{"id":261,"date":"2009-09-01T13:39:34","date_gmt":"2009-09-01T13:39:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=261"},"modified":"2009-09-01T13:39:34","modified_gmt":"2009-09-01T13:39:34","slug":"per-un-ambientalismo-umanistico-dal-rifiuto-alla-prospettiva-e-ritorno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=261","title":{"rendered":"Per un ambientalismo umanistico: 1) dal rifiuto alla prospettiva e ritorno. Muri di conci e muri di cemento"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify; margin: 0px; min-height: 14px; font: 12px times; font-size-adjust: none\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin: 0px; min-height: 14px; font: 12px times; font-size-adjust: none\"><strong>di Marco Palla &#8211; parte I<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin: 0px; min-height: 14px; font: 12px times; font-size-adjust: none\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin: 0px; min-height: 14px; font: 12px times; font-size-adjust: none\"><strong>Muri di conci e muri di cemento<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin: 0px; min-height: 14px; font: 12px times; font-size-adjust: none\"><!--StartFragment--><\/p>\n<p class=\"MsoPlainText\">Un borghese occidentale medio: urbanizzato e scolarizzato, amante delle arti bench&eacute; spesso tendente all&#39;apatia; lavoro e famiglia, interessi e frequentazioni le pi&ugrave; varie.<o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoPlainText\">Tra le sue aspirazioni &#8211; &egrave; proprio ora il tempo &#8211; una vacanza<span>&nbsp; <\/span>in una localit&agrave; di villeggiatura. Mare, montagna, riposo, ma molti scelgono una grande citt&agrave; di cultura, seguendo interessi a lungo coltivati sulle riviste patinate, sulle guide turistiche, sulle segnalazioni degli amici. <o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoPlainText\">Il nostro borghese porta con s&eacute; una macchina fotografica, cattura istantanee, coltiva un suo gusto per la composizione dell&#39;immagine che neanche Kurosawa pensava di avere. E i paesaggi urbani sono tra i suoi preferiti. In particolare certe prospettive, certe antiche piazze europee le quali, come prolungamenti ideali di un patetico salotto &quot;buono&quot;, gli ricordano il salotto di casa sua, o almeno come lui vorrebbe che fosse.<\/p>\n<p class=\"MsoPlainText\">Al suo ritorno alla vita quotidiana, il nostro borghese sfoglia pigramente le pagine di un quotidiano e trova articoli allarmisti sulle condizioni generali del clima, l&#39;ambiente che cambia, l&#39;uomo che non sa pi&ugrave; stare al suo posto in questo pianeta.<o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoPlainText\">Si interroga. Solleva lo sguardo dalle pagine, lo ferma sul muro di cemento che dall&#39;altra parte della strada risponde alle sue finestre, e torna con la mente alla vacanza<span>&nbsp; <\/span>appena terminata: a quel soffitto a volta dalla forma cos&igrave; sfuggente, a quel tramonto che appiattisce i volumi delle cupole, a quella linea muraria che traversa la periferia, e che centinaia di anni prima portava l&#39;acqua alle case patrizie o divideva il borgo commerciale dai campi.<\/p>\n<p class=\"MsoPlainText\">C&#39;&egrave; un nesso tra questi luoghi comuni, articolato in cause e conseguenze non cos&igrave; difficili da isolare. Con tutta evidenza dalla fine del Neolitico in poi non siamo noi a scegliere il nostro posto sul pianeta, ma pi&ugrave; innocentemente veniamo alla luce in uno dei tanti agglomerati di traffici e capitali che la mano umana ha provveduto a consolidare, generazione dopo generazione. Ci muoviamo in questi ambienti che chiamiamo &quot;citt&agrave;&quot;, li conformiamo alle nostre attitudini, e a lungo andare veniamo ad averli in ammirazione, considerandoli quasi esseri viventi, antichi e per questo testimoni preziosi. E crediamo di comprenderli meglio fotografandone le opere murarie, le fondamenta antiche, i conci angolari.<\/p>\n<p class=\"MsoPlainText\">Col passare dei secoli il muro di conci &#8211; sia esso una recinzione un acquedotto o un tumulo &#8211; ha mantenuto una sua funzione, la divisione dello spazio, e una sua caratteristica formale, la riconoscibilit&agrave;; la crescita delle citt&agrave; ha sommerso quel muro con miriadi di altri muri simili al primo; il progresso tecnologico ha poi prodotto muri di cemento &#8211; come quello di fronte alle finestre del nostro borghese &#8211; le cui caratteristiche statiche e i cui costi di costruzione sono largamente pi&ugrave; adatti ai nostri costumi. Salvo poi mostrarsi per simbolo dell&#39;estraneit&agrave; e dell&#39;ostilit&agrave; della vita urbanizzata moderna, e spingere frotte di turisti dotati di macchina fotografica a cercare il suo archetipo. Senza chiedersi perch&eacute;, che cos&#39;&egrave; che li spaventa.<\/p>\n<p class=\"MsoPlainText\">I muri moderni proprio come quelli antichi hanno una loro vita, e possono morire quando non compiono pi&ugrave; la loro funzione. Allora crollano al suolo, restano sul terreno mentre chi li ha costruiti se ne va.<o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoPlainText\">Un muro di conci, composto per una percentuale molto bassa del lavoro di un muratore e per il resto da elementi naturali presi dall&#39;ambiente circostante, trover&agrave; rapidamente la via per essere riassorbito in quello stesso ambiente: un turista dotato di macchina fotografica lo calpester&agrave; senza nemmeno notarlo, tanto esso sar&agrave; tornato una cosa sola con l&#39;ambiente.<o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoPlainText\">Diversamente un muro di cemento con tanto d&#39;armatura, prodotto di una colata sagomata attorno a un profilato metallico, trover&agrave; una seconda vita, o meglio rester&agrave; sospeso sul limitare della prima: giacer&agrave; sul suolo in forma di rifiuto per molti anni oppure dovr&agrave; essere faticosamente smaltito.<o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoPlainText\">E noi borghesi non potremo evitare di guardarlo, tale sar&agrave; la distonia ambientale.<\/p>\n<p class=\"MsoPlainText\">Ora &egrave; evidente che tutta l&#39;attrezzatura materiale e la struttura intellettuale su cui si sorregge il nostro mondo borghese e seriale &egrave; costruita in cemento, e si allontana ogni giorno che passa dal muro di conci. Il recupero del rifiuto &#8211; che dovrebbe quindi coincidere col recupero dell&#39;arte che stava alla base di quella capacit&agrave; di non produrre rifiuti ma opere di paesaggio &#8211; &egrave; in verit&agrave; una spirale di inganni disperata e infinita. Non sappiamo dove ci porter&agrave;, &egrave; gi&agrave; tanto sapere da dove &egrave; partita.<o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoPlainText\">L&#39;archeologia industriale, parte integrante dell&#39;immaginario occidentale pi&ugrave; smaliziato, &egrave; il contrappasso curioso e melenso di una civilt&agrave; che non sa riconoscere i propri errori.<o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoPlainText\">E che non sa guardare in prospettiva.<o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoPlainText\">In un&nbsp;<span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: arial, sans-serif\"><a href=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=444\">secondo articolo<\/a><\/span>&nbsp;&#8211; di prossima pubblicazione &#8211; tenter&ograve; di raccontare l&#39;avventura della prospettiva in Europa e il lento disfacimento cui &egrave; andato incontro, lasciandoci in eredit&agrave; un vuoto (uno dei tanti) che ancora avvertiamo ma non sappiamo colmare.<o:p><\/o:p><\/p>\n<p><!--EndFragment--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; di Marco Palla &#8211; parte I &nbsp; Muri di conci e muri di cemento Un borghese occidentale medio: urbanizzato e scolarizzato, amante delle arti bench&eacute; spesso tendente all&#39;apatia; lavoro e famiglia, interessi e frequentazioni le pi&ugrave; varie. Tra le sue aspirazioni &#8211; &egrave; proprio ora il tempo &#8211; una vacanza&nbsp; in una localit&agrave; di villeggiatura. Mare, montagna, riposo, ma molti scelgono una grande citt&agrave; di cultura, seguendo interessi a lungo coltivati sulle riviste patinate,&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[56,100,6,131],"tags":[128,129,130],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-4d","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/261"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=261"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/261\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=261"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=261"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=261"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}