenomeno Trump ha gi\u00e0 ottenuto l&#8217;effetto pi\u00f9 interessante: costringere l&#8217;\u00e9lite progressista a identificarsi, tracciando dei confini espliciti con chi ne sta al di fuori. La classe media impoverita non potr\u00e0 che prenderne atto con ancora pi\u00f9 forza, accelerando il\u00a0processo di distacco dalla sinistra modernista ed efficientista gi\u00e0 in atto da qualche tempo.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>di <strong>WASHINGTON POST (traduzione de\u00a0Il Post)<\/strong><\/p>\n<p>Negli Stati Uniti i Democratici si stanno leccando le ferite, stanno discutendo su cosa o chi incolpare per la sconfitta alle elezioni presidenziali e stanno iniziando la battaglia per decidere chi dovrebbe essere il prossimo a guidare il partito.\u00a0\u00c8 una cosa normale dopo aver perso la presidenza, entrambe le camere del Congresso e conservato solo 15 governatori. I Democratici, per\u00f2, stanno anche cominciando a discutere su cosa dovrebbe rappresentare il loro partito. Anche questa \u00e8 una cosa normale, e potenzialmente salutare. Gli Stati Uniti saranno un paese migliore se avranno un partito di centrosinistra vivace che sostiene visioni progressiste.<\/p>\n<p>Ma cosa significa essere progressisti? Non vogliamo stilare qui un programma: \u00e8 un dibattito che andr\u00e0 avanti\u00a0\u2013 e cos\u00ec dovrebbe essere\u00a0\u2013 per mesi, che si spera riesca ad attingere a nuove idee e a leader emergenti, e su cui ci aspettiamo di tornare spesso. Vorremmo, tuttavia, sottolineare come in alcuni ambiti fondamentali le persone che si definiscono come l\u2019ala progressista del Partito Democratico statunitense \u2013 che viene identificata nei senatori Bernie Sanders ed Elizabeth Warren\u00a0\u2013 stiano abbracciando principi che non sono veramente progressisti. Nello specifico: queste persone vogliono espandere i programmi di assistenza del governo e distribuire i sussidi nel modo pi\u00f9 ampio possibile\u00a0\u2013 universit\u00e0 e assistenza sanitaria gratuite e l\u2019allargamento della previdenza sociale\u00a0\u2013 indipendentemente dalle necessit\u00e0 o dalle risorse disponibili; fanno prevalere la ridistribuzione sulla crescita; la loro apparente difesa dei lavoratori americani non lascia spazio alle considerazioni sul benessere dei poveri nel resto del mondo. Da tutti e tre questi punti di vista, pensiamo che\u00a0i valori morali pi\u00f9 alti e le linee politiche pi\u00f9 intelligenti siano altrove.<\/p>\n<div class=\"adv_inread\">Prendete per esempio l\u2019universit\u00e0 gratuita, uno dei punti chiave della campagna elettorale di Bernie Sanders. Generalmente vengono presentate due argomentazioni a favore dell\u2019universalit\u00e0\u00a0di un sussidio del genere. Il primo \u00e8 di natura politica: se tutte le persone ottengono il servizio, tutti quanti faranno pressione sugli organi legislativi statali perch\u00e9 continuino a finanziarlo. L\u2019altra argomentazione \u00e8 invece di tipo morale: \u00e8 una cosa che la societ\u00e0 dovrebbe fare. Non facciamo pagare ai ricchi le rette per il liceo; perch\u00e9 per l\u2019universit\u00e0 dovrebbe funzionare diversamente?\u00a0La nostra risposta\u00a0\u2013 quella progressista, diremmo noi\u00a0\u2013 \u00e8 che nella societ\u00e0 americana ci sono persone che hanno bisogni molto pi\u00f9 importanti\u00a0di quelli di una famiglia di ceto medio-alto di una ricca contea che se Sanders venisse accontentato verrebbe sollevata dall\u2019onere della retta di un prestigioso college americano. In un periodo di risorse limitate, gli Stati Uniti si stanno davvero occupando delle persone \u201clasciate indietro\u201d nelle piccole citt\u00e0, della cui difficile situazione si sarebbe apparentemente fatto paladino il presidente eletto Donald Trump? E quella delle madri e dei figli che rimangono intrappolati in una povert\u00e0 transgenerazionale nelle citt\u00e0 pi\u00f9 grandi? I programmi del governo dovrebbero andare a beneficio di quelli che hanno pi\u00f9 bisogno di una mano.<\/div>\n<p>Lo stesso discorso vale per la previdenza sociale. Si possono espandere i sussidi per tutte le persone, come vorrebbe Elizabeth Warren. I pensionati benestanti che vivono quasi esclusivamente grazie a consistenti\u00a0piani pensionistici aziendali\u00a0\u2013 <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/401(k)\">i cosiddetti\u00a0401(k)<\/a>\u00a0\u2013 apprezzeranno quello che per loro sembrer\u00e0 un piccolo bonus, sempre che se ne accorgano. Ma allargare la ricchezza in questo modo render\u00e0 pi\u00f9 difficile trovare le risorse per gli anziani vulnerabili che dipendono veramente dalla previdenza sociale. Ci soffermiamo un attimo per fare dell\u2019autodifesa preventiva, vista la facilit\u00e0 con cui il dibattito fiscale si presta a rappresentazioni caricaturali. Quando diciamo che le risorse sono limitate, non sosteniamo che il pareggio di bilancio debba essere raggiunto domani. Non siamo contrari agli investimenti in infrastrutture, istruzione e ricerca, tutte cose a cui anzi siamo favorevoli. Ma non possiamo sperare che l\u2019andamento demografico\u00a0\u2013 cio\u00e8 l\u2019invecchiamento della popolazione\u00a0\u2013 sparisca semplicemente ignorandolo. Negli anni Sessanta ogni americano che beneficiava delle prestazioni di previdenza sociale era sostenuto da <a href=\"https:\/\/www.ssa.gov\/history\/ratios.html\">circa cinque contribuenti<\/a> e l\u2019economia cresceva all\u2019incirca del 6 per cento annuo. Oggi per ogni pensionato ci sono\u00a0meno di tre lavoratori e il tasso di crescita dell\u2019economia americana ha mantenuto <a href=\"http:\/\/www.cbpp.org\/research\/economy\/chart-book-the-legacy-of-the-great-recession\">medie del 2 per cento <\/a>circa anche dopo la recessione del 2008. <a href=\"https:\/\/www.cbo.gov\/sites\/default\/files\/114th-congress-2015-2016\/reports\/51129-2016_Outlook_Summary.pdf\">Con i trend attuali<\/a>, tra dieci anni il governo federale spender\u00e0 quasi tutti i suoi soldi per <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Medicare\">Medicare<\/a>\u00a0\u2013 il programma di assicurazione medica rivolto agli anziani\u00a0\u2013 per la previdenza sociale e altri programmi assistenziali, oltre che per pagare gli interessi sul debito, lasciando cos\u00ec sempre meno risorse a disposizione di scuole, programmi abitativi e formazione professionale. Non c\u2019\u00e8 niente di progressista in tutto questo.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 uno dei motivi per cui sosteniamo che anche la crescita economica \u00e8 un obiettivo progressista. Non \u00e8 un obiettivo sufficiente: la crescita deve essere condivisa, e non risucchiata dall\u2019un per cento pi\u00f9 ricco della popolazione. La crescita non \u00e8 un obiettivo in conflitto con quello della ridistribuzione: ci sono ragioni per pensare che le ineguaglianze possano rallentare la crescita. Ma nel corso della storia degli Stati Uniti la crescita economica \u00e8 stata un fattore fondamentale per la maggiore prosperit\u00e0 di tutti gli americani.<\/p>\n<p>Cosa si traduce tutto questo quando si tratta di governare? Il governo pu\u00f2 incentivare la crescita? Se s\u00ec, come? Sul tema c\u2019\u00e8 grande dibattito. Come minimo, per\u00f2, un progressista dovrebbe volere la crescita, pensare due volte prima di denigrare il mondo delle imprese nel suo insieme e prendere in considerazione gli effetti sulle imprese quando sostiene l\u2019adozione di nuove norme e regolamenti.<\/p>\n<p>Infine, quando pensano al commercio e al mondo,\u00a0i veri progressisti dovrebbero tenere a mente una statistica citata dal presidente Obama nel suo <a href=\"https:\/\/www.whitehouse.gov\/the-press-office\/2016\/09\/20\/address-president-obama-71st-session-united-nations-general-assembly\">ultimo discorso<\/a>\u00a0all\u2019Assemblea Generale delle Nazioni Unite: negli ultimi 25 anni\u00a0la quota di persone nel mondo che vivono in situazione di povert\u00e0 estrema \u00e8 scesa dal 40 a meno del 10 per cento. Per il progresso umano \u00e8\u00a0un risultato sbalorditivo, che non ha precedenti nella storia del mondo, raggiunto mentre la popolazione globale cresceva e per merito soprattutto della globalizzazione economica. Dal punto di vista economico, questa tendenza favorisce gli americani, in quando offre loro mercati in cui vendere. Ma il calo della povert\u00e0 globale dovrebbe essere celebrato anche come fatto in s\u00e9.<\/p>\n<p>Comprendiamo le difficolt\u00e0 politiche che stanno alla base di queste argomentazioni: la campagna di Trump \u00e8 stata incentrata su proposte che <a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/graphics\/politics\/2016-election\/candidate-plans-national-debt\/\">farebbero aumentare il debito federale<\/a> americano molto di pi\u00f9 rispetto a qualsiasi programma dei Democratici, e i suoi sussidi sarebbero mirati a favore dei ricchi. Le sue proposte per quanto riguarda il commercio sarebbero molto pi\u00f9 dannose. Opponendosi a qualsiasi programma governativo o regolamentazione, tra cui, a torto, anche Obamacare\u00a0\u2013 che vengono considerati ostacoli insormontabili all\u2019occupazione \u2013 i Repubblicani rendono quasi impossibile portare avanti una discussione razionale basata sui compromessi. Se proveranno a governare sulla base di queste proposte, perch\u00e9 i Democratici, che sono ora la minoranza, dovrebbero essere pi\u00f9 responsabili?\u00a0\u00c8 molto pi\u00f9 semplice sostenere di difendere i lavoratori americani attaccando la Cina o il Messico, dichiarando che ogni problema si pu\u00f2 risolvere svuotando le tasche dei ricchi e promettendo sussidi governativi a ogni famiglia di elettori. Ma se i Democratici sperano di far meglio nel\u00a02018\u00a0\u2013 quando negli Stati Uniti si voter\u00e0 per le elezioni di met\u00e0 mandato \u2013 dovranno fare di pi\u00f9 che limitarsi a fare opposizione a Trump e superarlo in quanto a promesse irrealizzabili. Avranno bisogno di una versione di progressismo costruttiva e moderna, che abbracci crescita, equit\u00e0 e opportunit\u00e0 per tutti.<\/p>\n<p><strong>fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ilpost.it\/2016\/11\/16\/cosa-vuol-dire-essere-progressisti\/\">http:\/\/www.ilpost.it\/2016\/11\/16\/cosa-vuol-dire-essere-progressisti\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vittoria elettorale di Trump ha portato in dote una resa dei conti esplicita nel campo dei cosiddetti progressisti. In un vero e proprio manifesto ideologico, gli editorialisti del Washington Post si scagliano contro l&#8217;alternativa Sanders, trincerandosi dietro un concetto di progresso sociale ormai irrimediabilmente liberal. Il progressismo viene identificato con le opportunit\u00e0 individuali (il sogno americano) e l&#8217;equilibrio tra costi, globalizzazione e intervento pubblico, con quest&#8217;ultimo in posizione subordinata rispetto ai primi due vincoli,&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":25582,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":true,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/wpost.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-6Ey","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25578"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=25578"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25578\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25580,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25578\/revisions\/25580"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/25582"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=25578"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=25578"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=25578"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}