{"id":25663,"date":"2016-11-18T11:32:44","date_gmt":"2016-11-18T10:32:44","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=25663"},"modified":"2016-11-18T11:33:18","modified_gmt":"2016-11-18T10:33:18","slug":"25663","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=25663","title":{"rendered":"L\u2019Italia dopo Trump: l\u2019establishment attende inquieto la fine"},"content":{"rendered":"<p><em>Le analisi di Federico Dezzani peccano di un evidente determinismo di fondo, a cui \u00e8 legato a doppio filo anche un esplicito complottismo. La complessit\u00e0 viene cos\u00ec sciolta in un edificio analitico forzatamente coerente e compatto. A parte questo, per\u00f2, proprio la coerenza dell&#8217;edificio e l&#8217;acume dell&#8217;autore offrono spesso buoni spunti di riflessione. La realt\u00e0 non \u00e8 cos\u00ec semplice ma, con i dovuti anticorpi, Dezzani pu\u00f2 essere letto con profitto. Ne \u00e8 testimonianza questa riflessione sugli scenari politici italiani successivi alla vittoria di Trump.<\/em><\/p>\n<p>di <strong>FEDERICO DEZZANI<\/strong><\/p>\n<p>Regna lo sconcerto nell\u2019establishment italiano dopo la vittoria di Donald Trump, ma anche una cupa rassegnazione, simile a quello di chi sente avvicinarsi la fine: chi ha indissolubilmente legato le sue fortune alla moneta unica ed all\u2019Unione Europea, sa di avere le ore contate. Si avvicina cos\u00ec l\u2019epilogo di quella classe dirigente che, subentrata alla Prima Repubblica, immol\u00f2 l\u2019economia mista ed il benessere italiano sull\u2019altare dell\u2019integrazione europea: il \u201crottamatore\u201d Matteo Renzi, ne \u00e8 stata l\u2019ultima espressione e l\u2019estrema speranza di salvezza. La vittoria di Trump non solo tira la volata del \u201cNo\u201d al referendum costituzionale, ma, sopratutto, stravolge il quadro internazionale, privando l\u2019oligarchia nostrana del principale punto di riferimento: gli Stati Uniti d\u2019America. La Seconda Repubblica volge al termine.<\/p>\n<h2>Matteo Renzi: come chi si sente un mastino alle calcagna<\/h2>\n<p>La reazione di <b>Matteo Renzi<\/b> al successo elettorale di Donald Trump \u00e8 stata pacata, mirata sopratutto ad evitare il (naturale) accostamento tra la vittoria del candidato populista e l\u2019imminente referendum sulla riforma Boschi<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/litalia-trump-lestablishment-attende-inquieto-la-fine\/#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a>:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cIl mondo saluta l\u2019elezione di Trump. A nome dell\u2019Italia mi congratulo con lui e gli auguro buon lavoro, convinto che l\u2019amicizia resti forte e solida. (\u2026) Chi l\u2019avrebbe detto che Trump avrebbe vinto? Eppure \u00e8 cos\u00ec e noi abbiamo rispetto, collaboreremo con la nuova presidenza Usa e al rapporto tra Usa e Ue. (\u2026) Non penso vi siano elementi di particolare collegamento tra Brexit, elezioni Usa e referendum italiano\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p>Eppure, ben altri devono essere i pensieri che frullano nella testa del premier:<b> il senso d\u2019oppressione,<\/b>frutto della consapevolezza che la sfida referendaria sarebbe stata quasi certamente persa, \u00e8 diventato<b>pesante come <\/b><b>un macigno<\/b> il 9 novembre, appresa<strong> la notizia della vittoria di Trump<\/strong>. Gli scenari pi\u00f9 foschi si devono essere prospettati al premier, solo e smarrito, che si aggira senza pi\u00f9 una meta e senza pi\u00f9 protettori nell\u2019agone politico, aspettando solo<b> la fatidica ora, <\/b>che sar\u00e0 allo stesso tempo fine e sollievo dalle sue sofferenze.<\/p>\n<p>Dal 9 novembre, Matteo Renzi deve sentirsi un po\u2019 come<i> Parrinieddu<\/i>, il confidente della polizia magistralmente descritto da <b>Leonardo Sciascia<\/b> ne \u201c<i>Il giorno della <\/i><i>c<\/i><i>ivetta<\/i>\u201d:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cTanti altri notarono lo smarrimento di Parrinieddu, il suo andare inquieto, come di chi si sente un mastino alle calcagna (\u2026). Da quell\u2019ultimo incontro le ultime ventiquattrore del confidente si svolsero atroci e frenetiche. Il vagheggiamento di una fuga si alternava alla visione di se stesso morto. La fuga era il fischio lungo dei treni, la campagna che nella corsa del treno si apriva (\u2026). E tutta la giornata pass\u00f2 ora vagando per le strade ora precipitosamente rincasando, una decina di volte deciso a chiudersi in casa e altrettante a farsi ammazzare, finch\u00e9 nell\u2019ultima decisione di nascondersi, sulla porta di casa, due infallibili colpi di pistola lo colsero.\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p><b>Vaga, Renzi, in stato confusionale, <\/b>proprio come Parrinieddu ne <i>\u201cIl giorno della civetta\u201d<\/i><i>:<\/i> attacca l\u2019Unione Europa, promette l\u2019abolizione di Equitalia, cerca un accordo politico per scongiurare il referendum, scommette sulla vittoria di Hillary Clinton, ne subisce la sconfitta, torna ad attaccare l\u2019Unione Europea ed intanto guarda l\u2019orologio. Quanto manca al 4 dicembre? <b>Il respingimento del ricorso<\/b> del costituzionalista<b>Valerio Onida<\/b>, che avrebbe rimandato di mesi il referendum, deve essere in fondo stato una liberazione per Renzi:<i> \u201ci due infallibili colpi di pistola\u201d<\/i> si avvicinano, portando con s\u00e9 il <b>sollievo dalle pene.<\/b><\/p>\n<p>La strada imboccata da Matteo Renzi era <b>stretta, strettissima<\/b>.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/renzi-verso-la-sconfitta-referendaria-cosa-aspettarsi\/\">Sfumato lo scenario di una vittoria plebiscitaria al referendum costituzionale, un\u2019illusione che aveva spinto il premier a personalizzare al massimo la consultazione cos\u00ec da ottenere quella legittimazione elettorale che non ha mai avuto<\/a>, il premier adotta un strategia molto azzardata: rinviato il referendum di due mesi, dismette i panni di \u201cproconsole della Troika\u201d ed indossa quelli di euro-scettico, lanciandosi in duri attacchi contro Bruxelles ed il rigore di stampo tedesco. La nuova politica, finalizzata a raccattare consensi a destra, \u00e8 resa possibile solo <b>dalla copertura di Angela Merkel<\/b> e, a monte, dall\u2019incondizionato appoggio di<b>Barack Obama<\/b>, preoccupato che la bocciatura della riforma costituzionale possa <b>imprimere <\/b><b>lo slancio finale<\/b><b>\u00a0alla dissoluzione dell\u2019Unione Europea<\/b>.<\/p>\n<p>Ricevuta cos\u00ec la benedizione dall\u2019ambasciatore statunitense <b>John Phillips<\/b> (\u201c<em>Se vince il no, passo indietro e addio investimenti<\/em>\u201d), Renzi imposta la campagna referendaria coperto dall\u2019artiglieria americana: assolda come consulente l\u2019ex- vice capo di Gabinetto di Barack Obama, <b>Jim Messina<\/b>, cena alla Casa Bianca con il presidente uscente e, sopratutto, si sbilancia apertamente per la candidata democratica <b>Hillary Clinton<\/b>(<i>\u201cNoi\u2026 speriamo che sia femmina\u201d <\/i>scrive con tempismo perfetto l\u20198 novembre). In questo modo il premier scommette, anche in caso di una debacle al referendum, di rimanere in sella, forte della <b>nuova amministrazione democratica<\/b>. Il calcolo si dimostra drammaticamente\u00a0sbagliato <a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/vince-trump-ed-mondo-no-non-sara-piu-lo\/\">perch\u00e9 <b>Donald Trump<\/b>, nonostante il fuoco di sbarramento della stampa e dell\u2019intero establishment, conquista la Casa Bianca<\/a>: cominciano cos\u00ec i tormenti di <b>Renzi-Parrinieddu<\/b>, che dall\u20199 novembre si aggira inquieto e confuso, come chi si sente un mastino alle calcagna.<\/p>\n<p>L\u2019elezione di Donald Trump ha, infatti, conseguenze tragiche per l\u2019ex-sindaco di Firenze, dirette ed indirette:<b>dirette<\/b>, perch\u00e9 la vittoria del candidato populista <b>tira la volata al \u201cNo\u201d<\/b> (il cui vantaggio, come nel caso di Trump, deve essere di molto maggiore di quello sostenuto dai sondaggi),<b> indirette,<\/b> perch\u00e9 la sconfitta di Hillary Clinton priva il presidente del Consiglio di qualsiasi copertura internazionale, esponendolo cos\u00ec ai<i>\u201cdue infallibili colpi di pistola\u201d.<\/i><\/p>\n<p>Qualcuno potrebbe obbiettare, ma non gli rimane <b>Angela Merkel<\/b>, la cancelliera di ferro cui gli angloamericani hanno subappaltato la gestione dell\u2019Europa? La<b> riposta \u00e8 no,<\/b> perch\u00e9 la <i>Kanzlerin <\/i>sar\u00e0 la prima a saltare nel mutato quadro internazionale: la possibilit\u00e0 di un <b>quarto mandato alla Cancelleria Federale <\/b>era indissolubilmente legata alla vittoria della Clinton e della sua cricca atlantica, <b>pro-euro e pro-immigrazione<\/b>. Come pu\u00f2 Angela Merkel pensare di salvare Renzi, se d\u2019ora in avanti <b>lotta per la propria sopravvivenza?<\/b><\/p>\n<p>Renzi-Parrinieddu \u00e8, come Angela Merkel, il residuato di un\u2019epoca archiviata dall\u2019elezione di Donald Trump: era l\u2019epoca delle <b>immigrazioni di massa<\/b> incoraggiate dalla cancelliere europee, dell\u2019ingresso di un milione di immigrati in Germania nel solo 2015, del servizio di spola tra Italia e Libia gestito dalla Marina Militare Italiana, del <b>\u201cpi\u00f9 Europa\u201d<\/b> ad ogni crisi si presentasse, della crescente cessione di potere agli <b>organi \u201cilluminati\u201d di Bruxelles e Francoforte.<\/b> Era l\u2019epoca, insomma, in cui <b>George Soros<\/b> e <b>l\u2019oligarchia euro-atlantica <\/b>dettavano il bello ed il cattivo tempo in Europa, grazie a personaggi come Barack Obama, Matteo Renzi, Angela Merkel, Jorge Bergoglio e Fran\u00e7ois Hollande.<\/p>\n<p>Per capire lo stravolgimento prodotto dall\u2019elezione di Donald Trump sugli assetti europei, \u00e8 sufficiente ricordare qualche sua esternazione sulla moneta unica e sulle istituzioni di Bruxelles. Corre l\u2019anno 2012 e l\u2019eurozona \u00e8 nel pieno del\u00a0<b>ciclone finanziario<\/b>, atteso ed auspicato, da cui dovrebbe nascere il <b>Tesoro europeo<\/b> e, di conseguenza, la federazione del Continente. Mentre i vari Jacques Delors, Joschka Fischer, George Osborne, Carlo Azeglio Ciampi, etc. etc. pubblicano il \u201c<i>Manifesto per gli Stati Uniti d\u2019Europa<\/i>\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/litalia-trump-lestablishment-attende-inquieto-la-fine\/#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a>, l\u2019allora poco conosciuto Donald Trump \u00e8 schierata su posizioni diametralmente opposte:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/euro-trump.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1830\" src=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/euro-trump.png\" sizes=\"(max-width: 556px) 100vw, 556px\" srcset=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/euro-trump.png 556w, http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/euro-trump-320x166.png 320w\" alt=\"euro-trump\" width=\"556\" height=\"288\" \/><\/a><\/p>\n<p>Trascorrono gli anni e Trump non modera i toni, n\u00e9 cambia opinione. Intervistato nel giugno 2016 dal Times, appena dopo la Brexit, il candidato repubblicano pronostica l\u2019imminente <b>implosione dell\u2019Unione Europea<\/b>, sotto il peso delle ondata migratorie che si riversano sul Continente<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/litalia-trump-lestablishment-attende-inquieto-la-fine\/#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a>:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cI think the EU is going to break up. I think the EU might break up before anybody thinks in terms of Scotland (\u2026). I really think that without the immigration issue [the EU] wouldn\u2019t have had a chance of breaking up . . . the people are fed up, whether it\u2019s here or whether it\u2019s in other countries, and you watch, other countries will follow.\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p>Si pu\u00f2 quindi facilmente comprendere lo smarrimento di Renzi-Parrinnieddu: scalzata dalla Casa Bianca quell\u2019oligarchia euro-atlantica che premeva per l\u2019integrazione europea e garantiva <b>l\u2019unit\u00e0 dell\u2019eurozona<\/b>, venuta a mancare quella cricca massonica-finanziaria che benediceva ed incentivava l\u2019immigrazione di massa verso l\u2019Europa, il presidente del Consiglio e la sua protettrice Angela Merkel sono <b>poco pi\u00f9 che macerie<\/b> di un periodo definitivamente archiviato.<\/p>\n<p>Ad attendere la fine, tra l\u2019inquietudine e la rassegnazione, non \u00e8 per\u00f2 soltanto Renzi-Parrinieddu,<b> bens\u00ec un\u2019intera classe dirigente: <\/b>quella che subentr\u00f2 alla <b>Prima Repubblica<\/b> e leg\u00f2 indissolubilmente le sue fortune <b>all\u2019euro ed al processo d\u2019integrazione europeo.<\/b><\/p>\n<div class=\"banner-wrapper\"><\/div>\n<h2>La Seconda Repubblica \u00e8 finita il 9 novembre 2016<\/h2>\n<p>L\u2019elezione di Donald Trump alla Casa Bianca decreta la fine di quell\u2019epoca di globalizzazione e finanza selvaggia\u00a0avviata 27 anni prima, con la <b>caduta del muro di Berlino<\/b>: \u00e8 stato il cosiddetto<b> \u201cNuovo Ordine Mondiale\u201d<\/b> post-Guerra Fredda. \u00c8 significativo che <b>Lucia Annunziata <\/b>abbia commentato la vittoria di Donald Trump con un articolo apparso sull\u2019Huffington Post, intitolato proprio <a href=\"http:\/\/www.huffingtonpost.it\/lucia-annunziata\/nuovo-ordine-mondiale_b_12878384.html\">\u201cNuovo Ordine Mondiale\u201d<\/a><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/litalia-trump-lestablishment-attende-inquieto-la-fine\/#sdfootnote4sym\" name=\"sdfootnote4anc\"><sup>4<\/sup><\/a>, quasi a sancire pubblicamente l\u2019apertura di nuovo ed ennesimo capitolo della storia, dopo la <b>parentesi unipolare durata dal 1989 al 2016<\/b>.<\/p>\n<p>Sull\u2019Italia, ora come allora, si riverberano gli effetti dei cambiamenti internazionali.<\/p>\n<p>La fine della Prima Repubblica, che molti fanno coincidere con <b>l\u2019inchiesta di Tangentopoli del 1992<\/b>, va in realt\u00e0 retrodatata al novembre 1989: sono la <strong>caduta del Muro di Berlino<\/strong> e la fine del mondo bipolare che, a distanza di tre anni, produrranno l\u2019inchiesta giudiziaria benedetta dagli USA, che spazzer\u00e0 via<b> democristiani e socialisti<\/b>. Il nuovo corso della storia, aperto ufficialmente con l\u2019insediamento alla Casa Bianca di <b>Bill Clinton<\/b> (gennaio 1993), rende infatti d\u2019intralcio quella classe dirigente italiana legata <b>all\u2019economia mista,<\/b>ad <b>una politica <\/b><b>estera<\/b><b> filo-araba <\/b>e, per quanto possibile, <b>conciliante con la Russia ed il Terzo Mondo<\/b>. Il \u201cNuovo Ordine Mondiale\u201d prevede il neoliberismo spinto, la supremazia della finanza ed il totale appiattimento dell\u2019Italia alle politiche atlantiche: in sostanza, implica<b> l\u2019adozione dell\u2019eu<\/b><strong>ro<\/strong> e la convergenza dell\u2019Italia <b>verso l\u2019Unione Europea.<\/b><\/p>\n<p>L\u2019oligarchia atlantica reputa che, per l\u2019attuazione di questa agenda, l\u2019establishment della Prima Repubblica (che sulla carta avrebbe dovuto incassare i dividendi della \u201cvittoria sul comunismo), non sia pi\u00f9 idoneo: troppo legato a logiche nazionali e geloso della sovranit\u00e0 italiana. Gli angloamericani, quindi, spazzano via il Pentapartito avvalendosi dei <b>servigi del pool di Milano<\/b> e puntano sui deboli e ricattabili<b> ex-comunisti,<\/b>divenuti ora PDS. L\u2019ingresso di <b>Silvio Berlusconi<\/b> in politica (dettato dal timore che gli ex-comunisti colpiscano le sue aziende televisive)<a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/golpe-2011-una-ministra-riscaldata-servita-quando-fa-comodo-parte-i\/\"> non \u00e8 previsto e, di conseguenza, prontamente sabotato col <b>mandato di comparizione <\/b>del novembre 1994.<\/a><\/p>\n<p>Comincia cos\u00ec l\u2019epoca dei <b>governi Dini, Prodi, D\u2019Alema ed Amato<\/b>, che traghettano l\u2019Italia nell\u2019euro a colpi di salassi fiscali e privatizzazioni: <b>l\u2019economia mista<\/b>, che aveva elevato l\u2019Italia da Paese semi-industriale a quinta economia del mondo, \u00e8 smantellata con noncuranza, regalando sfiziosi bocconi a speculatori internazionali come <b>George Soros<\/b> ed a pescecani locali del calibro di <b>Carlo De Benedetti<\/b>.\u00a0Cos\u00ec facendo, la<b>Seconda Repubblica<\/b> lega i suoi destini a quelli della moneta unica, dell\u2019Unione Europea e dell\u2019oligarchia euro-atlantica, incarnata dal clan Clinton (e successivamente da Barack Obama): <b>o la va o la spacca.<\/b><\/p>\n<p>L\u2019euro, le cui basi sono state gettate col <strong>Trattato di Maastricht del 1992<\/strong>, entra in circolazione nel 2002, con immediati effetti di impoverimento e di perdita di competitivit\u00e0, ben visibili nella bilancia commerciale: si accumulano cos\u00ec quelle tensioni che, al primo choc esterno (la bancarotta di Lehman Brothers del 2008) innescheranno <b>l\u2019attesa eurocrisi <\/b>da cui dovrebbero nascere gli Stati Uniti d\u2019Europa. Silvio Berlusconi, intenzionato secondo alcune indiscrezioni ad abbandonare l\u2019euro, \u00e8 accompagnato nuovamente alla porta (novembre 2011), per cedere il posto ad figura di spicco dell\u2019oligarchia massonica-finanziaria pro- euro e pro-UE, <b>il professore Mario Monti<\/b>.<\/p>\n<p>Subito per\u00f2 emerge che l\u2019establishment tedesco (eccezion fatta per Angela Merkel) non \u00e8 assolutamente interessato a sobbarcarsi i costi dell\u2019eurozona (<em>nein<\/em> agli eurobond ed alla \u201ctranfer-union\u201d) n\u00e9 a diluire la Germania (come del resto anche la Francia) in un organismo sovranazionale, i cosiddetti USE: l\u2019euro, quindi, rimane un semplice <b>regime a cambi fissi,<\/b> perpetuabile solo con devastanti <b>politiche d\u2019austerit\u00e0 e di svalutazione interna<\/b>. L\u2019esperimento di Monti fallisce miseramente e quello di Enrico Letta neppure decolla. Che fare? L\u2019establishment euro-atlantico e quello italiano giocano l\u2019ultima carta: <b>Matteo Renzi<\/b>, definito non a caso dal Financial Times come \u201c<i>the last hope for the Italian elite<\/i>\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/litalia-trump-lestablishment-attende-inquieto-la-fine\/#sdfootnote5sym\" name=\"sdfootnote5anc\"><sup>5<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>Il \u201crottamatore\u201d \u00e8, in realt\u00e0, un banale esempio di <b>gattopardismo politico<\/b>: l\u2019establishment presenta Renzi come \u201cil rinnovamento\u201d, quando \u00e8 in realt\u00e0 <i>l\u2019extrema ratio<\/i> per tentare di <b>salvare la Seconda Repubblica<\/b> ed i suoi due pilatri, euro ed Unione Europea. Matteo Renzi non solo si pone in perfetta continuit\u00e0 con l\u2019ordine esistente, ma addirittura accentua <b>l\u2019appiattimento dell\u2019Italia sulle posizioni euro-atlantiche<\/b>: privatizzazioni di quel che \u00e8 rimasto, \u201cJob Act\u201d, rottura dei rapporti con l\u2019Egitto, sostegno alla Fratellanza Mussulmana in Libia, schieramento di soldati italiani al confine con la Russia, riforma costituzionale sponsorizzata dall\u2019alta finanza, invasione programmata dell\u2019Italia incentivando al massimo i flussi migratori dal Nord Africa.<\/p>\n<p>Matteo Renzi \u00e8, in un certo senso, <b>l\u2019apoteosi della Seconda Repubblica<\/b>: distruzione della base produttiva e sistematica violazione degli interessi nazionali.<\/p>\n<p>Il gioco dura finch\u00e9 il \u201cNuovo Ordine Mondiale\u201d uscito dal 1989 regge: se l\u2019ordine vigente crolla, \u00e8 inevitabile che l\u2019establishment italiano subisca gli effetti degli stravolgimenti internazionali. <b>Il 9 novembre 2016,<\/b> ossia l\u2019elezione alla Casa Bianca di Donald Trump, un presidente anti-europeista, isolazionista e protezionista, \u00e8 per la Seconda Repubblica quello che il<b> 9 novembre 1989,<\/b> ossia il crollo del muro di Berlino, fu per la Prima. <b>\u00c8 il suono della campana a morto<\/b>.<\/p>\n<p>\u00c8 la fine di Matteo Renzi, Giorgio Napolitano, Mario Draghi, Sergio Mattarella, Laura Boldrini, Romano Prodi, Massimo D\u2019Alema, Silvio Berlusconi, Enrico Letta, Giuliano Amato, Pierluigi Bersani, etc. etc. Ma \u00e8 la fine anche del <b>Movimento 5 Stelle<\/b>, prodotto, <a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/m5s-la-stampella-del-potere\/\">come abbiamo sempre sottolineato nelle nostre analisi, di<b>quell\u2019\u00e9lite massonico-finanziaria <\/b>che ha sinora tirato i fili dell\u2019Unione Europea<\/a> (si ricordino\u00a0gli espliciti richiami del buon anima Gianroberto Casaleggio al \u201cNuovo Ordine Mondiale\u201d, <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=JodFiwBlsYs\">nel suo video \u201cGaia\u201d carico di allusioni mondialiste-massoniche<\/a>).<\/p>\n<p>\u00c8 difficile pronosticare quali forze politiche emergeranno in Italia dopo l\u2019inevitabile collasso della moneta unica e dell\u2019Unione Europea, ma l\u2019agenda, in un certo senso, \u00e8 gi\u00e0 tracciata e contempla un ritorno al passato: <b>economia mista, svincolamento dell\u2019egemonia angloamericana, vocazione mediterranea e sinergie con il nuovo mondo che sta sorgendo ad Oriente.<\/b><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/911repubblica.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1831\" src=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/911repubblica.png\" sizes=\"(max-width: 1219px) 100vw, 1219px\" srcset=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/911repubblica.png 1219w, http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/911repubblica-320x115.png 320w, http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/911repubblica-768x276.png 768w, http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/911repubblica-720x259.png 720w\" alt=\"911repubblica\" width=\"1219\" height=\"438\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/litalia-trump-lestablishment-attende-inquieto-la-fine\/#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a>http:\/\/www.ansa.it\/usa_2016\/notizie\/2016\/11\/09\/usa-2016-le-reazioni-dallitalia-alla-vittoria-di-trump_fe3583bb-54d1-4bc5-b2a7-e09f8e970bd9.html<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/litalia-trump-lestablishment-attende-inquieto-la-fine\/#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a>http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/notizie\/2012-06-08\/manifesto-stati-uniti-europa-095643.shtml?uuid=AbMhN6oF<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/litalia-trump-lestablishment-attende-inquieto-la-fine\/#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a>http:\/\/www.thetimes.co.uk\/article\/on-foreign-turf-trump-takes-a-swing-at-almost-everyone-8f3b7pn3h<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote4\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/litalia-trump-lestablishment-attende-inquieto-la-fine\/#sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4sym\">4<\/a>http:\/\/www.huffingtonpost.it\/lucia-annunziata\/nuovo-ordine-mondiale_b_12878384.html<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote5\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/litalia-trump-lestablishment-attende-inquieto-la-fine\/#sdfootnote5anc\" name=\"sdfootnote5sym\">5<\/a>https:\/\/www.ft.com\/content\/21f3bf46-86cd-11e4-9c2d-00144feabdc0<\/p>\n<p class=\"sdfootnote\"><strong>fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/litalia-trump-lestablishment-attende-inquieto-la-fine\/\">http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/litalia-trump-lestablishment-attende-inquieto-la-fine\/<\/a><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"banner-wrapper\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le analisi di Federico Dezzani peccano di un evidente determinismo di fondo, a cui \u00e8 legato a doppio filo anche un esplicito complottismo. La complessit\u00e0 viene cos\u00ec sciolta in un edificio analitico forzatamente coerente e compatto. A parte questo, per\u00f2, proprio la coerenza dell&#8217;edificio e l&#8217;acume dell&#8217;autore offrono spesso buoni spunti di riflessione. La realt\u00e0 non \u00e8 cos\u00ec semplice ma, con i dovuti anticorpi, Dezzani pu\u00f2 essere letto con profitto. Ne \u00e8 testimonianza questa riflessione&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":17732,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":true,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/federico-dezzani.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/s7ZaJ4-25663","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25663"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=25663"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25663\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25665,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25663\/revisions\/25665"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17732"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=25663"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=25663"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=25663"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}