{"id":26720,"date":"2016-12-17T10:00:36","date_gmt":"2016-12-17T09:00:36","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=26720"},"modified":"2016-12-16T16:01:26","modified_gmt":"2016-12-16T15:01:26","slug":"il-mondo-sta-cambiando-basta-con-la-dittatura-dellfmi-e-della-troika","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=26720","title":{"rendered":"Il mondo sta cambiando: basta con la dittatura dell&#8217;FMI e della Troika"},"content":{"rendered":"<p><strong>di COME DONCHISCIOTTE (Alexander Hartman)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il chiaro rifiuto del popolo Italiano alla riforma costituzionale, col referendum del 4 Dicembre 2016, la quale avrebbe consegnato di fatto la sovranit\u00e0 dell\u2019Italia nelle mani dell\u2019Unione Europea, \u00e8 stata, come gi\u00e0 dichiarato da Helga Zepp-LaRouche nell\u2019articolo del 7 Dicembre 2016 nel suo forum, un \u201cclamoroso schiaffo in faccia all\u2019oligarchia finanziaria internazionale\u201d ed il terzo dopo il Brexit britannico e la vittoria elettorale di Donald Trump negli Stati Uniti. Ma questa oligarchia sembra incapace di imparare dalle proprie sconfitte perch\u00e9 raddoppia gli sforzi per imporre il proprio volere, sia in Italia, come nel resto degli stati Europei.<\/p>\n<p>Un ruolo essenziale lo gioca Mario Draghi, presidente della BCE, che, contrariamente a quanto precedentemente annunciato \u201cnessun restringimento del quantitative easing\u201d (QE), cio\u00e8 nessuna riduzione della quantit\u00e0 di moneta stampata, nella conferenza stampa dell\u20198 Dicembre dichiarava che il restringimento del quantitative easing non era in programma per dimostrare che la BCE resta sul mercato.<\/p>\n<p>Il Consiglio direttivo della BCE ha deciso per\u00f2 di ridurre da 80 a 60 miliardi di euro al mese gli acquisti di obbligazioni societarie e di governo da parte delle banche, a partire dall\u2019aprile 2017, e allo stesso tempo il Consiglio ha prorogato il QE a nove mesi invece che sei fino alle fine del 2017. Inoltre Draghi ha sottolineato la possibilit\u00e0 di prolungare tale periodo e che la quota di 80 miliardi potrebbe essere ripristinata o addirittura superata in futuro.<\/p>\n<p>Come giustificazione della manovra, viene affermato che gli esperti della BCE prevedono una crescita economica nell\u2019eurozona molto bassa, fino ad almeno la fine del 2019, con un massimo dell\u20191,7% all\u2019anno, perch\u00e9 a loro parere i governi non attuano le riforme strutturali in maniera celere, cos\u00ec che il sistema bancario in alcuni paesi resta, secondo il parere degli esperti, vulnerabile.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, la continuazione del quantitative easing, non \u00e8 nient\u2019altro che l\u2019ammissione che le banche devono continuare ad essere supportate, fino a quando non si decider\u00e0 una separazione del sistema bancario (cut-off), per separare \u201cil grano dalla pula\u201d, ovvero far cessare l\u2019insorgere delle banche zombie. Questa sarebbe secondo loro la soluzione al problema.<\/p>\n<p>Uno dei motivi per cui ancora si aderisce a queste misure di supporto (per le banche) \u00e8 che queste servono come leva per imporre misure di austerit\u00e0 brutali contro le popolazioni dei governi colpiti, cos\u00ec com\u2019\u00e8 gi\u00e0 stato fatto, e continua ad essere fatto, con la Grecia.<\/p>\n<p>Come abbiamo segnalato (vedi Neue Solidaritaet 48\/2016), l\u2019ufficio statistico greco ha riferito recentemente che, dopo le misure di austerit\u00e0 imposte dalla EU, il 40% dei greci vive sotto la soglia di povert\u00e0 e che la povert\u00e0 nella popolazione pi\u00f9 giovane (bambini e ragazzi) \u00e8 passata dal 28,7% al 37% dopo le imposizioni delle misure di austerit\u00e0 del periodo 2010-2015.<\/p>\n<p>L\u2019Eurogruppo, il gruppo dei ministri delle finanze dei 19 Paesi, ha nuovamente imposto il suo volere alla Grecia il 7 Dicembre 2016. Come contropartita per futili ed immediate misure di alleviamento del debito (debito che non sar\u00e0 estinto prima del 2060) concesse dalla BCE nei confronti della Grecia, questa deve conseguire un avanzo primario di bilancio pari al 3,5% del PIL per la durata di dieci anni dopo la fine del programma ufficiale di bail-out, previsto per il 2018. Quest\u2019avanzo primario di bilancio, che i greci dal nulla dovrebbero riuscire a produrre, dovrebbe essere utilizzato per pagare i debiti pubblici, che sono il risultato di precedenti piani di salvataggio concessi dalla BCE.<\/p>\n<p>Politica Troika per l\u2019Italia?<\/p>\n<p>Ma la politica della Troika non \u00e8 rivolta solo contro la Grecia, ma anche contro l\u2019Italia. Uno dei pi\u00f9 importanti economisti del governo Merkel, Volker Wieland, sollev\u00f2 la pretesa di imporre la politica della Troika in Italia, con grande ripugnanza da parte degli italiani che, a ragione, considerarono Wieland portavoce del Governo tedesco.<\/p>\n<p>Wieland, uno dei cosiddetti \u201cesperti economici\u201d, disse in un\u2019intervista al Handelsblatt, \u201cl\u2019Italia dovrebbe rivolgersi al Fondo Monetario Internazionale ed al Meccanismo di stabilit\u00e0 Europea (MES) per adottare il \u2018programma di aiuti&#8217;\u201d, aggiungendo che, \u201cprimo, dovrebbe essere necessaria una protezione del debito nel caso in cui in Italia dovesse verificarsi una crisi del debito, cosicch\u00e9 avrebbero il FMI e il MES, il tal caso, il necessario influsso sul Governo italiano per superare lo stallo delle riforme. Nel caso in cui l\u2019Italia non fosse in grado di applicare le riforme richieste, allora non sarebbe nella situazione di poter rimanere nell\u2019Euro.\u201d. Ma ci\u00f2 significa permettere alla Troika, cos\u00ec come \u00e8 accaduto col Governo greco, di far leva a piacimento anche sul Governo italiano.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo l\u2019agenzia di rating Moody, pur lasciando invariato il rating italiano a Baa2, ha peggiorato la valutazione delle prospettive per l\u2019Italia, da \u201cstabile\u201d a \u201cnegativo\u201d. Negli ultimi anni le agenzie di rating hanno ripetutamente svalutato i titoli di stato italiani, una tattica tipica per far pressione sul Paese, in modo da spingere lo Stato a rivolgersi ai \u2018programmi di aiuti\u2019 in cambio di governi tecnici e programmi di austerit\u00e0.<\/p>\n<p>Infatti Draghi (leggi BCE) gi\u00e0 presta grosse quantit\u00e0 di denaro al Governo italiano ed alle sue banche private, ma nonostante ci\u00f2, la situazione critica del Monte dei Paschi di Siena non cambia. Il tentativo del Governo Renzi di ricapitalizzare privatamente la banca \u00e8 fallito e se si prendono per buone le fonti del Financial Times e Reuters, nessun Governo italiano sar\u00e0 in grado di ricapitalizzare o nazionalizzare il Monte dei Paschi di Siena. In ogni caso, non entro la fine di Gennaio 2017.<\/p>\n<p>Il Governo Renzi, o ci\u00f2 che ne resta di esso, vuole comprare alla pari una grande parte delle obbligazioni del Monte dei Paschi di Siena, detenute dagli investitori al dettaglio, per prevenire una rivolta della popolazione e la caduta delle obbligazioni che seguirebbero sulle altre principali banche italiane. Alla fine i prestiti acquistati dallo Stato verrebbero cambiati in azioni cosicch\u00e9 lo Stato diventi il maggior azionista della banca. Ma questo tipo di nazionalizzazione \u00e8 contro la regola del Bail-in imposta dalla Commissione Europea e dalla BCE che prevedono, per una nazionalizzazione, il pagamento dei debiti da parte di azionisti, dei detentori di obbligazioni subordinate e i depositanti. E li a sorvegliare ci sono Merkel e Sch\u00e4uble.<\/p>\n<p>Siccome il Governo Renzi blocca da mesi in Parlamento tutti i tentativi di una stretta divisione del sistema bancario, si prospetta ora all\u2019orizzonte la pressione di Draghi, poich\u00e9 ormai solo il quantitative easing della BCE sarebbe il modo per impedire a breve la caduta dei crediti, la chiusura delle banche e le grandi perdite economiche della popolazione. La BCE prover\u00e0 quindi a far leva su questi fattori, cos\u00ec come gi\u00e0 a fatto con la Grecia.<\/p>\n<p>Il vecchio paradigma viene destituito.<\/p>\n<p>Helga Zepp-LaRoche, il presidente dell\u2019Istituto Schiller e del movimento di solidariet\u00e0 B\u00fcSo, che gi\u00e0 dal 2012 present\u00f2 un piano per un \u2018miracolo economico per il Mediterraneo, Nord Africa e Medio Oriente\u2019, ha dichiarato che il mantenimento delle politiche Europee sarebbe \u201cil proseguimento di un processo che appartiene ad un paradigma vecchio e morente\u201d. In realt\u00e0 questo paradigma era gi\u00e0 morto, come dimostrato dal risultato del referendum italiano, dal Brexit e dalla vittoria di Trump. Questo grande cambiamento travolger\u00e0 anche la Germania, \u201cnon ci sar\u00e0 scampo\u201d. Come conseguenza degli sviluppi in Italia ed in Grecia dovrebbe portare la Germania fuori dall\u2019Euro.<\/p>\n<p>L\u2019alternativa \u00e8 chiara: reintrodurre la divisione del sistema bancario per riabilitare il sistema finanziario, aderire alla \u201cstrategia win-win\u201d cinese della nuova via della seta ed insieme a Russia e Cina (e possibilmente anche agli Stati Uniti di Trump) ricostruire l\u2019economia mondiale.<\/p>\n<p>Le vecchie \u00e8lite occidentali sono troppo grette per riconoscere questo storico cambiamento, o non vogliono ammetterlo, e si aggrappano al loro vecchio sistema che cola a picco. Che non avranno successo \u00e8 chiaro a tutti, perch\u00e9 nel frattempo vento \u00e8 ormai cambiato in tutto il mondo. Christian Eddy Avellin, il direttore del pi\u00f9 grande porto del Madagascar, al forum economico degli Stati africani di Amburgo sul tema infrastrutture tedesche-africane sottoline\u00f2: \u201cIl mondo sta cambiando. Noi non accettiamo pi\u00f9 la dittatura dell\u2019FMI e della Banca Mondiale. I cinesi sono l\u00ec, e ci aiutano.\u201d<\/p>\n<p>E questo dovrebbero capirlo gli europei, anche se Merkel, Sch\u00e4ubles e Draghi non vogliono vederlo\u2026 perch\u00e9 chi tardi arriva, male alloggia.<\/p>\n<p>articolo originale http:\/\/www.solidaritaet.com\/neuesol\/2016\/50\/leitartikel.htm<\/p>\n<p>11.12.2016<\/p>\n<p>Traduzione dal tedesco di Michele D\u2019Ascanio<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/comedonchisciotte.org\/il-mondo-sta-cambiando-basta-con-la-dittatura-dellfmi-e-della-troika-europea\/\">http:\/\/comedonchisciotte.org\/il-mondo-sta-cambiando-basta-con-la-dittatura-dellfmi-e-della-troika-europea\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di COME DONCHISCIOTTE (Alexander Hartman) &nbsp; Il chiaro rifiuto del popolo Italiano alla riforma costituzionale, col referendum del 4 Dicembre 2016, la quale avrebbe consegnato di fatto la sovranit\u00e0 dell\u2019Italia nelle mani dell\u2019Unione Europea, \u00e8 stata, come gi\u00e0 dichiarato da Helga Zepp-LaRouche nell\u2019articolo del 7 Dicembre 2016 nel suo forum, un \u201cclamoroso schiaffo in faccia all\u2019oligarchia finanziaria internazionale\u201d ed il terzo dopo il Brexit britannico e la vittoria elettorale di Donald Trump negli Stati Uniti.&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":77,"featured_media":18913,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Come-Don-Chisciotte.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-6WY","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26720"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/77"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26720"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26720\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26721,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26720\/revisions\/26721"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/18913"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26720"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26720"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26720"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}