{"id":26192,"date":"2016-12-01T10:09:41","date_gmt":"2016-12-01T09:09:41","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=26192"},"modified":"2016-11-30T17:41:23","modified_gmt":"2016-11-30T16:41:23","slug":"costituzione-e-trattati-europei-il-suicidio-nei-giorni-di-follia-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=26192","title":{"rendered":"Costituzione e Trattati europei: il suicidio nei giorni di follia"},"content":{"rendered":"<p><strong>di RETE MMT (Michele Daniele)<\/strong><\/p>\n<p>Le Costituzioni sono catene con cui gli uomini si legano nei loro giorni di saggezza per non commettere suicidio nei loro giorni di follia<\/p>\n<p>[John Potter Stockton]<\/p>\n<p>Un\u2019affermazione senza dubbio avveduta, ma che rischia purtroppo di diventare solo un remoto riferimento a ci\u00f2 che le Costituzioni furono e pi\u00f9 non sono.<\/p>\n<p>Cosa accade se nei giorni di follia si riescono a spezzare quelle catene che uomini pi\u00f9 saggi avevano messo a nostra protezione? Questo \u00e8 il rischio che si corre oggi nello stravolgere la Costituzione nata nel 1948.<\/p>\n<p>Per la verit\u00e0, qualche ora di follia c\u2019\u00e8 gi\u00e0 stata negli anni precedenti. Per esempio, quando il pensiero mainstream riusc\u00ec nell\u2019intento di diffondere l\u2019idea del vincolo esterno, cio\u00e8 l\u2019idea che gli Italiani non siano in grado di autogovernarsi e che necessitino di una qualche entit\u00e0 sovranazionale che faccia il loro bene. In quelle ore di follia, gli uomini diedero vita ai Trattati europei.<\/p>\n<p><strong>Costituzione vs Trattati: due modelli di societ\u00e0 diversi<\/strong><\/p>\n<p>Nei primi decenni dalla sua entrata in vigore, la Costituzione ha fatto da guida allo sviluppo dell\u2019Italia, in campo non solo economico, ma anche culturale e sociale, grazie anche ad un sistema di welfare diffuso ed al quasi raggiungimento della piena occupazione.<\/p>\n<p>Risultati non casuali, ma derivanti da un\u2019idea di societ\u00e0 che i Costituenti avevano tracciato nella Costituzione del 1948:<\/p>\n<ul>\n<li>una forma di capitalismo nel quale lo Stato ha un ruolo rilevante<\/li>\n<li>un\u2019idea avanzata di \u201cdemocrazia progressiva\u201d, secondo cui la democrazia ha il compito di promuovere l\u2019uguaglianza e la libert\u00e0 dei cittadini (riflessa nello splendido Art. 3)<\/li>\n<li>un dovere di solidariet\u00e0 politica, economica e sociale richiesta per poter garantire a tutti i diritti inviolabili dell\u2019uomo (Art. 2)<\/li>\n<li>la centralit\u00e0 del lavoro e dell\u2019obiettivo del pieno impiego, posta ad epigrafe dell\u2019intera Carta, che si apre con il celebre \u201cL\u2019Italia \u00e8 una repubblica democratica, fondata sul lavoro\u201d, esplicitata poi nell\u2019Art. 4 (\u201cLa Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto\u201d) e ribadita in numerosi altri articoli.<\/li>\n<\/ul>\n<p>A questo risponde, nell\u2019architettura costituzionale, la sequenza che vede, dopo i principi fondamentali (contenuti negli articoli da 1 a 12), l\u2019enunciazione di principi programmatici, ossia l\u2019esplicitazione degli strumenti con cui dare realt\u00e0 e concretezza a quei diritti (articoli da 35 a 47, dedicati ai rapporti economici). In tal modo, la \u201cCostituzione economica\u201d \u00e8 organicamente connessa ai principi fondamentali, e qualsiasi legge adottata sul territorio italiano deve necessariamente ruotare intorno a questi principi, pena la palese incostituzionalit\u00e0 della stessa.<\/p>\n<p>\u00c8 invece semplice constatare come i Trattati europei sottendano un\u2019idea di societ\u00e0 totalmente differente da quella insita nella nostra Carta fondamentale.<\/p>\n<p>Nel capitalismo da essi tracciato troviamo infatti:<\/p>\n<ul>\n<li>una totale prevalenza del mercato e delle sue leggi, basate su una competitivit\u00e0 sfrenata, che escludono categoricamente opzioni di solidariet\u00e0<\/li>\n<li>un ruolo dello Stato minimale, che deve per\u00f2 intervenire in presenza dei \u201cfallimenti dei mercati\u201d<\/li>\n<li>una preminenza della lotta all\u2019inflazione<\/li>\n<li>la necessit\u00e0 dell\u2019indipendenza della Banca Centrale dai Governi<\/li>\n<li>la subordinazione dello Stato ai mercati finanziari<\/li>\n<li>la dipendenza della politica dall\u2019economia, come ricorda la lettera inviata dalla BCE al Governo italiano nell\u2019estate del 2011, che caus\u00f2 la caduta del governo Berlusconi e la sua sostituzione con successivi tre Presidenti del Consiglio graditi alla finanzia internazionale.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>La Carta dei diritti fondamentali dell\u2019Unione europea non ha gambe per camminare il recepimento dei Trattati si \u00e8 quindi totalmente capovolto il modello costituzionale.<\/strong><\/p>\n<p>Con il recepimento dei Trattati si \u00e8 quindi totalmente capovolto il modello costituzionale. \u201cnuovi\u201d principi fondamentali, e cio\u00e8 libera concorrenza, stabilit\u00e0 dei prezzi e indipendenza della banca centrale dai Governi, di fatto non sono scalfiti neppure dalla presenza, entro il corpus giuridico dell\u2019Unione, della Carta dei diritti fondamentali dell\u2019Unione europea (peraltro molto meno avanzata della Costituzione italiana). Il Trattato sull\u2019Unione europea (TUE), all\u2019Art. 6, la riconosce con queste parole:<\/p>\n<p><em>&#8220;L\u2019Unione riconosce i diritti, le libert\u00e0 e i principi sanciti nella Carta dei diritti fondamentali dell\u2019Unione europea del 7 dicembre 2000, adattata il 12 dicembre 2007 a Strasburgo, che ha lo stesso valore giuridico dei trattati.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Ma subito aggiunge:<\/p>\n<p><strong>\u201cLe disposizioni della Carta non estendono in alcun modo le competenze dell\u2019Unione definite nei trattati.\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Anche qui la distanza dalla Costituzione italiana \u00e8 abissale: il carattere programmatico di quest\u2019ultima si esprime infatti nel far seguire, agli articoli contenenti i diritti fondamentali, gli articoli che contengono anche gli strumenti per realizzare quei diritti. Nella Costituzione, l\u2019intero ordinamento giuridico \u00e8 al servizio della realizzazione di quei diritti.<\/p>\n<p>Nell\u2019Unione europea, al contrario, l\u2019adesione alla Carta dei diritti fondamentali \u00e8 solo un orpello totalmente svincolato dagli strumenti con cui realizzare tali diritti, tant\u2019\u00e8 che quello che conta \u00e8 scritto nei Trattati, non nella Carta dei diritti. E non a caso.<\/p>\n<p><strong>La Costituzione difende il lavoro, i Trattati la stabilit\u00e0 dei prezzi<\/strong><\/p>\n<p>Come abbiamo visto, stabilit\u00e0 dei prezzi e competitivit\u00e0 sono principi totalmente assenti dalla nostra Costituzione. Anzi, sono palesemente incompatibili con essa. Un solo esempio al riguardo.<\/p>\n<p>Non tutti sanno che l\u2019Italia sarebbe passibile di sanzioni se il suo tasso di disoccupazione scendesse al di sotto del NAIRU, acronimo di Non-Accelerating Inflation Rate of Unemployment, cio\u00e8 il tasso di disoccupazione che si ritiene necessario affinch\u00e9 l\u2019inflazione risulti stabile. Per il pensiero mainstream, infatti, un basso tasso di disoccupazione \u00e8 causa dell\u2019aumento dei salari e a seguire dell\u2019inflazione. Orbene, il NAIRU programmato dall\u2019UE \u00e8 diverso da Paese a Paese. Quello programmato per l\u2019Italia \u00e8 del 12%. Cio\u00e8 l\u2019Italia rischia sanzioni se la disoccupazione scendesse molto al di sotto del 12%. E sapete quant\u2019\u00e8 attualmente la disoccupazione in Italia? Circa il 12%. Rassegniamoci a conviverci a lungo.<\/p>\n<p><strong>La Costituzione parla di limitazioni di sovranit\u00e0, non di cessioni<\/strong><\/p>\n<p>Com\u2019\u00e8 stata possibile questa inversione di 180\u00b0 dei principi fondamentali della nostra Carta costituzionale? Principalmente attraverso due vie: una sostanziale, l\u2019altra formale.<\/p>\n<p>Quella sostanziale \u00e8 consistita nello screditare lo Stato ed i suoi amministratori, nell\u2019enfatizzare l\u2019incompetenza e la corruzione della classe politica, nel demonizzare il debito pubblico, nel trasformare i diritti sociali in privilegi. L\u2019opinione pubblica \u00e8 stata manipolata, convinta della necessit\u00e0 di un cambiamento inevitabile e dell\u2019assenza di alternative \u2013 There Is No Alternative (TINA).<\/p>\n<p>La via formale \u00e8 consistita in una raccapricciante interpretazione dell\u2019Art. 11 della Costituzione:<\/p>\n<p>\u201cL\u2019Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libert\u00e0 degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parit\u00e0 con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranit\u00e0 necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.\u201d<\/p>\n<p>Ora, non \u00e8 necessario essere dei costituzionalisti per rendersi conto che:<\/p>\n<p>il tema fondamentale di tale articolo \u00e8 che l\u2019Italia ripudia la guerra e che far\u00e0 di tutto per promuovere e mantenere la pace,<br \/>\na tale scopo \u00e8 disposta ad accettare limitazioni (non cessioni) di sovranit\u00e0 a favore di un qualche organismo internazionale rivolto al mantenimento della pace,<br \/>\ntale limitazione di sovranit\u00e0 deve avvenire in condizioni di parit\u00e0 con gli altri Stati.<br \/>\nNient\u2019altro. Va da s\u00e9 che l\u2019organismo che i costituenti avevano in mente erano l\u2019ONU o, con qualche riserva, la NATO.<\/p>\n<p>Niente quindi che potesse consentire la sottoscrizione dei Trattati europei, in quanto praticamente nessuno dei tre punti precedenti viene rispettato.<\/p>\n<p>I Trattati europei hanno messo gli Stati dell\u2019Eurozona uno contro l\u2019altro, tanto che molti osservatori temono che prima o poi ci\u00f2 possa sfociare in un vero e proprio conflitto armato. L\u2019affermazione che sia stata l\u2019Unione Europea a garantire 70 anni di pace in Europa \u00e8 sostanzialmente falsa, in quanto ignora la divisione in blocchi scaturita dalla Seconda Guerra Mondiale oltre al ruolo della NATO.<\/p>\n<p>In ogni caso, l\u2019Art. 11 consente limitazioni di sovranit\u00e0 e non vere e proprie cessioni, come invece \u00e8 successo con la sovranit\u00e0 monetaria. Con il Trattato di Maastricht, infatti, l\u2019Italia ha ceduto la facolt\u00e0 di creare moneta ad un organismo sovranazionale, la BCE, adottando a tutti gli effetti una moneta straniera. Con il Trattato di Lisbona ha pressoch\u00e9 ceduto la sovranit\u00e0 giudiziaria, in quanto le normative comunitarie sono ormai sovraordinate a quelle nazionali. Inoltre, \u00e8 noto a tutti che la legge pi\u00f9 importante di uno Stato, la legge finanziaria, deve essere approvata, prima ancora che dal Parlamento italiano, dalla Commissione UE a Bruxelles.<\/p>\n<p>Infine, neanche le condizioni di parit\u00e0 tra Stati sono rispettate. Basti pensare alla Svezia, alla Danimarca o all\u2019Ungheria, Stati a tutti gli effetti appartenenti all\u2019UE, ma che non sono soggetti ai vincoli di Maastricht cui invece siamo soggetti noi Italiani.<\/p>\n<p>La Corte Costituzionale ha gravi responsabilit\u00e0 nell\u2019aver permesso la palese violazione dell\u2019Art. 11 da parte dei Trattati. Un\u2019interpretazione benevola \u00e8 che la Corte non abbia voluto interferire con la volont\u00e0 politica di dotarsi di un vincolo esterno. Ma, come da epigrafe, la Costituzione avrebbe dovuto impedire tale follia. E l\u2019organo preposto ad impedirla \u00e8 proprio la Corte Costituzionale, il cui ruolo non \u00e8 quello di rispettare la volont\u00e0 politica se questa \u00e8 in contrasto, sostanzialmente e formalmente, con i principi della Carta.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 tutto perduto?<\/strong><\/p>\n<p>Tutto \u00e8 perduto, quindi? Non ancora. Sia perch\u00e9 la Corte Costituzionale si \u00e8 riservata l\u2019ultima parola in caso di questioni di legittimit\u00e0 costituzionale riguardo a norme europee, sia perch\u00e9 lo stesso Parlamento potrebbe rigettare i Trattati grazie ad articoli previsti negli stessi Trattati (es. Art. 50 del Trattato di Lisbona), sia sulla base del diritto internazionale, che prevede il ritiro unilaterale con la clausola \u201crebus sic stantibus\u201d, cio\u00e8, se le cose stanno cos\u00ec (ad esempio, sono intervenuti fatti che hanno modificato l\u2019equilibrio dell\u2019accordo a mio svantaggio) chiedo la risoluzione dell\u2019accordo.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 non \u00e8 ovviamente automatico, ma deve formarsi un\u2019opinione pubblica consapevole della dannosit\u00e0 dei Trattati europei e che ne chieda quindi una profonda revisione o, pi\u00f9 facilmente, la risoluzione. Ma non stiamo andando in quella direzione, e ancora in troppi sono convinti che \u201cpi\u00f9 Europa\u201d risolva i problemi causati dalla stessa Europa, allo stesso modo in cui un tossicodipendente chiede \u201cpi\u00f9 droga\u201d per risolvere i problemi causati dalla stessa droga.<\/p>\n<p>La recente proposta di riscrittura della Costituzione sembra essere tesa principalmente a conformare il sistema politico italiano a quello europeo (Parlamento eletto puramente decorativo, e tutto il potere all\u2019esecutivo) e a preparare il terreno per ulteriori cessioni di sovranit\u00e0 ad autorit\u00e0 sovranazionali (riaccentramento delle competenze dalle Regioni allo Stato, in modo che non vi siano ostacoli alla cessione di tali competenze all\u2019UE; si sa che il mercato di luce, acqua e gas fa gola alle multinazionali del settore\u2026).<\/p>\n<p>Dopo la modifica costituzionale che ha introdotto il pareggio di bilancio in Costituzione, la dissoluzione finale dello Stato italiano passa attraverso la revisione costituzionale del disegno Renzi-Boschi.<\/p>\n<p><strong>L\u2019unica notizia positiva \u00e8 che possiamo esprimerci il 4 dicembre con un deciso NO da barrare sulla scheda elettorale.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Fonte:<a href=\"http:\/\/www.retemmt.it\/costituzione-trattati-europei-suicidio-nei-giorni-follia\/\">http:\/\/www.retemmt.it\/costituzione-trattati-europei-suicidio-nei-giorni-follia\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di RETE MMT (Michele Daniele) Le Costituzioni sono catene con cui gli uomini si legano nei loro giorni di saggezza per non commettere suicidio nei loro giorni di follia [John Potter Stockton] Un\u2019affermazione senza dubbio avveduta, ma che rischia purtroppo di diventare solo un remoto riferimento a ci\u00f2 che le Costituzioni furono e pi\u00f9 non sono. 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