{"id":26524,"date":"2016-12-11T12:08:22","date_gmt":"2016-12-11T11:08:22","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=26524"},"modified":"2016-12-11T12:08:22","modified_gmt":"2016-12-11T11:08:22","slug":"la-politica-estera-di-donald-trump","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=26524","title":{"rendered":"La politica estera di Donald Trump"},"content":{"rendered":"<header>\n<p class=\"lead\">di <strong>LOOKOUT NEWS (Alfredo Mantici)<\/strong><\/p>\n<p class=\"lead\">In questa fase di transizione il nuovo presidente americano sta gi\u00e0 ridisegnando le relazioni con Russia, Cina ed Europa. Nella storia degli Stati Uniti non si era mai visto un passaggio di consegne cos\u00ec movimentato<\/p>\n<div class=\"nopadding\">\n<div class=\"addthis_sharing_toolbox\" data-url=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/donald-trump-politica-estera-russia-cina-europa\/\" data-title=\"La politica estera di Donald Trump - Lookout News\" data-description=\"di Alfredo Mantici\u00a0\n\nIl periodo piuttosto lungo che intercorre tra l\u2019elezione di un presidente americano e il suo successivo insediamento effettivo alla Casa Bianca - detto comunemente \u201cla transizione\u201d - \u00e8 piuttosto lungo, della durata di circa due mesi e mezzo. Si tratta di una \"><\/p>\n<div id=\"atstbx\" class=\"at-share-tbx-element  addthis-smartlayers addthis-animated at4-show\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p class=\"clearfix underthumb\">Il periodo piuttosto lungo che intercorre tra l\u2019elezione di un presidente americano e il suo successivo insediamento effettivo alla Casa Bianca \u2013 detto comunemente <strong>\u201cla transizione\u201d<\/strong> \u2013 \u00e8 piuttosto lungo, della durata di circa due mesi e mezzo. Si tratta di una fase complicata nella politica americana, in quanto il presidente in carica \u2013 sebbene definito una \u201c<em>lame duck<\/em>\u201d, vale a dire un\u2019anatra zoppa \u2013 mantiene intatti tutti i suoi poteri, mentre il presidente eletto dovrebbe dedicarsi esclusivamente alla selezione della sua squadra di gover<\/p>\n<\/header>\n<section class=\"post_content clearfix\">&nbsp;<\/p>\n<p>Non a caso, durante la sua prima conferenza stampa dopo le elezioni, lo scorso 14 novembre, <strong>Barack Obama<\/strong> ha ricordato ai giornalisti e all\u2019opinione pubblica che in America <strong>\u201cc\u2019\u00e8 un solo presidente per volta\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Donald Trump, confermando la sua fama di spregiudicato e politico insolito proveniente dai ranghi del business e non dai corridoi ovattati del Campidoglio di Washington, ha ribaltato la tradizione con una serie di interventi in politica estera che hanno gettato nella costernazione sia la Casa Bianca che i circoli politici della Capitale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>L\u2019invito rivolto a Farage<\/h3>\n<p>La prima uscita inconsueta in politica estera \u00e8 stata alla fine di novembre, quando il presidente eletto ha chiesto pubblicamente al governo inglese di nominare il leader populista britannico <strong>Nigel Farage<\/strong>, il \u201cpadre ideologico\u201d della <em>Brexit<\/em>, ambasciatore del Regno Unito negli Stati Uniti. Una richiesta quantomeno intempestiva in quanto, come ha fatto notare il governo di Sua Maest\u00e0, il Regno Unito ha gi\u00e0 un ambasciatore a Washington.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-64450 size-full\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Trump_Farage.jpg\" alt=\"Trump_Farage\" width=\"608\" height=\"400\" \/>(Nigel Farage a un comizio di Trump tenuto il 25 agosto 2016 a Jackson, in Mississippi)<\/h5>\n<h3><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Taiwan e i rapporti con la Cina<\/h3>\n<p>Se questa mossa \u00e8 stata giudicata poco aderente al protocollo diplomatico e tutt\u2019al pi\u00f9 dettata dall\u2019inesperienza, l\u2019intervento successivo nelle vicende internazionali ha avuto effetti dirompenti sulle <strong>relazioni tra Stati Uniti e Cina<\/strong>. Il 2 dicembre, infatti, Trump ha trovato il tempo di intrattenersi cordialmente al telefono con il presidente di Taiwan, la signora <strong>Tsai Ing Wen<\/strong>, leader di un Paese che la Cina popolare considera, fin dal 1949, una \u201cprovincia ribelle\u201d che prima o poi dovr\u00e0 riunirsi alla madrepatria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Proprio per imprimere un nuovo e amichevole corso alle relazioni cino-americane, fin dal 1979, durante la presidenza di Jimmy Carter, gli Stati Uniti hanno interrotto i rapporti diplomatici con Taiwan, continuando tuttavia a rifornire costantemente di armi moderne l\u2019isola erede del nazionalismo di Chang Kai Shek, il generale cinese sconfitto da Mao Zedong al termine della guerra civile del 1945-1949.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-64455 size-full\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Tsai-Ing-Wen.jpg\" alt=\"Tsai Ing-wen\" width=\"608\" height=\"400\" \/>(Il presidente di TaiwaN\u00a0Tsai Ing-wen)<\/h5>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Anche se Trump si \u00e8 affrettato a far sapere al mondo di non aver preso l\u2019iniziativa di contattare la signora Wen, ma di essersi limitato educatamente a rispondere a una sua telefonata, l\u2019episodio ha provocato una vera e propria burrasca diplomatica che ha portato Pechino a minacciare di \u201crivedere\u201d tutto l\u2019insieme delle relazioni politiche ed economiche con gli Stati Uniti. Per tentare di calmare le acque, mentre tutta la stampa <em>liberal<\/em> accusava Trump di comportarsi come \u201cun elefante in una cristalleria\u201d, il suo vice presidente, Mike Pence, ha tentato di abbassare i toni della polemica dichiarando il 4 dicembre in televisione che la telefonata con Taiwan doveva essere considerata solo come l\u2019esempio \u201cdella tremenda energia con la quale Trump gestisce la transizione\u201d, evidenziando \u201cil tipo di approccio che mostrer\u00e0 di fronte alle sfide in casa e all\u2019estero\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Il Medio Oriente e le relazioni con la Russia<\/h3>\n<p>Il 6 dicembre durante un <strong>\u201c<em>thank you speech<\/em>\u201d<\/strong>, un incontro di ringraziamento con i suoi elettori a Fayetteville in North Carolina, Donald Trump \u00e8 di nuovo intervenuto in politica estera ribadendo la necessit\u00e0 per gli Stati Uniti di smetterla di farsi coinvolgere e di intervenire militarmente in conflitti \u201cin giro per il mondo\u201d. Riferendosi all\u2019<strong>Iraq<\/strong> e alla <strong>Libia<\/strong>, Trump ha sottolineato che \u201cil ciclo distruttivo di interventi seguiti dal caos deve finire una volta per tutte [\u2026] Gli americani non combatteranno pi\u00f9 nelle aree nelle quali non dovrebbero combattere e smetteranno di tentare di abbattere regimi dei quali non sappiamo alcunch\u00e9\u201d. Questa decisione, tuttavia, non riguarda l\u2019<strong>ISIS<\/strong> che resta un obiettivo \u201cda distruggere\u201d. Parole chiare che lasciano presumere anche un nuovo approccio nei confronti della <strong>Russia<\/strong>, che con Trump potrebbe diventare un alleato obbligato nella guerra al Califfato in Siria e Iraq.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"size-full wp-image-61833 aligncenter\">\n<h3>Il conflitto di interessi<\/h3>\n<p>Nei giorni della transizione il neo presidente non ha trascurato di intervenire in merito al potenziale <strong>conflitto di interessi\u00a0<\/strong>riconducibile alle sue attivit\u00e0 economiche in campo immobiliare e finanziario. Per smentire le accuse, Trump ha annunciato di non voler rinnovare il contratto con la <em>Boeing<\/em>, della quale \u00e8 attualmente azionista, per la costruzione del nuovo <em>Air Force One<\/em>, l\u2019aereo presidenziale giudicato \u201ctroppo oneroso\u201d, mentre la sua portavoce ha dichiarato che gi\u00e0 dal mese di giugno aveva ceduto tutte le sue partecipazioni azionarie. Resta il problema delle propriet\u00e0 immobiliari che Trump ha trasferito ai suoi figli. Mossa che non \u00e8 stata considerata sufficiente dai suoi critici perch\u00e9 i suoi figli sono parte attiva nel team della transizione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Insomma, nel bene o nel male, tutte le aspettative della vigilia delle elezioni americane circa la <strong>\u201cnovit\u00e0 Trump\u201d<\/strong> stanno avendo conferma durante la transizione e mostrano che nei prossimi quattro anni con il tycoon newyorkese alla Casa Bianca di certo non ci sar\u00e0 di che annoiarsi.<\/p>\n<p><strong>fonte<\/strong>: <a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/donald-trump-politica-estera-russia-cina-europa\/\">http:\/\/www.lookoutnews.it\/donald-trump-politica-estera-russia-cina-europa\/<\/a><\/p>\n<\/section>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LOOKOUT NEWS (Alfredo Mantici) In questa fase di transizione il nuovo presidente americano sta gi\u00e0 ridisegnando le relazioni con Russia, Cina ed Europa. 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