{"id":26177,"date":"2016-11-30T11:58:31","date_gmt":"2016-11-30T10:58:31","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=26177"},"modified":"2016-11-30T11:58:31","modified_gmt":"2016-11-30T10:58:31","slug":"hampl-la-vita-fuori-dalleurozona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=26177","title":{"rendered":"Hampl: la vita fuori dall\u2019eurozona"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>VOCI DALL&#8217;ESTERO (Mojimir Hampl)<\/strong><\/p>\n<p><em>Traduciamo <a href=\"https:\/\/www.cnb.cz\/en\/public\/media_service\/conferences\/speeches\/hampl_20161113_montesilvano.html\">la relazione di\u00a0Mojm\u00edr Hampl<\/a>, vicegovernatore della Banca Centrale Ceca, al \u201cGoofy 5\u201d, il convegno annuale\u00a0<strong>Euro, mercati, democrazia <\/strong>organizzato dalla associazione a<strong>\/<\/strong>simmetrie<strong>\u00a0<\/strong> in collaborazione col Dipartimento di Economia dell\u2019Universit\u00e0 di Chieti-Pescara. \u00a0Hampl esordisce manifestando\u00a0stupore e soddisfazione\u00a0per le centinaia di persone cos\u00ec attente e dedite ai temi dell\u2019economia, quindi spiega alla attenta platea come si vive \u201cfuori dall\u2019euro\u201d,\u00a0\u00a0la buona performance economica del suo paese e la diffidenza della popolazione verso la moneta unica, nonostante gli ammiccamenti dell\u2019\u00e9lite. \u00a0 La lezione da\u00a0trarre \u00e8 che\u00a0si pu\u00f2 cambiare, e che la prossima volta che ci presentano un progetto come ineludibile, dovremo essere\u00a0tutti molto pi\u00f9 prudenti e meno creduloni.<br \/>\nLa relazione \u00e8 stata pubblicata in inglese <a href=\"https:\/\/www.cnb.cz\/en\/public\/media_service\/conferences\/speeches\/hampl_20161113_montesilvano.html\">sul sito della Banca Centrale Ceca<\/a>.<\/em><\/p>\n<p>Signore e signori,<\/p>\n<p>Buongiorno. Ringrazio molto Alberto Bagnai per avermi gentilmente invitato a parlare\u00a0in questo evento di oggi. Ringrazio molto anche tutti voi che mi ascoltate. \u00c8 la prima volta che vengo qui, e devo dire che sono davvero colpito dal fatto che cos\u00ec tante persone siano disposte a investire energia, denaro e tempo (due giorni interi) per ascoltare attivamente dei dibattiti su vari temi macroeconomici, alcuni anche piuttosto astratti. Questo \u00e8 davvero sorprendente e al tempo stesso incoraggiante.<\/p>\n<p>Credetemi, molte persone che conosco non sono in grado di\u00a0concentrarsi su questo tipo di presentazioni nemmeno durante le loro ore di lavoro in ufficio, nonostante vengano pagate dai loro datori di lavoro per farlo.<\/p>\n<p>Per questo mi compiaccio con voi, e con\u00a0Alberto Bagnai per avervi mobilitato. Ottimo lavoro.<\/p>\n<p>Signore e signori,<\/p>\n<p>L\u2019aspetto negativo della mia presentazione di oggi \u00e8 che io sono parte dell\u2019establishment monetario\u00a0\u2013 dello sgradito club dei banchieri centrali. Questo significa un pollice verso\u00a0nei miei confronti da parte vostra. L\u2019aspetto positivo \u2013 quello\u00a0che oggi mi salva \u2013 \u00e8 che sono un responsabile delle politiche che si attuano non nella vostra zona valutaria, nell\u2019eurozona, ma nella zona monetaria ceca, dove usiamo la nostra valuta per i pagamenti, la corona ceca.<\/p>\n<p>Vale la\u00a0solita avvertenza: le mie opinioni non sono necessariamente condivise\u00a0dalla Banca Nazionale Ceca, ma di questo non mi preoccupo troppo, perch\u00e9 io stesso sono comunque parte integrante del gruppo che definisce\u00a0le politiche della banca centrale, per cui non voglio prendere le distanze\u00a0da me stesso. Voglio solo dire che mi prendo la piena responsabilit\u00e0 di quello che dico.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-9152\" src=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/Hampl1.jpg\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" srcset=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/Hampl1.jpg 1348w, http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/Hampl1-300x200.jpg 300w, http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/Hampl1-768x513.jpg 768w, http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/Hampl1-1024x684.jpg 1024w\" alt=\"hampl1\" width=\"500\" height=\"334\" \/><\/p>\n<p>L\u2019argomento \u00e8 la vita fuori dall\u2019euro, e come potete vedere io sono vivo e vegeto. Dopo tutto ci\u00f2 che ho sentito ieri sui paesi dell\u2019eurozona, sono ancora pi\u00f9 felice\u00a0di non appartenere a questo club.<\/p>\n<p>Ho sentito molti commenti sulla de-industrializzazione nell\u2019eurozona. Be\u2019, non \u00e8 il nostro caso. Con una produzione industriale pari a oltre il 30 percento del PIL, la Repubblica Ceca ha il pi\u00f9 alto rapporto tra \u00a0produzione industriale e Pil\u00a0dell\u2019intera Unione Europea. E questo rapporto, anzich\u00e9 diminuire, \u00e8 andato crescendo nel corso degli ultimi 10 anni.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 rivelato dal fatto che la Repubblica Ceca \u00e8 il secondo pi\u00f9 maggior\u00a0produttore di automobili pro-capite al mondo. Inoltre, la Repubblica Ceca e la Slovacchia (dell\u2019eurozona) \u2013 due paesi che formavano un unico stato fino al 1993 \u2013 messe\u00a0insieme\u00a0sono di gran lunga i\u00a0paesi a maggior\u00a0produzione di automobili pro-capite al mondo. Con 150 automobili prodotte ogni 1.000 abitanti, questi paesi precedono di molto\u00a0la Corea del Sud e la Germania come dato pro-capite. Molti dei miei amici impegnati nell\u2019economia reale dicono che la Repubblica Ceca \u00e8 un paese dove si produce qualsiasi cosa, dagli aeroplani alle turbine, passando per automobili, autobus, locomotive, pistole, cartelloni e spazzole. Di\u00a0qualsiasi cosa abbiate bisogno, troverete sempre almeno una fabbrica che la pu\u00f2 produrre, come molti dati concreti sembrano confermare. Il problema di fronte al quale\u00a0ci troviamo \u00e8 piuttosto se non siamo un paese sovra-industrializzato, date le nostre dimensioni.<\/p>\n<p>Oltretutto, ieri ho sentito molti commenti sul deficit commerciale di diversi paesi dell\u2019eurozona verso la Germania. Anche questo non \u00e8 il nostro caso. Se guardate la mappa geografica dell\u2019Europa, non vi sorprender\u00e0 sapere che la Germania \u00e8 di gran lunga il nostro maggior partner commerciale, verso cui sono indirizzate\u00a0oltre il 30 percento delle nostre esportazioni e dal quale proviene\u00a0la maggiore quota\u00a0di investimenti esteri nella Repubblica Ceca. Vi potrebbe invece\u00a0sorprendere sapere che la Repubblica Ceca \u00e8 uno dei pochi paesi che hanno un surplus commerciale, non\u00a0un deficit, verso la Germania. Noi esportiamo in Germania pi\u00f9 di quello che importiamo. E questo surplus commerciale \u00e8 andato crescendo nel tempo.<\/p>\n<p>Con un tasso di disoccupazione che \u00e8 attualmente il pi\u00f9 basso dell\u2019Unione europea, un debito pubblico in diminuzione, un tasso di rendimento dei titoli pubblici inferiore a quello tedesco (il che \u00e8 principalmente dovuto all\u2019attuale politica monetaria della mia banca), e un bilancio dello Stato che quest\u2019anno si avvia verso un surplus, potreste pensare che il mio paese sia quasi\u00a0un paradiso economico.<\/p>\n<p>Le persone sono dunque felici? Non esattamente. Hanno altri motivi per sentirsi frustrate, come ad esempio il fatto che i salari medi sono tuttora da due a tre volte pi\u00f9 bassi che in Germania e in molti altri paesi, dopo\u00a025 anni di transizione, e che allo stesso tempo\u00a0molti dei prodotti che portano l\u2019etichetta \u201cMade in Germany\u201d sono in realt\u00e0 assemblati nel nostro territorio. O \u00a0il fatto che \u00a0molte imprese pagano grossi dividendi a proprietari all\u2019estero, \u00a0e contemporaneamente\u00a0che non siamo abbastanza \u201cattraenti\u201d perch\u00e9 i capitali esteri vengano reinvestiti sul nostro territorio.<\/p>\n<p>E questi siamo\u00a0noi \u2013 noi abbiamo la tendenza a non accettare che ci debbano\u00a0sempre essere dei compromessi, che non ci siano pasti gratis, che ci siano i pro e i contro. Vogliamo tutto allo stesso tempo, a volte anche delle cose reciprocamente incompatibili. Ma questo \u00e8 un altro discorso.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una questione, comunque, sulla quale la popolazione ceca \u00e8 stata molto conservatrice per un lungo periodo di tempo, e si tratta dell\u2019adozione dell\u2019euro. Secondo l\u2019Eurobarometro \u2013 un sondaggio che conoscete tutti \u2013 tra tutti i paesi fuori dall\u2019eurozona la Repubblica Ceca rimane il paese con\u00a0la maggior percentuale\u00a0di\u00a0popolazione contraria all\u2019adozione dell\u2019euro. Circa due terzi dei cechi sono contro l\u2019euro. Il\u00a0dato\u00a0\u00e8 pi\u00f9 alto che in Svezia, paese che nel 2003 ha rifiutato l\u2019euro con un referendum.<\/p>\n<p>Certo, l\u2019opinione pubblica non \u00e8 cos\u00ec fortemente anti-euro come nel Regno Unito, dove ad un certo punto l\u2019euro risultava \u201cappena\u00a0pi\u00f9 popolare dell\u2019ebola\u201d, come ho potuto leggere in un giornale britannico. Tuttavia, essere a favore dell\u2019euro, nella Repubblica Ceca, \u00e8 una posizione che assolutamente\u00a0non paga dal punto di vista politico.<\/p>\n<p>Se dovessi riassumere gli argomenti contro l\u2019adozione dell\u2019euro, sia dal punto di vista dell\u2019opinione pubblica generale che\u00a0degli addetti ai lavori, ne troverei pi\u00f9 o meno tre:<\/p>\n<p>1. Il primo \u00e8 un motivo pi\u00f9 sentimentale che economico. Abbiamo vissuto per molto tempo con la nostra corona ceca, e il nostro paese ha una lunga storia di stabilit\u00e0 monetaria e stabilizzazione. Tra l\u2019altro, abbiamo mantenuto lo stesso nome per la nostra valuta\u00a0sin dal 1892, dai tempi della monarchia austro-ungarica (la \u201ccorona\u201d \u00e8 un nome monarchico\u00a0\u2013 cosa paradossale per una repubblica), e non c\u2019\u00e8 mai stato motivo di rinominarla. Vale il vecchio adagio: se una cosa funziona, perch\u00e9 aggiustarla? Se abbiamo sempre avuto un\u2019inflazione bassa e stabile, non abbiamo motivo di andare a cercare all\u2019estero credibilit\u00e0 per la nostra valuta.<\/p>\n<p>2. Il secondo argomento \u00e8 pi\u00f9 economico. La moneta\u00a0\u00e8 importante. E la stabilit\u00e0 della moneta\u00a0\u00e8 importante. Se ci sono degli shock nell\u2019economia, qualcosa deve\u00a0cambiare per compensare lo shock. Ci deve essere qualcosa che sia flessibile. \u00c8 pi\u00f9 semplice compensare gli shock tramite un tasso di interesse flessibile o un tasso di cambio flessibile che tramite i salari, la disoccupazione o la spesa\u00a0pubblica. Ieri abbiamo discusso su quanto sia difficile reagire agli shock se non si dispone degli strumenti di politica monetaria. Questo \u00e8 un classico argomento di economia monetaria in favore del ruolo attivo di una valuta elastica, quando non si hanno prezzi e salari flessibili. Tutto qui. E come si pu\u00f2 vedere, gli shock sono alquanto asimmetrici tra i paesi dell\u2019Unione europea e dell\u2019eurozona. Io credo nel ruolo stabilizzatore della politica monetaria e nella sua capacit\u00e0 di rendere le fluttuazioni cicliche\u00a0meno gravi e meno profonde. Ma bisogna essere preparati a usare la politica monetaria. Ad esempio, la popolazione nel mio paese non \u00e8 contenta dei tassi di interesse a zero e di una valuta pi\u00f9 debole, tuttavia noi riteniamo che siano proprio questi i motivi principali per i quali abbiamo il tasso di disoccupazione pi\u00f9 basso dell\u2019Unione europea e salari reali in crescita.<\/p>\n<p>3. Il terzo motivo \u00e8 che\u00a0alcune delle aspettative sull\u2019adozione dell\u2019euro non sono state, quanto meno, soddisfatte. L\u2019euro avrebbe dovuto aiutare i paesi dell\u2019eurozona a diventare pi\u00f9 ricchi e a superare i paesi fuori dall\u2019eurozona. Come i dati dimostrano, questo finora non \u00e8 successo. Il mio articolo per il prossimo numero della rivista <em>New Direction<\/em> calcola che, in media, dopo l\u2019introduzione dell\u2019euro i paesi dell\u2019eurozona sono cresciuti di un punto percentuale in meno all\u2019anno\u00a0rispetto ai paesi che sono rimasti fuori. Questo \u00e8 significativo. Aggiungeteci poi il fatto che molte persone durante la crisi hanno capito che il progetto dell\u2019euro era probabilmente impreparato ad affrontare tempi difficili, e che l\u2019eurozona \u00e8 ora pi\u00f9 che altro alla ricerca di nuovi creditori, e allora capirete la scarsa attrattiva dell\u2019euro nella Repubblica Ceca.<\/p>\n<p>Tuttavia, non \u00e8 sempre stato cos\u00ec. Poco dopo essere entrati nell\u2019Unione europea era opinione piuttosto condivisa tra la parte prevalente della \u00e9lite del nostro paese che prima fossimo entrati meglio sarebbe stato, e che l\u2019euro fosse il\u00a0miglior club possibile e una ricetta di sicuro successo. L\u2019opinione pubblica non ha mai accettato questa opinione. Era per\u00f2 molto difficile argomentare contro, come io e altri facemmo dieci anni fa.<\/p>\n<p>La lezione da trarre \u00e8 questa: non preoccupatevi, i media e i politici possono cambiare idea. Se siete convinti della vostra posizione non cambiatela, saranno loro a cambiare la loro.<\/p>\n<p>Signore e signori, io credo davvero in una cooperazione europea ragionevole. Ma credo anche in una ragionevole competizione tra i paesi e i loro rispettivi modelli economici. Quindi non la prendo tanto alla leggera quando alcuni progetti di integrazione finiscono per dividerci anzich\u00e9 unirci.<\/p>\n<p>Credo che la prossima volta dovremo fare molta pi\u00f9 attenzione quando qualcuno inizia a venderci un progetto come ineludibile e incontestabile. In quel momento dovremo essere tutti molto pi\u00f9 prudenti e meno creduloni.<\/p>\n<p>Vi ringrazio per l\u2019attenzione.<\/p>\n<p><strong>fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/vocidallestero.it\/2016\/11\/18\/hampl-la-vita-fuori-dalleurozona\/\">http:\/\/vocidallestero.it\/2016\/11\/18\/hampl-la-vita-fuori-dalleurozona\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VOCI DALL&#8217;ESTERO (Mojimir Hampl) Traduciamo la relazione di\u00a0Mojm\u00edr Hampl, vicegovernatore della Banca Centrale Ceca, al \u201cGoofy 5\u201d, il convegno annuale\u00a0Euro, mercati, democrazia organizzato dalla associazione a\/simmetrie\u00a0 in collaborazione col Dipartimento di Economia dell\u2019Universit\u00e0 di Chieti-Pescara. \u00a0Hampl esordisce manifestando\u00a0stupore e soddisfazione\u00a0per le centinaia di persone cos\u00ec attente e dedite ai temi dell\u2019economia, quindi spiega alla attenta platea come si vive \u201cfuori dall\u2019euro\u201d,\u00a0\u00a0la buona performance economica del suo paese e la diffidenza della popolazione verso la&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":17269,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/voci-dallestero-1.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-6Od","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26177"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26177"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26177\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26179,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26177\/revisions\/26179"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17269"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26177"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26177"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26177"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}