{"id":25963,"date":"2016-11-27T08:00:01","date_gmt":"2016-11-27T07:00:01","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=25963"},"modified":"2016-11-26T13:59:35","modified_gmt":"2016-11-26T12:59:35","slug":"il-debito-pubblico-non-e-un-nemico-ma-un-alleato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=25963","title":{"rendered":"Il debito pubblico non \u00e8 un nemico, ma un alleato"},"content":{"rendered":"<p><strong>di RETE MMT<\/strong><\/p>\n<p>\u201cLondra: 70 miliardi il costo di Brexit\u201d \u00e8 il titolo allarmante con cui il Sole 24 Ore, nel suo articolo del 24 novembre, stigmatizza la manovra economica con cui il Regno Unito, anzich\u00e9 puntare nel breve periodo al pareggio di bilancio, decide di aumentare la spesa in deficit di 70 miliardi. Ma per gli Inglesi \u00e8 un bene o un male? L\u2019articolo che segue, di David Casanova, aiuta tutti a capire come non di costi si tratta, ma di ricchezza finanziaria che lo Stato decide di immettere nel settore privato.<\/p>\n<p>(la Redazione)<\/p>\n<p>Il debito pubblico viene quasi unanimemente ritenuto la causa della crisi attuale e in tanti auspicano che un taglio drastico al debito possa far riemergere il Paese dalle secche della recessione.<\/p>\n<p>Per il lettore avveduto e curioso, sarebbe doveroso porsi qualche interrogativo e approfondire questa questione, data erroneamente per ovvia e scontata.<\/p>\n<p>Consultando i dati reali, per\u00f2, balza subito all\u2019occhio una palese incongruenza: alcuni fra i Paesi pi\u00f9 ricchi al mondo hanno un debito pubblico elevato (es. Giappone 229% del PIL, USA 104%, Francia 96%), mentre fra i Paesi poveri si registrano debiti pubblici molto virtuosi (es. Afghanistan al 6,6% del PIL, Guinea 6%, Burundi 15%).<\/p>\n<p>Questa semplice e lampante evidenza statistica dovrebbe suonare come un campanello d\u2019allarme. Cos\u2019\u00e8 quindi il famigerato debito pubblico?<\/p>\n<p>\u00c8 la sommatoria di quanto lo Stato ha speso al netto delle tasse e delle imposte riscosse.<\/p>\n<p>In altre parole, il debito dello Stato corrisponde ai risparmi di famiglie e imprese. I cittadini inglesi quindi non dovrebbero allarmarsi se lo Stato accantona l\u2019obiettivo del rigore dei conti, ma rallegrarsi.<\/p>\n<p>Veniamo a casa nostra.<\/p>\n<p>Volete che il debito dello Stato venga tagliato? Semplice! Basta tagliare di eguale importo i nostri risparmi.<\/p>\n<p>Detta cos\u00ec fa un po\u2019 pi\u00f9 paura.<\/p>\n<p>Dal 1992 l\u2019Italia registra costantemente poderosi e nefasti avanzi primari, e non a caso i risparmi degli Italiani si sono visti inesorabilmente assottigliare.<\/p>\n<p>Lo spauracchio del debito pubblico \u00e8 un pretesto per erodere risparmi e benessere attraverso una tassazione asfissiante ed una privatizzazione dei servizi pubblici.<\/p>\n<p>Il debito pubblico \u00e8 la linea di demarcazione tra civilt\u00e0 e barbarie, tra benessere e miseria.<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/www.retemmt.it\/debito-pubblico-non-un-nemico-un-alleato\/\">http:\/\/www.retemmt.it\/debito-pubblico-non-un-nemico-un-alleato\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di RETE MMT \u201cLondra: 70 miliardi il costo di Brexit\u201d \u00e8 il titolo allarmante con cui il Sole 24 Ore, nel suo articolo del 24 novembre, stigmatizza la manovra economica con cui il Regno Unito, anzich\u00e9 puntare nel breve periodo al pareggio di bilancio, decide di aumentare la spesa in deficit di 70 miliardi. 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