{"id":26354,"date":"2016-12-05T09:45:24","date_gmt":"2016-12-05T08:45:24","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=26354"},"modified":"2016-12-05T09:43:28","modified_gmt":"2016-12-05T08:43:28","slug":"che-linse-quando-il-popolo-si-ribello-e-vinse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=26354","title":{"rendered":"Che l\u2019inse? Quando il popolo si ribell\u00f2 e vinse"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di <strong>Davide Visigalli<\/strong> (FSI Liguria)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">5 Dicembre 1746, Genova.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi, 5 Dicembre 2016, ricorre il 270 anniversario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi si ricorda il gesto di un fanciullo, il gesto del \u201cBalilla\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26355\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/balilla-300x225.jpg\" alt=\"balilla\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/balilla-300x225.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/balilla-768x576.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/balilla.jpg 778w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nome &#8220;Balilla&#8221; non ha, come molti credono, origini fasciste, ma deriva da un evento storico. Esso infatti deriva dalla rivoluzione di Portoria del 1746. Ecco la descrizione dei fatti:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(da <a href=\"http:\/\/www.ilcaffaro.com\/balilla.php\">http:\/\/www.ilcaffaro.com\/balilla.php<\/a>)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Nel 1740, alla morte di Carlo VI\u00b0, alla figlia Maria Teresa, sicura di succedere al padre sul trono imperiale, viene preferito il Duca di Baviera (Carlo VII\u00b0).\u00a0<\/em><em> Il 13 settembre 1743, con il trattato di Worms, il Marchesato di Finale, gi\u00e0 acquistato dalla Repubblica di Genova nel 1713, viene promesso da Maria Teresa al Regno di Sardegna. La Repubblica si vede costretta a firmare l&#8217;Alleanza di Aranjuez (1 maggio 1745) con Francia, Spagna e Napoli in difesa dei propri diritti violati a Worms.\u00a0 Allo scoppio delle ostilit\u00e0 si registra una serie di successi delle truppe francesi, spagnole e napoletane. La sconfitta di Piacenza, 16 giugno 1746, ferma l&#8217;avanzata degli alleati e inverte le sorti della guerra. Le truppe franco-spagnole riparano a Genova per poi abbandonarla proseguendo la ritirata. La citt\u00e0 resta indifesa.\u00a0 Il 4 settembre 1746 gli austriaci sono a San Pier d&#8217;Arena(Sampierdarena).\u00a0Le trattative diplomatiche con il Generale Brown risultano vane. Il 6 settembre 1746 la situazione gi\u00e0 critica precipita con l&#8217;arrivo del Marchese Antoniotto Botta Adorno. Nonostante appartenga al patriziato genovese, nutre forte rancore per ragioni familiari nei confronti della Repubblica. Il Marchese, evidentemente accecato dall&#8217;odio, avanza richieste umilianti ed economicamente esosissime.\u00a0 <strong>Le pretese eccessive, l&#8217;occupazione dei punti chiave di Genova, il tentativo di sottrarre le artiglierie cittadine e il comportamento delle truppe, portano, il 5 dicembre 1746, alla rivolta popolare.<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma entriamo nei dettagli della vicenda leggendo questo bel testo che ho trovato in rete:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(Da <a href=\"https:\/\/dearmissfletcher.wordpress.com\/2011\/11\/14\/balilla-il-ragazzo-che-lancio-il-sasso\/\">https:\/\/dearmissfletcher.wordpress.com\/2011\/11\/14\/balilla-il-ragazzo-che-lancio-il-sasso\/<\/a>)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Gli Austriaci occupano la citt\u00e0 e i genovesi sono privati della loro indipendenza.<\/em><em> \u00c8 inverno, \u00e8 il 5 dicembre 1746, serpeggia lo scontento, i cuori battono come tamburi, la rabbia cresce ormai da giorni. Nella piazza di Portoria, i soldati austriaci stanno trasportando un mortaio, che,\u00a0a causa del peso eccessivo, provoca il cedimento della strada. I soldati intimano ai genovesi di aiutarli, ma questi, sdegnati, rifiutano. Come \u00e8 prevedibile,\u00a0 la reazione degli austriaci \u00e8 violenta, prendono a minacciare il popolo, perch\u00e9 obbedisca all\u2019ordine impartito. <strong>Un ragazzo, con un gesto, accende la miccia della rivolta, infiamma gli animi e fa esplodere quel malcontento che da tempo\u00a0alberga nel popolo tutto.<\/strong> \u00c8 l\u00ec, tra i suoi concittadini, \u00e8 appena un adolescente, un fanciullo imberbe. E non teme nulla, <strong>a lui il nemico non fa paura.<\/strong> Pronuncia una frase, in dialetto, poche parole che passeranno alla storia: <strong>Che l\u2019inse?<\/strong> Il loro significato \u00e8: la comincio? E scaglia un sasso contro un ufficiale austriaco. Balilla la comincia cos\u00ec, la rivolta. Il popolo lo segue, piovono pietre sull\u2019esercito nemico, e quelli che le tirano sono falegnami, facchini, pescivendoli, ciabiattini, merciai, \u00e8 l\u2019insurrezione. <strong>Il 10 dicembre, cinque giorni dopo, la gente di Genova trionfer\u00e0 sull\u2019invasore.<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26356\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/balilla-1-300x289.jpg\" alt=\"balilla-1\" width=\"300\" height=\"289\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/balilla-1-300x289.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/balilla-1.jpg 554w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa \u00e8 la storia. Poco importa la vera identit\u00e0 del ragazzo, fatto sta che scagli\u00f2 il sasso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il mito supera la realt\u00e0, va oltre, si imprime nella memoria storica e resta inciso per l\u2019eternit\u00e0; e cos\u00ec <strong>Goffredo Mameli<\/strong>, il cantore dell\u2019Unit\u00e0 e autore del nostro inno nazionale, dedicher\u00e0 un verso al suo giovane concittadino, queste sono le sue parole: <strong>i bimbi d\u2019Italia si chiaman Balilla<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma la storia non si ferma qui, si tramuta in leggenda e arriva fino a noi:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Molto dopo, <strong>Genova venne di nuovo invasa dai tedeschi.<\/strong><\/em><em> Fu al tempo della Seconda Guerra Mondiale, altri anni cupi e durissimi. Michelangelo Dolcino, fedele cronista delle storie della Superba, narra che in quegli anni, sul monumento dedicato a Balilla, in Portoria, una mano ignota scrisse<strong>:\u201cChinn-a z\u00f9, che son torna ch\u00ec.\u201d<\/strong> Scendi gi\u00f9, che sono di nuovo qui.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il resto lo conosciamo, anche quella volta, Genova e il suo popolo si liberarono da soli dall\u2019invasore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riprendendo le parole dello storico Federico Donaver si pu\u00f2 dire che il monumento di Portoria anzich\u00e9 un eroe rappresenta <strong><em>\u00abl&#8217;ardire generoso d&#8217;un popolo che, giunto al colmo dell&#8217;oppressione, spezza le sue catene e si rivendica la libert\u00e0\u00bb.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grazie al Balilla, grazie al popolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi oggi ricordiamo le gesta e la storia del Balilla sia per non dimenticare un\u2019impresa del popolo genovese e italiano, sia per emularne lo spirito in questi tempi in cui l\u2019invasore \u00e8 meno visibile di allora ma non meno soffocante.<\/p>\n<div class=\"video-container\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/65Q0Nq6mNzY?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Davide Visigalli (FSI Liguria) 5 Dicembre 1746, Genova. Oggi, 5 Dicembre 2016, ricorre il 270 anniversario. Oggi si ricorda il gesto di un fanciullo, il gesto del \u201cBalilla\u201d. Il nome &#8220;Balilla&#8221; non ha, come molti credono, origini fasciste, ma deriva da un evento storico. Esso infatti deriva dalla rivoluzione di Portoria del 1746. Ecco la descrizione dei fatti: (da http:\/\/www.ilcaffaro.com\/balilla.php) Nel 1740, alla morte di Carlo VI\u00b0, alla figlia Maria Teresa, sicura di succedere&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":26355,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[2100,18,3026,261,593,2085,6,755],"tags":[5418,5419,174,47,3132,134,804,260,451,182,5420],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/balilla.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-6R4","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26354"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26354"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26354\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26360,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26354\/revisions\/26360"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/26355"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26354"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26354"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26354"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}