{"id":25911,"date":"2016-11-24T08:00:35","date_gmt":"2016-11-24T07:00:35","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=25911"},"modified":"2016-11-23T18:20:00","modified_gmt":"2016-11-23T17:20:00","slug":"mass-media-e-star-system-a-sostegno-di-renzi-aria-di-regime","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=25911","title":{"rendered":"Mass media e star system a sostegno di Renzi. Aria di regime"},"content":{"rendered":"<p><strong>di CONTROPIANO (Stefano De Angelis &#8211; Paola Piccini)<\/strong><\/p>\n<p>In determinati momenti storici il potere economico e finanziario, di fronte alla difficolt\u00e0 di adeguare alle proprie esigenze un sistema politico divenuto ostacolo alle necessit\u00e0 di espansione dei propri interessi, \u00e8 costretto ad entrare nel merito delle relazioni politiche che guidano la societ\u00e0. Nella maggioranza dei casi tale contraddizione viene obbligatoriamente affrontata attraverso la tendenza a modificare in senso autoritario le forme del potere esecutivo. In questa prospettiva, caso emblematico pu\u00f2 essere considerato quello offerto dalle condizioni che determinarono l&#8217;avvento del fascismo, chiamato a risolvere un periodo di impasse politico, generato dallo spettro dell&#8217; avanzata del socialismo, ritenuto il principale responsabile dei preoccupanti avvenimenti del &#8221; Biennio Rosso&#8221;.<\/p>\n<p>Di qui la decisione, da parte dei grandi proprietari terrieri e del nascente capitalismo industriale, di facilitare, promuovere e mettere in essere l&#8217;ascesa del movimento fascista il quale, nel giro di pochi anni, per l&#8217;attuazione degli interessi dei potentati economico -finanziari, realizz\u00f2 la soppressione delle libert\u00e0 individuali sacrificate alla centralit\u00e0 e alla sacralit\u00e0 dello stato secondo l&#8217;idea portante dell&#8217;impianto teorico- ideologico conferito al fascismo, da Giovanni Gentile nel &#8221; Manifesto degli intellettuali fascisti.<br \/>\nDa quanto detto appare determinante il contributo dato al fascismo, sin dalla &#8216;inizio, da intellettuali, anche di grande levatura, che aderirono al regime attraverso l&#8217;ingresso nell&#8217; Accademia d\u2019Italia o nel Ministero della Cultura Popolare o nell&#8217; Istituto Treccani. E&#8217; il caso di Marinetti, D &#8216;Annunzio e ancora Pirandello e Ungaretti sostenuti e favoriti, ovviamente, da Mussolini nella loro attivit\u00e0.<br \/>\nTuttavia, a tutto ci\u00f2 si aggiunse ben presto la consapevolezza del potenziale politico e propagandistico dei nuovi mezzi di comunicazione di massa quali la radio e il cinema.<\/p>\n<p>In tal senso i frutti piu&#8217; diretti furono, sicuramente, la costituzione dell\u2019 Istituto L.U.C.E ( Unione Cinematografica Educativa), la nascita negli anni &#8217;30 degli studi di Cinecitt\u00e0 ma soprattutto la promozione di una cinematografia che potrebbe, a giusto titolo, essere definita &#8220;fascista&#8221; . Questa si sostanziava di pellicole che o descrivevano un mondo alto borghese, falso, patinato, popolato esclusivamente da buoni sentimenti ( quella dei telefoni bianchi) o che recuperava, attraverso spettacolari ricostruzioni storiche i valori deteriori di una romanit\u00e0 idealizzata di cui il regime si pasceva i film di Carmine Gallone).<\/p>\n<p>Parimenti, o con molte similitudini, oggi, gli interessi dei grandi capitali finanziari, internazionali e nazionali a fronte di una crisi sistemica, si accorgono che i propri interessi vengono ostacolati dall\u2019esistenza di sistemi di relazioni politiche, nate nel post seconda guerra mondiale, divenuti oggettivamente un freno alla fluida attuazione delle proprie strategie.\u00a0In tal senso illuminante l&#8217;ormai celeberrima analisi della Europe Research della banca d&#8217; affari J. P. Morgan che classifica impietosamente le costituzioni del post fascismo dei paesi Europei dell\u2019area mediterranea, come &#8220;inadatte&#8221; non solo per limiti di carattere economico ma soprattutto per limiti di carattere politico. In poche parole democrazie parlamentari con riferimenti troppo inclini alla partecipazione popolare.<\/p>\n<p>Quindi, anche in Italia, la carta costituzionale, tradizionalmente portatrice dei valori democratici, \u00e8 considerata come vero e proprio impedimento da rimuovere attraverso sostanziali modifiche, per renderla funzionale alla ripresa economica, adeguata al concetto di modernit\u00e0,e necessaria per la riacquisizione di prestigio internazionale (concetti demagogici del tutto simili a quelli del fascismo al suo nascere).\u00a0Tuttavia al momento attuale il potere economico tende a promuovere tale sterzata in senso autoritario in modo decisamente pi\u00f9 complesso: Grande propaganda, messaggi semplificati e fuorvianti, ed un ricorso alla violenza in modo poco evidente. Messaggi che si basano sulla banalizzazione delle modifiche messe in atto, rimaste oscure alla stragrande maggioranza degli italiani, e repressione militare ogni qualvolta si manifesta per le strade contro la presenza di Renzi.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, l\u2019idea della riforma della costituzione in ossequio all\u2019impianto politico economico voluto dalla B.C.E. fu gi\u00e0 tentato dai Governi di Berlusconi, ma la sua impresentabilit\u00e0, e i suoi forti interessi privati, impedirono la partecipazione manifesta di una \u201csinistra\u201d ancora impegnata in mille contraddizioni interne.\u00a0E cos\u00ec, dopo aver liquidato Berlusconi, si attua il definitivo processo di assoggettamento del PD alle oligarchie europee. Attraverso la presentazione dell&#8217; uomo nuovo, Renzi il rottamatore, si d\u00e0 il via, a suon di decreti, ad una serie pi\u00f9 che significativa di riforme legislative quali il Jobs Act, l &#8216;abolizione delle province, la buona scuola, la riforma della Pubblica Amministrazione.<\/p>\n<p>Tuttavia, trattandosi di un progetto ambizioso, e fortemente di impatto negativo sulle condizioni di vita della cittadinanza, si comprende ben presto che la sola azione politica non basta a costruire il consenso e che \u00e8 quindi necessario un uso totalizzante ( come gi\u00e0 fatto dal fascismo) sia di quella che nel ventunesimo secolo si pu\u00f2 considerare ormai la grande &#8221; arma di distruzione di massa&#8221; ossia la comunicazione mass mediatica, sia dell&#8217; ausilio e del sostegno di artisti e personaggi pubblici della cultura allo scopo di far digerire all&#8217; opinione pubblica certe scelte.<\/p>\n<p>Cos\u00ec in questi giorni, dopo le varie performance internazionali di Benigni, i tambureggianti programmi televisivi, con gli interventi della Litizzetto e del filosofo Cacciari, la schiacciante predominanza di Renzi e dei fautori del si nelle trasmissioni televisive, le dichiarazioni dell\u2019ultima ora di Santoro e Gad Lerner, arriva immancabile l\u2019appello in favore del SI degli uomini della cultura, a sancire anche in questo caso, come durante il fascismo, che le decisioni economiche e politiche sono avallate dal mondo dell\u2019intellighenzia: \u201cLa nostra Costituzione ha accompagnato lo sviluppo economico e la crescita dell\u2019Italia per un trentennio. Con la trasformazione degli assetti mondiali e delle strutture economiche e sociali, non ha potuto impedire che il Paese rimanesse in seguito sempre pi\u00f9 bloccato, fino allo stallo totale degli anni pi\u00f9 recenti. Per questo il cambiamento della costituzione \u00e8 un gesto logico e naturale\u201d.<\/p>\n<p>Questo si legge nel loro appello, molti di questi personaggi storicamente di sinistra, sono passati agevolmente dal difendere strenuamente i valori della costituzione antifascista ad avvalorare la necessit\u00e0 del cambiamento, di ci\u00f2 che \u00e8 politicamente, al di l\u00e0 delle diverse posizioni ideologiche, contrabbandato come nuovi valori progressisti, fortemente in sintonia con il diktat dei poteri forti.\u00a0Siamo quindi di fronte ad un progetto sistematicamente e lucidamente organizzato che include, poteri politici, poteri economici, (Confindustria, Fiat, le Banche, Coldiretti), e mass-media dispiegati in tutta la loro potenza.<\/p>\n<p>Probabilmente la tracotanza di questi poteri, ormai convinti delle proprie ragioni, e incuranti delle conseguenze che nella vita reale hanno certe decisioni, si scontrano con le reali contraddizioni delle masse popolari, che nell\u2019era dell\u2019informazione globale, non sono pi\u00f9 facilmente addomesticabili come durante il fascismo.\u00a0Sta di fatto che andando oltre tutte le previsioni degli esperti di comunicazione negli ultimi anni abbiamo assistito a numerosi fenomeni in controtendenza: Tsipras in Grecia, Podemos in Spagna 5stelle in Italia, e poi la Brexit in Inghilterra, e Trump negli Stati Uniti, che pur nelle loro sostanziali differenze hanno indicato il malessere delle popolazioni a fronte di un progetto di globalizzazione economica neoliberista probabilmente troppo velocemente considerato vincente.<\/p>\n<p>Il possibile successo del NO al referendum avvalorerebbe l\u2019esistenza di un mondo reale ancora legato ai valori della nostra Costituzione antifascista e consapevole di voler decidere direttamente sul proprio futuro.<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/contropiano.org\/interventi\/2016\/11\/22\/mass-media-star-system-sostegno-renzi-aria-regime-086164\">http:\/\/contropiano.org\/interventi\/2016\/11\/22\/mass-media-star-system-sostegno-renzi-aria-regime-086164<\/a><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CONTROPIANO (Stefano De Angelis &#8211; Paola Piccini) In determinati momenti storici il potere economico e finanziario, di fronte alla difficolt\u00e0 di adeguare alle proprie esigenze un sistema politico divenuto ostacolo alle necessit\u00e0 di espansione dei propri interessi, \u00e8 costretto ad entrare nel merito delle relazioni politiche che guidano la societ\u00e0. 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