{"id":25620,"date":"2016-11-18T10:30:54","date_gmt":"2016-11-18T09:30:54","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=25620"},"modified":"2016-11-16T21:03:10","modified_gmt":"2016-11-16T20:03:10","slug":"acqua-pubblica-guardare-avanti-per-superare-le-contrapposizioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=25620","title":{"rendered":"Acqua pubblica: guardare avanti per superare le contrapposizioni"},"content":{"rendered":"<p><strong>di CONTROPIANO (Redazione Napoli)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Una breve premessa<\/strong><\/p>\n<p><em>L\u2019esperienza dell\u2019Azienda Speciale Acqua Bene Comune, come sappiamo, \u00e8 quella pi\u00f9 avanzata a livello nazionale e, quindi, nessuna forza antiliberista pu\u00f2 ritenersi indifferente di fronte alle contraddizioni verificatesi nell\u2019ultimo periodo, da ci\u00f2 la convinzione che anche un giornale comunista come il nostro, da sempre favorevole alle lotte per l\u2019Acqua Pubblica, non possa evitare di fare il tentativo di dare un proprio contributo.<\/em><\/p>\n<p>Quindi le presenti considerazioni, pur riprendendo dei punti che hanno provocato alcune divisioni, non hanno lo scopo di fermarsi ad esse ma di andare oltre pensando a come organizzarsi di fronte alle prossime scadenze.\u00a0Perci\u00f2, riprendere una larga discussione alla luce di quanto accade significa, per la nostra area di riferimento della sinistra alternativa e del Movimento napoletano, evitare di delegare il peso di questa cruciale lotta ai soli Comitati per l\u2019Acqua.\u00a0In sintesi, affrontare le contraddizioni in maniera dinamica per noi \u00e8 l\u2019unico modo corretto per non scadere in polemiche e \u201cscomuniche\u201d sterili da qualsiasi parte esse provengano.<\/p>\n<p><strong>a. Una scadenza su cui discutere: le elezioni dei Consigli di Distret<\/strong>to<br \/>\nUna delle occasioni per ricostruire un confronto ed un\u2019iniziativa ampia c\u2019\u00e8 data da un passaggio importante nell\u2019attuazione della legge regionale campana n. 15\/2015 sul riordino del servizio idrico integrato che, tra l\u2019altro, prevede, per il prossimo mese di dicembre, le elezioni dei Consigli di distretto, ossia del primo anello di una struttura gerarchizzante mirante ad espropriare Comuni e cittadini da forme incisive di partecipazione secondo i dettami del famigerato \u201cSblocca-Italia\u201d.<\/p>\n<p>Non a caso riteniamo che il profilo partecipativo con l\u2019istituzione e l\u2019avvio del Consiglio Civico da parte della cessata Presidenza Montalto sia stato un tratto positivo di tale esperienza e vada rafforzato.\u00a0In tal senso, potrebbe essere importante anche un\u2019apposita modifica dello statuto aziendale mirante a coinvolgere pure le Municipalit\u00e0, ma il Consiglio non andrebbe identificato \u2013 come, invece, \u00e8 accaduto nei fatti \u2013 col Movimento per l\u2019Acqua Pubblica che dovrebbe essere soltanto una delle componenti. Questo dipender\u00e0 anche dalla scelta di investirvi, con una partecipazione diretta, da parte delle altre realt\u00e0, associative, o di movimento, interessate alla promozione del \u201cbene comune\u201d.<\/p>\n<p>Filosofia diametralmente opposta \u00e8 quella contenuta nella citata legge regionale ove la partecipazione degli utenti \u00e8 confinata in un Comitato Consultivo e, quindi, senza presenze n\u00e9 nei Consigli di distretto n\u00e9 tantomeno nel Comitato esecutivo.\u00a0I Consigli distrettuali, infatti, coinvolgono appena 150 dei 551 Comuni campani, rappresentano un classico esempio di elezioni di secondo livello e saranno seguite da elezioni ancora pi\u00f9 ristrette \u2013 di terzo livello \u2013 con la costituzione del Comitato Esecutivo dell\u2019Ente Idrico Campano di soli 20 componenti, con i Consigli distrettuali e il Comitato esecutivo, infine, vengono coinvolti soltanto una parte dei Sindaci dando un pesante colpo alle competenze consiliari in materia di scelta dei modelli gestionali pur formalmente previste dal Testo Unico sugli Enti Locali.<\/p>\n<p>La struttura a cerchi concentrici della legge regionale avr\u00e0 anche l\u2019effetto di costruire una vera e propria gabbia intorno all\u2019 Azienda Speciale napoletana perch\u00e9, in conseguenza di quanto affermato in precedenza, i Consigli di Distretto decideranno anche sui modelli gestionali del Servizio Idrico Integrato e l\u2019E.I.C. acquisir\u00e0 il controllo delle gestioni in house.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>b. Sintetiche considerazioni sulle posizioni del Comitato per l\u2019Acqua Pubblica e su quelle dell\u2019 Amministrazione Comunale.<\/strong><\/p>\n<p>A questo punto, per\u00f2, pur sostenendo una ripresa in avanti della discussione, elementari esigenze di chiarezza c\u2019impongono di analizzare brevemente il ruolo del Movimento per l\u2019Acqua nell\u2019ultimo periodo perch\u00e9, a nostro avviso, con la Presidenza Montalto s\u2019\u00e8 eccessivamente identificato con l\u2019Azienda Speciale perdendo, cos\u00ec, buona parte della sua autonomia.<\/p>\n<p>Ci\u00f2, in parte, \u00e8 stata anche la conseguenza della storia di Montalto proveniente proprio da quel Movimento e questa circostanza \u2013 per alcuni aspetti sicuramente positiva \u2013 per l\u2019 autonomia del Movimento \u00e8 diventata progressivamente negativa e ci\u00f2, ad esempio, s\u2019\u00e8 visto nella vicenda dell\u2019 assorbimento in ABC dei lavoratori del depuratore di San Giovanni \u2013 abbondantemente precedente alla passata presidenza Montalto \u2013 dove il peso delle pur esistenti questioni di copertura finanziaria ha portato, oggettivamente, sia alla scarsa ricerca di soluzioni improntate a maggior flessibilit\u00e0, sia ad una sottovalutazione di fatto dell\u2019obiettivo di costruzione del servizio idrico integrato su cui siamo tutti d\u2019accordo.<\/p>\n<p>Insomma posizioni che possono essere comprensibili nell\u2019ottica di un responsabile aziendale, lo diventano di meno quando vengono piattamente recepite a livello di Movimento.\u00a0A tal proposito, la riflessione sul neo-municipalismo pu\u00f2 sicuramente aiutarci a non ripetere errori simili.\u00a0Infatti: se si guarda all\u2019esperienza di \u201cBarcelona en Com\u00f9\u201d la Ada Colau, gi\u00e0 leader riconosciuta della Pah (Piattaforma delle vittime dei mutui) come Sindaco non s\u2019\u00e8 identificata col Movimento e quest\u2019ultimo, a sua volta, \u00e8 stato ben attento a non confondersi con \u201cBarcelona en Com\u00f9\u201d.\u00a0D\u2019altro canto, per il ruolo dell\u2019Amministrazione, pensiamo che essa, pur partendo da una corretta visione non ragionieristica dei problemi gestionali, non possa limitarsi ad enunciazioni generali che, per quanto importanti, poi si scontrano con gli aspetti operativi (qualcosa di simile sta accadendo con le politiche sociali).<\/p>\n<p>Pi\u00f9 nello specifico, il ciclo idrico integrato, nell\u2019attuale normativa, prevede anche delle \u201ccontabilit\u00e0 separate\u201d per i diversi segmenti e, quindi, l\u2019assorbimento dei lavoratori del Consorzio di San Giovanni a Teduccio non \u00e8 soltanto un problema di copertura finanziaria del personale ma richiede una pi\u00f9 generale trasformazione di ABC per rafforzarne la candidatura a gestore unico del ciclo integrato.\u00a0Ci\u00f2 significa che la questione del piano industriale \u00e8 ineludibile e avrebbe dovuto precedere o, tuttalpi\u00f9, essere contestuale a quella dell\u2019assorbimento dei lavoratori.\u00a0Comunque sull\u2019 \u201catto fondamentale\u201d del piano economico-finanziario importante sar\u00e0 il ruolo del Consiglio Comunale e, in quella sede, dovr\u00e0 riprendere con molta attenzione la discussione.\u00a0Una possibile strada per superare nella chiarezza le contrapposizioni<\/p>\n<p>Oltre alle elezioni dei Consigli di distretto con cui abbiamo aperto la presente nota, indispensabile \u00e8 una ripresa del confronto sul Decreto Madia:\u00a0sembra che l\u2019ultima versione del Testo Unico in materia di servizi pubblici locali, in seguito al parere delle competenti commissioni parlamentari, abbia eliminato quella forma di gerarchizzazione dei modelli gestionali che avrebbe relegato l\u2019Azienda Speciale soltanto nei servizi non a rete privilegiando Spa e Srl per quelli a rete.\u00a0Questo spiraglio pu\u00f2 essere importante se si ripropone, come auspichiamo, la battaglia per l\u2019Azienda Speciale consortile.\u00a0Tuttavia occorrer\u00e0 aspettare la pubblicazione del citato decreto perch\u00e9, allo stato, non sappiamo con certezza se il Governo si adeguer\u00e0 o meno al parere parlamentare, comunque anche nell\u2019ipotesi in cui il Governo non volesse adeguarsi, sotto il profilo normativo, sono sempre possibili altre forme associative come i Consorzi o le Unioni dei Comuni.<\/p>\n<p>Inoltre, per gli affidamenti in house di un servizio pubblico, altre insidie provengono dal nuovo codice degli appalti che impone un \u201conere motivazionale rafforzato\u201d per giustificare la scelta rispetto al ricorso al mercato.\u00a0Una delle preoccupazioni emerse nel dibattito in questione \u00e8 stata quella che un\u2019eventuale partecipazione a gare per l\u2019affidamento del servizio idrico integrato presupporrebbe, per forza di cose, la trasformazione di ABC in Spa.\u00a0Questo tipo di \u201cobbligo\u201d pensiamo che non sia per nulla scontato sia perch\u00e9 esiste una disposizione statutaria che permette di \u201cpromuovere e stipulare accordi e convenzioni\u201d sia con soggetti privati che pubblici (art. 55, co. 8, statuto ABC) sia perch\u00e9 anche la giurisprudenza in materia prevede simile possibilit\u00e0; in questo modo l\u2019Azienda Speciale manterrebbe in pieno la sua autonomia.\u00a0Per\u00f2, a nostro avviso, l\u2019aspetto pi\u00f9 importante \u00e8 che occorre meglio collegare la battaglia per l\u2019acqua pubblica alla riorganizzazione su scala metropolitana dei servizi pubblici.<\/p>\n<p>Ci\u00f2, per quanto riguarda l\u2019acqua, anche in ossequio ad una disposizione statutaria della Citt\u00e0 Metropolitana di Napoli (\u201cLa Citt\u00e0 Metropolitana si impegna a realizzare il governo dell\u2019acqua, risorsa pubblica, su scala metropolitana\u2026\u201d).\u00a0Del resto, uno dei problemi maggiori che si ha difronte \u00e8 che la legge regionale campana sul riordino del servizio idrico integrato cerca di stroncare sul nascere una possibilit\u00e0 del genere dividendo i Comuni appartenenti all\u2019ex-Provincia in due diversi ambiti distrettuali mentre in altre Citt\u00e0 metropolitane (si veda Milano) si va in direzione esattamente opposta istituendo un unico Ambito metropolitano per il S.I.I.\u00a0Una battaglia contro l\u2019impostazione regionale potrebbe aprire anche nuovi spazi finanziari che permetterebbero l\u2019assunzione dei 108 lavoratori del Consorzio di San Giovanni a Teduccio adoperando, ad esempio, una parte dell\u2019avanzo non vincolato dei circa 470 milioni della Citt\u00e0 Metropolitana contro la linea liberista del pareggio di bilancio superando l\u2019attuale soluzione-tampone della delibera di giunta n. 596.<\/p>\n<p>Tuttavia su quest\u2019 ultimo aspetto i tempi stringono perch\u00e9 la vigente normativa prevede la possibilit\u00e0 di apportare variazioni al bilancio di previsione non oltre il 30 novembre mentre occorrerebbe da subito una grossa mobilitazione per violare i vincoli liberisti sull\u2019atto contabile in questione.\u00a0Infatti proposte del genere dipendono molto dai rapporti di forza che si riescono a creare e sotto quest\u2019aspetto importante sarebbe la costruzione di un\u2019Assemblea Metropolitana di Movimento che potrebbe mettere a frutto sul piano locale anche quanto di buono \u00e8 emerso dalle giornate del 21 (Sciopero Generale) e 22 ottobre (NO Renzi day) a livello nazionale.<\/p>\n<p>Qui non possiamo evitare di richiamare problematiche pi\u00f9 generali riguardanti il riflesso nei servizi pubblici locali dei processi di concentrazione\/centralizzazione capitalistica miranti ad una forte de-territorializzazione dei servizi pubblici in questione e sotto questo aspetto anche un livello d\u2019aggregazione metropolitano non \u00e8 sufficiente, tuttavia ci sembra una strada che, comunque, va percorsa perch\u00e9, com\u2019\u00e8 ovvio, il nostro punto di vista \u00e8 ben lontano da quello delle lobby oligopolistiche e perch\u00e9 una forma di legame col territorio \u00e8 fondamentale per evitare la definitiva mercificazione del bene acqua.<\/p>\n<p>E\u2019 noto che anche al Sud si mira ad una gestione interregionale dell\u2019acqua gi\u00e0 presente, nei fatti, al Nord intorno ai Gruppi IREN, A2A, HERA. Nel Meridione, secondo i primi progetti, dovrebbe trattarsi di una Societ\u00e0 Partecipata con la presenza del Ministero dell\u2019 Economia e delle Finanze nell\u2019azionariato.\u00a0Le \u201cmacrogestioni\u201d dei servizi pubblici locali serviranno a preparare il terreno alle \u201cMacro-Regioni\u201d che saranno il prossimo obiettivo \u201criformistico\u201d per piegare i livelli istituzionali alle esigenze dell\u2019accumulazione capitalistica.\u00a0Pure lo stravolgimento della proposta di legge d\u2019iniziativa popolare avvenuta in queste settimane nelle Aule Parlamentari cerca di assecondare i richiamati processi di concentrazione\/centralizzazione trasformando il \u201cdistretto idrografico\u201d \u2013 che ha un ambito interregionale \u2013 nella \u201cdimensione ottimale di governo, di tutela e di pianificazione delle acque\u201d (la Campania, com\u2019\u00e8 noto, fa parte del distretto dell\u2019Appennino meridionale insieme ad altre sette Regioni).<\/p>\n<p>Di fronte a queste non lontane prospettive pensiamo che non sia pi\u00f9 sufficiente il solo richiamo all\u2019esito del pur importante referendum del 2011 ma occorrer\u00e0 aprire un dibattito sulla rinazionalizzazione dei servizi pubblici essenziali anche alla luce dell\u2019 art. 43 della Costituzione (\u201cA fini di utilit\u00e0 generale la legge pu\u00f2 riservare originariamente o trasferire\u2026allo Stato, ad Enti pubblici \u2026.determinate imprese o categorie d\u2019imprese che si riferiscano a servizi pubblici essenziali o a fonti d\u2019energia o a situazioni di monopolio ed abbiano carattere di preminente interesse generale\u201d).<\/p>\n<p>Per concludere, riteniamo che di argomenti su cui riprendere un confronto costruttivo sia nei movimenti di lotta napoletani e con l\u2019Amministrazione Comunale e Metropolitana, pur nella reciproca ed indispensabile autonomia, ce ne siano, noi non possiamo che riconfermare la nostra disponibilit\u00e0 a mettere a disposizione anche lo strumento del quotidiano Contropiano.org.<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/contropiano.org\/interventi\/2016\/11\/15\/acqua-pubblica-guardare-avanti-085890\">http:\/\/contropiano.org\/interventi\/2016\/11\/15\/acqua-pubblica-guardare-avanti-085890<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CONTROPIANO (Redazione Napoli) Una breve premessa L\u2019esperienza dell\u2019Azienda Speciale Acqua Bene Comune, come sappiamo, \u00e8 quella pi\u00f9 avanzata a livello nazionale e, quindi, nessuna forza antiliberista pu\u00f2 ritenersi indifferente di fronte alle contraddizioni verificatesi nell\u2019ultimo periodo, da ci\u00f2 la convinzione che anche un giornale comunista come il nostro, da sempre favorevole alle lotte per l\u2019Acqua Pubblica, non possa evitare di fare il tentativo di dare un proprio contributo. Quindi le presenti considerazioni, pur riprendendo&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":77,"featured_media":18841,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Unknown-copia-1.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-6Fe","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25620"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/77"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=25620"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25620\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25621,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25620\/revisions\/25621"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/18841"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=25620"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=25620"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=25620"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}