{"id":25647,"date":"2016-11-22T18:09:53","date_gmt":"2016-11-22T17:09:53","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=25647"},"modified":"2016-11-22T18:09:53","modified_gmt":"2016-11-22T17:09:53","slug":"munchau-nel-referendum-in-italia-la-chiave-del-futuro-delleuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=25647","title":{"rendered":"M\u00fcnchau: nel referendum in Italia la chiave del futuro dell&#8217;euro"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Secondo M\u00fcnchau l&#8217;eventuale sconfitta di Renzi al referendum sarebbe l&#8217;effetto non tanto di una sottile preoccupazione costituzionale degli Italiani ma del loro intimo sdegno per la fallimentare politica economica che la UE ha dettato, Renzi ha eseguito con fedelt\u00e0 canina ed essi hanno sofferto. Svelando l&#8217;insostenibilit\u00e0 delle politiche neoliberali, la vittoria del \u2018no\u2019 renderebbe una grandezza trascurabile il fatto che il Movimento 5 Stelle, pi\u00f9 di un partito, \u00e8 un gruppo amatoriale, che Berlusconi \u00e8 sempre ricattabile, che la Lega non \u00e8 un partito italiano: i mercati <\/em><em>capirebbero <\/em><em>che <\/em><em> l&#8217;euro \u00e8 finito \u2013 e se non lo capissero ora sarebbe la signora Le Pen a impartire in futuro una spiegazione ancora pi\u00f9 incisiva. Ai <strong>globalisti<\/strong> resta un&#8217;ultima speranza, che i governanti tedeschi, di fronte ai fallimenti delle banche infarcite di titoli di Stato italiano e francesi, accordino &#8211; dopo le elezioni, certo &#8211; quell&#8217;unione di trasferimenti a cui hanno sempre risposto \u2018nein\u2019. Noi <strong>populisti<\/strong> abbiamo altre speranze.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019articolo \u00e8 disponibile al seguente indirizzo:<br \/>\nhttps:\/\/www.ft.com\/content\/7ea6837a-ad83-11e6-ba7d-76378e4fef24?ftcamp=published_links%2Frss%2Fglobal-economy%2Ffeed%2F%2Fproduct<br \/>\nTraduzione di Paolo Di Remigio<br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Nel referendum in Italia la chiave del futuro dell&#8217;euro<\/strong><\/span><br \/>\ndi <strong>Wolfgang M\u00fcnchau<\/strong><br \/>\nDopo il Brexit e Donald Trump, preparatevi al ritorno della crisi dell&#8217;eurozona. Se Matteo Renzi, primo ministro italiano, perdesse il suo referendum costituzionale il 4 dicembre, mi aspetterei una sequenza di eventi che metterebbe in forse la partecipazione italiana all&#8217;eurozona.<br \/>\nLe cause sottostanti a questa possibilit\u00e0 estremamente perturbante non hanno nulla a che fare con il referendum stesso. La pi\u00f9 importante era l&#8217;andamento economico dell&#8217;Italia da quando ha adottato l&#8217;euro nel 1999. Da allora la produttivit\u00e0 totale dei fattori, la parte di output economico non spiegata dal lavoro e dal capitale, \u00e8 caduta in Italia di circa il 5%, mentre in Germania e in Francia \u00e8 salita di circa il 10%.<br \/>\nLa seconda causa era che la UE non \u00e8 riuscita a costruire una vera unione economica e bancaria dopo la crisi dell&#8217;eurozona del 2010-2012 e ha imposto l&#8217;austerit\u00e0 al suo posto. Se volete sapere perch\u00e9 Angela Merkel non possa essere la guida del mondo libero, non guardate altrove. Il cancelliere tedesco non potrebbe guidare l&#8217;Europa neanche se fosse necessario.<br \/>\nLa combinazione di questi due fattori \u00e8 la causa maggiore dell&#8217;aumento incrementale del populismo in Europa. L&#8217;Italia ha tre partiti di opposizione, tutti favorevoli all&#8217;uscita dall&#8217;euro. Il maggiore e pi\u00f9 importante \u00e8 il Movimento Cinque Stelle, un partito che sfida la tradizionale classificazione sinistra-destra. Il secondo \u00e8 Forza Italia, il partito di Silvio Berlusconi, che \u00e8 diventato rabbiosamente anti-euro dopo che l&#8217;ex primo ministro \u00e8 stato costretto a sloggiare dall&#8217;ufficio nel 2011. E il terzo \u00e8 la separatista Lega Nord. Nei paesi democratici \u00e8 normale che i partiti di opposizione vadano infine al potere. aspettatevi che accada anche in Italia.<br \/>\nIl referendum potrebbe accelerare il percorso verso l&#8217;uscita dall&#8217;euro. Renzi ha detto che se perdesse si dimetterebbe, e ci\u00f2 condurrebbe al caos politico. Gli investitori potrebbero concludere che il gioco sia finito. Il 5 dicembre l&#8217;Europa potrebbe svegliarsi con una minaccia immediata di disintegrazione.<br \/>\nIn Francia la probabilit\u00e0 di una vittoria di Marine Le Pen alle elezioni presidenziali \u00e8 un rischio non pi\u00f9 remoto. Tra tutti quelli che si sono candidati, \u00e8 la pi\u00f9 preparata. Ci sono alcuni che potrebbero batterla, come Emmanuel Macron, l&#8217;ex ministro riformista dell&#8217;economia che ha dichiarato la sua candidatura mercoled\u00ec. Ma non pu\u00f2 farcela al ballottaggio perch\u00e9 gli manca un apparato di partito. La sig.ra Le Pen ha promesso che se diventasse presidente, indirebbe un referendum sul futuro della Francia nella UE. Se il referendum portasse al Frexit, la Ue finirebbe il mattino dopo. Cos\u00ec finirebbe l&#8217;euro.<br \/>\nUn&#8217;uscita francese o italiana dall&#8217;euro porterebbe al pi\u00f9 grande default della storia. I detentori stranieri di debito italiano o francese denominato in euro sarebbero pagati negli equivalenti in lire o in franchi francesi. Sarebbero entrambi svalutati. Poich\u00e9 le banche non devono detenere riserve a garanzia delle loro obbligazioni governative, le perdite costringerebbero molte banche continentali alla bancarotta immediata. La Germania capirebbe allora che una massiccia eccedenza delle partite correnti ha anche il suo rovescio. C&#8217;\u00e8 molta ricchezza tedesca che va incontro al default.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo si pu\u00f2 prevenire? In teoria si pu\u00f2, ma richiederebbe una serie di decisioni prese in tempo e nella sequenza giusta. Per iniziare, la sig.ra Merkel dovrebbe accettare ci\u00f2 che rifiut\u00f2 nel 2012 \u2013 un piano per la piena unione fiscale e monetaria. La Ue avrebbe anche bisogno di rafforzare il Meccanismo Europeo di Stabilit\u00e0, la ciambella di salvataggio, che non \u00e8 disegnato per gestire paesi della taglia della Francia o dell&#8217;Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 mai lontanamente probabile? Pensatela cos\u00ec: se chiedeste al cancelliere tedesco se per l&#8217;eurozona voglia obbligazioni garantite in comune, vi direbbe no. Ma se dovesse scegliere tra eurobond e un&#8217;uscita italiana dall&#8217;euro, la sua risposta potrebbe essere ben differente. La risposta dipender\u00e0 anche dal momento in cui domandate, se prima o dopo le elezioni del prossimo autunno in Germania.<br \/>\nLa mia aspettativa centrale resta, tuttavia, non un collasso della UE e dell&#8217;euro, ma una separazione di uno o pi\u00f9 paesi, forse l&#8217;Italia, ma non la Francia. Alla luce dei recenti eventi, il mio scenario base \u00e8 ora fermo sulla scala ottimista delle aspettative razionali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo M\u00fcnchau l&#8217;eventuale sconfitta di Renzi al referendum sarebbe l&#8217;effetto non tanto di una sottile preoccupazione costituzionale degli Italiani ma del loro intimo sdegno per la fallimentare politica economica che la UE ha dettato, Renzi ha eseguito con fedelt\u00e0 canina ed essi hanno sofferto. 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