{"id":26568,"date":"2016-12-14T08:00:12","date_gmt":"2016-12-14T07:00:12","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=26568"},"modified":"2016-12-13T16:22:49","modified_gmt":"2016-12-13T15:22:49","slug":"lultima-speranza-dellelite-italiana-e-andata-e-con-lui-leuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=26568","title":{"rendered":"L\u2019ultima speranza dell\u2019\u00e9lite italiana \u00e8 andata (e con lui l\u2019euro)"},"content":{"rendered":"<h4>di SINISTRAINRETE.INFO (Federico Dezzani)<\/h4>\n<p><em><br \/>\nDopo la netta\u00a0ed inequivocabile sconfitta referendaria, un 60-40 reso ancora pi\u00f9 doloroso dall\u2019affluenza record, Matteo Renzi ha annunciato l\u2019intenzione di dimettersi. Molti commentari ragionano sulle cause circostanziali del voto referendario: la disfatta del premier era in realt\u00e0 una \u201cnecessit\u00e0 storica\u201d e si inquadra nel pi\u00f9 ampio disfacimento della\u00a0Seconda Repubblica che ha traghettato\u00a0l\u2019Italia nella moneta unica. La relativa calma con cui \u00e8 stata accolta la vittoria del \u201cno\u201d ed il boom di Piazza Affari del 6 dicembre indicano che lo scenario di un governo che termini\u00a0la legislatura, scongiurando cos\u00ec le elezioni anticipate, \u00e8 sempre pi\u00f9 concreto: i problemi che erano sul tavolo il 3 dicembre, sono per\u00f2 ancora l\u00ec. Il\u00a0momento della verit\u00e0 si avvicina.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>L\u2019epilogo di Renzi era scontato. Quello dell\u2019euro, pure.<\/h4>\n<p>Antipatico; saccente; arrogante; spocchioso; vacuo. Le ragioni della sconfitta di Renzi devono essere cercate nel\u00a0<strong>suo carattere<\/strong>? Troppo legato alla sua cerchia di amicizie toscane; troppo intimo delle banche, dei salotti buoni, della Confindustria. \u00c8 la\u00a0<b>gestione elitaria dell\u2019esecutivo<\/b>, la causa della disfatta di Renzi? Troppo distante dalla realt\u00e0 del Paese; troppo legato alla favola \u201cdell\u2019Italia che riparte\u201d; troppo ossessionato dai \u201csegni pi\u00f9\u201d all\u2019economia.<\/p>\n<p>\u00c8<b>\u00a0un\u2019errata \u201cnarrazione\u201d\u00a0<\/b>(termine che rimarr\u00e0 per sempre legato all\u2019epoca renziana) il motivo della sua batosta elettorale? Divisivo; indebolito dalle beghe di partito; dimezzato dalle faide interne. Sono\u00a0<b>i\u00a0<\/b><b>malumori<\/b><b>\u00a0interni al Partito Democratico<\/b>\u00a0l\u2019origine della sua debacle?<\/p>\n<p>Le analisi, dopo l\u2019inequivocabile 60-40 che ha affondato la riforma Boschi, reso ancora pi\u00f9 pesante dall\u2019affluenza record, abbondano.<\/p>\n<p>Giornalisti, commentatori, politici discutono sul perch\u00e9 \u201cil rottamatore\u201d \u00e8 andata a schiantarsi contro il muro del voto, al primo, vero, appuntamento elettorale che ha affrontato. E sono analisi accompagnate\u00a0<b>da un certezza e\u00a0<\/b><b>da un invito<\/b>: Renzi non uscir\u00e0 dalla scena politica, anzi, potrebbe anche\u00a0restare, come se nulla fosse. Gi\u00e0 l\u2019ex-premier\u00a0<b>Mario Monti<\/b>, ben introdotto negli ambienti \u201ccosmopoliti\u201d, aveva sollecitato Renzi\u00a0<b>a non\u00a0<\/b><b>abbandonare in ogni caso Palazzo Chigi<\/b>. Oggi tocca a\u00a0<b>Ferruccio De Bortoli<\/b>\u00a0che, nella veste di ex-direttore del Corriere della Sera \u00e8 stato ed \u00e8 tuttora intimo dei salotti \u201cilluminati\u201d:\u00a0<i>\u201cla sconfitta \u00e8 bruciante\u00a0<\/i><i><b>ma il buon senso suggerisce che Renzi non lasci subito.\u201d\u00a0<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/lultima-speranza-dellelite-italiana-andata-leuro\/#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\">1<\/a>\u00a0<\/b><\/i><em>\u201cNon \u00e8 successo nulla! Non fare pazzie, resta con noi\u2026\u201d<\/em><i>\u00a0<\/i>\u00e8 il messaggio lanciato dai poteri forti.<\/p>\n<p>In passato abbiamo gi\u00e0 scritto diverse analisi sulla\u00a0<b>parabola discente\u00a0<\/b>di Matteo Renzi, quando i maggiori media e commentatori politici ne tessevano ancora le lodi: cominciammo nell\u2019aprile 2015 con l\u2019articolo\u00a0<a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/parabola-un-capo-carismatico-fittizio\/\">\u201cParabola di un falso capo carismatico\u201d<\/a>; proseguimmo a distanza di un anno con\u00a0<a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/renzi-vuoto-lultimo-colpo-canna-lm5s\/\">\u201cRenzi a vuoto. L\u2019ultimo colpo in canna: l\u2019M5S\u201d<\/a>; siamo tornati sull\u2019argomento un mese fa con il pezzo\u00a0<a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/litalia-trump-lestablishment-attende-inquieto-la-fine\/\">\u201cL\u2019Italia dopo Trump: l\u2019establishment attende inquieto la fine\u201d<\/a>. La sua caduta era cos\u00ec certa che, una settimana prima del voto, abbiamo persino previsto nell\u2019articolo\u00a0<a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/no-superera-sondaggio\/\">\u201cIl No\u00a0superer\u00e0 qualsiasi sondaggio\u201d<\/a>\u00a0l\u2019entit\u00e0 della sconfitta cui il premier andava incontro: quel\u00a0<strong>60-40 poi uscito dalle urne.<\/strong><\/p>\n<p>Avevamo cos\u00ec a lungo studiato il logoramento del premier, inquadrandolo soprattutto in contesto storico-politico pi\u00f9 ampio, da non avere\u00a0<b>nessun dubbio<\/b>\u00a0che Matteo Renzi sarebbe uscito perdente dalla consultazione del 4 dicembre: la sua sconfitta era, in un certo senso,\u00a0<b>una \u201cnecessit\u00e0 storica\u201d<\/b>. Doveva verificarsi e, in caso contrario, avrebbe rappresentato una stonatura nello spartito, una pagina mancante nel libro. La disfatta del premier Renzi si inquadra, infatti, nel\u00a0<b>pi\u00f9 vasto movimento di ribellione<\/b>\u00a0dei popoli contro le \u00e9lite, della classe media contro l\u20191% della popolazione, delle Nazioni contro le entit\u00e0 sovranazionali:\u00a0<a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/la-strana-storia-dei-dieci-piccoli-indiani\/\">\u00e8 il sommovimento che, nell\u2019arco di soli sei mesi, ha mietuto illustri vittime come Barack Obama, Hillary Clinton, David Cameron, Fran\u00e7ois Hollande, etc. etc.<\/a><\/p>\n<p>Calata nella realt\u00e0 italiana, questa dinamica internazionale si sta concretizzando\u00a0<b>nel disfacimento\u00a0<\/b><b>sotto i colpi del \u201cpopulismo\u201d\u00a0<\/b><b>della Seconda Repubblica<\/b>, quella che dal 1992 in avanti ha indissolubilmente legato le sue fortune alla\u00a0<b>moneta unica ed al processo d\u2019integrazione europea.<\/b><\/p>\n<p>Matteo Renzi, venduto all\u2019opinione pubblica come \u201crottamatore\u201d,\u00a0<i>\u201c<\/i><i>homo novus\u201d<\/i>\u00a0estraneo alle vecchie logiche di potere, altro non \u00e8 stato che<b>\u00a0l\u2019estremo tentativo<\/b>\u00a0della Seconda Repubblica di scongiurare il drammatico (ed inevitabile) esito finale:\u00a0<b>il dissesto finanziario e l\u2019uscita dall\u2019eurozona<\/b>. Coltivato in provetta come quasi tutti i leader europei di questo ultimo decennio, sponsorizzato da Israele e dagli Stati Uniti (e di riflesso dalla cancelliera Angela Merkel), gradito ai potentati locali (gli Agnelli-Elkann, i Berlusconi, i De Benedetti, etc. etc.), l\u2019ex-sindaco di Firenze \u00e8 stato \u00a0<b>l\u2019incarnazione del celebre motto del Gattopardo<\/b>:\u00a0<i>\u201ctutto deve cambiare, perch\u00e9 tutto resti come prima\u201d.\u00a0<\/i><\/p>\n<p>Si installa a Palazzo Chigi un graffiante e giovane premier che grida ai quattro venti di volere abolire le province, il CNEL e tagliare i costi della politica, ma intanto attua\u00a0<b>politiche di svalutazione interna<\/b>\u00a0(\u201cle riforme strutturali\u201d) e\u00a0<b>privatizzazioni<\/b>, indispensabili per tenere l\u2019Italia agganciata alla moneta unica. Non a caso, il Financial Times lo definisce gi\u00e0 nel 2015 come\u00a0<i>\u201cl\u2019ultima speranza delle \u00e9lite italiane\u201d,<\/i>\u00a0perch\u00e9 dal suo successo \u201criformatore\u201d, ossia dall\u2019attuazione di quelle\u00a0<b>politiche lato offerta<\/b>\u00a0caldeggiate dalla Troika, dipende la\u00a0<strong>permanenza dell\u2019Italia nell\u2019eurozona<\/strong>: ci\u00f2 spiega perch\u00e9 l\u2019intero establishment italiano, dalla Confindustria alla Chiesa Cattolica, dal Corriere della Sera a La Repubblica, si \u00e8 stretto attorno al premier. La posta in gioco era la salvaguardia di<b>\u00a0interessi e di assetti consolidati da decenni.\u00a0<\/b><\/p>\n<p>Come l\u2019eurozona \u00e8 inevitabilmente<b>\u00a0vocata al<\/b><b>l\u2019implosione<\/b>, cos\u00ec era per\u00f2 inevitabile che l\u2019esperienza di Matteo Renzi terminasse con un clamoroso fallimento. \u00c8 tutto, tranne che casuale, che il premier sia caduto nel vano tentativo di approvare una\u00a0<b>riforma costituzionale \u201csuggerita\u201d dal trio BCE-UE-FMI<\/b>. La disfatta di Matteo Renzi era in certo senso scritta nelle stelle: la spocchia del premier, le sue amicizie con miliardari e banchieri, le faide interne al PD,\u00a0<b>sono accidenti<\/b>, elementi cio\u00e8 legati alla situazione contingente.\u00a0<b>La sostanza della sua disfatta<\/b>\u00a0deve essere cercata nel fallimento della moneta unica, dell\u2019Unione Europea e dell\u2019economia neoliberista sottostante: mille giorni di governo \u201ceuropeista\u201d hanno logorato Renzi a tal punto da rendere scontato il rigetto da parte dell\u2019elettorato.<\/p>\n<p>Tutto l\u2019establishment\u00a0euro-atlantico\u00a0si \u00e8 speso per il referendum costituzionale: Romano Prodi, Giorgio Napolitano, Eugenio Scalfari, Barack Obama, Jean-Claude Juncker, Wolfgang Sch\u00e4uble, etc. etc., hanno unanimemente espresso il loro sostegno alla riforma Boschi. \u00c8 difficile dire quanti per\u00f2 scommettessero sulla sua effettiva approvazione alle urne:<a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/perche-the-economist-disperato-vota-no-al-referendum\/\">l\u2019editoriale del The Economist del 26 novembre,\u00a0<i>\u201cWhy Italy should vote no in its referendum\u201d<\/i>, si pu\u00f2 collocare ad esempio nell\u2019ottica di una\u00a0<b>sconfitta preannunciata e certa<\/b>.<\/a><\/p>\n<p><b>La City e Wall Street<\/b>, avendo a disposizione buoni sondaggi, sapevano che il 4 dicembre avrebbe trionfato il \u201cno\u201d e, per nulla allarmate dalla prospettiva, hanno promesso\u00a0<b>l\u2019immunit\u00e0 all\u2019Italia sui mercati finanziari<\/b>, in cambio della formazione di un<strong>\u00a0docile e malleabile esecutivo<\/strong>\u00a0che traghetti il Paese sino alle elezioni del 2018, senza disturbare cos\u00ec le fondamentali elezioni politiche che si svolgeranno in Francia e Germania tra la primavera e la tarda estate:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cWhat, then, of the risk of disaster should the referendum fail?\u00a0<b>Mr Renzi\u2019s resignation may not be the catastrophe many in Europe fear. Italy could cobble together a technocratic caretaker government, as it has many times in the past.<\/b>\u00a0If, though, a lost referendum really were to trigger the collapse of the euro, then it would be a sign that the single currency was so fragile that its destruction was only a matter of time.\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p>Ci\u00f2 spiega\u00a0<b>la relativa calma a Piazza Affari<\/b>\u00a0cui si \u00e8 assistito luned\u00ec 5 dicembre: appena resi i noti i risultati del referendum, l\u2019euro \u00e8 affondato nelle borse asiatiche. Quando per\u00f2 \u00e8 entrata in azione Londra, la moneta unica ha velocemente riacquistato il terreno perduto e gli indici azionari italiani hanno chiuso con danni limitati.\u00a0<b>Il boom sui listini<\/b>\u00a0cui \u00e8 assistito il 6 dicembre (Piazza Affari ha chiuso in rialzo del 4%), indica che i \u201cmercati\u201d hanno ormai la certezza che lo scenario delle elezioni anticipate \u00e8 scongiurato e si va verso\u00a0<b>un governo tecnico o politico<\/b>\u00a0che porter\u00e0 a termine, senza gesti inconsulti e brividi elettorali, la legislatura.<\/p>\n<p>Ne deriva che i presunti propositi del premier di ottenere il prima possibile l\u2019approvazione della legge di bilancio, cos\u00ec da\u00a0<b>indire le elezioni gi\u00e0 a febbraio 2017,<\/b><strong>\u00a0<\/strong>saranno frustrati: gli inviti di Ferruccio De Bortoli a comportarsi responsabilmente ed a non rovesciare il tavolo, le indiscrezioni circolate nella mattina del 6 dicembre circa i progetti\u00a0di Renzi per un \u201canno sabbatico\u201d negli Stati Uniti<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/lultima-speranza-dellelite-italiana-andata-leuro\/#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\">2<\/a>, ed infine l\u2019esclusiva apparsa nel tardo pomeriggio sull\u2019Huffington Post, secondo cui il presidente della Repubblica\u00a0<b>Sergio Mattarella\u00a0<\/b>considererebbe<em>\u00a0\u201cinconcepibili le elezioni anticipate<\/em>\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/lultima-speranza-dellelite-italiana-andata-leuro\/#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\">3<\/a>, indicano che, nonostante le dichiarazioni del premier dimissionario, i preparativi per un<strong>\u00a0governo che termini la legislatura<\/strong><b>\u00a0<\/b>sono in stato avanzato.<\/p>\n<p>Tutto fila liscio quindi? I listini azionari potranno inanellare nuovi rialzi, grazie ad un\u00a0<b>governo Padoan,\u00a0<\/b><b>Gentiloni, Grasso o<\/b><b>\u00a0Franceschini?<\/b><\/p>\n<p>No, perch\u00e9 i\u00a0<b>problemi di fondo dell\u2019Italia<\/b>, quelli che hanno bruciato\u00a0<b>nell\u2019arco di mille giorni\u00a0<\/b>l\u2019enorme capitale politico iniziale di Matteo Renzi (enorme, perch\u00e9 media e governi stranieri lo hanno costantemente alimentato sin dall\u2019inizio)\u00a0sono ancora sul tavolo: si tratta delle folli ricette per cercare di tenere l\u2019Italia agganciata all\u2019eurozona. Come abbiamo sovente sottolineato nei nostri articoli, anni di recessione economica e di austerit\u00e0 hanno minato\u00a0<b>alle fondamenta il sistema bancario italiano<\/b>, afflitto oggi da 200 \u20acmld di sofferenze e da una cronica carenza di capitale:<a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/italexit-limminente-crisi-bancaria\/\">\u00a0Monte dei Paschi di Siena ed Unicredit sono, in particolare, i dossier pi\u00f9 bollenti di queste settimane.<\/a><\/p>\n<p><b>I dilemmi del prossimo governo<\/b>\u00a0sono quindi gli stessi che avrebbe dovuto affrontare l\u2019esecutivo Renzi e pochi analisti seri possono affermare che una nuova costituzione avrebbe facilitato la loro soluzione:\u00a0<b>applicare il bail-in,<\/b>\u00a0come previsto dalle normative europee entrate in vigore il primo gennaio 2016 ed aggravare cos\u00ec la recessione,\u00a0<b>o entrare con denaro pubblico<\/b>\u00a0nel capitale delle banche, dimostrando cos\u00ec per l\u2019ennesima volta che le regole di Bruxelles, che si tratti di bilanci statali o di salvataggi bancari, non reggono alla prova dei fatti?<\/p>\n<p>\u00c8 una questione impellente, perch\u00e9 l\u2019operazione per l\u2019aumento di capitale di\u00a0<b>Monte dei Paschi,\u00a0<\/b>quei 5 \u20acmld di cui l\u2019istituto ha disperatamente bisogno,\u00a0<b>sta volgendo al peggio<\/b>: la conversione volontaria delle obbligazioni in capitale si \u00e8 rivelata un fiasco (1 \u20acmld), il fondo sovrano del Qatar si \u00e8 sfilato e con lui il \u201cConsorzio\u201d di banche private che avrebbero dovuto garantire l\u2019aumento. Si vocifera in questi giorni di un possibile salvataggio pubblico in base alla normativa\u00a0<b>in vigore fino al 31 dicembre 2015<\/b>\u00a0(il cosiddetto<i>\u00a0\u201cburden sharing\u201d<\/i>), in aperta<b>\u00a0violazione<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/lultima-speranza-dellelite-italiana-andata-leuro\/#sdfootnote4sym\" name=\"sdfootnote4anc\">4<\/a>\u00a0quindi del bail-in,<\/b>\u00a0attivo da gennaio e gi\u00e0 applicato in Austria sulla<b>Heta Asset Resolution AG.\u00a0<\/b>Come reagirebbero la commissione europea ed i falchi tedeschi?<\/p>\n<p>Senza contare che il\u00a0<b>quadro macroeconomico<\/b>, dalla crescita anemica alla disoccupazione a dure cifre, dall\u2019impoverimento della famiglie al debito pubblico record,\u00a0<b>\u00e8 sempre pi\u00f9 fosco<\/b>\u00a0e non \u00e8 difficile immaginare cosa accadr\u00e0 quando\u00a0<b>i tassi delle banche centrali<\/b>\u00a0(a met\u00e0 dicembre la FED, a marzo la BCE)\u00a0<b>dovessero iniziare a salire<\/b>: il denaro facile defluirebbe dai titoli di Stato, facendo esplodere in poche ore i differenziali tra Bund e Btp.<\/p>\n<p>Il prossimo governo italiano ha quindi dinnanzi a s\u00e9 tutte le criticit\u00e0\u00a0<b>gi\u00e0 note il 3 dicembre<\/b>:\u00a0<i>\u201cVolker Wieland, consigliere di Angela Merkel:\u00a0<strong>l<\/strong><\/i><i><b>\u2018Italia chieda aiuto all\u2019Esm<\/b><\/i><i>\u201c<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/lultima-speranza-dellelite-italiana-andata-leuro\/#sdfootnote5sym\" name=\"sdfootnote5anc\">5<\/a><\/i>\u00a0si pu\u00f2 leggere a distanza di due giorni dalla bocciatura del referendum costituzionale. Arrivati al 6 dicembre, il governo tedesco non ha pi\u00f9 nessuna necessit\u00e0 di tacere sulle condizioni economiche dell\u2019Italia per assecondare Renzi; come\u00a0<strong>l\u2019Eurogruppo,<\/strong>\u00a0superato il referendum, non si \u00e8 pi\u00f9 fatto scrupoli a chiedere<b>\u00a0una manovra aggiuntiva<\/b>\u00a0a Roma per rientrare nei parametri del Patto di Stabilit\u00e0<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/lultima-speranza-dellelite-italiana-andata-leuro\/#sdfootnote6sym\" name=\"sdfootnote6anc\">6<\/a>.\u00a0Altre tasse, altri tagli alla sanit\u00e0, altre privatizzazioni? Od un commissariamento\u00a0<i>tout court<\/i>\u00a0da parte della Troika UE-BCE-FMI? E poi perch\u00e9? Per allungare di qualche altro anno ancora le sofferenze di una societ\u00e0 gi\u00e0 stremata e (pericolosamente) insofferente?<\/p>\n<p>\u00c8 quasi certo che le dimissioni di Matteo Renzi non comporteranno le elezioni in primavera e si vada, per la felicit\u00e0 del The Economist e dei mercati finanziari, verso un governo tecnico o \u201cpolitico\u201d che traghetti l\u2019Italia sino al 2018: ciononostante, la resa dei conti si avvicina e lo scenario di\u00a0<b>un\u2019implosione dell\u2019eurozona<\/b>\u00a0\u00e8 ormai apertamente contemplato nel mondo finanziario e politico. Quando il premier-cazzaro torner\u00e0 dal suo anno sabbatico negli Stati Uniti, difficilmente cambier\u00e0 i dollari in euro.<\/p>\n<hr \/>\n<h5>Note<\/h5>\n<h5><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/lultima-speranza-dellelite-italiana-andata-leuro\/#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a>\u00a0http:\/\/www.huffingtonpost.it\/2016\/12\/06\/de-bortoli-renzi_n_13451008.html<\/h5>\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/lultima-speranza-dellelite-italiana-andata-leuro\/#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a>\u00a0https:\/\/www.lastampa.it\/2016\/12\/06\/italia\/speciali\/referendum-2016\/renzi-adesso-tentato-dallanno-sabbatico-voglio-togliermi-di-torno-kATY6fBnabLNA3whmz5BoN\/pagina.html<\/p>\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/lultima-speranza-dellelite-italiana-andata-leuro\/#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a>\u00a0http:\/\/www.huffingtonpost.it\/2016\/12\/06\/sergio-mattarella_n_13458774.html?utm_hp_ref=italy<\/p>\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/lultima-speranza-dellelite-italiana-andata-leuro\/#sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4sym\">4<\/a>\u00a0https:\/\/www.bancaditalia.it\/media\/approfondimenti\/2016\/d-e-r-quattro-banche\/#faq8761-13<\/p>\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/lultima-speranza-dellelite-italiana-andata-leuro\/#sdfootnote5anc\" name=\"sdfootnote5sym\">5<\/a>\u00a0http:\/\/www.huffingtonpost.it\/2016\/12\/06\/volker-wieland-esm_n_13453694.html<\/p>\n<div id=\"sdfootnote6\">\n<h5 class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/lultima-speranza-dellelite-italiana-andata-leuro\/#sdfootnote6anc\" name=\"sdfootnote6sym\">6<\/a>\u00a0http:\/\/www.repubblica.it\/economia\/2016\/12\/05\/news\/referendum_la_via_al_posto_di_padoan_a_bruxelles-153486764\/<\/h5>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>fonte:\u00a0<\/strong><em><a href=\"http:\/\/www.sinistrainrete.info\/politica-italiana\/8653-federico-dezzani-l-ultima-speranza-dell-elite-italiana-e-andata-e-con-lui-l-euro.html\">http:\/\/www.sinistrainrete.info\/politica-italiana\/8653-federico-dezzani-l-ultima-speranza-dell-elite-italiana-e-andata-e-con-lui-l-euro.html<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SINISTRAINRETE.INFO (Federico Dezzani) Dopo la netta\u00a0ed inequivocabile sconfitta referendaria, un 60-40 reso ancora pi\u00f9 doloroso dall\u2019affluenza record, Matteo Renzi ha annunciato l\u2019intenzione di dimettersi. Molti commentari ragionano sulle cause circostanziali del voto referendario: la disfatta del premier era in realt\u00e0 una \u201cnecessit\u00e0 storica\u201d e si inquadra nel pi\u00f9 ampio disfacimento della\u00a0Seconda Repubblica che ha traghettato\u00a0l\u2019Italia nella moneta unica. La relativa calma con cui \u00e8 stata accolta la vittoria del \u201cno\u201d ed il boom di&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":78,"featured_media":26572,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Schermata-2016-12-13-alle-15.57.26.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-6Uw","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26568"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/78"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26568"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26568\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26574,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26568\/revisions\/26574"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/26572"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26568"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26568"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26568"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}